IL COLUMNIST / PERCHE’ I QUOTIDIANI SPORTIVI NON PROVANO A ‘STRILLARE’ IN PRIMA PAGINA LA BELLA FAVOLA DEL PARMA DI NUOVO SESTO, BELLO E CONVINCENTE COME AI TEMPI DI TANZI?

Luca Russo (www.ilcolumnist.net) – ‘Thohir, capito che aria tira?’ e ‘Gervinho: l’antiJuve’. Ecco i titoli che le redazioni di Gazzetta dello Sport e Corriere dello Sport hanno scelto per aprire l’edizione odierna dei loro quotidiani. Sono consapevole di affrontare un argomento già sviscerato e discusso in altre circostanze. Ma, al lume del gran momento, in termini di prestazioni e risultati, vissuto dai Crociati, mi pare giusto e doveroso farlo ritornare d’attualità. Capisco che le principali testate nazionali in ambito sportivo abbiano ragioni – di bilancio, bacini d’utenza e chi più ne ha, più ne metta – che il cuore, beninteso: il cuore di noi tifosi, non può e non riesce a foto (6)comprendere. Allo stesso modo, è pacifico che le notizie dell’ultimo turno di campionato siano, nell’ordine, i pareggi di Napoli e Juve, la schiacciante vittoria della Roma al Bentegodi di Verona, il passo falso dell’Inter, la fortunosa e rocambolesca affermazione del Milan in quel di Cagliari e il misero punto raccolto dalla Fiorentina contro il Genoa rigenerato dalla cura Gasperini. Ma… insomma… non sarebbe male se ogni tanto i direttori dei quotidiani sportivi finissero per sorprenderci e decidessero di spedire in prima quelle formazioni che normalmente occupano i trafiletti più nascosti o le pagine più remote. Mi spiego: considerato che è reduce da dieci risultati utili consecutivi e ben quattro vittorie di seguito, GdS e CdS non potevano, almeno per una volta, aprire col Parma piuttosto che con gli ennesimi titoli dedicati al neo-patron indonesiano dell’Inter e alla Roma ritornata prepotentemente in corsa per lo scudetto? Ripeto: è naturale che faccia più notizia la batosta subita da una grande squadra piuttosto che l’impresa messa a segno da un club di piccolo o medio calibro. Però, una volta ogni cinque/sei turni di campionato si potrebbe provare a ‘strillare’ in prima la favola del Parma di nuovo sesto, bello e convincente come ai tempi di Tanzi, invece che venire a raccontarci la solita storiella, già ascoltata diverse altre volte, della Juventus che scappa via o del Napoli e della Roma che vanno a riprenderla. A proposito dei giallorossi: domenica prossima ci toccherà andare a fargli visita. Sebbene l’avversario sia di quelli estremamente impegnativi e difficili da superare, credo che il Parma abbia buone possibilità di uscire dall’Olimpico con in tasca un risultato utile. Ma ad una condizione: e cioè che non si vada nella Capitale con la pretesa di fare noi il gioco e proporre il tanto sbandierato calcio propositivo. La Roma è squadra che ama agire in contropiede e mal digerisce quelle compagini che si accampano nella loro metà campo a difesa di un pari o di un inatteso vantaggio. I vari Gervinho, Strootman, Ljajic e Florenzi, sono animali da corsa più che da combattimento, macchine da Formula uno piuttosto che auto granturismo. Negli spazi e nelle praterie che gli offrono quelle formazioni che li affrontano a viso aperto, trovano il terreno ideale sul quale piantare e far germogliare le loro indubbie e indiscutibili qualità. Se il Parma desidera che la domenica romana si trasformi in una domenica da ricordare e raccontare ai nipotini, è necessario che faccia ricorso alla strategia del mordi e fuggi: tanto catenaccio, tanta interdizione e altrettanto contropiede. La Roma la si può battere utilizzando proprio quelle che sono le sue armi migliori. Donadoni già lo sa e non ci deluderà. Ne sono convinto. Luca Russo (www.ilcolumnist.net)

24 pensieri riguardo “IL COLUMNIST / PERCHE’ I QUOTIDIANI SPORTIVI NON PROVANO A ‘STRILLARE’ IN PRIMA PAGINA LA BELLA FAVOLA DEL PARMA DI NUOVO SESTO, BELLO E CONVINCENTE COME AI TEMPI DI TANZI?

  • 27 Gennaio 2014 in 17:50
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    Sui nazionali siamo nominati solo per eventuali (e spesso inventate) cessioni .. si lavora meglio a fari spenti .. poi tirano un sacco di gufate..

    • 27 Gennaio 2014 in 23:45
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      Ciao Gabriele, come ho già detto anche in altre occasioni, credo che il Parma non possa che ringraziare quei giornali, siti, televisioni che reclamizzano la propria mercanzia, alzandone il valore di mercato. Ed è abbastanza assurdo quando si lamentano di questo.

