L’OPINIONE DI MAJO DOPO CHIEVO-PARMA 1-2 (E IL MAXI SCAMBIO COL SASSUOLO): “STUPENDO. MA ORA NON SI COMPROMETTA TUTTO CON IL MERCATO”

(gmajo) – Sono mesi che su stadiotardini.it, e nelle mie apparizioni a Calcio & Calcio, cerco di fare una sana opera di divulgazione sulle normali impellenze del Parma che nel corso del mercato invernale dovrà cercare di reperire le risorse nel virtuoso obiettivo di una sana autogestione. Come scrivevo nell’articolo dedicato a Michele Criscitiello, però una cosa è cercar di far quadrare i conti, senza continue iniezioni della proprietà, un conto è (far) credere che una società è sull’orlo del fallimento. Che ci sia bisogno assoluto di liquidità non è mai stato un segreto per stadiotardini.it, che ha spiegato alla community come, ad esempio, entro il 15 febbraio 2014 dovranno essere pagate le mensilità di ottobre, novembre e dicembre del parco calciatori, così come entro il 15 novembre erano stati versati gli emolumenti del trimestre precedente, cioè luglio, agosto e settembre. La necessità di incassare il più possibile, tuttavia, non mette nelle condizioni di potersela tirare troppo al mercato, pena nuovi sacrifici che la proprietà ha ampiamente manifestato di non voler fare. Ergo, il mandato di Leonardi (essere competitivi, ma senza scialacquare) non è dei più semplici, specie se gli altri con cui devi fare affari lo sanno. Infatti non mi stupisce che da più parti, a livello nazionale, venga amplificata la presunta crisi economica del Parma. Logica vorrebbe – e anche questo è un cavallo che sto cavalcando da tempo – che ci si privasse dei calciatori che hanno raggiunto il top (e forse qualcosa di più) delle proprie potenzialità, facendo schizzare al massimo la valutazione del cartellino. Valutazione puramente virtuale, se poi, nella realtà, devi giocare a far scambio di figurine, cercando di portar a casa, da un mercato asfittico, quanti più soldini possibile. Intanto, però, il tempo se ne va, come cantava Adriano Celentano, e quindi, nell’attesa di perfezionare davvero una cessione eccellente, ecco che si cerca di muovere la classifica con una maxi operazione che tra soldi incassati e ingaggi da non dover versare, potrebbe comportare un valore attorno ai cinque milioni di euro. Che non sono certo bruscolini e sui quali non c’è certo da sputar su. Però, ci sono diversi però, che rendono assai discutibile il maxi scambio con il Sassuolo. Ancor di più ora che – finalmente – i tifosi possono sognare, poiché dopo la terza vittoria consecutiva (nono risultato utile) la classifica sta ripagando Ghirardi dei notevoli sforzi economici fatti in estate, nell’allestire la formazione del Centenario, secondo crismi del tutto differenti rispetto al credo leonardiano (paradigmatico l’ultimo campionato) che esaspera il più possibile il player trading, cioè il commercio di calciatori, al fine di ricavarne la massima plusvalenza dopo una relativa valorizzazione. Certi colpi da maestro del Leo riguardano calciatori che, ad esempio, la maglia crociata l’hanno indossata solo d’estate (tipo Borini), prima di fruttare entrate grazie alle quali il Parma aveva potuto pagarsi la gestione. Dunque senza un reale apporto sul campo. In attesa di meglio conoscere la filosofia alla base del maxi-scambio col Sassuolo, i dubbi riguardano la dismissione di due calciatori under 23 – Sansone e Mendes – che avrebbero potuto garantire plusvalenze ancor maggiori, oltre ad un notevole apporto tecnico alla squadra, nel corso del decisivo girone di ritorno. E’ vero che i due sono stati ceduti per la metà del proprio cartellino, ma, a mio modo di vedere, come altri giocatori protagonisti di transazioni analoghe, difficilmente li rivedremo tornare all’ovile. Anzi, saranno riscattati alla prossima occasione utile dal club che se li ‘è assicurati, generando le nuove plusvalenze del caso per il Parma (sperando facciano bene nella nuova destinazione). Veder andare via giovani di prospettiva, mentre in rosa ci sono alcuni calciatori un po’ più anziani (dal profitto peggiore, vedi Felipe) indubbiamente fa storcere il naso. Soprattutto quando si è più volte spiegato che le cessioni non avrebbero indebolito la squadra. Beh: se dai via Sansone e Mendes, la squadra finisci per indebolirla. Eccome ! Io non condivido affatto l’assioma di Zazzaroni, il quale nella intervista esclusiva concessa a stadiotardini.it ha parlato di operazione non sconvolgente, poiché ne sono coinvolti calciatori