LA MANCATA ENTRATA IN FUNZIONE DELLE TESSERE “AWAY” E’ TRA LE CAUSE DELLO STRISCIONE POLEMICO DI LUNEDI: MA IL PARMA NON HA COLPA

image(gmajo) – Lo striscione issato in Curva Nord durante Parma-Torino – per molti criptico, ma spiegato dagli autori in un comunicato ospitato (in parte) anche dalla Gazzetta di Parma – fa un esplicito riferimento al Centenario, che avrebbe dovuto creare una maggiore aggregazione attorno al Parma Calcio, ma una delle principali ragioni concrete per cui sarebbe stato vergato, a mio modo di vedere, potrebbe essere la delusione degli Obiettori della Tessera del Tifoso per la mancata entrata in funzione delle Tessere “Away”, peraltro, sia pure in ritardo, regolarmente arrivate a Collecchio nei giorni precedenti la trasferta di Genova imagecon la Sampdoria (come stadiotardini.it aveva riferito), ma che non si riescono ad attivare per problemi tecnici, ascrivibili, secondo indiscrezioni che stadiotardini.it ha raccolto, non tanto alla famigerata Lottomatica e men che meno al Parma Calcio, quanto al CEN di Napoli, che in sostanza sarebbe il cervellone telematico (detto in soldoni, tanto per farci capire) di Questura on line. Il club avrebbe più volte sollecitato, anche con missive scritte, i propri interlocutori, per trovare una soluzione dei problemi, ma purtroppo, nonostante la buona volontà, non si è arrivati a capo di nulla. 

La dirigenza del Parma, a mio modo di vedere, avrebbe potuto evitare di promettere, a più riprese, la realizzazione della Tessera Away, cercando di convincere, in estate, forte del “Centenario” gli Obiettori (i voucher sottoscritti sono poco più di  un centinaio) a tesserarsi regolarmente come tutti gli altri 10.000 abbonati, risparmiando, tra l’altro sui costi di realizzazione della tessera alternativa; così come loro, gli Obiettori, nella stagione del Centenario, avrebbero potuto benissimo evitare di intestardirsi nel dire No alla “zuppa” Tessera del Tifoso, e SI al “pan bagnato” AWAY, quando appare ben evidente che si tratta, della stessa identica cosa (e, beffa delle beffe, il problema sono appunto i controlli di Polizia…), soprattutto considerando il fatto che la “Y BLU” del Parma FC non è mai stata ancorata a circuiti bancari e il munifico presidente Ghirardi l’ha sempre regalata ai suoi tifosi, senza venderla, o farsi rimborsare le spese come hanno fatto altri club. Altri club che alcuni obiettori malfidenti ci risulta abbiano contattato, nelle ultime ore, per verificare se hanno gli stessi problemi del Parma nella emissione, a stagione in corso della TDT e della AWAY. I problemi ascrivibili al CEN di Napoli, tra l’altro, accomunano ancora una volta le due card che sono sorelle gemelle, tant’è che all’interno dello stesso movimento ultrà chi lo ammette con grande onestà, come l’autore, ad esempio, di questa riflessione imageestiva su Ultras on Tour: “Di fatto oggi, la scelta è fra il continuare ad andare allo stadio, ed il non andarci più… Ora rimango alla finestra ad aspettare. Credo che saranno in molti coloro che quest’anno torneranno ad andare in trasferta, fra Away card ed affini. Ma non raccontiamoci per piacere che non siamo tesserati…”. 

Anche a Parma ci sono diverse anime: gli irriducibili (non quelli della Lazio, eh…) che di Tessere non vogliono per nulla saperne, chi è favorevole solo alla AWAY e chi è favorevole perfino alla TDT. TDT che indubbiamente non dà certo vantaggi – come ribadiscono spesso gli ultrà, e come vivono sulla propria pelle i tifosi normali – ma che rimane lo strumento che garantisce la partecipazione alle trasferte, pur tra mille angherie che uno stato decente non dovrebbe neppure permettersi di pensare, anche se gli stessi ultrà non dovrebbero mai dimenticare la propria colpa, e cioè la violenza che sta all’origine, diciamo così, di queste leggi speciali sugli stadi. Leggi che, purtroppo, hanno vuotato gli stadi. Gli stessi ritardi del CEN potrebbero ulteriormente contribuire ad alzare pericolosamente la tensione anche in tifoserie relativamente tranquille, ma che si sentono perennemente prese per i fondelli. E le stesse società di calcio, anche se parliamo di numeri esigui, nel caso specifico di Parma (i voucher del girone d’andata erano poco più di cento) hanno un danno economico, per quel che possono valere i ricavi al botteghino.

imageSul sito dei Boys, non a caso, è apparsa nelle ultime ore anche la lettera di un certo Elio, accompagnata da un “cappello” introduttivo piuttosto polemico che di seguito riportiamo:

