IL MERCATO DELLA FRUTTA, DONADONI ED IO

parmaclubfesta11(gmajo) – Ieri sera, complici gli impegni televisivi con Calcio & Calcio Più, non ho potuto personalmente presenziare alla Festa dei Parma Club Millenium, Verdi, Numero 10 e Banca Intesa svoltasi al Circolo Dipendenti Sanità di Via Confalonieri, ma della serata – che ha visto la partecipazione dei calciatori gialloblù Alberto Cerri, José Mauri, Daniele Galloppa ed Amauri (clicca qui per leggere la mia chiosa alle sue dichiarazioni e vedere il video) oltre all’allenatore Roberto Donadoni, accompagnati dal team manager Alessandro Melli – mi sono potuto adeguatamente documentare grazie al reportage testuale e video fotografico dei nostri cuggggini di Parma Fanzine. E così ho potuto apprendere che non sono il solo ad accostare il calcio mercato ad un normale mercato ortofrutticolo. Ecco la trascrizione – a cura di Parma Fanzine –  delle parole del mister mentre riceve il suo premio.

image“Grazie a tutti. Vi ringrazio prima di tutto per l’ospitalità: questa è una cosa estremamente importante ed è una cosa che ci fa sentire più vicini a voi, e voi più vicini a noi. Questo credo che sia veramente qualcosa di unico. E’ chiaro che adesso le cose stanno andando benissimo, e ci auguriamo tutti che continuino ad andare in questo modo. Sappiamo che non sarà facile, però ce la metteremo tutta e con il vostro aiuto e con il vostro supporto certamente cercheremo di centrare ancora obiettivi importanti che abbiamo davanti. C’è un lungo percorso da fare, ci sarà da fare tanta fatica, però mi auguro che finisca in fretta questo “mercato della frutta”, e si torni al calcio giocato e basta. Chiaramente anche questo periodo fa parte del gioco e rientra nella logica delle cose, però indubbiamente un po’ distrae. A noi non ci ha distratto molto perchè comunque i risultati ci hanno detto bene, però è comunque una cosa un po’ fastidiosa, che finisce questa settimana, e ci auguriamo di continuare assieme a voi questo cammino meraviglioso. Grazie ancora.”

Dunque, Donadoni si augura che alla svelta possa terminare il mercato della frutta, periodo, però, durante il quale la sua squadra ha avuto un rendimento eccezionale, a dispetto delle distrazioni, abituale luogo comune al quale attingono gli addetti ai lavori.

Ne approfitto, a questo punto, per chiarire ancora una volta i termini delle mie metafore ortofrutticole, al fine di evitare dubbi o fallaci interpretazioni. Perché quando parlo di frutta matura tendente al marcio, da non tenere sui banconi, ma da piazzare il prima possibile, non mi riferisco a quello che potrebbe essere il rendimento tecnico futuro dei calciatori qualora rimanessero al Parma (non è, cioè che marciscano in quel senso), bensì alla valorizzazione del cartellino. Magari sarò pessimista (anche se più verosimilmente credo di esser solo realista), ma per me Paletta e Parolo difficilmente andranno ai mondiali, e se ci andranno difficilmente saranno tra gli attori protagonisti, al massimo massimo comparse. Dunque, che il loro valore di mercato possa crescere, di qui a giugno, lo ritengo improbabile, mentre la referenza di sei gol segnati (mi riferisco, ovviamente, a Parolo) e la buona prestazione azzurra hanno fatto schizzare in alto il valore del suo cartellino. A Giugno c’è il rischio di restare col cerino in mano. In questo caso è più razionale l’uovo oggi, piuttosto della gallina domani, giacché l’uovo è già piuttosto consistente, anzi è già gallina. Poi se diventa troppo vecchia farà anche buon brodo (fuori di metafora: sarebbe una manna dal punto di vista tecnico per il Parma), ma non la piazzi più (lo sanno bene certe tifose zitellone…), ergo ciao ciao ricche entrate o plusvalenze. Nel caso di Paletta, poi, c’è da non scordarsi l’infortunio che già lo ha fatto deprezzare rispetto ad un anno fa. E in un girone senza di lui – grazie al miracolo Lucarelliil Parma ha dimostrato di poter fare anche senza. Ergo la sua vendita non sarebbe “pericolosa” come la sarebbe stata un anno fa, a stagione in corso. Io, piuttosto che l’uovo oggi per la gallina domani della maxi operazione col Sassuolo (che ci ha privato di frutta ancora acerba, fuori di metafora, la cui valorizzazione si sarebbe potuta esponenzialmente incrementare) avrei preferito – dal punto di vista squisitamente economico – fare bottino pieno con il sacrificio (se opportunamente ripagato) di Parolo e Paletta. Se rimarranno (il mercato chiude alle 23 di domani e contano come tricche e berlicche le dichiarazioni che se le porta via il vento) sarà un enorme vantaggio per Donadoni, che potrà concretamente cercare di far proseguire il sogno dei tifosi con materiale umano di indubbia qualità. Al di là della legge della domanda e dell’offerta, potrebbe anche essere un segnale di quanto il Parma creda davvero nell’Europa, non solo per la platonica soddisfazione di accontentare quei tifosi vogliosi di tornare in aereo a zonzo per i cieli continentali, quanto per quella più prosaica dei maggiori introiti televisivi, sia quelli derivanti dal piazzamento finale nella classifica italiana (decisivo per la prossima spartizione) sia per quelli che si raccoglierebbero per la partecipazione alla Europa League.

