IL PRESAGIO CINGUETTATO IERI DA MOLOSSI: “UN COLPO IN USCITA. E INIZIA PER LA LETTERA P”

image(gmajo) – Manco il tempo di elogiare il mercato del Parma, che sarebbe uscito tecnicamente rinforzato se le cose si fossero concluse come era ormai piuttosto chiaro si sarebbero dovute concludere secondo le notizie della notte dopo l’idilliaca cena da Giannino dei due Plenipotenziari, che ti salta fuori il colpo di scena: il no di Saponara che manda a monte tutto il castello. Stando a quanto riportano i siti specializzati, in particolare quelli vicini al club rossonero, sarebbe stato l’ex calciatore dell’Empoli a rifiutare la destinazione Parma. Nell’era dei copia incolla e dell’informazione fast o take away tutti danno per buona questa vulgata, anche se poi magari l’intrico sta da qualche altra parte. Certo, comunque, è positivo che la stessa “merce”, nel calciomercato, possa dire d’ultima parola a dispetto della volontà dei mercanti, che spesso trovano accordi tra loro, ma che poi cadono perché c’è chi punta i piedi. Ieri sera, in televisione, ci hanno spiegato che i cinesi avrebbero abbassato troppo la propria offerta per il Fulmine Nero, ma, a mio modo di vedere, era stata determinante, anche in quel caso lì, l’espressa e manifesta volontà del giocatore di non intraprendere un’avventura professionale di quel tipo lì. Ma a SportMediaset la spiegazione data da Tom Ghirardi, tornato ad occuparsi in prima persona di mercato, sembra diversa:"Il Milan  vuole solo il prestito, ma noi pensiamo solo a una situazione definitiva. Siamo onorati dell’interesse dei rossoneri per un nostro giocatore molto importante, ma a queste condizioni non ci stiamo. Discorso chiuso".

imageSe Biabiany dovesse rimanere a Parma, però, potrebbero clamorosamente riaprirsi per le ultime ore altri capitoli che forse precipitosamente erano stati dati per chiusi, prestando fede alle parole di Ghirardi e di Leonardi che li avevano tolti dal mercato: sì, avete capito bene, stiamo parlando di Paletta e Parolo. imageSu quest’ultimo, in particolare, era da un po’ che era calato il silenzio, mentre dell’argentino si sarebbe parlato anche stamani a margine della operazione saltata con il Milan (niente ritorno nel ducato anche per Zaccardo). Ieri, il direttore della Gazzetta di Parma Giuliano Molossi, non nascosto iper-tifoso del Parma, nonché habitué di Twitter, aveva cinguettato quello che, a distanza di qualche ora, sembra un oscuro presagio, e cioè l’uscita al fotofinish di uno dei due. Molossi, infatti, aveva twittato: “Calciomercato #Parma, domani ci sarà un colpo di scena. In uscita, purtroppo.” E non si riferiva a Biabiany, come ha precisato rispondendo a tale Emanuele Silva: “No, un altro che comincia con la P”, aveva specificato, sibillino, il Pluridirettore. Al che i nostri cugggini di Parma Fanzine aveva tentato di farlo sbilanciare: “Paletta o Parolo?”, ma il candido Giuliano si era limitato ad abbozzare: “Lo sapremo domani sera”. A distanza di qualche ora, complice l’inaspettato stop di Biabiany, che qualche intoccabile possa diventare toccabile?

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

2 pensieri riguardo “IL PRESAGIO CINGUETTATO IERI DA MOLOSSI: “UN COLPO IN USCITA. E INIZIA PER LA LETTERA P”

  • 31 Gennaio 2014 in 15:30
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    Paletta o Parolo? io spero il secondo e…..poi vorrei vedere la faccia di Boni che perderebbe un’altra pedina della sua scuderia.

  • 31 Gennaio 2014 in 15:37
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    Non ci credo proprio, la vicenda Biabiany ci deve far riflettere, ad oggi tutti vogliono fare affari ma alle loro condizioni, visto che noi non siamo la Caritas, soldi cash oppure non parte nessuno.

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