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IL PRIMO COMPLEANNO DI STADIOTARDINI.IT E L’INIZIO (CI SI AUGURA) DI UNA BELLA E NUOVA STORIA DI UN PARMA CALCIO AUTOSUFFICIENTE. Editoriale di Gabriele Majo

(gmajo) – Un anno fa a quest’ora, mentre tutti erano con il calice in mano, in una redazione “decentrata” stava nascendo stadiotardini.it, lo spin-off di stadiotardini.com che un minuto prima aveva cessato le trasmissioni proprio per far spazio alla nuova creatura. L’esigenza di dare forma ai contenuti che in modo spartano stavamo proponendo dall’ormai lontano ottobre del 2010, coincise con il cambio di dominio dell’ex diario crociato dello scrivente Gabriele Majo verso un’opera collettiva dell’ingegno che valorizzasse tutti coloro che volevano arricchire il dibattito sull’amata squadra crociata con il proprio contributo, nella consapevolezza che il dialogo e le idee multiformi e diverse siano decisamente più propositive del pensiero unico. E così ora l’analisi della partita, ad esempio, si è arricchita di nuovi punti di vista, che si sono aggiunti ai tradizionali (l’analisi tecnico-tattica del Mister, il racconto epico di Luca Carmina Savarese, le dissertazioni del Columnist Luca Russo, al quale formulo i complimenti per la recente nascita del blog personale www.ilcolumnist.net) come il canto surreale del Gallo di Castione e il punto di vista arbitrale con il fischietto Matteo Agoletti, per arrivare, infine, alla mia Opinione che è una summa ragionata di tutte queste considerazioni, sommate alle mie, che abbracciano non solo l’evento agonistico, ma tutti i fatti che si susseguono, anche extra-campo, tra un match e l’altro. Tra coloro che forniscono preziosi contributi anche il nostro esperto in lettura di bilanci dello società sportive, il commercialista Luca Marotta e Diego Tarì di Tifoso Bilanciato, proprio perché, specie di questi tempi, riteniamo fondamentale che gli appassionati di calcio tengano in considerazione anche altri fondamentali aspetti determinanti per la vita stessa della squadra che amano. Abbiamo continuato a proporre le nostre famigerate fotogallery amatoriali, anche se forse un po’ stonano con il bel vestitino all’ultima moda che abbiamo scelto un anno fa, ma che hanno la genuinità e la fragranza del buon pane fatto in casa. Immagini “vive” e in movimento, non la classica “still life” (ottimo film che consiglio di vedere). Nella nostra squadra di volontari o soci sostenitori si sono aggiunti anche il foto-video reporter Marco Repetti (occasionalmente anche Matteo Palese) e il cronista di antico pelo Evaristo Cipriani, che rivede e pungola l’enfant prodige Lorenzo Fava, del quale tutti aspettavamo i Meteorismi invernali, ma che ci ha gabbato non inviandoci nulla. Sarà stata la ribalta televisiva quale web boy di Calcio & Calcio a fargli montare la testa? O si sarà esaurita la vena creativa? L’arricchimento del dibattito sul Parma è assai vivo anche grazie agli spunti di Michele Angella, il conduttore del salotto televisivo che schiera nelle proprie fila quel guastatore del Saltimbanco Enrico Boni, che è una sorta di male necessario, per far sì che la circolazione delle idee possa essere veicolata al maggior numero di spettatori.

