giovedì, Giugno 13, 2024
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IL GALLO DI CASTIONE / QUELLO STRANO FENOMENO PER CUI, IN PRESENZA DI UN CERTO GIOCATORE IN CAMPO, TORNANO I ‘GOAL MERLUZZI’…

gallo(Il Gallo di Castione) – In Sud Tirolo sarebbe un problema statistico,Napoli  un problema cabalistico,Roma una questione di piazza, in Sicilia o iettatore, in Emilia inizierebbe un sottile sospetto. Fatto ne è che in concomitanza con la presenza in campo di un certo giocatore tornano i goal merluzzi. Quando gioca ritorna quella sfortuna che ti fa perdere o pareggiare immeritatamente le partite. Ma noi non siamo sicuramente superstiziosi quindi lasceremo perdere ogni considerazione che non sia più che razionale e daremo la colpa alle confluenze astrali negative. Indi poscia non ce la prenderemo certo con l’allenatore che è innocente, lui non ha fatto niente. Intendiamoci, non capite male, non è che dovesse fare qualcosa, tipo dei cambi tecnici individuando magari i giocatori più stanchi per avvicendarli con qualcuno in panchina. Il fatto che lo facciano tutti gli allenatori non vuol dire che lo debba fare anche lui. E non lasciatevi impressionare dalla sensazione che qualche trentenne che aveva giocato anche sabato sembrasse stanco, in realtà correva più che prima, eran tutti freschi ed arzilli, non occorreva nessun cambio. L’unica spiegazione al goal fatale (e ritorna anche una svista arbitrale su quel fuorigioco) è scritta nelle stelle e se ci son colpe (parola del Don, rendiamo grazie al Don) sono da ascriversi ai goal sbagliati.

Ora che per più volte un giocatore fosse solo davanti al nostro incerto portiere è pura casualità, e non è certo detto che una difesa più attenta ci avrebbe fatto vincere per uno a zero, ma una domanda sul secondo goal mi giunge veramente spontanea. Ma giochiamo con un solo centrale ? No, perché pur avendo rivisto più volte quel goal malefico me ne manca uno. Ora cerchiamo una logica spiegazione. Potrebbe essere che causa, lo strano inverno, a Roma son spuntate le margherite ed essendo un inguaribile romantico iddu abbia pensato ad un omaggio alla sua lady. Oppure essendo vicino lo scadere si è affrettato per non restare senza acqua calda. Od ancora che essendo una magnifica notte stellata che stesse rimirando l’Orsa maggiore. Va beh, lo scopriremo solo vivendo…

Che dire dei goal sbagliati? Mancanza di decisione? Errori di sbaglio? Sfiga ancestrale dovuta al karma negativo ? Destino crudele ? Ora al Sansone che non la piglia ci vorrei mandare qualche improperio ereditato dai tifosi più accesi, che alla mancata segnatura hanno coniato colorite imprecazioni, alcune di repertorio, altre personalizzate ed alcune frutto della libera ispirazione poetica dei tifosi più ispirati, ma rinuncio a sto desiderio in virtù della sua giovane età che gli concede qualche (poche) attenuante. Nell’insieme, imagericapitolando, son tornate tutte le vecchie paturnie, che potremmo riassumere con : – Sterilità in fase offensiva – goal merluzzi incassati – fato avverso – decisioni arbitrali sfavorevoli – poca propensione da parte dell’allenatore a leggere la partita in corso e ad operare scelte decisive. Insomma, non se la prendano i tifosi del Parma mentre rientrano a casa e rimuginano sull’eliminazione in Coppa Italia, poteva andar peggio. Quando tutto va storto, se qualcosa va dritto è un camion…

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

9 pensieri riguardo “IL GALLO DI CASTIONE / QUELLO STRANO FENOMENO PER CUI, IN PRESENZA DI UN CERTO GIOCATORE IN CAMPO, TORNANO I ‘GOAL MERLUZZI’…

  • chapeau …..che per assonanza va bene per tante cose che hai scritto 🙂

  • purtroppo il merluzzo costa caro,una volta l’era al magner di povret……..

  • filippo1968

    felipe è tra quelli che hanno più minutaggio in questa stagione…..è una pippa assoluta quando prendiamo un gol ..lui…in un modo o nell altro è sempre in mezzo…..solo donadoni non se ne accorge?? o è un protetto di leonardi??…è un bel mistero questo

    • Tutti sono protetti da Leonardi. A parte Lucarelli, non li ha mica acquistati tutti lui?

  • GALLO DI CASTIONE

    Va beh. Tre anni fa al Cesena 13 presenze. Due anni fa alla Fiorentina 3 presenze. L ‘ anno scorso al Siena che non lo porta in B. La Fiorentina ce lo ha dato volentieri. E il miracolo a Parma non si è compiuto. Del resto se San Francesco non ci è riuscito cosa poteva mai fare Sant’Ilario

    • questo doveva fare la riserva di paletta lucarelli e mendes per motivi vari e’ quasi sempre partito titolare,ma lo conoscevo gia’ il suo palmares,non pensavo che la realta’ fosse ancora peggio

  • Tutti addosso a Felipe e al povero Bajza.
    Allora mi ergo a difensore. Personalmente reputo Felipe un giocatore di discreta qualita’ ma di assoluta mancanza di personalita’ per cui nelle occasioni topiche va costantemente in confusione. Attaccarlo non si fa altro che peggiorarne la situazione. Bisognerebbe invece lavorare molto sul suo senso di autostima. Il povero Bajza e’ un giovinastro con esperienza di ben 2 partite in A e qui le colpe sono solo del mister che l’ha rischiato in un evento complicato. Ora non gettiamogli la croce addosso. Chiedete cosa ha subito Mirante nella Sampdoria; lo facevano passare come lo scemo del villaggio. Il portiere e’ un ruolo molto difficile; diamo serenita’ e tempo ai giovani e magari mandiamoli a farsi le ossa sul campo in categorie dove possono giocare costantemente e con tranquillita’. I bravi emergeranno

    • Salve Alfredo:

      ieri sera a Calcio & Calcio ho parlato più o meno come lei. Nel senso che bisogna avere sempre il coraggio di sparare al bersaglio grosso e non prendersela con gli indifesi. Mi pare che il paragone calzi per la questione Bajza-Donadoni. Il responsabile, appunto è il tecnico, che nella meticolosa cura dei particolari avrebbe dovuto inserire anche la topica scelta del portiere per una partita così importante come quella.

      Il discorso potrebbe valere anche per il povero Felipe, nel senso che è Donadoni che si ostina a schierarlo, nonostante vada costantemente in confusione e commetta topiche. Aiutare la sua autostima? Beh, in questo senso l’allenatore ha fatto anche troppo, nel senso che lo ha schierato anche troppo spesso. Pur avendo alternative adeguate.

      Mirante – che se io fossi nel Leo cercherei di piazzare al mercato, sfruttando il magic moment che sta vivendo, se no, poi, ci rimarrà a vita sul groppone – non è stato fatto passare per scemo del villaggio solo a Genova sponda Samp, ma anche, troppo spesso, pure da noi.

      Cordialmente

      Gmajo

  • GALLO DI CASTIONE

    Ma un giovane bisogna aspettarlo , dargli stimoli e fiducia e perdonar gli errori. Inserirlo nelle partite meno difficili ed aiutarlo in campo. Io col portiere non ce l’ho mica. Magari sarà il ns futuro. Ma non ce l’ho nemmeno con altri , solo che perdere coi goal merluzzi mi brucia il culo.

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