L’IDOLO DEL POPOLO DEL WEB CROCIATO NICOLA SANSONE CHOC: “E’ STATA UNA SCELTA MIA. SONO STATO IO A VOLER ANDAR VIA. HO VOLUTO IO QUESTA SOLUZIONE” (video)

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(gmajo) – Per lui, Nicola Sansone, il popolo del web crociato aveva fatto le barricate per non lasciarlo andare via. Sia quest’estate, che pochi giorni fa, appena si era sparsa la voce del suo trasferimento, assieme a quello di Pedro Mendes ed Aleandro Rosi, al Sassuolo. Chissà come la prenderanno quei ragazzi che gli avevano dedicato appena pochi giorni fa una pagina Facebook, che in poche ore aveva raccolto un migliaio di Mi Piace, nel sentire che alla fine, a voler andar via da Parma, è stato proprio lui, Nicola Sansone. Che con questa scelta ha legittimato una delle dichiarazioni di oggi, in sala stampa dell’AD Pietro Leonardi, secondo cui (vabbè, Cassano a parte…) lui non trattiene chi non vuole rimanere qua. Pensavo si trattasse della solita boutade, già utilizzata in passato (da Francesco Guidolin a Cristian Zaccardo,…) che io ho sempre valutato con un certo beneficio d’inventario: invece stavolta abbiamo la prova provata, con tanto di video registrazione (tratta dal canale youtube di Sassuolo Channel), dell’italo-tedesco che scandisce bene: “E’ una scelta mia. Volevo andare via io e quindi sono pronto per Sassuolo. Volevo io questa soluzione. Per me è sempre importante cosa dice il mio cuore. Quindi: in estate pensavo ancora di poter giocare nel Parma. Di più. Ho giocato poco, e quindi adesso ero convinto di venir qua a giocare”. Eppure Nicola Sansone, come abbiamo avuto modo di ricordare nelle ultime convulse ore, era stato l’assoluto protagonista in positivo della svolta stagionale della squadra del Parma, con il passaggio al 4 3 3, con lui sulla fascia mancina, all’inizio della serie positiva, senza macchia di sconfitta. Strano che Sansone potesse pensare di trovare maggior spazio questa estate (quando Donadoni, in precampionato lo aveva utilizzato col contagocce, tanto come avrebbe continuato a fare nella prima parte del campionato, prima della svolta alla XII) che non adesso che era tornato titolare (con fuori uno tra i due top player d’attacco Cassano ed Amauri). Probabilmente il fatto che FantAntonio si fosse accontentato del Nesquik Parma in luogo della Nutella Sampdoria, in contemporanea all’esplosione di Amauri, ghli avrà fatto capire che avrebbe avuto meno spazi in futuro. A meno che non ci fossero anche altre problematiche al Mulino Bianco”.

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

39 pensieri riguardo “L’IDOLO DEL POPOLO DEL WEB CROCIATO NICOLA SANSONE CHOC: “E’ STATA UNA SCELTA MIA. SONO STATO IO A VOLER ANDAR VIA. HO VOLUTO IO QUESTA SOLUZIONE” (video)

  • 22 Gennaio 2014 in 19:24
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    Aja Nicolino…il Leo non era così sprovveduto quindi!! Vediamo cosa combini a Sassuolo..e abbassa un po’ la cresta..mi sembri un po presuntuosetto

  • 22 Gennaio 2014 in 20:29
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    Bisogna capire se siano le solite dichiarazioni di facciata o meno… Anche quelle due “brutte persone” hanno speso parole d’elogio per il Parma no?

    • 22 Gennaio 2014 in 23:28
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      A me non sono parse le solite dichiarazioni di facciata, né credo fossero concordate con il vecchio club (se Leonardi avesse saputo di questo assist lo avrebbe sfruttato: ricordate i casi Guidolin e Zaccardo, per cui erano stati loro a voler andar via, secondo quanto da lui spesso ripetuto?).