ordinari. Il suo mi è parso il classico ragionamento superficiale da cronista nazionale, il quale è poco addentro alle dinamiche locali. Nicola Sansone non è ordinario. A parte che, secondo me, era sempre stato un po’ troppo sopravalutato, tuttavia questi aveva infilato, lo scorso campionato, degli scalpi assai prestigiosi sul proprio cinturone. Poi c’è chi (come il nostro affezionato lettore parmigianoreggiano) magari se lo dimentica, avendo negli occhi la mostruosità del gol mangiato all’Olimpico, che però non può cancellare tutte le ottime referenze passate. Anche Mendes, si dirà, alla fine della fiera è un comprimario, uno che ha giocato pochi minuti. Certo, ne ha giocati pochi, poiché di riffa o di raffa, con poco senso della meritocrazia (beninteso: per quello che si è visto quando impiegati in partita) l’allenatore ha dato più spazio al teoricamente più affidabile (poiché più esperto) Felipe. Poi è chiaro che se, nonostante la cura dimagrante, lo stesso espugni il Bentegodi dell’arcigno Chievo, un po’ tutti i ragionamenti vanno a farsi benedire. Tuttavia si tratta di ragionare non nel brevissimo termine, ma guardando un po’ più in là del proprio naso. Ché A. Lucarelli non è che al 94° ti potrà segnare moltissimi altri gol vittoria. Anche perché, alle volte, proprio al fotofinish è stato il Parma a subire l’onta di una sconfitta, o di una eliminazione (vedi martedì scorso quella dalla Coppa Italia all’Olimpico). Un anno fa, di questi tempi, ero l’unico Grillo Parlante a frignare per la cessione (oltre che di Zaccardo, che comunque avevamo patito) di Acquah: anche allora qualcuno diceva, ma sì è un panchinaro, cosa vuoi che conti… Un anno dopo, però, non dico sia scoppiata l’Acquah-mania, ma quasi. La cessione di Rosi in prestito mi pare la più logica, dal momento che si tratta di uno di quei classici “scontenti” (per lo scarso utilizzo da parte dell’allenatore) che è bene vada a giocare altrove. E il fatto che si tratti di prestito secco va pure bene. Tra l’altro si tratta di una bocca in meno da sfamare, Ed è questo, però, l’altro punto che mi lascia perplesso. Se la mission di questo mercato era quella di dar via gli scontenti (risparmiando, così, anche sugli ingaggi), perché prendere altri due candidati scontenti (Rossini e Schelotto), facendo pulizia nello scantinato di Squinzi? Probabilmente perché, nell’ambito della trattativa, sarà stata una conditio sine qua non: del tipo, io ti prendo questi tre, più soldi (ma che, a ben vedere, mi paiono, in proporzione, di meno rispetto a quelli che si sarebbe potuti prendere d’estate se l’operazione non fosse stata bloccata dal CdA, anche perché c’era stata una rivoluzione popolare e dopo poche ore, in piazza Garibaldi, ci sarebbe stata la presentazione), ma tu mi prendi questi due. Nell’intervista esclusiva a stadiotardini.it, Ivan Zazzaroni ha ipotizzato che l’arrivo di Schelotto potrebbe presagire la partenza di Biabiany. Per esprimere un giudizio definitivo, dunque, bisognerà aspettare ulteriori risvolti. Sempre ammesso che ce ne possano essere. Ad esempio, se arrivasse Saponara, allora si potrebbe anche (parzialmente) accettare il sacrificio di Nicola Sansone. Il successo con il Chievo, che proietta il Parma – squadra in salute ed in crescita –ad appena tre punti dal quinto posto, a maggior ragione non può essere considerato come una tacca in più nella marcia salvezza (che poi va a finire che si “svacca” e si va giù in caduta libera come un anno fa), bensì come ulteriore marcia di avvicinamento a posizioni di classifica normalmente non pensabili per un club della portata del Parma di oggi. C’è da dire che la scorsa estate, Ghirardi, non aveva lesinato gli investimenti (uno su tutti quello per Cassano) e ora sta raccogliendo i frutti sperati. Ora la classifica rispecchia valori in linea con le normali aspettative: si tratta di stare sul pezzo fino in fondo. Non tanto per entrare in Europa, ma per far cullare fino in fondo un sogno ai tifosi. E sfruttando l’assist di una stagione che sta vedendo boccheggiare le storiche grandi. A parte le prime quattro, che giocano un campionato a sé, il Parma non può perdere l’occasione di dire la sua. E se siamo a questo punto, pur con i tanti difetti mostrati fino ad ora (anche nella striscia positiva, e compendiati nella partita dell’Olimpico che ha visto i ducali uscire dalla Coppa Italia) è lì e pare in salute, vuol dire che le altre stanno peggio. Gabriele Majo