IL VIDEO DI PARMA FANZINE CON L’INTERVENTO DI DONADONI ALLA FESTA DEI PARMA CLUB MILLENIUM, VERDI, NUMERO 10 E BANCA INTESA

Le foto dalla Festa dei Parma Club Millenium, Verdi, Numero 10 e Banca Intesa sono tratte da Parma Fanzine

ARTICOLI E CONTRIBUTI MULTIMEDIALI CORRELATI

CARMINA AMAURI / UNA RINASCITA FRUTTO DEL POTERE DELL’AMORE. IERI IL BOMBER ACCLAMATO ALLA FESTA DEI PARMA CLUB MILLENIUM, VERDI, NUMERO 10 E BANCA INTESA

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

3 pensieri riguardo “IL MERCATO DELLA FRUTTA, DONADONI ED IO

  • 30 Gennaio 2014 in 17:11
    Permalink

    Buonasera Majo,
    Lei si ostina a voler vendere i frutti maturi, ma nel commercio si vende se c’e’ la domanda altrimenti i frutti rischiano di diventare secchi… Io credo che il Parma abbia cercato di vendere questi giocatori, cercando magari di tenere i giocatori più giovani (i suoi pupilli Sansone e Mendes) ma se non è arrivata nessuna offerta cash per la frutta matura si è dovuto adeguare a vendere quella acerba……

    • 30 Gennaio 2014 in 17:20
      Permalink

      Si, immagino anch’io che le cose siano andate così. Poi ci diranno che la frutta matura non è stata neppure posta in vendita per scelta, perché volevano rimanere qui, etc. etc. e non per mancanza di compratori. O di offerta decente da parte dei medesimi

      Comunque non è che Sansone e Mendes siano miei pupilli: specifico, anzi, che Nicolino mi ha anche piuttosto fatto inc…re con le sue dichiarazioni da neo-neroverde; il mio ragionamento è di prospettiva.

      D’accordo che il Parma ha approfittato dell’occasione presentatisi – ed è uno dei pochi club, se non l’unico, che sta beneficiando di denari veri e non di contropartite tecniche, tutto questo grazie a Squinzi, l’unico, per ammissione di Leonardi, ad avere immesso soldi nel sistema un po’ asfittico – però mi rimane il ragionevole dubbio che cercando di sforzarsi un po’ di più e senza la distrazione della maxi-operazione col Sassuolo, si potesse piazzare qualche big.

      Rimangono? Tanto meglio dal punto di vista tecnico – e nessuno potrà nascondersi dietro paraventi di obiettivi modesti – ma dal punto di vista economico l’attesa ventata di ossigeno sarà meno ricca di quando ci si potesse aspettare. Ergo la proprietà, ancora una volta, dovrà rinunziare al sano proposito dell’auto-mantenimento e infondere proprie risorse…

      Cordialmente

      Gmajo

  • 30 Gennaio 2014 in 17:42
    Permalink

    mi piace questa dichiarazione del dona,l’importante e’ non andar per nespole quelle maturano col tempo e con la paglia,anzi vediamo di dare finalmente due pere ai giallozozzi che saris anca ora.

I commenti sono chiusi.