      L’espressione “le due brutte persone” non mi piace. Intanto perché tutte e due? E poi cosa ti hanno fatto? Adesso indossano la maglia del Parma, dunque rispettiamoli. Buoni o scarsi che siano.

      In ogni caso il paragone è improponibile: intanto perché loro non erano titolari, ed erano ai margini e soprattutto perché, al contrario di Sansone, i tifosi non si erano mobilitati per trattenerlo.

      Un conto è la “captatio benevolentiae” di chi arriva in un posto nuovo, un altro è sputare sul piatto dove si è stati fino a poco prima.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 22 Gennaio 2014 in 20:34
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    Gli hanno fatto venire la voglia di andare via a forza di fargli fare della panca. Grazie Pietro.
    “…..in estate pensavo ancora di poter giocare nel Parma. Di più. Ho giocato poco, e quindi adesso ero convinto di venir qua a giocare”

    • 22 Gennaio 2014 in 23:17
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      Come ti ho scritto nella risposta a quell’altro commento, non credo che la colpa sia della società, quanto dell’allenatore. Quindi, al limite, dovevi scrivere Grazie Roberto.

      Però, adesso, Sansone era titolare da diverse partite. Cosa aveva paura? Di Amauri?

      Cordialmente

      Gmajo

  • 22 Gennaio 2014 in 20:45
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    So ragazzi… Ambiziosi e determinati.
    Giusto cosi.
    In bocca al lupo

    • 22 Gennaio 2014 in 23:15
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      C’è modo e modo per salutarsi. Quello di Sansone non è certo stato il migliore. Specie considerando che è in comproprietà.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 22 Gennaio 2014 in 21:05
    Permalink

    Ci teniamo Cassano che (da giocatore del Parma) ha detto a tutto il mondo e più volte che vorrebbe andare via, e ci da fastidio che Sansone (quando è già a Sassuolo) dica che ha scelto di andare a Sassuolo perchè a Parma lo tenevano in panca?
    E’ un pò come la storia del cuoco. Ha scelto lui di andare via. Si ma perchè? Forse perchè ti hanno messo nelle condizioni di andare via.

    • 22 Gennaio 2014 in 23:14
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      Lo ha ripetuto tre volte in un nanosecondo che ha scelto lui di andare via. Strano che non si sia servito di questa scusa Leonardi, che di solito la spende sempre (vedi Guidolin o Zaccardo).

      Capisco l’orgoglio (esagerato e gli farà male al ragazzino…), ma non ha senso adesso che era titolare di una squadra che è settima per andare al Sassuolo che lotta per non retrocedere (e che salverà lui con i suoi gol…) e impuntarsi a star qui in estate quando era palese che se era stato messo sul mercato era perché non rientrava nei piani dell’allenatore il quale, poi, l’avrebbe fuori per 12 gare, prima di gettarlo nella mischia, cancellando, di un soffio, tutte le magagne di avvio stagione.

      Io non darei una colpa alla società, semmai all’allenatore per come lo ha gestito.

      Anche se la società ha sbagliato a tenerlo – per la spinta emotiva del timore di veder rovinata la presentazione, vista la rivolta sul web alla sua cessione, già programmata – se ormai, appunto, aveva deciso di privarsene.

      Cordialmente

      Gmajo

      • 23 Gennaio 2014 in 08:09
        Permalink

        Ti ha proprio infastidito la dichiarazione di Sansone eh? E’ in comproprieta’ e’ vero ma hai notato quanti ceri votivi in piu’ in Steccata? Gli ha piazzati il DG sperando in valanghe di goal e nella salvezza del Sassuolo. Sai che gruzzoletto poi?!?