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

12 pensieri riguardo “L’OPINIONE DI MAJO DOPO CHIEVO-PARMA 1-2 (E IL MAXI SCAMBIO COL SASSUOLO): “STUPENDO. MA ORA NON SI COMPROMETTA TUTTO CON IL MERCATO”

  • 20 Gennaio 2014 in 19:07
    Permalink

    Ottima analisi. A memoria non ricordo che, in anni passati, il Parma abbia fatto cessioni in gennaio per monetizzare, quindi suppongo che effettivamente ci siano alcuni conti da far quadrare. Detto ciò, quello che più mi dà rabbia é l’aver svenduto le comproprietà di Mendes e Sansone, soprattutto di quest’ultimo, che buona parte del suo valore lo ha già dimostrato, al contrario del difensore. Ora, Leonardi dirà che comunque avremo ancora l’altra metà dei cartellini, ma con quale forza economica potremmo mai riacquistare le metà del Sassuolo? L’unico modo sarebbe quello di sperare in una loro(del Sassuolo) retrocessione in modo che si “svalutino” le valutazioni dei calciatori e quindi si potrebbe approfittare. Purtroppo la delusione rimane, ma il supporto alla squadra é e rimarrà forte!
    Cordiali saluti

    • 20 Gennaio 2014 in 20:35
      Permalink

      la cessione di antonelli e paloschi al Genoa fu in gennaio se non erro

  • 20 Gennaio 2014 in 22:00
    Permalink

    A me quello che preoccupa e che se li prende il Sassuolo e con tutto rispetto nn credo fatturi più del parma.poi se ricordo bene quest’estate tranne alcuni riscatti sono arrivati tutti in prestito ed è stato venduto sia belfodil che pabon

  • 20 Gennaio 2014 in 22:41
    Permalink

    Majo ma nessuna novità ancora sulla maxi operazione? Questo ritardo non le puzza un po’??? Sorti dei problemi?

  • 20 Gennaio 2014 in 23:25
    Permalink

    Ho letto ora le dichiarazioni di Leonardi e si sposa con la mia. Teniamo i big e via Sansone e Mendes. Si è assunto la responsabilità..vedremo. cmq ci mette le faccia sempre.

    • 21 Gennaio 2014 in 00:43
      Permalink

      Sono stato a cena, dopo la trasmissione, e ho fatto un po’ tardi. Mi scuso se rispondo solo ora. Come avrà letto sulle notizie battute dai siti (parma fanzine e parma live) Leonardi è intervenuto a Calcio & Calcio confermando di fatto la conclusione dell’operazione e spiegandone la filosofia.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 21 Gennaio 2014 in 00:43
    Permalink

    Lo scambio si feque, ma se Schelotto e Rossini non van mica bene tornano a casa tranquilli e amici come prima. Il Parma divide il rischio e incassa 5 milioncini che gli servono per le spese di cancelleria. Fine discorso del Leo.