Veicolazione delle idee: è questo l’obiettivo principale di questa sorta di impresa editoriale-artigianale che, gioco forza, è in continua evoluzione, un po’ per cercare di restare al passo dei tempi, un po’ perché, pur attingendo al sano giornalismo del passato, siamo costretti dalla congiuntura a reinventarci continuamente come dei pionieri pur di restare a galla. Decisivi in questo senso – a parte i nostri lettori, una fedele nicchia che ci garantisce una media di oltre 2.000 accessi quotidiani – tutti coloro che ci hanno sostenuto acquistando degli spazi pubblicitari, la nostra unica forma di sostentamento: grazie al new look la famiglia degli “sponsor” si è allargata rispetto a prima, anche se siamo ancora distanti dall’appagare il reale fabbisogno. Del resto non avendo una struttura commerciale diventa difficile riuscire a fare di meglio, pur consapevole della vitale (in tutti i sensi) importanza del reperimento delle risorse, non solo per un futuro migliore, ma anche per la quotidianità. Il bilancio, insomma, è in verde per quanto riguarda l’ “oggetto sociale” (vado orgoglioso, ad esempio, della campagna “Un tetto per i disabili del Tardini”, che ha smosso le coscienze di chi di dovere per far sì che finalmente non piova più sui tifosi in carrozzina, anche se c’è stato qualche intoppo tecnico-burocratico che non ha ancora messo la parola fine alla annosa vicenda con l’effettiva realizzazione dell’opera) che ci siamo prefissati, mentre, ahimè tende più al rosso per quanto riguarda l’approvvigionamento delle risorse necessarie per sopravvivere con una certa tranquillità (di arricchirci non ce ne frega niente, di poter continuare ad esserci e a dire la nostra sì). Spero, a fine 2014, di non dover tediare di nuovo con questo piagnisteo.

Così come spero che il nuovo anno dei Crociati possa coincidere, come auspicato da Pietro Leonardi al brindisi natalizio con la stampa con l’inizio di una bella e nuova storia del Parma Calcio. Non è che si stia respirando una gran aria, in verità, con questa serie di addii ravvicinati a raffica che come ha scritto il nostro lettore Bella Gioia non posso essere considerate delle semplici coincidenze. La sensazione è che si stia per cominciare una dieta, cha magari ci potrà anche far bene, purché si accantonino sogni di gloria, di grandeur e di Europa; sogni non certo fomentati da proclami, per carità, perché quelli i condottieri hanno sempre avuto il buon gusto di risparmiarceli, bensì dalle opere (leggi il calcio mercato estivo in controtendenza rispetto al passato, e che, a mio modo di vedere, e non lo dico certo col senno del poi, aveva fatto registrare passi più lunghi della gamba). Iniziare la stagione con caviale e champagne per poi chiuderla a lambrusco e salame non è esattamente il massimo, ma se l’impellenza e le necessità te lo impongono non puoi fare altro. Certo, come auspicato da Antonino Imborgia, in situazioni come queste sarebbe meglio essere trasparenti e onesti: “In questo momento economico il percorso del Parma deve essere quello della verità. Qui è importante fare una comunicazione corretta alla città, spiegando quali sono le possibilità. Bisogna vivere una solida realtà gestionale, senza essere obbligati a mettere in campo Cassano”.

Già, FantAntonio: la ciliegina del Centenario rimarrà o non rimarrà sino a fine stagione? Gli ultimi segnali sembrano dire di sì, anche se mi sa che in società avessero fatto già due conti per risparmiare sul suo ricco ingaggio, quindi, alla fine della fiera, non so quanto possano essere contenti della sua permanenza. Questa piazza, viziata da Tanzi, apprezza i fuoriclasse come lui, tuttavia sa anche unirsi e sostenere la squadra nella difficoltà: vedi il periodo del post-crac, culminato nell’ultimo grande esodo di massa, lo Spareggio di Bologna, che nella memoria collettiva compete col Trionfo di Wembley. L’importante, però, è essere chiari: al di là delle parole, se trattieni i pezzi migliori e non badi a spese prendendo campioni che magari non ti puoi permettere, poi non puoi nasconderti a dire che ti basta una tranquilla salvezza. Il mercato che sta per aprirsi ci dirà cosa intendeva dire Leonardi quando aveva parlato di inizio di una bella e nuova storia di un Parma Calcio. Nel titolo io ho aggiunto anche “autosufficiente”. Perché è quello l’obiettivo cui la proprietà sta tendendo, come Tommaso Ghirardi ha indicato sul Monte delle Vigne: le uscite dovranno essere commisurate alle entrate, senza ulteriori iniezioni di capitali. E se le entrate non aumentano (i celeberrimi recenti piagnistei di Ghirardi probabilmente erano per smuovere le coscienze di qualche possidente locale a dargli una mano, che forse è qualcosa di più concreto che una semplice pacca sulla spalla, che magari serve solo ad appagare il suo ego, ma che non porta lontano) va da sé che debbano calare le uscite. E la prima voce di una società di calcio sono gli stipendi dei calciatori… Comunque sia, Buon 2014 a tutti. In alto i calici

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

10 pensieri riguardo “IL PRIMO COMPLEANNO DI STADIOTARDINI.IT E L’INIZIO (CI SI AUGURA) DI UNA BELLA E NUOVA STORIA DI UN PARMA CALCIO AUTOSUFFICIENTE. Editoriale di Gabriele Majo

  • Auguri Majo!! e ancora tanti tanti complimenti x il suo lavoro!!