  • 22 Gennaio 2014 in 21:05
    Permalink

    Scusa Majo, non capisco il perché di questa delusione : è per quello che ha detto o perché l’ha detto ?
    Anche a me, che sai che ci avevo un debole per lui, non hanno fatto piacere le sue dichiarazioni, ma del resto ci stanno tutte.
    Un silenzio sarebbe stato più elegante, ma forse aveva da togliersi qualche sassolino.
    E’ vero che nelle ultime partite aveva finalmente trovato uno spazio da titolare, ma probabilmente si è reso conto che, visto il ritorno al goal di Amauri, lui sarebbe tornato a scaldare la panchina e gli sarebbero rimasti i soliti 6/8 minuti finali a lui riservati per buona parte del girone d’andata.
    Non so se sia stato questo “trattamento” a farlo scadere di forma fisica, e ancor più mentale, per cui quest’anno sembrava il fratello brocco di quello ammirato l’anno scorso, oppure sia stato semplicemente sopravvalutato.
    Lo scopriremo solo vivendo, quel che è sicuro non più al Tardini. Peccato.

    Febbredacalcio

    • 22 Gennaio 2014 in 23:08
      Permalink

      Al di là dei sassolini da togliersi (immagino nei confronti dell’allenatore) le sue sono state dichiarazioni da ingrato nei confronti di tutti quei tifosi che si erano mobilitati la scorsa estate, e pure pochi giorni fa, per impedire la sua cessione.

      E se è scappato perché aveva paura di perdere il posto conquistato temendo Amauri (e Cassano) mi pare segnale di scarsa personalità, al di là di una certa qual presunzione che aveva mostrato anche in altre occasioni.

      Il suo saluto non mi è piaciuto.

      E a questo punto il rammarico di non vederlo più al Tardini a me si è ridotto. (anche se non cancello quel che di positivo ha fatto: l’ho difeso anche l’altra sera a Calcio & Calcio e pure qui su stadiotardini.it quando aveva preso su del “magnagol”).

      Ciò non toglie che dal punto di vista tecnico la sua partenza potrebbe farsi sentire. Perché nel 4 3 3 io non vedo convivere Amauri e Cassano.

      Magari prenderà il suo posto Palladino, se proprio non arriverà Saponara…

      Cordialmente

      Gmajo

  • 22 Gennaio 2014 in 23:54
    Permalink

    Siamo talmente abituati alle dichiarazioni di facciata che quando sentiamo Sansone (o Cassano) dire cosa pensano e cosa vogliono meraviglia .. a me dispiace, si spera sempre che il giovane di turno possa diventare un giorno la nostra bandiera me ė sempre più improbabile. Comunque non gli porterò rancore, si e sempre impegnato

    • 23 Gennaio 2014 in 00:00
      Permalink

      C’è modo e modo per fare dichiarazioni intelligenti e non di facciata. Cassano e Sansone non ci sono riusciti.

      E rimarcarlo non significa serbare rancore.

      Per me Sansone l’ha fatta fuori dal vaso: e così facendo si espone al rischio del rancore altrui.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 23 Gennaio 2014 in 00:16
    Permalink

    Parlavo di rancore perché quasi certamente sara fischiato alla prima occasione utile ed ė una cosa che in passato mi ha dato (quasi) sempre fastidio

    • 23 Gennaio 2014 in 00:41
      Permalink

      Sì, anche a me danno fastidio i fischi del Tardini agli ex. Certo che andarseli a cercare…

      Cordialmente

      Gmajo

  • 23 Gennaio 2014 in 00:59
    Permalink

    Sansone poteva essere piu’ diplomatico ed esprimersi con parole diverse. Non e’ detto che per forza il Sassuolo lo riscatti perche’ e’ vero che la proprieta’ e’ finanziariamente solidissima, ma sul piano sportivo la permanenza in Serie A non e’ cosi’ scontata. Ed in Serie B dubito che Sansone torni a giocare volentieri. Percio’ un suo ritorno a Parma potrebbe anche avvenire e quindi non e’ opportuno si creino incompatibilita’.