    • 21 Gennaio 2014 in 00:57
      Permalink

      Cinque milioni tra proventi delle cessioni e risparmio ingaggi. Cosi disse il leo, per esser precisi

  • 21 Gennaio 2014 in 07:53
    Permalink

    €5.000.000 per la metà di un PANCHINARO preso a PARAMETRO ZERO sono una cifra FARAONICA, vale a dire lo stipendio ANNUALE percepito da 347,2 operai e chi ha il coraggio di lamentarsi di questa operazione DA APPLAUSI probabilmente vive SULLA LUNA.

    • 21 Gennaio 2014 in 08:29
      Permalink

      A chi vende fumo piace fare confusione o il gioco delle tre carte. Cerchiamo se possibile di essere chiari e star sul pezzo, senza esempi populistici. Perche’ nel calcio ci sono cifre spropositate rispetto alla vita normale in generale, ma che non credo che nello specifico c’entrino con la discussa operazione. Perche’ se la confrontiamo con la vita reale o lo stipendio di un operaio sarebbe un colpaccio anche se leonardi avesse portato a casa un decimo di quello che ha fruttato.
      Comunque, dato per buono quanto dichiarato ieri sera dall’ad, il parma porterebbe a casa circa 4 milioni di euro per la meta’ non di un panchinaro come spregevolmente lo definisci tu, bensi di due. Che’ non va dimenticato mendes. L’altro milione, sempre secondo quanto sostenuto dal plenipotenziario, sarebbe relativo al risparmio derivante dalla differenza degli ingaggi dei calciatori. Tutti conti che leonardi conosce indubbiamente meglio di me, anche se io non sono cosi convinto che i tre andati via guadagnassero cosi tanto rispetto ai due in arrivo dal sassuolo, da avere il risparmio di un milione di euro.
      Colgo l’occasione per specificare che sarebbe meglio portare rispetto per i calciatori che tanto hanno dato per il parma. Tipo sansone. Caro parmigianoreggiano, la tua definizione dell’altro giorno (magnagol) l’ho trovata davvero infelice e da ingrati, nei cinfronti della giovane rivelazione dell’anno passato. Non si possono certo dimenticare le sue referenze passate, tra cui i gol alle grandi, che tu hai voluto cancellare con un colpo di spugna, dopo l’errore dell ‘ olimpico. E anche la definizione panchinaro sta stretta a chi, col suo ritono in campo, ha dato il la’ alla serie positiva del parma.
      Cordialmente
      Gmajo

  • 21 Gennaio 2014 in 08:48
    Permalink

    Caro Gabriele, hai PERFETTAMENTE RAGIONE e faccio PUBBLICA AMMENDA cospargendomi il capo con una BIDONATA di cenere FUMANTE: in effetti nel sostenere l’operazione in uscita del Parma ho CALCATO troppo la mano spingendomi in affermazioni INGRATE nei confronti di Sansone, al quale chiedo UMILMENTE perdono. Purtroppo però mi ero accorto di essere l’UNICO a sostenere la battaglia contro Sansone e i suoi FILISTEI che di giorno in giorno si rivelavano essere sempre più numerosi. Per questo ho voluto mostrare i MUSCOLI MEDIATICI con epiteti coloriti, ma che non volevano tuttavia risultare IN ALCUN MODO offensivi né diffamatori. Il fatto però che Leonardi sia riuscito a monetizzare con una cessione tutto sommato “minore” (per usare un termine ZAZZARONIANO) in una fase di mercato nella quale è fondamentale portare liquidità al CASSIERE PIANGENTE, come GIUSTAMENTE tu vai predicando da tempo, ritengo che sia PRIORITARIO e che debba essere sottolineato A CHIARE LETTERE per gli occhi di coloro che continuano a seguire l’onda della perenne CRITICA DISTRUTTIVA verso il GHILEO il quale, mai al par d’ora, sta riuscendo ad ottenere risultati MIRABOLANTI per il Parma e la SUAGGENTE. Un caro saluto e SCUSA ANCORA a te e al SANSO. Ciao!