“Riceviamo e pubblichiamo la lettera inviataci da Elio sull’incredibile situazione che si è venuta a creare a Parma per la Tessera del Tifoso e in particolare per la trasferta di Livorno. Partiamo dal presupposto che a Parma la tessera viene fatta solo nel periodo di abbonamento, dopo di che viene sospesa, ovvero la società non fornisce più questo servizio lasciando a casa tanti tifosi che pur non avendo l’abbonamento decidono di voler seguire la loro squadra in trasferta. Ma noi ci chiediamo: è possibile che nel 2014 accada ancora tutto questo? E’ possibile che se un tifoso del Parma non abbonato vuole andare a vedere la propria squadra del cuore non può farlo perché a Parma la nostra società emette le tessere del tifoso sono in fase abbonamenti? E’ possibile che chi è munito di tessera (quella che doveva offrire numerosi vantaggi al tifoso tanto per intenderci) abbia solamente tre ore di tempo per prendere il biglietto della partita, giovedì dalle 16 alle 19 alla presenza di un dipendente del Livorno Calcio, recandosi presso la Sede del Centro di Coordinamento perché a Parma e provincia non esistono rivendite della Booking Show?? Ma non si rendono conto che la gente lavora?? La società Parma Calcio è convinta di tutelare i propri tifosi non emettendo tessere per andare in trasferta e lasciando la vendita dei biglietti per il settore ospiti di Livorno un giorno e basta??Non potevano mettere un addetto della società anche il mercoledì e il venerdì??”

imageParte delle risposte ai Boys arrivano dal sito di Settore Crociato (che per altro aveva anticipato la domanda, avendo pubblicato il pezzo che segue ieri):

“A Parma i biglietti del Settore Ospiti dello stadio livornese ‘Armando Picchi’, acquistabili se in possesso della Tessera del Tifoso, saranno in vendita al prezzo di 14 Euro più i diritti di prevendita, esclusivamente nella sede del Centro di Coordinamento dei Parma Club, in via Minghetti 3, nel quartiere Crocetta (zona via Cremonese), giovedì 9 Gennaio dalle ore 16 alle ore 19 con un addetto della società toscana. La scelta è stata obbligata, grazie alla consueta disponibilità del Ccpc, perché il circuito a cui si affida il Livorno Calcio, Booking Show, sul nostro territorio non ha punti vendita. Nell’organizzazione della penultima partecipata trasferta a Livorno, in Serie B, nell’Aprile 2009, tra l’altro, proprio con Booking Show, erano sorti in fase di prevendita dei tagliandi a Parma non pochi problemi. Questa soluzione dovrebbe scongiurarli”.

Il circuito di cui si serve il Livorno, insomma, non ha punti vendita, per cui il CCPC si è messo a disposizione per agevolare i tifosi, grazie anche alla disponibilità del club toscano: la situazione lamentata, tuttavia, è circoscritta a questa gara.

Sul fatto che il Parma non emetta la TDT nel corso della stagione, ma solo in sede di campagna abbonamenti (come spiegavo prima, anche volendo, al momento attuale ci sono gli stessi problemi ascrivibili al CEN per cui non si riesce a far funzionare la AWAY), sostanzialmente hanno ragione: certo è curioso che dopo averla a lungo contestata ora ci sia tutta questa fretta per averla, ma i Boys non hanno tutti i torti quando richiedono che possa esser emessa anche a stagione in corso, e in questo c’è qualche responsabilità, specie quando nel cassetto si hanno i supporti per poterlo fare. Ma il tifoso “normale” si chiede: ma queste cento benedette persone non potevano tesserarsi come tutti noi prima? Emettendo i voucher e facendo arrivare la tessera away (che non funziona per cause indipendenti dalla propria volontà) il Parma ha già fatto un grande favore agli obiettori, trattandoli da privilegiati: dunque perché poi attaccare la Società con uno striscione (nel quale, non si capisce bene perché, si vorrebbe persino rappresentare l’intera città…), prendendo spunto dal Centenario, quando il problema principale è l’avere “la possibilità di poter seguire ‘il nostro’ Parma senza ricorrere a forme di clandestinità”?

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

26 pensieri riguardo “LA MANCATA ENTRATA IN FUNZIONE DELLE TESSERE “AWAY” E’ TRA LE CAUSE DELLO STRISCIONE POLEMICO DI LUNEDI: MA IL PARMA NON HA COLPA

  • 8 Gennaio 2014 in 19:59
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    Per completare quanto riportato in questo pezzo, vi segnalo che il Parma, sulla sua pagina facebook ufficiale, ha diramato (all’incirca una quarantina di minuti fa e dunque quasi subito dopo la pubblicazione del pezzo che è stato composto dal direttore di http://www.stadiotardini.it Gabriele Majo) una nota per fornire ai tifosi utili chiarimenti in merito alla sottoscrizione e alla ricezione della Tessera del Tifoso. Un paio di righe sono dedicate anche alla Tessera AWAY. Nel momento in cui vi scrivo, questo comunicato non è ancora apparso sul sito ufficiale. Eccone il link ed il testo integrale:

    https://www.facebook.com/fcparma/posts/665304786841642

    “In seguito ad una segnalazione pervenuta alla società via mail relativamente alla sottoscrizione della Tessera del Tifoso, Parma Fc coglie l’occasione per fornire alcuni utili chiarimenti in merito e per condividere con i tifosi le problematiche che la società deve affrontare e che a volte risultano difficili da comunicare, in modo da evitare commenti e giudizi errati e affrettati sulle attività e le iniziative del club.

    E’ necessario fare alcune premesse essenziali, sottolineando che all’introduzione della obbligatorietà della TdT il Parma FC ha garantito a tutti i suoi tifosi di poter sottoscrivere e ricevere a titolo gratuito la TdT denominata “YBLU”, obbligatoria per l’abbonamento stagionale e per poter partecipare alle trasferte. La cosa che vogliamo evidenziare in questo senso e che ciò è stato fatto ”a titolo gratuito” in quanto il costo sostenuto per l’emissione di ogni tessera è stato di € 8,00 e considerato che ne sono state emesse più di 12.000 (a voi i conti) ci sembra un buon “contributo” ai nostri tifosi. Senza poi voler commentare il dato, sconcertante, di più di 2.000 tessere rimaste da due anni in giacenza, mai ritirate. Questa situazione ci ha pertanto indotto, per questa stagione, al rilascio esclusivamente in fase di sottoscrizione dell’abbonamento.

