giovedì, Giugno 13, 2024
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LAZIO-PARMA 2-1, DALL’OLIMPICO IL COMMENTO A CALDO DI SANDRO PIOVANI: “CHI E’ CAUSA DEL SUO MAL, PIANGA SE STESSO…”

Intervista di Luca Russo

Siamo con Sandro Piovani, una delle firme più importanti della Gazzetta di Parma: dunque, Lazio-Parma 2-1, una beffa nel finale, molto amara per i nostri colori…

“Beh, come si dice da noi in campagna: chi è causa del suo mal pianga se stesso. Abbiamo sbagliato due gol che andavano fatti, e come succede sempre nel calcio, c’è una legge non scritta, ‘gol sbagliato, gol preso’ e infatti abbiamo preso gol. Tra l’altro con una dormita generale. Felipe, purtroppo, sul giocatore non ha pressato troppo, e forse c’è stato anche un tocco che potrebbe dire che il secondo gol di Pereà era in fuori gioco, ma stiamo veramente parlando sia di centimetri, che di piccolezze, di fronte a una gara che il Parma non meritava di perdere, ma non meritava neanche di vincere”.

Un Parma un po’ sprecone, quindi…

“Sì. Parma sprecone, Parma che ha buttato via un tempo; Donadoni ha buttato via due sostituzioni, e anche questo, secondo me, non ha pagato, perché il Parma, alla fine, era stanco: non dimentichiamoci che c’erano giocatori come Gobbi, come Parolo, come Marchionni che avevano giocato anche sabato a Livorno, quindi lì, secondo me, qualcosa andava cambiato”.

Forse, Donadoni, immaginava di andare ai supplementari… O lo sperava, a questo punto…

“Però io credo che visto che i supplementari durano 30’, qualche cambio 20’ prima si poteva fare, perché in tutto sarebbero stati 50’. Secondo me i cambi si potevano fare anche prima della fine della partita regolamentare”.

Come hai visto Cassano?

“Cassano io l’ho visto bene perché ha fatto quattro assist importanti, ha tenuto palla, ed è andato a litigare un po’ con tutti. Come sempre si concede delle pause… Io ho scritto, nelle pagelle, ‘il solito Cassano’. E il solito Cassano vuol dire un buon Cassano”.

E in difesa?

“Beh: ho visto un buon rientro di Paletta, soprattutto dal punto di vista mentale. Purtroppo non mi è piaciuto Bajza, perché in tutti e due i gol ci ha messo un po’ lo zampino. Ha preso quella botta all’inizio e forse anche quello lo ha condizionato. Ho visto molto bene Cassani: Cassani, secondo me, assieme a Biabiany, sono stati i migliori in campo”.

Dal punto di vista del mercato, pensi che il Parma possa essere migliorato o debba cedere qualcuno per tirare avanti?

“Adesso, perdendo anche la Coppa Italia, penso che qualcuno debba cederlo, nel senso che va sfoltita la rosa. Anche perché Donadoni – lasciamo stare i cambi non fatti stasera – ha dimostrato che in campionato, se si vanno a vedere i minutaggi, si basa su 15-16 giocatori, senza dimenticare che mancavano Galloppa, di fatto Paletta, lo stesso Gargano a intermittenza… Quindi, con questi tre che stanno ritornando e con la speranza che ritorni anche Obi, gente come Munari, Mesbah, Okaka, credo che sia meglio per loro che vadano a giocare”.

Avendo visto la partita ieri sera, non mi è parsa una grande Inter, come del resto non mi sembra che la sia da parecchio tempo e visto anche il Verona domenica con il Napoli, c’è la sensazione che il Parma potrebbe riprenderlo: pensi che il Parma, in ottica campionato, possa centrare il quinto o sesto posto che eventualmente potrebbe garantire l’Europa League?

“Mah… Vediamo… E’ difficile: forse la strada più breve era questa che oggi abbiamo chiuso. Arrivare quinti o sesti non è facile: certamente sono decisivi i prossimi due mesi.Il Parma se pensa di poter arrivare a questo obiettivo non deve più sbagliare partite come quelle con Inter, Genoa, Sampdoria, Cagliari, dove meritavi di vincere, e non hai vinto. E quando meriti di vincere, un po’ come stasera, quando devi fare gol, bisogna che lo fai. In serie A, soprattutto, so che può sembrare una banalità, ma continuare a perdere questi punti – due, tre, due , uno – dopo non li ritrovi mai più e gli obiettivi si allontanano”.

Sandro Piovani, intervistato da Luca Russo allo stadio Olimpico di Roma, dopo Lazio-Parma 2-1, Trascrizione a cura di Gabriele Majo per www.stadiotardini.it

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".