      Poi, a mio modo di vedere, ma io sono all’antica, e forse la cosa non è sufficientemente commerciale, i media dovrebbero avere maggiori attenzioni anche per i club comprimari e non solo per le grandi, iniziando ad alimentare un movimento di interesse. Cercando di svolgere una funzione anche di informazione che dovrebbe essere il primo punto da rispettare del proprio statuto sociale.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 27 Gennaio 2014 in 18:03
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    semplice: per lo stesso motivo per cui giornali locali, come la ‘gazzetta di parma’, decantano le lodi del Parma anche quando è in crisi. o dicono che cassano vuole restare quando ha appena detto che preferiva la samp.

    • 27 Gennaio 2014 in 23:37
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      Io credo che se la politica editoriale è quella fanno un bel buco nell’acqua. Alla gente di sentire che va tutto bene madama la marchesa, quando così non è, non piace. Basterebbe cercare di essere obiettivi. Il problema è atavico è la commistione di complicità tra giornalisti-addetti ai lavori-tifosi. E sto apprezzando chi, ultimamente, ha deciso di rinunziare a tutte queste clientele, per tirare fuori il proprio io.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 27 Gennaio 2014 in 18:32
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    Praticamente ti sei risposto da solo…

    Ovvero, secondo i benpensanti del calcio italiano, il Parma e’ sesto non per meriti propri, bensì per demeriti vari di Inter, Milan e Lazio.
    Quindi ….nessun titolo!
    Per avere una notizia in prima pagina, dovremo agguantare quanto meno il Napoli….allora forse ci daranno spazio!

    • 27 Gennaio 2014 in 23:35
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      Salve Damino e benvenuto su stadiotardini.it (non ricordo di aver visto prima suoi commenti). E’ evidente che il Parma è sesto per demeriti assortiti di altre che. a rigor di logica e di investimenti, non dovrebbero essere dietro. Ma il Parma di quest’anno, con un solo misero punticino più di quello dell’anno scorso (nonostante in estate il generoso Ghirardi non abbia badato a spese per allestire una squadra matura, apposta per lasciare il segno nell’anno del centenario), sta solo adesso raggiungendo il minimo sindacale. Cioè il combattere per le zone dal 6° all’8° posto (posizioni per la quale era stata allestita, ché se doveva concorrere col Chievo avrebbe sbagliato a trattenere i più forti, anziché venderli, e potenziarsi con calciatori indubbiamente fuori dalla propria normale portata).

      Cordialmente

      Gmajo

  • 27 Gennaio 2014 in 18:45
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    azz ma Schianchi cosa ci sta a fare alla GdS? Leonardi si faccia sentire!

    • 27 Gennaio 2014 in 23:31
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      Beh di spazio al Parma la GdS ne ha dato parecchio ultimamente… E anche sulla vicenda Cassano non credo che avessero fatto torti al Parma. Poi che il Parma tiri fino lì a livello nazionale è nella natura delle cose. Ma non piangiamoci addosso con ‘ste cose. Anche se battessimo la Roma il CdS (per ragioni geografiche più della GdS) titolerebbe più sulla loro caduta che sul nostro successo…

      Cordialmente

      Gmajo

  • 27 Gennaio 2014 in 18:53
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    pienamente d accordo con gabriele meglio viaggiare a fari spenti…..il parma non “tira” sui quotidiani nazionali ..e poi in fondo per leggere “bene” e in modo approfondito c è solo stadio tardini.it…io la gazza di parma…ho smesso da un bel po di leggerla ….giornale di regime per quanto riguarda la nostra compagine…

  • 27 Gennaio 2014 in 19:00
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    Concordo con Gabriele, è meglio continuare a lavorare a fari spenti , che poi appena cominciano a lodarti troppo lo scivolone è sempre dietro l’angolo.
    A parte la considerazione scaramantica, la verità è che del Parma a livello nazionale non importa un granché.
    Di seguito ti riporto parte di un commento che scrissi anni fa, ma come vedi non è cambiato nulla.

    Perché la realtà è che Davide non fa audience, non fa vendere i giornali e neanche alzare l’auditel e quando vince non importa a nessuno. Ricordo ancora con una certa
    amarezza la prima pagina della rosea del 11 maggio 2002 : il Parma squinternato di quell’anno, che si salvò solo all’ultima giornata dalla retrocessione, vinse contro ogni pronostico la coppa Italia contro l’odiata Juve.
    Indovinate cosa era il titolo della prima pagina, la vittoria di Davide su Golia? No, quella era relegata in un angolino, il titolo a nove colonne era la partenza di Ronaldo verso il Real.

