venerdì, Giugno 21, 2024
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L’OPINIONE DI MAJO DOPO CHIEVO-PARMA 1-2 (E IL MAXI SCAMBIO COL SASSUOLO): “STUPENDO. MA ORA NON SI COMPROMETTA TUTTO CON IL MERCATO”

(gmajo) – Sono mesi che su stadiotardini.it, e nelle mie apparizioni a Calcio & Calcio, cerco di fare una sana opera di divulgazione sulle normali impellenze del Parma che nel corso del mercato invernale dovrà cercare di reperire le risorse nel virtuoso obiettivo di una sana autogestione. Come scrivevo nell’articolo dedicato a Michele Criscitiello, però una cosa è cercar di far quadrare i conti, senza continue iniezioni della proprietà, un conto è (far) credere che una società è sull’orlo del fallimento. Che ci sia bisogno assoluto di liquidità non è mai stato un segreto per stadiotardini.it, che ha spiegato alla community come, ad esempio, entro il 15 febbraio 2014 dovranno essere pagate le mensilità di ottobre, novembre e dicembre del parco calciatori, così come entro il 15 novembre erano stati versati gli emolumenti del trimestre precedente, cioè luglio, agosto e settembre. La necessità di incassare il più possibile, tuttavia, non mette nelle condizioni di potersela tirare troppo al mercato, pena nuovi sacrifici che la proprietà ha ampiamente manifestato di non voler fare. Ergo, il mandato di Leonardi (essere competitivi, ma senza scialacquare) non è dei più semplici, specie se gli altri con cui devi fare affari lo sanno. Infatti non mi stupisce che da più parti, a livello nazionale, venga amplificata la presunta crisi economica del Parma. Logica vorrebbe – e anche questo è un cavallo che sto cavalcando da tempo – che ci si privasse dei calciatori che hanno raggiunto il top (e forse qualcosa di più) delle proprie potenzialità, facendo schizzare al massimo la valutazione del cartellino. Valutazione puramente virtuale, se poi, nella realtà, devi giocare a far scambio di figurine, cercando di portar a casa, da un mercato asfittico, quanti più soldini possibile. Intanto, però, il tempo se ne va, come cantava Adriano Celentano, e quindi, nell’attesa di perfezionare davvero una cessione eccellente, ecco che si cerca di muovere la classifica con una maxi operazione che tra soldi incassati e ingaggi da non dover versare, potrebbe comportare un valore attorno ai cinque milioni di euro. Che non sono certo bruscolini e sui quali non c’è certo da sputar su. Però, ci sono diversi però, che rendono assai discutibile il maxi scambio con il Sassuolo. Ancor di più ora che – finalmente – i tifosi possono sognare, poiché dopo la terza vittoria consecutiva (nono risultato utile) la classifica sta ripagando Ghirardi dei notevoli sforzi economici fatti in estate, nell’allestire la formazione del Centenario, secondo crismi del tutto differenti rispetto al credo leonardiano (paradigmatico l’ultimo campionato) che esaspera il più possibile il player trading, cioè il commercio di calciatori, al fine di ricavarne la massima plusvalenza dopo una relativa valorizzazione. Certi colpi da maestro del Leo riguardano calciatori che, ad esempio, la maglia crociata l’hanno indossata solo d’estate (tipo Borini), prima di fruttare entrate grazie alle quali il Parma aveva potuto pagarsi la gestione. Dunque senza un reale apporto sul campo. In attesa di meglio conoscere la filosofia alla base del maxi-scambio col Sassuolo, i dubbi riguardano la dismissione di due calciatori under 23 – Sansone e Mendes – che avrebbero potuto garantire plusvalenze ancor maggiori, oltre ad un notevole apporto tecnico alla squadra, nel corso del decisivo girone di ritorno. E’ vero che i due sono stati ceduti per la metà del proprio cartellino, ma, a mio modo di vedere, come altri giocatori protagonisti di transazioni analoghe, difficilmente li rivedremo tornare all’ovile. Anzi, saranno riscattati alla prossima occasione utile dal club che se li ‘è assicurati, generando le nuove plusvalenze del caso per il Parma (sperando facciano bene nella nuova destinazione). Veder andare via giovani di prospettiva, mentre in rosa ci sono alcuni calciatori un po’ più anziani (dal profitto peggiore, vedi Felipe) indubbiamente fa storcere il naso. Soprattutto quando si è più volte spiegato che le cessioni non avrebbero indebolito la squadra. Beh: se dai via Sansone e Mendes, la squadra finisci per indebolirla. Eccome ! Io non condivido affatto l’assioma di Zazzaroni, il quale nella intervista esclusiva concessa a stadiotardini.it ha parlato di operazione non