    • 23 Gennaio 2014 in 01:07
      Permalink

      Io sono scettico che possa tornare. E per me la sua dichiarazione è stata avventata.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 23 Gennaio 2014 in 01:40
    Permalink

    Allora, io la vedo in due risvolti. Un conto son le dichiarazioni di Cassano con a fianco il Leo che quasi per certo son concordate. Un altro conto son le dichiarazioni di un poco più che ventenne che magari si è sentito rifiutare da un ambiente e per orgoglio e per essere amato nella nuova squadra la fa fuori dal vaso. Per via del suo possibile ritorno … abbiamo perdonato tanti figliol prodighi e sgozzato tanti vitelli grassi che ormai a Collecchio hanno aperto una macelleria. No, a me Sansone non ha dato fastidio, ma neanche Cassano. Basta che Cassano giochi come sa e che domenica non ci tocchi un altra gatta del per forza titolare Felipe. Non voglio pensare a cosa succederebbe al Tardini in caso di sconfitta. Tutti i morti scaravolterebbero le tombe e le urla del silenzio diventerebbero fischi. Mica na cosa bella per il Tardini.

    • 23 Gennaio 2014 in 01:47
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      Secondo me il Plenipotenziario, in occasione della Conferenza Teatrino, era rimasto spiazzato dalla commedia dell’arte della sua spalla FantAntonio.

      Che Sansone l’abbia fatta fuori dal vaso, mi pare evidente. Ma non parliamo di ambiente che lo aveva rifiutato perché , al contrario, l’ambiente lo ha amato fin troppo. Le barricate per trattenerlo, manco fosse Maradona, poteva ricordarsele prima del suo “fortissimamente volli Sassuolo”.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 23 Gennaio 2014 in 01:51
    Permalink

    Io invece ho apprezzato Pedro Mendes che qualche ora fa ha pubblicato una foto sul suo profilo Instagram con una bella didascalia che, tutto sommato, mi sembra anche abbastanza sentita. In più leggere tra i commenti Palladino mi ha fatto piacere.
    Marco
    http://instagram.com/p/jfN1fCMAgX/

    • 23 Gennaio 2014 in 02:22
      Permalink

      Grazie della segnalazione. Ho provveduto immediatamente a ricavarne un post, ché questo commiato merita la massima diffusione, essendo decisamente più lodevole di quello di Sansone, dimenticatosi di quanto ha lottato per lui il popolo del web crociato.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 23 Gennaio 2014 in 02:10
    Permalink

    No Majo, per ambiente intendo tutto meno i tifosi. Un allenatore che forse non lo stimava abbastanza, una società che per la seconda volta lo metteva sul mercato, un futuro con Amauri e Cassano che gli stavano sempre comunque davanti. Poi per un ragazzo giovane che cambia squadra può essere forte il desiderio di integrarsi e di portarlo ad eccedere. Per via di Cassano delle volte rimpiangi il suo silenzio e quando lascia parlare il suo piede destro da il meglio di se. Per finirla Sansone si sentiva forse (e non per colpa dei tifosi) sulla punta del badile.

    • 23 Gennaio 2014 in 02:14
      Permalink

      Di solito non passo per essere uno tenero con la società, ma in questo caso, al di là del legittimo lavoro di Leonardi per dare una continuità al club, debbo dire che mi ha deluso di più Sansone. Anche Mendes è un ragazzo giovane. Ma il suo commiato è stato migliore. Eppure il titolare, dei due, era Sansone. Sentirsi sulla punta del badile? A poco più di 20 anni? No, il suo è un comportamento che proprio mi ha deluso. Non vorrei che alla fine si dovesse giustificare il famoso ostracismo di Donadoni. Troppo orgoglio fa male.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 23 Gennaio 2014 in 02:12
    Permalink

    Ma io rimpiango molto di più Mendes, giovane disciplinato con un futuro tutto da scoprire. Ma che difficilmente scopriremo noi. Più facile che lo rimpiangeremo, speriamo non fra tre giorni.

  • 23 Gennaio 2014 in 07:53
    Permalink

    Sansone CHI?

    • 23 Gennaio 2014 in 08:13
      Permalink

      Bella questa.
      I giocatori passano; la bandiera invece ha 100 anni

  • 23 Gennaio 2014 in 08:43
    Permalink

    A me non ha dato fastidio la dichiarazione di Sansone!
    Si, forse troppo orgoglioso e magari un pò presuntuosetto.. ma “perdoniamo ” le dichiarazioni di Cassano e ci impuntiamo per quelle di Sansone??
    Per me è stato uno sfogo (una cava di sassolini !!) verso l’allenatore e forse anche la società.. non verso i tifosi !!
    Il fatto di dire che ha scelto lui di andare via perchè a Parma non era minimamente considerato dall’allenatore che lo ha “smontato” fisicamente e mentalmente per più di due terzi dell’andata per me CI STA’ TUTTO .