    Dopo questa breve ma doverosa introduzione, Parma Fc comunica che a breve sarà attivo un nuovo servizio di emissione “Immediata” della Tessera del Tifoso.

    E’ stato infatti rivisto (come auspicato anche da noi) il sistema di emissione fin qui utilizzato proprio poiché risultato limitante. Questo però purtroppo ha portato ritardi e disguidi nel servizio ai tifosi.

    Intervenire per migliorare il servizio era necessario perché se attualmente si sottoscrive la TdT viene rilasciata una ricevuta che non permette di poter acquistare il biglietto per le trasferte. Cosa che è possibile fare solo quando si entra in possesso della tessera in originale e, tale operazione, normalmente richiede tempistiche tra i 60 e 90 giorni.

    Il nuovo sistema, che ha comportato un ingente investimento, garantirà invece di poter ricevere immediatamente la propria tessera e acquistare subito un biglietto per la trasferta.

    Questa implementazione del sistema di emissione permetterà anche di poter emettere una nuova tipologia di tessera “AWAY” denominata PARMA 100 che consentirà a tutti i nostri tifosi che non condividono il “Progetto Tessera del Tifoso” di poter seguire le trasferte permettendo loro l’acquisto dei biglietti per le trasferte (ma non la sottoscrizione abbonamento).

    La partenza di questi nuovi progetti, come detto, ha purtroppo avuto dei ritardi non previsti dovuti a problemi tecnici di connessione di Lottomatica (gestore del servizio) con il CEN di Napoli (Centro Dati del Ministero dell’Interno) e ad oggi siamo in attesa della risoluzione del problema e non appena possibile sarà data adeguata comunicazione sui tempi e modi delle sottoscrizioni.

    La nostra società continua a “lavorare” per i suoi tifosi sperando che siano sempre più numerosi quelli che potranno e vorranno seguirci e sostenerci in casa e fuori casa. Il nostro desiderio è sempre quello di invitare e “arruolare” nuovi abbonati, ma le normative e le leggi esistenti non facilitano di certo queste attività e questi intenti, penalizzando sia le società stesse che i tifosi. Nella speranza di aver dato una panoramica completa ed efficace delle problematiche e delle prospettive relative alla Tessera del Tifoso per ciò che riguarda il nostro club, vi aspettiamo allo stadio per tifare sempre insieme il nostro Parma”.

    • 9 Gennaio 2014 in 00:23
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      Ringrazio Luca che ha aggiunto questo prezioso addendum. Io sarò antico, però non capisco perché informazioni tipo queste, importanti per la tifoseria, debbano essere veicolate dalla società solo attraverso un social network privandole della dignità di “comunicato ufficiale”, quando quotidianamente vengono emessi comunicati anche per info meno “sostanziali” di quelle contenute nel post su FB che Luca ha ripreso.

      Così come sarebbe meglio che certe iniziative per portar gente allo stadio non fossero appannaggio di pochi intimi, ma condivise con il maggior numero di persone.

      Gmajo

  • 8 Gennaio 2014 in 20:59
    Permalink

    Prima contestavano la tessera, adesso la vogliono di corsa. Ma per avere dei privilegi bisogna essere ultrà?
    Mi chiedo poi perchè debbano avere una tessera apposita e non quella che abbiamo noi. Sono uguali e lo sanno anche loro, ma in pubblico devono darsi un tono.
    Curioso anche come i Boys siano sempre i primi a criticare gli altri tifosi quando si lamentano/fischiano perchè il Parma gioca male, ma poi loro siano liberi di criticare quando gli serve qualcosa (vedi AWAY).

    • 9 Gennaio 2014 in 14:15
      Permalink

      1 Lo striscione non è assolutamente rivolto alla sottoscrizione di tessere

      2 Privilegi? che tipo di privilegi ? sottoscrivere una tessera in queste modalità? ti sembra normale tutto ciò che riguarda la condizione espressa dal caro “Elio” per poter seguire la propria squadra?

      3 la lotta alla tessera è una lotta condivisa tra Ultras .. la parola Ultras che viene usata per definire un insieme di persone che vanno allo stadio le quali in un qualche modo si differenziano dai Tifosi… questo “qualche modo” che è sempre soggettivo a seconda di chi scrive .. e caso strano che chi scrive voglia sempre demonizzare questo gruppo di persone…

      gli Ultras hanno cercato di impedire la diffusione di questo strumento NATO PALESEMENTE PER SCOPI DI LUCRO spacciandolo per uno strumento atto a migliorare il servizio di sicurezza negli stadi… ah si? non bastava il biglietto nominale ? no eh? quali grandi innovazioni ha portato questo sistema alla sicurezza della gente e della città questo strumento?

      ma la gente come Lei, Marcello, è la rovina dell’ Italia intera, che “finche non mi tocca e non mi cambia niente a me che mi importa”

      l’Ultras cerca scontri ? è violento ? si ma fronteggia solo altri gruppi di persone che sono disposti a farlo ed in tutto ciò esiste LEALTA’ .. non so se sai cosa vuol dire….