sconvolgente, poiché ne sono coinvolti calciatori ordinari. Il suo mi è parso il classico ragionamento superficiale da cronista nazionale, il quale è poco addentro alle dinamiche locali. Nicola Sansone non è ordinario. A parte che, secondo me, era sempre stato un po’ troppo sopravalutato, tuttavia questi aveva infilato, lo scorso campionato, degli scalpi assai prestigiosi sul proprio cinturone. Poi c’è chi (come il nostro affezionato lettore parmigianoreggiano) magari se lo dimentica, avendo negli occhi la mostruosità del gol mangiato all’Olimpico, che però non può cancellare tutte le ottime referenze passate. Anche Mendes, si dirà, alla fine della fiera è un comprimario, uno che ha giocato pochi minuti. Certo, ne ha giocati pochi, poiché di riffa o di raffa, con poco senso della meritocrazia (beninteso: per quello che si è visto quando impiegati in partita) l’allenatore ha dato più spazio al teoricamente più affidabile (poiché più esperto) Felipe. Poi è chiaro che se, nonostante la cura dimagrante, lo stesso espugni il Bentegodi dell’arcigno Chievo, un po’ tutti i ragionamenti vanno a farsi benedire. Tuttavia si tratta di ragionare non nel brevissimo termine, ma guardando un po’ più in là del proprio naso. Ché A. Lucarelli non è che al 94° ti potrà segnare moltissimi altri gol vittoria. Anche perché, alle volte, proprio al fotofinish è stato il Parma a subire l’onta di una sconfitta, o di una eliminazione (vedi martedì scorso quella dalla Coppa Italia all’Olimpico). Un anno fa, di questi tempi, ero l’unico Grillo Parlante a frignare per la cessione (oltre che di Zaccardo, che comunque avevamo patito) di Acquah: anche allora qualcuno diceva, ma sì è un panchinaro, cosa vuoi che conti… Un anno dopo, però, non dico sia scoppiata l’Acquah-mania, ma quasi. La cessione di Rosi in prestito mi pare la più logica, dal momento che si tratta di uno di quei classici “scontenti” (per lo scarso utilizzo da parte dell’allenatore) che è bene vada a giocare altrove. E il fatto che si tratti di prestito secco va pure bene. Tra l’altro si tratta di una bocca in meno da sfamare, Ed è questo, però, l’altro punto che mi lascia perplesso. Se la mission di questo mercato era quella di dar via gli scontenti (risparmiando, così, anche sugli ingaggi), perché prendere altri due candidati scontenti (Rossini e Schelotto), facendo pulizia nello scantinato di Squinzi? Probabilmente perché, nell’ambito della trattativa, sarà stata una conditio sine qua non: del tipo, io ti prendo questi tre, più soldi (ma che, a ben vedere, mi paiono, in proporzione, di meno rispetto a quelli che si sarebbe potuti prendere d’estate se l’operazione non fosse stata bloccata dal CdA, anche perché c’era stata una rivoluzione popolare e dopo poche ore, in piazza Garibaldi, ci sarebbe stata la presentazione), ma tu mi prendi questi due. Nell’intervista esclusiva a stadiotardini.it, Ivan Zazzaroni ha ipotizzato che l’arrivo di Schelotto potrebbe presagire la partenza di Biabiany. Per esprimere un giudizio definitivo, dunque, bisognerà aspettare ulteriori risvolti. Sempre ammesso che ce ne possano essere. Ad esempio, se arrivasse Saponara, allora si potrebbe anche (parzialmente) accettare il sacrificio di Nicola Sansone. Il successo con il Chievo, che proietta il Parma – squadra in salute ed in crescita –ad appena tre punti dal quinto posto, a maggior ragione non può essere considerato come una tacca in più nella marcia salvezza (che poi va a finire che si “svacca” e si va giù in caduta libera come un anno fa), bensì come ulteriore marcia di avvicinamento a posizioni di classifica normalmente non pensabili per un club della portata del Parma di oggi. C’è da dire che la scorsa estate, Ghirardi, non aveva lesinato gli investimenti (uno su tutti quello per Cassano) e ora sta raccogliendo i frutti sperati. Ora la classifica rispecchia valori in linea con le normali aspettative: si tratta di stare sul pezzo fino in fondo. Non tanto per entrare in Europa, ma per far cullare fino in fondo un sogno ai tifosi. E sfruttando l’assist di una stagione che sta vedendo boccheggiare le storiche grandi. A parte le prime quattro, che giocano un campionato a sé, il Parma non può perdere l’occasione di dire la sua. E se siamo a questo punto, pur con i tanti difetti mostrati fino ad ora (anche nella striscia positiva, e compendiati nella partita dell’Olimpico che ha visto i ducali uscire dalla Coppa Italia) è lì e pare in salute, vuol dire che le altre stanno peggio. Gabriele Majo

