IL MISTER / AMAURI E CASSANO HANNO DATO MOLTO SE UTILIZZATI UNO PER VOLTA

image(Il Mister) – Avranno anche giocato assieme, come aveva sottolineato Donadoni nella conferenza stampa della vigilia. Ma la verità è che Amauri e Cassano hanno dato molto al Parma soprattutto se presi uno alla volta. Con FantAntonio “ciliegina sulla torta” abbiamo vinto al San Paolo e messo paura all’Inter a San Siro. Con l’italo-brasiliano centrale nel 4-3-3, i crociati hanno steso il Torino e a pochi giorni di distanza anche il Livorno. Segnando 6 gol in due partite e subendone soltanto uno, nonostante un’emergenza difensiva notevole in entrambi i match. La prova del nove è arrivata al Picchi. Il Parma può fare a meno di Cassano, specie nelle partite contro squadre di medio-pari livello. Contro avversari, dunque, che tendono a chiudersi molto concedendo pochi spazi negli ultimi quindici metri. Quando in area diventa indispensabile la spada, più del fioretto. Lo avevamo visto anche contro Cagliari e Bologna, del resto. Quando con il solo Cassano in attacco si faticava non poco ad andare a rete. Più importante del commento di Donadoni, infatti, mi è parso quello di Leonardi di inizio settimana, quando l’ad si era spinto in una considerazione tattica importante. “Contro squadre chiuse, può essere più utile un giocatore come Amauri”, disse a Bar Sport, anche se questa è una parafrasi del concetto espresso dal plenipotenziario in quell’occasione. Il senso si è visto con il Livorno, quando il lavoro sporco di Amauri – il primo dei difensori – ha permesso a Palladino e Biabiany di fare il vuoto sulle fasce. Su quell’asse il Parma ha segnato il primo gol e messo alle corde gli amaranto. Poi, caso ha voluto che nel finale sia giunta anche la doppietta del centravanti. Amauri, nell’occasione dello 0-2, ha dimostrato tutta l’importanza di un attaccante vero che possa agire da rapace d’area quando ce n’è bisogno. La verità, però, non è unica. Questo Parma, contro formazioni di livello tecnico modesto e nelle serate in cui Palladino gira su questi ritmi, può fare a meno di FantAntonio. Ma nelle serate di gala, credo che la classe del barese resti imprescindibile. A meno che Amauri non ingrani come non gli accade da tempo, per la precisione dalle meravigliose ultime giornate del campionato 2010/11. Chiudiamo con un’annotazione non tattica ma statistica. Nel 2009/10, Gigi Delneri escluse Antonio Cassano per sei partite di fila durante il girone di ritorno. La Sampdoria vinse le prime quattro, poi pareggiò con l’Inter e soltanto dopo il ko con il Parma fu reintegrato FantAntonio. Il gruppo, fino a quando non fu minato da un’incredibile serie di infortuni in attacco, reagì alla grande. Poi riaccolse Cassano e alla fine fu quarto posto. Chissà che non sia di buon auspicio per un Parma sempre più a ridosso dell’Europa League.

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.