      tant’è che si uniscono per cause comuni

      “Ultras” come gli juventini che hanno assaltato il bar Gianni, che non hanno preso nessuna posizione contro la tessera, che non hanno avuto problemi ad assalire un Bar nel quale non c’erano i BOYS ( e fidati lo sapevano bene chi c’era la dentro) … se vuoi vado avanti ma mi sembra che solo questi 2 episodi chiariscano il mio pensiero…. LORO SONO ULTRAS PERCHE’ GENTE COME TE E I GIORNALISTI LI DEFINISCONO TALI

      ULTRAS è UN MOVIMENTO DI PERSONE
      UN GRUPPO UNITO DI PERSONE CON DEI VALORI E DEI PRINCIPI

      SE I BOYS FARANNO LA TESSERA DEL TIFOSO SARA’ SOLO ESCLUSIVAMENTE PER FARE IL BENE DEL GRUPPO CHE ORMAI DOPO TUTTI QUESTI TRAMBUSTI VA SEMPRE DI PIU’ INDEBOLENDOSI, RINFORZARLO PER CONTINUARE A LOTTARE

      IO IL CALCIO IN SE NON LO SEGUO PIU’ , MA SONO FIERO CHE NELLA MIA CITTA’ ESISTA UN GRUPPO COME I BOYS PARMA 1977

      WE LIVE FOR EMOTION
      NOT FOR FUCKING BUSINESS

  • 8 Gennaio 2014 in 21:30
    Permalink

    ma veramente credete che lo striscione sia una presa di posizione dei boys per la storia dell'”away”??? Mah….

    • 8 Gennaio 2014 in 23:47
      Permalink

      Sì. Io la penso così. Anche perché per il Centenario i Boys mi pare fossero parte integrante del famoso comitato popolare assieme a CCPC etc.etc. per cui, sul Centenario, mi pare siano stati coinvolti.

      Viceversa mi risultano dei “mal di pancia” (dalle nostre parti sono assai diffusi, basti pensare a Ghirardi e Cassano, anche se poi di rapida guarigione…) per la questione away. C’è una strana fretta e voglia di tornare in trasferta, dopo anni persi dietro alla chimera nazional-Ultra del No alla Tessera, per poi dire sì alla Away…

      Cordialmente

      Gmajo

  • 9 Gennaio 2014 in 08:31
    Permalink

    Non comprendo l’inversione di rotta dei Boys sull’argomento Tessera del tifoso, perché l’Away è una tessera del tifoso, checché ne dica il Parma nei suoi comunicati per compiacere certa tifoseria. Senza tessera del tifoso chi è di Parma non può seguire il Parma in trasferta; neppure lo 1+1 è un’eccezione, perché la tessera (dell’amico) rimane fondamentale.
    Se si crede in un dato princìpio bisognerebbe rimanervi fedeli, senza cercare scuse per contravvenirlo. Come mangiare prosciutto nei giorni proibiti e voler sostenere d’aver mangiato di magro; il prosciutto, anche quando “magro”, rimane comunque carne.
    Mi rendo comunque conto che pretendere coerenza da gruppi di persone è utopico, visto che in essi cambiano le persone e quindi anche le sensibilità. Qui, evidentemente, qualcosa è cambiato.

  • 9 Gennaio 2014 in 09:07
    Permalink

    Marcello Marcello, ci caschi sempre.
    Qualche settimane fa, criticando il centenador (come lo chiami tu), ti chiedevi se qualcuno dei gruppi organizzati avesse il coraggio di dire qualcosa alla società. Te lo chiedevi in tono ironico. E avevi già le due risposte pronte: se i Boys non avessero detto niente, i Boys non hanno il coraggio di criticare perché vogliono l’away. Se i Boys criticano è perché ancora non gli hanno fatto l’away. Aspettavo con ansia questo momento, e puntualmente è arrivato.
    Per il resto io ho letto la spiegazione dello striscione sul sito, si può essere d’accordo o meno, ma di away proprio non se ne parla.
    Poi se si vogliono fare le solite illazioni si facciano pure. Niente di nuovo d’altronde. Un po’ di originalità e umorismo non guasterebbero però.

    • 9 Gennaio 2014 in 09:22
      Permalink

      Salve ecco marcello,
      Poi sara’ appunto marcello a replicarle se lo riterra’ opportuno, ma quale autore dell’articolo, debbo dirle che lei non ha letto con attenzione, o peggio ha tralasciato ad arte, il punto in cui i boys hanno scritto di voler seguire il parma senza forme di clandestinita’. Quindi non si e’ trattato di fare le solite illazioni. Anche perche’ sono perfettamente al corrente dei mal di pancia sull’argomento, cosi come aspettavo con ansia la pubblicazione della lettera del sedicente elio che avrebbe fatto seguito allo striscione, che tira in ballo il centenario, ma che col centenario non ha nulla a che vedere, dal momento che i boys facevano parte attiva del comitato.
      Cordialmente
      Gmajo

