IL GALLO DI CASTIONE / LA SAUDADE DA GOAL SE NE E’ ANDATA E I GOAL MERLUZZI LI PRENDONO LE SQUADRE AVVERSARIE

image(Il Gallo di Castione) – Non parlo della partita perché non l’ho vista, non parlo di Cassano perché non ha giocato, non mi sento di commentare. Non vedo, non sento, non parlo. Se si vuole come le tre scimmiette, altrimenti come alla bolognese (non le lasagne, ma un grande ispiratore del surreale). Insomma, direbbe il poeta, se sei muto ridi con gli occhi, se sei cieco ridi con la bocca. Se sei muto e cieco c’è poco da ridere. Invece sul viso del Leo e del Don deve essere per forza ricomparso il sorriso. La saudade da goal se ne è andata, i goal merluzzi  li prendono le squadre avversarie, il rigore è di rigore  soprattutto se non serve a nulla, le scelte di chi scende in campo non son più fideistiche ma comprensibili e condivisibili, FantAntonio fa la doccia in anticipo così torna a casa prima. Persino i cambi riusciamo a capirli, il gioco scorre fluente, i goal arrivano facile e abbiamo un portiere saracinesca. Nel magico mondo della valle degli orti venderemo al mercato Okaka in Turchia a 12 milioni di euro, Felipe se lo contendono l’Arsenal, il Real Madrid e il Madregolo, compreremo una giovane punta dalla Promozione che segnerà 22 goal ed infine arriveremo in Europa. L’ottimismo è il profumo della vita, diceva nel suo tormentone Tonino Guerra, ma  il pessimista è un ottimista che si è informato bene. E allora non esaltiamoci se la sfiga è andata in vacanza, se le galline fan l’uovo fuori dal cavagno, se non ci ammoniscono 7 giocatori a partita e se gli assenti (in campo) non si fanno rimpiangere. Coraggio, il meglio è passato, oppure no, il futuro è roseo. Come meglio credete, se tifosi tifate, se critici criticate, se qualunquisti qualunquate. Però giriamo a quota 26 con dieci punti di vantaggio su molte squadre, abbiamo il vento in poppa (chissà perché sto temine lo vedo alla toscana) e quindi ragionevolmente siam sani e salvi. Quindi che non si torni a parlare di sanità malata e nemmeno di salvezza da raggiungere. Parliamo allora di Mauri, anche se Marchino tirerà la carretta e lo farà bene, parliamo di Cerri anche se il brasiliano ha segnato di caparbietà e di fortuna (la palla era lì, passava di lì per caso dopo il rim-palo), parliamo di Mendes e di Kone, anche se Paletta e il Capitano son  due certezze difficili da scalzare, parliamo di Rosi e di Mesbah che son sempre lì che aspettano e parliamo di questa Coppa Italia che potrebbe essere, quella si, il pass per arrivare nelle coppe Europee. La brutta notizia è che non immagino un Cassano protagonista e se non l’abbiamo già venduto per Giugno potrebbe divenire un peso non solo economico, ma anche per lo spogliatoio negli anni a venire. Non immagino grandi miracoli dei vecchietti che (tolto Lucarelli che è infinito) potrebbero avere un calo di forma come l’anno passato e quindi un inserimento misurato (non stravolgimento della squadra, ma uno max due inserimenti) di quelle energie dalla panchina che penso di grandi garanzie non ci possa fare che bene. Perché, come disse l’ultimo dei Mohicaniaspettatemi, stronzi…

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.