  • 23 Gennaio 2014 in 08:52
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    complimenti majo! condivido finalmente il suo pensiero in quanto Sansone si sta dimostrando quello che in realta è…e chissà se Schelotto dovesse fare davvero bene..

  • 23 Gennaio 2014 in 10:04
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    Da tutto cio Ne ricaviamo una morale ; i giocatori passano ma la grande passione per il Parma resta. Fra un mese , Don permettendo , avremo forse un altro beneamino. Ezechiele fai qualcosa da sinistra. Come diceva Nanni. O fai qualcosa a dx che a sx spostiamo il Biabia. Sempre che con la potenza degli yen il buon Lippi non se lo porti in Cina , il Biabia

  • 23 Gennaio 2014 in 10:21
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    2 ottimi giocatori Borini e Sansone comprati dal Leo a parametro 0 che hanno fruttato parecchi soldini alla societa’.
    Lo stesso Saponara di cui il Parma detiene meta’ del cartellino puo’ rimpinguare le casse crociate.
    Il problema e che questi giocatori non hanno trovato spazio in squadra si potevano tenere 2 o 3 anni cosi si valorizzavano di piu’.
    Non capisco la politica del Parma vuole copiare l’ajax valorizzare i giovani poi rivenderli per fare cassa.
    Almeno coi soldini acquisiti si faccia una squadra che non punti alla salvezza ma all’europa league.
    Abbiamo gia sfoltito la rosa ora presidente e’ ora di acquistare giocatori validi Quagliarella Gilardino quest anno con qualche big in difficolta’ si puo’ raggiungere l’europa league.
    Ora aspettiamo la risposta della societa’, sarebbe veramente un delitto non crederci.

    • 23 Gennaio 2014 in 12:23
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      Le parole di Sansone non mi sono piaciute solamente perché sapevo già che gli avrebbero portato le antipatie del tifo.
      Lui ha parlato da giocatore del Sassuolo, è andato nella bassa modenese perché a Parma non aveva lo spazio che sperava a settembre, una decisione che ha maturato per non marcire su una panchina a sperare di giocare una decina di minuti.
      è vero, poteva spendere qualche parola di ringraziamento per i tifosi che non volevano che se ne andasse, ma poteva anche spenderne qualcuna contro chi lo ha etichettato come colpevole dell’uscita della coppa italia (come se gli altri 10 giocatori avessero fatto una partita splendida!). Ha scelto di tacere.
      Una cosa che mi da molto fastidio è leggere commenti (non faccio riferimenti a quelli in questo sito, ma a quelli su fb), articoli, dichiarazioni in cui lo si accusa di essere a Parma pensando ad altre squadre senza mettersi a servizio della propria. A parte che lui è andato a Sassuolo solo per giocare e non perché il Sassuolo era la squadra che ha sempre tifato da quando era bambino (lui tifa Milan, contro cui ha anche segnato! E non era squalificato…), però non è stato lui, da giocatore del Parma, a desiderare la Samp…
      Majo, lei dice che era titolare a Parma? Bisognerebbe sentire da Donadoni come lo vedeva e quanto lo considerasse.

      • 23 Gennaio 2014 in 12:57
        Permalink

        Non è che lo dico io che fosse titolare, lo dicono i fatti. Dalla 12^ giornata, allorché è iniziata la serie positiva con il varo del 4 3 3 e il suo ritorno tra gli undici titolari, c’era stata una svolta che lo aveva visto protagonista. Negare questo credo significhi mistificare la verità.