    • 9 Gennaio 2014 in 14:40
      Permalink

      Caro “Ecco”, secondo me ci sei cascato tu. Da buon ultrà hai immediatamente dato addosso a me per partito preso, senza manco leggerti quello che ho scritto. Le critiche a cui io facevo riferimento, in merito alla tessera del tifoso away 100 (ma li sarete 100???) che adesso volete di corsa, sono da sul vostro sito ufficiale. Parlo della lettera di “Ecco”, no scusa “Elio” http://www.boysparma1977.it/index.php?option=com_content&view=article&id=2845:lettera-di-elio-a-wwwboysparma1977it&catid=194:2013–2014-&Itemid=265, di ieri in cui criticate il Parma perchè non fa le tessere del tifoso adesso (farla insieme a tutti gli altri tifosi normali come noi no è?????).
      Io non ho mai parlato degli striscioni che avete fatto domenica. Ma visto che ne parli tu parliamone. Anch’io (come Majo) li ho trovati strani, perchè sono anni che non dite niente alla società, anzi date addosso agli altri tifosi quando esprimono la più piccola critica. E’ successo anche domenica, nei confronti di chi si è permesso (senza chiedervi l’autorizzazione) di fischiare Cassano. Io penso che gli striscioni di domenica siano stati fatti anche per il fatto che speravate che il Parma assumesse altra gente… magari altri ex ultrà di Parma. Un dubbio legittimo, visto che non sarebbe una cosa nuova. Credo fosse questo il senso del Centenador.
      Il fatto che dopo anni abbiate espresso una critica alla società è apparso strano, MOLTO STRANO, a tanti, visto che fino ad allora non avevate mai detto niente di niente, e le uniche accuse le avevate riservate per i tifosi, accusati di essere sempre troppo freddi e critici (per non dire “nemici” o addirittura “braccio armato”). Visto che in contemporanea oltre al Centenario avete parlato di voler tornare legalmente in trasferta, lamentandovi che il Parma non fa adesso le tessere del tifoso… be si le cose non sembrano separate! Visto che Papà Natale non vi ha portato la vostra tesserina personalizzata adesso la volete al volo, pestate i piedi, siete arrabbiati e criticate tutto. Un po’ come fanno i bambini.
      L’idea cmq è che voi criticate solo per avere dei privilegi e solo per voi. Come con il voucher e adesso con la tessera away, è solo per voi. Noi tifosi del Parma NON ultrà ci siamo già abbonati e già tesserati. Chiamatela Tessera Boys, non 100, “metteteci la faccia”, come dite sempre voi, invece di nascondervi dietro gli altri tifosi. Non siamo mica scudi umani.

  • 9 Gennaio 2014 in 09:55
    Permalink

    Sig. Majo

    non trovo il punto che lei ha citato:

    http://www.boysparma1977.it/index.php?option=com_content&view=article&id=2841:nellanno-del-centenario-avete-perso-la-possibilita-di-guadagnare-la-stima-dellintera-citta&catid=196:2013–2014&Itemid=270

    Poi, ripeto, si può essere d’accordo o meno ma lo striscione mi pare sul centenario, centenario che per molte cose (es. serata al Regio, parole di Ghirardi ecc) è stato criticato da molti tifosi.

    Però la critica l’han fatta i Boys: dunque era per l’away. Se non la facevano: era per avere l’away.

    Away della quale a me frega ben poco, ho la tdt e spero la facciano anche loro e tornino in trasferta.

    • 9 Gennaio 2014 in 10:13
      Permalink

      Salve Ecco Marcello,

      io non avevo letto tutto il papiro (anche perché di solito è come fare un salto negli anni 70 e leggere – senza offesa – i dispacci delle brigate rosse…) ma la sintesi proposta dalla GdP, che può vedere nella foto pubblicata. E non credo che i colleghi della GdP se lo siano inventato.

      Ma al di là di questo, ho testimonianze piuttosto precise sul mal di pancia per la away, così come so del dibattito interno con la divisione in tre correnti, pro away, pro Tdt e contro tutto. E’ un tema, insomma, molto di attualità tra i Boys, che potrebbe aver dato la stura (questa è una mia interpretazione) a uno striscione ai più parso criptico e poco comunicativo.

      La serata al Regio sarà anche stata criticata dai Boys, ma, ripeto, facevano parte integrante del Comitato Popolare. Se poi il Comitato Popolare è stato un po’ abbandonato a se stesso è un altro discorso, che poteva essere risolto senza uno striscione, dove, tra l’altro, un gruppo di poche decine di persone parla a nome di una intera città: come spesso rispondo a chi mi scrive prendendosi la rappresentanza di altri, che non c’entrano, dico: ma parlate per voi stessi. Non per l’intera città. Chi vi ha votato? Legittimo lo striscione, per carità, ma perché dire che hanno deluso una intera città? C’è stata una votazione? Hanno il consenso plebiscitario e assoluto? Ma parlino di loro stessi…

      Cordialmente

      Gmajo

  • 9 Gennaio 2014 in 13:29
    Permalink

    di sicuro e’stato scritto con una sintassi leonardesca 😉

  • 9 Gennaio 2014 in 14:05
    Permalink

    Ho fatto una ricerca e questo è quello che ho trovato:
    * Il comunicato a cui fa riferimento la GdP é “In anteprima dalla fanzine di PARMA-Torino (Boys)” (http://www.boysparma1977.it/index.php?option=com_content&view=article&id=2837:in-anteprima-dalla-fanzine-di-parma-torino-boys&catid=197:2013–2014&Itemid=267 )
    * La spiegazione dei Boys sullo striscione é stata data sia nel comunicato “Nell’anno del centenario avete perso la possibilità di guadagnarvi la stima dell’intera città”( http://www.boysparma1977.it/index.php?option=com_content&view=article&id=2841:nellanno-del-centenario-avete-perso-la-possibilita-di-guadagnare-la-stima-dellintera-citta&catid=196:2013–2014&Itemid=270 ) e sia in “La nostra voce..dopo Parma-Toro” ( http://www.boysparma1977.it/index.php?option=com_content&view=article&id=2847:la-nostra-vocedopo-parma-toro&catid=197:2013–2014&Itemid=267 ), dove dicono:
    ‘ Per quanto riguarda lo striscione che è stato esposto in Nord, nulla di nuovo sotto il sole. Lo abbiamo già ribadito, e lo ripetiamo ancora che non è stato fatto molto per celebrare il centenario da parte della società ‘

    La GdP ha sbagliato interpretazione.