  • Penso che lei abbia molto di cui gioire per quest’anno primo anno di “puntoIT”! Oltre alla campagna “Un tetto per i disabili del Tardini” (campagna che ha mosso acque ferme!), aggiungerei anche la citazione su SkySport24 e tutti gli scoop e le anticipazioni che lei ha scovato!

    Tanti Auguri di buon anno Direttore e Buon compleanno a StadioTardini.it!

  • Auguri Majo!

  • GALLO DI CASTIONE

    Ma come vola il tempo (i galli al massimo svolazzano). E allora visto che siamo in tema e che ormai mi son quasi sgionfato, faccio l’ultimo della stagione degli auguri all’anno di stadiotardini. It auspicando che le facezie (leggi cagate) che vi ho propinato e che non vi farò mancare (questa è una minaccia) vi abbiano almeno una volta strappato un sorriso perché la vita non è una tragedia ma una commedia.

  • Ringrazio per i graditissimi auguri per il primo compleanno di stadiotardini.it Claudio, Filippo, Marcello, Il Gallo di Castione, oltre ad Alfredo Zappavigna (postati ieri) e Luca Savarese che ci ha dedicato un Carmina.
    E ora tutti insieme tuffiamoci nel 2014: partiamo da questa conferenza Cassano-Leonardi, che farà la gioia delle terribili fidentine, quelle che avevano subito capito che i giornalisti sono dei mena-rudo…

    Gmajo

  • Buon compleanno ali’unico sito sincero,franco,non leccaculo dell’ambiente calcistico e non di Parma!!!!!!!

    • Grazie Monti70: in effetti lo scat non è la mia specialità…

      Buon2014 Gmajo

  • Bella Gioia & Co.

    Esimio Direttore, tanti Auguri per un 2014 che, a Lei, a stadiotardini.it e anche a tutti noi, regali serenità, forza e salute!

    • Grazie Bella Gioia: speriamo che il 2014 sia foriero di serenità, forza e salute, anche se finora, ahimè, non mi sembra molto diverso dal 2013…
      Cordialmente
      Gmajo

  • auguri per il sito.
    Io ho apprezzato molto le parole di Imborgia però a Parma che è ancora Italia e non è Europa se tu non fai un certo campionato e se tu non hai un certo campione come Cassano il pubblico mugugna. C’è la paura da parte di molti presidenti (vediamo cosa accade al milan ad esempio) di dire le cose come stanno perchè se te non hai uno squadrone non sei niente.
    Eppure in altri paesi più evoluti come Germana e Inghilterra anche un club piccolo riesce ad avere seguito, riesce ad essere apprezzo e avere grande dignità. Qui si è visto che il mantenimento della categoria è un risultato scontato, ma non lo è. Per me non ci sarebbe nessun problema da tifoso accettare un piccolo Parma a patto però di vedere dei leoni ogni domenica in campo e magari toglierci soddisfazioni contro grandi squadre. Ma la piazza non è pronta a sentirsi dire “nei prossimi anni saremo come il Livorno”. Se si prende in mano il bilancio del Parma capiamo che la situazione è molto complessa e l’autosufficienza impone un ridimensionamento fortissimo. A me infine fanno pena quelli che dicono “via Ghirardi” perchè se dovesse venire un imprenditore di Parma difficilmente farebbe meglio se non tira fuori almeno 10 mln all’anno di tasca propria. Questa è la realtà. Di gente che tira fuori queste cifre non vedo all’orizzonte. Qui dobbiamo abituarci a vedere un piccolo Parma con la speranza che si bello tosto e codigno con tutti. Questo è l’ultimo anno con qualche campioncino. Paletta, Cassano, Parolo partiranno per altre piazze a giugno.

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