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

12 pensieri riguardo “L’OPINIONE DI MAJO DOPO CHIEVO-PARMA 1-2 (E IL MAXI SCAMBIO COL SASSUOLO): “STUPENDO. MA ORA NON SI COMPROMETTA TUTTO CON IL MERCATO”

  • Daniele Santarsiero

    Ottima analisi. A memoria non ricordo che, in anni passati, il Parma abbia fatto cessioni in gennaio per monetizzare, quindi suppongo che effettivamente ci siano alcuni conti da far quadrare. Detto ciò, quello che più mi dà rabbia é l’aver svenduto le comproprietà di Mendes e Sansone, soprattutto di quest’ultimo, che buona parte del suo valore lo ha già dimostrato, al contrario del difensore. Ora, Leonardi dirà che comunque avremo ancora l’altra metà dei cartellini, ma con quale forza economica potremmo mai riacquistare le metà del Sassuolo? L’unico modo sarebbe quello di sperare in una loro(del Sassuolo) retrocessione in modo che si “svalutino” le valutazioni dei calciatori e quindi si potrebbe approfittare. Purtroppo la delusione rimane, ma il supporto alla squadra é e rimarrà forte!
    Cordiali saluti

    • la cessione di antonelli e paloschi al Genoa fu in gennaio se non erro

  • A me quello che preoccupa e che se li prende il Sassuolo e con tutto rispetto nn credo fatturi più del parma.poi se ricordo bene quest’estate tranne alcuni riscatti sono arrivati tutti in prestito ed è stato venduto sia belfodil che pabon

  • Majo ma nessuna novità ancora sulla maxi operazione? Questo ritardo non le puzza un po’??? Sorti dei problemi?

  • Ho letto ora le dichiarazioni di Leonardi e si sposa con la mia. Teniamo i big e via Sansone e Mendes. Si è assunto la responsabilità..vedremo. cmq ci mette le faccia sempre.

    • Sono stato a cena, dopo la trasmissione, e ho fatto un po’ tardi. Mi scuso se rispondo solo ora. Come avrà letto sulle notizie battute dai siti (parma fanzine e parma live) Leonardi è intervenuto a Calcio & Calcio confermando di fatto la conclusione dell’operazione e spiegandone la filosofia.

      Cordialmente

      Gmajo

  • Lo scambio si feque, ma se Schelotto e Rossini non van mica bene tornano a casa tranquilli e amici come prima. Il Parma divide il rischio e incassa 5 milioncini che gli servono per le spese di cancelleria. Fine discorso del Leo.