    • 9 Gennaio 2014 in 14:18
      Permalink

      Che i nostri cari ultrà non siano dei gran comunicatori, mi pare piuttosto evidente e confermato da questa vicenda, se il quotidiano locale, per interpretare come altri il significato dello striscione, ha fatto ricorso a un testo comunque correlato a Parma-Torino e non scaduto.

      Ma al di là dell’interpretazione della GdP, lo stesso, il primo pensiero che mi era venuto vedendo l’enorme lenzuolata, era relativo al loro mal di pancia (di cui ho ampie e articolate testimonianze) in materia di tessere del tifoso e affini.

      Poi che anche sul Centenario siano rimasti delusi è un altro discorso. Ma in quel caso, se c’erano problematiche, giacché facevano parte integrante di un comitato popolare (comunque un po’ abbandonato a sé stesso dal club, che di suo ci ha messo gli eventi vip affidati ad AGB Sport Management, delegando perfino a G Sport il compito di allestire la mostra che i volontari si erano sbattuti di imbastire) perché non lo hanno denunciato prima, anziché a cose fatte tirare fuori i lenzuoli? Leonardi, poi, mi pare che in tv sia caduto dalle nuvole…

      Comunque, mi sbaglierò, ma io rimango dell’idea che se la tessera away fosse funzionata, pur con la delusione per come sono andate le cose nel Centenario, non avremmo visto lo striscione di Parma-Torino.

      Grazie per la preziosissima ricerca che contribuisce ad arricchire gli spunti sullo striscione.

      Cordialmente

      Gmajo

      • 9 Gennaio 2014 in 14:42
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        Domanda cattiva ma lecita. È da tanto che il Parma collabora con AGB Sport Management o hanno iniziato ad agosto quando Cassano, seguito dall’avvocato Bozzo (capo di AGB), è arrivato nel ducato?,

      • 9 Gennaio 2014 in 15:15
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        Condivido l’analisi di Majo. Se cerano dei problemi xkè nn tirarli fuori alla festa al Sound? Leonardi era li. Le vecchie analisi dei Boys sul Centenario tipo con il Cagliari http://www.boysparma1977.it/index.php?option=com_content&view=article&id=2800:in-anteprima-dalla-fanzine-di-parma-cagliari-boys&catid=197:2013–2014&Itemid=267 tiravano in ballo anche la freddezza dei tifosi (sempre colpa nostra), mentre adesso i toni sono ben cambiati (siamo arrivati ai mostri marini con viscidi tentacoli).
        Se il Parma gli avesse già fatto anche la tessera “Boys” 100 (dopo i vaucher ), secondo staremmo parlando d’altro. Anche se in questo caso la “colpa” non è del Parma (sempre pronto ad accontentare i propri ultrà) gli ultrà pretendono che il favore gli venga fatto immediatamente e che il Parma superi in qualche modo i problemi tecnici del ministero pur di accontentarli!!! Se il Parma avesse trovato un qualche espediente, o ancor più semplicemente non ci fossero stati casini burocratici o quant’altro, gli striscioni secondo me non ci sarebbero stati. Come puoi criticare chi ti fa tanti favori? Saresti un irriconoscente.

  • 9 Gennaio 2014 in 15:23
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    Ennesimo attacco di Majo ai Boys, prima la menata sul cantante solitario di Verona, poi sulla tessera… Molte tifoserie stanno capendo che non andare in trasferta li sta portando al fallimento, basta vedere quanti gruppi ultras si sono sciolti, Rangers ad Empoli, a Bari, ecc. ecc. mentre a Perugia si sono tesserati… Forse stanno capendo che bisognava fare come i Veronesi, tesserarsi ed essere sempre presenti. Solo gli stupidi non cambiano mai idea… Comunque le motivazioni che riporta Majo sono del tutto fantasiose, il comunicato c’è, non si fa appello a nessuna away card, prima stavamo per fallire, adesso abbiamo gli ultras violenti che tengono in ostaggio la società.

    • 9 Gennaio 2014 in 15:53
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      Ennesima cazzata scritta contro Majo, al duole che a comporla sia un abituale frequentatore di questo sito come Claudio, che comunque perdona vista la fedeltà a stadiootardini.it e la tenera età (è del ’97).

      Primo: io non attacco nessuno. Io riferisco. Io critico. Io ragiono. Io dialogo. Io ascolto. E soprattutto io sono libero, e non mi lascio condizionare da nessuno e da alcun sentimento (positivo o negativo che sia), se non la deontologia professionale, mia unica bibbia quando scrivo.

      Secondo: la menata sul cantante solitario (oltre che sulle bombe carta, sulle bestemmie durante i minuti di silenzio, sui laser, costati decine di migliaia di euro al povero ghirardi) le faccio perché non mi va che chi rappresenta la mia città, dunque anche me (e che si permette di far striscioni citando l’intera città), giustifichi comportamenti individuali di propri esponenti, o comunque di chi frequenta la Curva Nord, di cui si sentono i legali rappresentanti. E sarebbe un dovere civico anche di altri – prima di tutti i Boys, ché le gesta di costoro infangano prima di tutto il loro buon nome – prendere le distanze da chi li commette, anziché difenderli per un becero spirito corporativo o di gruppo.