  • 21 Gennaio 2014 in 11:15
    Permalink

    ormai è fatta …lo dico apertamente a me rode molto di più per mendes ottimo prospetto e che ci obbliga da avere felipe come prima alternativa ai due centrali titolari…poi per sansone dispiace ma forse per le casse era un “MALE NECESSARIO”però l importante è che l cesione di NICK non abbia come effetto il ritorno al 5-3-2 …perchè allora andiamo indietro

I commenti sono chiusi.

Questo sito web utilizza i cookie di terze parti come ad es. Google Analytics per migliorare e personalizzare la vostra esperienza di navigazione e anche a fini statistici. Continuando ad utilizzare il sito accettate l'utilizzo dei cookie. Nel caso non desideriate l'utilizzo dei cookie potrete effettuare l'opt-out uscendo dal sito o seguendo le istruzioni nella pagina delle informazioni. PIU' INFORMAZIONI...

COOKIE, PRIVACY, TERMINI E CONDIZIONI D'UTILIZZO
Relativi ai domini/siti Stadiotardini.it, Stadiotardini.com, GabrieleMajo.com e Parmacalcio.com di proprietà di Gabriele Majo

>> LA PRESENTE PAGINA NON CONTIENE COOKIE O CODICE DI TRACKING <<

COOKIE
I cookie sono piccoli frammenti di testo archiviati sul suo browser attraverso il sito web che visita. I siti web utilizzano i cookie per memorizzare informazioni sulla sua navigazione, sulle sue preferenze o per gestire l'accesso ad aree a lei riservate.
I gestori dei siti web e i soggetti che attraverso i medesimi siti li installano possono accedere esclusivamente ai cookie che hanno archiviato sul suo browser. Qui può trovare maggiori informazioni sui cookie: http://it.wikipedia.org/wiki/Cookie
Cookie tecnici che non richiedono consenso
Gabriele Majo, nel corso della sua navigazione sulle pagine dei siti internet del Gruppo, installerà sul suo dispositivo e, in particolare, nel browser di navigazione alcuni c.d. cookie, ovvero informazioni che ci consentono di memorizzare alcuni dati utili a: riconoscere che attraverso il suo browser sono già stati visitati i Siti del Gruppo, e registrare e ricordare qualsiasi preferenza che possa essere stata impostata durante la navigazione su tali siti.
Per esempio, Gabriele Majo potrebbe salvare le sue informazioni di accesso, in modo che non debba effettuare la procedura di accesso ogni volta che accede al sito o siti del gruppo collegati; analizzare i Siti del Gruppo e il loro utilizzo e per migliorarne i servizi; memorizzare la sua scelta relativa al consenso all'installazione di cookie di profilazione. L’utilizzo da parte di Gabriele Majo di tali cookie ed i trattamenti ad essi correlati – per sé e/o per le altre società del Gruppo - sono necessari per consentire alle società del Gruppo di renderle disponibili i contenuti pubblicati sui nostri siti in modo efficace e di facile consultazione.
L’utilizzo di tali cookie e lo svolgimento dei trattamenti ad essi connessi, non richiede, ai sensi della disciplina vigente, il suo consenso.