    • Cinque milioni tra proventi delle cessioni e risparmio ingaggi. Cosi disse il leo, per esser precisi

  • parmigianoreggiano

    €5.000.000 per la metà di un PANCHINARO preso a PARAMETRO ZERO sono una cifra FARAONICA, vale a dire lo stipendio ANNUALE percepito da 347,2 operai e chi ha il coraggio di lamentarsi di questa operazione DA APPLAUSI probabilmente vive SULLA LUNA.

    • A chi vende fumo piace fare confusione o il gioco delle tre carte. Cerchiamo se possibile di essere chiari e star sul pezzo, senza esempi populistici. Perche’ nel calcio ci sono cifre spropositate rispetto alla vita normale in generale, ma che non credo che nello specifico c’entrino con la discussa operazione. Perche’ se la confrontiamo con la vita reale o lo stipendio di un operaio sarebbe un colpaccio anche se leonardi avesse portato a casa un decimo di quello che ha fruttato.
      Comunque, dato per buono quanto dichiarato ieri sera dall’ad, il parma porterebbe a casa circa 4 milioni di euro per la meta’ non di un panchinaro come spregevolmente lo definisci tu, bensi di due. Che’ non va dimenticato mendes. L’altro milione, sempre secondo quanto sostenuto dal plenipotenziario, sarebbe relativo al risparmio derivante dalla differenza degli ingaggi dei calciatori. Tutti conti che leonardi conosce indubbiamente meglio di me, anche se io non sono cosi convinto che i tre andati via guadagnassero cosi tanto rispetto ai due in arrivo dal sassuolo, da avere il risparmio di un milione di euro.
      Colgo l’occasione per specificare che sarebbe meglio portare rispetto per i calciatori che tanto hanno dato per il parma. Tipo sansone. Caro parmigianoreggiano, la tua definizione dell’altro giorno (magnagol) l’ho trovata davvero infelice e da ingrati, nei cinfronti della giovane rivelazione dell’anno passato. Non si possono certo dimenticare le sue referenze passate, tra cui i gol alle grandi, che tu hai voluto cancellare con un colpo di spugna, dopo l’errore dell ‘ olimpico. E anche la definizione panchinaro sta stretta a chi, col suo ritono in campo, ha dato il la’ alla serie positiva del parma.
      Cordialmente
      Gmajo

  • parmigianoreggiano

    Caro Gabriele, hai PERFETTAMENTE RAGIONE e faccio PUBBLICA AMMENDA cospargendomi il capo con una BIDONATA di cenere FUMANTE: in effetti nel sostenere l’operazione in uscita del Parma ho CALCATO troppo la mano spingendomi in affermazioni INGRATE nei confronti di Sansone, al quale chiedo UMILMENTE perdono. Purtroppo però mi ero accorto di essere l’UNICO a sostenere la battaglia contro Sansone e i suoi FILISTEI che di giorno in giorno si rivelavano essere sempre più numerosi. Per questo ho voluto mostrare i MUSCOLI MEDIATICI con epiteti coloriti, ma che non volevano tuttavia risultare IN ALCUN MODO offensivi né diffamatori. Il fatto però che Leonardi sia riuscito a monetizzare con una cessione tutto sommato “minore” (per usare un termine ZAZZARONIANO) in una fase di mercato nella quale è fondamentale portare liquidità al CASSIERE PIANGENTE, come GIUSTAMENTE tu vai predicando da tempo, ritengo che sia PRIORITARIO e che debba essere sottolineato A CHIARE LETTERE per gli occhi di coloro che continuano a seguire l’onda della perenne CRITICA DISTRUTTIVA verso il GHILEO il quale, mai al par d’ora, sta riuscendo ad ottenere risultati MIRABOLANTI per il Parma e la SUAGGENTE. Un caro saluto e SCUSA ANCORA a te e al SANSO. Ciao!

  • filippo1968

    ormai è fatta …lo dico apertamente a me rode molto di più per mendes ottimo prospetto e che ci obbliga da avere felipe come prima alternativa ai due centrali titolari…poi per sansone dispiace ma forse per le casse era un “MALE NECESSARIO”però l importante è che l cesione di NICK non abbia come effetto il ritorno al 5-3-2 …perchè allora andiamo indietro

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