      Terzo: Io non ho niente da eccepire su chi cambia idea, ma servirebbe l’onestà intellettuale di ammettere: “ci siamo sbagliati”, anziché far finta di niente e pretendere che il club conceda dei privilegi (andando a spendere dei soldi per farlo, vedi la Away, sia pure non funzionante, per colpa del ministero)

      Quarto: Legittimati a lamentarsi della Tessera del Tifoso dovrebbero essere quelle persone che ne hanno usufruito o che la possiedono, in quanto lo stesso sottoposti ad ogni tipo di angheria, come spesso mi è capitato di vedere e documentare. Chi ne ha fatto solo un’opposizione ideologica non ha provato sulla propria pelle i disservizi. E chi ha scelto liberamente (in modo legittimo, certo!) di non tesserarsi, sapendo consapevolmente di rinunziare ad abbonarsi e ad andare in trasferta. Io rispetto gli Obiettori, ma nessuno ha chiesto loro di obiettare. Sono loro che hanno deciso, in piena libertà, di non sostenere più il Parma in trasferta e di spendere di più per seguirlo in casa acquistando biglietti volta per volta. Quando si fa una scelta ideologica si dovrebbe andare fino in fondo, come ha fatto Maccini, ad esempio, che da allora ha smesso, conm estremo dispiacere personale, di seguire la squadra che ama, il Parma. Cercare sotterfugi per seguire lo stesso il Parma, ma senza tesserarsi è un compromessino da persone piccole piccole. Ancor di più pretendere dal club che faccia le away o i voucher per i pochi intimi. Così come a suo tempo, in gran segreto, solo per qualche privilegiato, e non per la intera comunità dei tifosi, era stata fatta su misura la Promozione Emporium, che manco era stata reclamizzata, appunto che gli altri non lo sapessero. E se non ci fosse stato stadiotardini.it a scriverlo sarebbe rimasto un segretuccio… Alla faccia della trasparenza. Ma tanto la colpa è sempre di Majo che scrive, non di chi commette i fatti.

      Quinto: Le motivazioni che riporto non sono affatto fantasiose, poiché tratte dalla pre-fanzine dei Boys di Parma-Torino. Certo, è solo uno dei passaggi e non integrale: ma a mio modo di vedere, avendo diverse testimonianze dei mal di pancia per “l’away”, mi sono assunto la responsabilità di scriverlo, mettendoci la faccia, e nonostante le consuete minacce.

      Sesto: ed è il punto che più mi sta a cuore, perché testimonia la lettura distorta e da ignoranti di chi non capisce e si permette di additare una persona come nemico, sottoponendola anche a rischio di incolumità personale o altre conseguenze antipatiche: IO NON HO MAI, DICO MAI, SCRITTO, NE’ DETTO IN TELEVISIONE CHE IL PARMA STA O STAVA PER FALLIRE. E DIFFIDO CHIUNQUE DALL’AFFERMARLO. E MEN CHE MENO HO RIFERITO DI ULTRAS VIOLENTI CHE TENGONO IN OSTAGGIO LA SOCIETA’.

      DOVESSI AVERE CONSEGUENZE PER QUANTO AFFERMATO DA CLAUDIO O DA ALTRI CHE SI SONO PERMESSI DI RIPORTARE QUELLE FRASI, ATTRIBUENDOLE A ME, LI RITERRO’ DIRETTAMENTE RESPONSABILI.

      GABRIELE MAJO

  • 9 Gennaio 2014 in 15:54
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    Se i boys – che stavolta confermano che lo striscione di turno è riconducibile al loro gruppo – vogliono criticare la società per il centenario, la tessera o altro sono liberissimi di farlo.
    Tuttavia dà un enorme fastidio che parlino (anzi scrivano) a nome della città. Non possono ritenersi rappresentanti della curva o dei tifosi figuriamoci dei cittadini.
    Anche io credo che con lo zuccherino dell’away (che si son ben guardati dal nominare) non avrebbero esposto nulla. E poi, se il problema erano gli eventi del centenario, perchè lamentarsi a cose fatte e non prima?
    Altra cosa che non condivido e reputo strumentale è leggere che “la tessera ha fini di lucro” “bastavano i biglietti nominali”. Ad onor del vero qui a Parma la tessera non è mai stata collegata ad iniziative commerciali (come successo altrove) e poi, se non erro, gli ultras hanno sempre contestato pure i biglietti nominali.
    Io, in parole povere, credo si siano pentiti di aver adottato la linea dura, non sottoscrivendola e rinunciando dunque ad abbonamento e trasferte.
    La questione è sempre la stessa: la tessera, com’era prevedibile, si è rivelata inutile o comunque inidonea in ottica sicurezza, ma la verità è che certa gente non l’ha fatta per non essere controllata. Chi non ha nulla da nascondere l’ha fatta pur reputandola una stupidata