    Febbredacalcio

  • 27 Gennaio 2014 in 19:09
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    I giornali cercano di accontentare i propri clienti. Come qui. Qui siamo quasi tutti tifosi del Parma e si parla quasi esclusivamente del Parma, anche quando va male. I tifosi di Juve, Milan, Inter, Roma, Lazio, Toro, Genoa e Samp (praticamente il 99% di chi legge i giornali sportivi nazionali) se ne fregano delle notizie relative alle altre squadre. A me cmq nn frega un cavolo di quello che scrivono perchè nn li compro.

  • 27 Gennaio 2014 in 19:53
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    Vuoi sentir strillare :: un sistema ci sarebbe. Domenica si vince a Roma, goal di Totti e doppietta di Cassano.
    Titolone: fra i due geni del calcio vince Cassano. Ma anche così del Parma non si parlerebbe.

  • 27 Gennaio 2014 in 20:29
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    io leggevo corriere dello sport-stadio ,li ci trovavo articoli di clelio colabona anche quando eravamo in C

  • 27 Gennaio 2014 in 22:14
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    Bravo, stadio ė l unico che da spazio anche alle piccole

    • 27 Gennaio 2014 in 23:17
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      Tolto che quando assioma leggeva clelio erano altri tempi, la ragione per cui il CdS-Stadio rispetto alla GdS dedica maggior attenzione (e poi e poi…) alle piccole è perché hanno diverse edizioni regionali. Fenomeno per cui capita spesso di trovare titolazioni contraddittorie tra di loro a seconda dell’area geografica dove viene distribuito. Quando Assioma leggeva Clelio, io scrivevo delle articolesse da 90 caratteri (alle volte anche due al dì) persino su Tuttosport. Ma poi, col passare degli anni, l’attenzione andò scemando.

      Cordialmente

      Gmajo

      • 28 Gennaio 2014 in 12:15
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        90 caratteri? E che scriveva Majo, epitaffi?

        • 28 Gennaio 2014 in 12:36
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          No, chiedo scusa, Ermete. Gli epitaffi non sono il mio forte: io preferisco le articolesse, come noto, essendo un po’ prosaico e logorroico. Intendevo dire articoli da 90 righe (da 60 caratteri cad.). E 180 righe al giorno sul Parma non erano male. Anche se il meglio di me, per la popolarità del Parma, lo diedi da corrispondente di Radio Capital: grazie alla mia voglia di lavorare e al fatto che comunque i gialloblù erano pur sempre tra le sette sorelle (anche se già in declino), riuscivo a piazzare decine di pezzi al giorno, con le storiche grandi molto meno servite e coperte…

          Cordialmente

          Gmajo

  • 28 Gennaio 2014 in 00:26
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    Grazie, non sapevo bene le motivazioni e non sapevo nulla dei disguidi.
    Hai ragione anche per prima, la mia era una semplice resa, le ragioni commerciali che evidenziavi giustamente tu sono quelle che prevalgono di gran lunga. Se poi pensi che stanno infilando le scommesse nel gruppo di gds ..

    • 28 Gennaio 2014 in 07:11
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      L’istituzione di GazzaBet è il motivo per il quale oggi la rosea non sarà in edicola: i giornalisti di via Solferino sono in sciopero. Per la stessa ragione è stata rimandata a data da destinarsi l’apertura del nuovo sito.

  • 28 Gennaio 2014 in 09:06
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    Ragazzi ormai il Parma è sulla rampa di lancio per DECOLLARE in Europa e questo perché il famigerato PROGETTO Parma sta finalmente dando i suoi frutti: dobbiamo dunque all’UNANIMITÀ inneggiare con TROMBE e FANFARE al vero artefice di tutto ciò, il MOSTRUOSO duo GHILEO. Ciao a tutti.

    • 28 Gennaio 2014 in 13:53
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      Si è scordato di citare il leggendario PALLEDIGRANITO.

      😉

      Saluti

  • 28 Gennaio 2014 in 13:49
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    sgrat sgrat …..articolessa di due parole

  • 28 Gennaio 2014 in 14:20
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    BEN DETTO Luca: inoltre il Parma a fianco dei già citati GHILEO e PALLEDIGRANITO può ANNOVERARE tra le sue fila NIENTEPOPODIMENO che l’AMACA e cioè la nuova FAMIGERATA accoppiata vincente d’attacco che fa schiacciare SONNELLINI D’AUTORE a tutti i tifosi del Parma…

  • 28 Gennaio 2014 in 15:11
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    I trionfalismi mai piaciuti. Li intorno a noi ci son 10 squadre per cui arrivar quinti o decimi può dipendere dal blisgone di un difensore (chissà quale). Per cui godiamo un pezzo alla volta. Se poi fusse che nu fusse la squadra in Europa … Vi aspettassi col Magnum del Franciacorta all’ uscita in maggio

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