Gabriele Majo, inoltre, installerà sul suo dispositivo e, in particolare, nel suo browser o lascerà installare a terzi alcuni cookie che ci sono necessari per acquisire o far acquisire a nostri partner informazioni statistiche in forma anonima e aggregata relative alla sua navigazione sulle pagine dei siti del Gruppo.
Si tratta, in particolare, dei cookie relativi ai seguenti servizi di analisi statistica per i quali forniamo maggiori informazioni anche per la disattivazione:
Google Analytics
https://support.google.com/analytics/answer/2763052?hl=it
Youtube
Anche per l’utilizzo di tali cookie e per i trattamenti di dati personali ad esso connessi non è necessario, in forza di quanto previsto dalla disciplina vigente in materia di privacy, il suo consenso. Cookie per cui è richiesto il consenso Qualora, inoltre, lei presti il relativo consenso attraverso una delle modalità semplificate descritte nell’informativa breve che le è stata presentata al momento del suo primo accesso su un sito del nostro Gruppo o seguendo le istruzioni che seguono, Gabriele Majo potrà installare e/o lasciar installare a società terze ulteriori cookie, c.d. di profilazione, che hanno lo scopo di aiutare Gabriele Majo – nel suo interesse e/o in quello di altre società del Gruppo - e/o aiutare le società terze qui di seguito elencate a raccogliere informazioni sui suoi interessi ed abitudini così da proporle comunicazioni commerciali, per quanto possibile, di suo interesse o, comunque, coerenti con i suoi interessi.
Come le è già stato fatto presente attraverso l’informativa breve che le è stata proposta all’atto del suo primo approdo su uno dei siti del nostro Gruppo, attraverso le modalità ivi riportate può prestare un consenso unico a che Gabriele Majo e le società terze installino sul suo dispositivo i predetti cookie e pongano in essere i conseguenti trattamenti di profilazione o negare tale consenso a Gabriele Majo ed ogni altra società non utilizzando i servizi dei siti del gruppo.

L'accesso alle pagine dei siti web realizzati e mantenuti da Gabriele Majo (di cui fanno parte i siti indicati sopra) implica per l'utente l'accettazione dell'utilizzo dell'uso dei cookie e delle seguenti condizioni secondo la vigente normativa sulla privacy. In caso l'utente non accetti l'utilizzo dei cookie da parte di Gabriele Majo potrà effettuare l'opt-out abbandonando le pagine dei nostri siti.

Copyright
La documentazione, le immagini, i marchi e quant'altro pubblicato e riprodotto su questo sito è di proprietà della, oppure concesso da terze parti in uso alla Gabriele Majo, così come alle aziende che hanno concesso in licenza software e materiale grafico e multimediale e ne è vietata la riproduzione al pubblico.

Responsabilità di Gabriele Majo
Nessuna responsabilità viene assunta in relazione sia al contenuto di quanto pubblicato su questo sito ed all'uso che terzi ne potranno fare, sia per le eventuali contaminazioni derivanti dall'accesso, dall'interconnessione, dallo scarico di materiale e programmi informatici da questo sito.
Pertanto Gabriele Majo , non sarà tenuta per qualsiasi titolo a rispondere in ordine a danni, perdite, pregiudizi di alcun genere che terzi potranno subire a causa del contatto intervenuto con questo sito, oppure a seguito dell'uso di quanto nello stesso pubblicato così come dei software impiegati.
Le eventuali informazioni comunicate spontaneamente da parte di soggetti terzi al sito potranno essere liberamente usate da Gabriele Majo

Trattamento dei dati personali
L'accesso ad alcune sezioni del sito e/o eventuali richieste di informazioni o di servizi da parte degli utenti del sito potranno essere subordinati all'inserimento di dati personali il cui trattamento da parte di Gabriele Majo (di seguito “Gabriele Majo”), quale Titolare del trattamento, avverrà nel rispetto del D.Lgs. 196/2003 “Codice in materia di protezione dei dati personali” (di seguito il “Codice”) .

La presente informativa ha lo scopo di consentire agli utenti di conoscere, anche prima di accedere alle varie sezioni del sito e di conferire i propri dati, in che modo Gabriele Majo tratta i dati personali degli utenti e sarà comunque necessario che l’utente ne prenda visione prima che egli conferisca propri dati personali compilando gli appositi spazi nelle varie sezioni del sito.