  • 9 Gennaio 2014 in 16:16
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    Majo, tu non hai mai detto che il Parma stava per fallire, ma in ogni articolo sorgeva quella vena polemica che un po contradistingue questo sito, che portava alla chiara conclusione che il Parma aveva bisogno di soldi… Comunque ora vorrei spendere due righe per farti capire il senso della battaglia contro la tdt, quella come molte nel nostro paese era solo una questione di soldi, ti sei mai chiesto perchè le tifoserie di Juve-Milan-Inter si sono tessere senza problemi? Perchè se non avessero fatto le trasferte sarebbero morti e avrebbero perso il bussiness che da sempre hanno, quindi se non fosse stato per loro la tessera sarebbe durata 3 mesi, così la battaglia è rimasta confinata solo alle piccole realtà di provincia, mentre secondo il MIO punto di vista, a Parma questa battaglia è stata fatta solo per ingraziarsi il mondo Ultras nazionale, non per scelta propria… Secondo te fa più notizia Livorno-Parma con settori ospiti deserto oppure Livorno-Juventus? I Boys avrebbero dovuto fare come i veronesi, ossia andare contro corrente è infischiarsene di quello che veniva fatto in altre città… Adesso i Boys si trovano ad un bivio, ossia essere Ultras fino alla fine scomparendo oppure dopo 37 anni cambiare e stare al passo con i tempi, la cosa triste è che i Boys si prendono sempre critiche ed insulti gratuiti, mai che gli venisse detto una volta Grazie per le coreografie, oppure per il colore che portano in Curva, mai che gli venisse detto Grazie per ogni partita in cui lanciano i cori e rendono il Tardini meno freddo di quello che appare in Tv… che poi partecipano a scontri o a cose simili è da primo dimostrare, e secondo pagherebbero loro, non altri!…. Quello che non capisco è perchè non si può essere semplicemente tifosi del PARMA senza essere divisi in categorie, perchè se mi chiedessero di cambiare nome per seguire il Parma io lo farei… perchè questa passione non andrà mai via, e in questi tempi difficili, si dovrebbe essere uniti.

    • 9 Gennaio 2014 in 16:30
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      Le divisioni le cercano gli altri: i fautori del muro contro muro e del noi siamo migliori e gli altri non esistono o sono delle merde. Per quanto mi concerne sono favorevole a dialogo.

      Per ragioni di tempo non aggiungo altro sulla TdT (che nel mio piccolo ho sempre criticato), anche se secondo me gran parte della gente ha seguito da pecoroni le indicazioni dei capi che dicevano no alla tessera e quindi no alla tessera anche per loro.

      Infine: se, come dici, io non ho mai scritto che il Parma stava per fallire, non ti puoi permettere di dire che io l’ho fatto, anche se quella poteva essere la conclusione cui arrivavi tu, indossando le lenti scure della prevenzione, che ti fanno pensare che i miei scritti su questo sito siano contraddistinti da una vena polemica.

      Io mi prendo sempre le responsabilità di quello che dico o scrivo e ripeto il distinguo importantissimo che ho fatto anche ieri sera in tv: io dico che il Parma deve fare delle cessioni importanti perché per mantenersi in modo virtuoso non può fare altro: ma non è farina del mio sacco, lo ha sempre spiegato Leonardi. Io specifico che se le cessioni importanti non le hai fatte in estate (quella di Belfodil “pareggia” l’entrata straordinaria di Cassano) gioco forza le devi fare in inverno, soprattutto se hai allestito una squadra facendo il passo più lungo della gamba rispetto alle reali possibilità che hai. Ma di qui a dire che il Parma fallisce ce ne corre. E non mi va che qualcuno dica in giro che Majo ha detto che il Parma fallisce.

      Saluti

      Gmajo

  • 9 Gennaio 2014 in 16:29
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    Claudio, curiosa questo sito: gli articoli sui boys sono i più seguiti e commentati, è ovvio che si punti su quelli.
    Poi è vero: un articolo sulle giornate dello sport a Traversetolo io non l’ho mai letto qua. Probabilmente non avrebbe suscitato clamore. Con questo non critico Majo, è il giornalismo in genere che funziona così.

    • 9 Gennaio 2014 in 16:35
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      Non ho seguito la giornata dello sport a Traversetolo, ma quella in un altro paese della bassa la scorsa estate, con tanto di intervista di Antonini che “lisciava” i Boys.

      Secondo: non è affatto vero che gli articoli più commentati siano quelli che riguardano i Boys, anche perché il mio target è differente. Né me ne frega di fare audience, mica sono una tv in competizione con altri.

      Io gestisco questo sito in controtendenza rispetto ai normali canoni del web perché mi interessa la circolazione delle idee, spiegandole in modo approfondito.

      Il mio giornalismo, egregio x claudio, che poi sarebbe “Ecco Marcello” di stamani, è un po’ diverso da quello “in genere”. Se pensassi agli ascolti scriverei, come tutti, le quisquilie di mercato. Qui la merce è un po’ diversa. E’ un prodotto di nicchia.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 9 Gennaio 2014 in 16:39
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    Il Nickname era per far capire a chi ho risposto, ovviamente.
    Ho riportato dati di fatto. Come ho scritto non era una critica, non doveva giustificarsi: tutti portano l’acqua al proprio mulino.

    • 9 Gennaio 2014 in 16:44
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      E’ questo il fatto: siccome c’è in giro chi dice che io insegua l’audience facendo polemiche, rispondo che non è vero. Dell’audience me ne fotto. E di giustificarmi anche. Semplicemente questo è il mio modo di essere da 30 e rotti anni, e così continuerò a comportarmi, con spina dorsale diritta e grande rispetto per la deontologia professionale.

      Comunque, c’è una apposito tasto per fare “in risposta a”. Nello spazio Nick name sarebbe meglio battezzare uno pseudonimo (o un nome vero) e utilizzare sempre quello, anche per farsi riconoscere dagli altri membri della community, della quale, al di là di qualche piccola divergenza di vedute, è il benvenuto.

      Cordialmente

      Gmajo

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