        Tolto che non credo affatto alla resurrezione di Amauri (e il rigore parato dal pur bravo Puggioni col Chievo è lì a dimostrare che il magic moment potrebbe esser stato fugace e già terminato) e che finora Cassano ha reso ben di più di quanto mi aspettassi (checché ne dica Zazzaroni per me è Cassano il vero artefice della esplosione di Parolo, oltre ai tanti gol ed assist che ci consentono di essere in alto), aver perso Sansone rimane, per me, un pesante indebolimento tecnico della squadra, che non so quanto possa esser sopperito dal nuovo arrivato Schelotto (che però, secondo lo Zazza, il Saltimbanco e diversi altri commentatori potrebbe prendere il posto di Biabiany se la società riuscirà a piazzarlo).

        A inizio stagione si diceva che a questa squadra, per esser perfetta, mancava un vice-Amauri. Secondo me, tolto due partite, chi è mancato, appunto, era Amauri. In termini di gol, che è poi quello che conta per un attaccante, tolto l’indubbio impegno che ci ha sempre messo con le celebri sportellate. E la lacuna, davanti, secondo me si è ingigantita. Non so se stiano lavorando per correre ai ripari.

        Tecnicamente, quindi, io reputo grave la partenza di Sansone, pur capendo le impellenze della società, la quale fa bene a garantirsi una continuità aziendale, e questo è apprezzabile. Poi ci sono operazioni e operazioni: a me non entusiasma l’idea della cessione di due prospetti che avrebbero potuto un domani garantire un’entrata ancor superiore all’attuale, ma nel processo di consolidamento del club (e del processo di autogestione) può capitare (e spesso è capitato) che ci si accontenti dell’uovo oggi piuttosto che della gallina domani.

        Per me, il calciatore da cedere a questa sessione, era Parolo. La sua valutazione ha raggiunto il top (perché per me più di così non può dare, e secondo me non andrà neanche ai Mondiali, per cui era meglio incassare il più possibile ora. Sansone e Mendes avrebbe potuto render ancora di più in seguito).

        Che Sansone sia andato via perché si sentiva chiuso da Amauri e Cassano dimostra una bassa personalità del medesimo, il quale avrebbe dovuto giocarsi qui le sue chance, anziché a Sassuolo. Poi se là lo pagano di più magari è un discorso diverso.

        Le sue parole rimangono però ingiustificabili, al lume di cosa ha fatto la tifoserie per lui. E anche la Società che lo aveva tolto dal mercato. Capisco il voler mordere il freno, ma poi si passa per rompicoglioni. E se la nomea fa il giro (è un attimo) la luminosa carriera di Nicolino può subirne conseguenze.

        Secondo me è anche mal consigliato (vedi gli spifferi estivi sul suo disappunto). Poi Donadoni sarà criticabile per la gestione dell’uomo non ottimale, ma deve essere anche lui a darsi una regolata. E con quelle dichiarazioni ha legittimato anche il comportamento dell’allenatore, il quale, appunto, magari davanti ad una analoga sfrontatezza, ha avuto i maroni di tenerlo fuori (salvo poi ricordarsi di lui quando era al punto più basso del proprio indice di gradimento personale con la tifoseria).

        Il paragone con Cassano non ci sta. Sono due fattispecie differenti. Ed è inutile confrontarle.

        Poi, come dicevo ieri sera a Calcio & Calcio, è curioso che vada via per andare a giocare (adesso che era titolare), e che questa estate (quando era palese che non rientrasse nei piani donadoniani) avesse puntato i piedi per restare. Certo è che una volta che era esploso, sia pure non ai livelli dell’anno passato, farlo andare via è un peccato e forse un grave errore, sul piano tecnico (ripeto, al di là della legittimità dell’operazione economica).

        Da parte mia, infine, ho avuto modo di stigmatizzare chi, dopo Lazio-Parma, lo aveva ribattezzato “magnagol”, dimenticandosi delle ottime referenze raccolte un anno fa, castigando tutte le grandi con la maglia del Parma.