Finalità del trattamento
Secondo le esigenze di volta in volta manifestate dall’utente che accede alle varie sezioni del sito, le finalità del trattamento dei dati personali conferiti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on-line potranno essere le seguenti:

a) consentire la registrazione sul sito, che è necessaria per l’accesso a particolari sezioni del sito stesso e per erogare e gestire i vari servizi offerti;
< b) previo consenso dell’utente e fino alla revoca dello stesso, effettuare attività di marketing (quali, in via meramente esemplificativa ma non esaustiva, invio di materiale promozionale e pubblicitario, svolgimento di connesse analisi sugli utenti registrati, che consentano a Gabriele Majo di migliorare i servizi e prodotti offerti alla propria clientela); e ciò anche a mezzo di e.mail, fax, mms e sms, previo specifico consenso e fino alla revoca dello stesso;
c) inviare newsletter per ricevere aggiornamenti su tutte le novità del sito, ricette, menu, consigli del nutrizionista, e tante altre notizie sui servizi Gabriele Majo (sezione “Abbonati alla newsletter” del sito);
d) rispondere alle richieste degli utenti in relazione a prodotti e servizi Gabriele Majo, alla pubblicità, ovvero al sito (sezione “Contattaci” del sito).

La registrazione degli utenti sul sito non è richiesta per la prestazione di alcuni servizi offerti da Gabriele Majo (ad es., quelli di cui ai precedenti paragrafi c) e d)). Tuttavia, al fine di evadere le eventuali richieste degli utenti riguardanti tali servizi e ordini, essi saranno invitati a conferire dati personali, che saranno trattati per le sole relative finalità e per il tempo strettamente necessario al completamento delle suddette operazioni.
Modalità del trattamento
I dati personali saranno trattati in forma prevalentemente automatizzata, con logiche strettamente correlate alle predette finalità.

Natura del conferimento dei dati personali degli utenti
Il conferimento dei dati personali è facoltativo, ma esso è in parte necessario (cioè per quei dati le cui caselle sono contraddistinte da un asterisco) affinché Gabriele Majo possa soddisfare le esigenze dell’utente nell’ambito delle funzionalità del sito. Il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali contrassegnati da un asterisco, in quanto necessari per l'esecuzione della prestazione richiesta, non rende possibile tale esecuzione; mentre il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali facoltativi non necessari non comporta alcuna conseguenza.
Categorie di dati personali oggetto di trattamento
Oltre ai dati personali conferiti direttamente dagli utenti (quali nome, cognome, indirizzo postale, di posta elettronica, ecc.), in fase di connessione al sito, i sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento del sito stesso acquisiscono indirettamente alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di Internet.
Tali dati vengono trattati al solo fine di effettuare indagini statistiche anonime.

Categorie di soggetti che potranno venire a conoscenza dei dati personali degli utenti
I dati personali potranno essere portati a conoscenza di dipendenti o collaboratori che, operando sotto la diretta autorità di quest’ultimo, sono nominati responsabili o incaricati del trattamento ai sensi degli artt. 29 e 30 del Codice e che riceveranno al riguardo adeguate istruzioni operative; lo stesso avverrà – a cura dei Responsabili nominati dal Titolare - nei confronti dei dipendenti o collaboratori dei Responsabili.

Ambito di comunicazione o diffusione dei dati personali degli utenti
I dati personali forniti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on line non saranno comunicati a terzi o diffusi, salvo il caso di inserimento nel sito di nomi di vincitori di eventuali concorsi od operazioni a premio promossi da Gabriele Majo tramite il sito.

Titolare e Responsabili del trattamento
Titolare del trattamento è Gabriele Majo

Responsabili del trattamento sono:
1) Il Sig. Gabriele Majo, titolare del sito
Fornitori di servizi:
Gabriele Majo si avvale di aziende specializzate per quanto riguarda la gestione dei propri server, la connettività, la realizzazione e gestione di software stand alone e web. Gli addetti alla gestione dei suddetti servizi potrebbero entrare in contatto con dispositivi contenenti i dati memorizzati sui nostri server:
1) Gruppo Pegaso di Rodia Maria Teresa, via Abbeveratoia 27a, 43126 Parma, per quanto concerne l’amministrazione e la gestione del sito, e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
2) Euromaster di Roberto Cirianni, Via Agostino Valiero 12, Roma (Rm), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
3) OVH Srl Via Trieste, 25 - 20097, San Donato Milanese (MI), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso o porzioni di sito.

CHIUDI