        Cordialmente

        Gmajo

        • 23 Gennaio 2014 in 14:04
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          Penso anch’io che Parolo debba fare un monumento a Cassano.probabile che ilDG non l’abbia venduto perché’ l’intero ita in dobloni sonanti era basso e spera di ricavare di più’ a fine stagione confidando in fantAntonio.
          Al Parma manca chiaramente un vice Amauri ma viste le tempestose acque economiche non arriverà’ nessuno. Forse sarà’ la fortuna del buon Cerri.
          PS: continuò a pensare che un tipo come Coda, centravanti 23enne al NovaGorica, e capocannoniere, a costo zero potrebbe essere un buon rincalzo

        • 23 Gennaio 2014 in 15:12
          Permalink

          Io non voglio negare l’evidenza e la realtà, Sansone in quelle partire ha giocato titolare.
          Dico solo che bisognerebbe sapere se per Donadoni la “titolarità” di Sansone era una cosa momentanea (non so forse prima dovuta alla astinenza goal di Amauri e poi per il caso Cassano) oppure una sua scelta definitiva nel considerare a tutti gli effetti l’italo-tedesco un membro degli 11 in campo. Se fosse la seconda ha detto benissimo: sarebbe strano.

  • 23 Gennaio 2014 in 13:30
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    I campioni, quelli veri, tra le doti naturali oltre a saper usare bene i piedi in campo usano bene anche il cervello.
    Gli altri sono bravi calciatori ma non diventeranno mai campioni.
    Mendes potrà diventare un campione Sansone forse un buon calciatore.
    Comunque sia questa è l’ennesima dimostrazione che sono pochissimi e rari casi, Totti in primis, ma anche Zanetti, in cui un calciatore sposa per convinzione una maglia e la indossa fino a quando può a volte anche rinunciando a maggiori guadagni.
    Quindi la prossima volta che qualcuno avrà intenzione di promuovere crociate, come quella dell’estate scorsa pro-Sansone, pensi bene alla realtà.
    Questo in tutti i modi non giustifica nessuno ad avere atteggiamenti irrispettosi nei loro confronti quando scenderanno da avversari al Tardini come viene fatto con Buffon e Dessena.
    Prima idoli poi nemici, l’equilibrio?
    Sappiamo che a Parma i buoni sono destinati a rimanere poco quindi godiamoceli quando vanno altrove rispettiamoli.

  • 23 Gennaio 2014 in 14:51
    Permalink

    Non é cattivo, solo di poche parole. Di certo la diplomazia non é il suo forte; forse se parlava in tedesco riusciva a dare una risposta più articolata. Ma bisogna capirlo, quando uno esce dal Bayern Monaco, gli resta addosso una certa “sagomatura mentale”. D’altra parte, ha ancora tutto da dimostrare e per farlo deve poter correre. Ambizione e fiducia in sé stessi vanno bene, purtoppo però l’intelligenza non si impara.

    • 23 Gennaio 2014 in 15:01
      Permalink

      Infatti mica stiamo qui a dire che sia cattivo, mia dolce Marika, solo che con un po’ più di umiltà e senza presunzione, ma lo stesso con la fame e la voglia di emergere, avrebbe potuto rimanere qui, anziché declassarsi col Sassuolo. Queste sue parole mi hanno un po’ fatto rivisitare il giudizio negativo che avevo avuto sulla sua gestione da parte di Donadoni. Insomma, secondo me ce ne aveva messo anche lui del suo.

      Ma al di là dei problemi, comunque normali, che un calciatore può avere col suo allenatore, così come di un qualsiasi impiegato col capo-ufficio, Sansone, prima di rivendicare orgogliosamente la scelta di essere stato lui a volere il Sassuolo (sputando, così, sul Parma) avrebbe dovuto riconsiderare tutta la sua vicenda, prima di tutto la rivolta del popolo del web per lui, che avrebbe portato in estate il Parma a tornare sui suoi passi. Barricate telematiche che si sono ripetute anche pochi giorni fa.

      Ecco, per tutto questo Sansone, secondo me, ha sbagliato. Cattivo no, ma non posso che quotare l’ultima riga del tuo commento.

      Ciao

      Gmajo

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