giovedì, Giugno 13, 2024
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L’OPINIONE DI MAJO DOPO LA TELEFONATA DI LEONARDI A CALCIO & CALCIO: “ DOVEROSO CHIARIRE I DETTAGLI DELLA MAXI-OPERAZIONE, MA ERA MEGLIO EVITARE LA CONSUETA UBRIS”

(gmajo) – La telefonata di Pietro Leonardi a Calcio & Calcio è stata utile: in effetti il clamore destato nella tifoseria ducale per la maxi-operazione con il Sassuolo –  che vede partire due idoli della tifoseria, Aleandro Rosi, noto per i baci alla Crociata e Nicola Sansone, già star del popolo del web, in analoghe circostanze la scorsa estate, oltre al miglior giovane prospetto Pedro Mendes, con il contemporaneo arrivo dal Sassuolo di Ezequiel Schelotto e Jonathan Rossini (che saranno presentati ufficialmente domani, alle 12,30 a Collecchio –  meritava un doveroso chiarimento da parte della dirigenza. Io penso che il collegamento telefonico sia stato benefico un po’ per tutti: per il Parma, che ha così cercato di fare capire il pensiero filosofico (dite che dovrei essere più terra-terra?) di quell’affare, illustrandone puire qualche dettaglio; per i tifosi, che in effetti si sono un po’  tranquillizzati, e anche per la televisione stessa che ha avuto modo di diffondere, prima in assoluto su tutti, le prime esternazioni ufficiali del club sul delicato argomento.

Certo ci sono stati degli effetti collaterali: il povero Michele Angella, che è sempre molto ancorato ai tempi televisivi e al rispetto della scaletta, se l’è vista stravolgere: il consueto fiume di parole leonardiano, infatti, ha esondato andando ad invadere la pianura che avrebbe dovuto essere appannaggio del Caso Cassano. Non solo: in apertura di programma il Leo ha anche pianto per la presunta mancanza di ospitalità da parte della televisione di Via Barilli. Accusa che il conduttore ha immediatamente rispedito al mittente, tirando anche fuori degli inaspettati attributi, lui che di solito è più propenso alla diplomazia. Del resto c’è da capirlo: da mesi ha inviato una richiesta ufficiale per poter ospitare, negli approfondimenti del mercoledì sera in Calcio & Calcio Più, dirigenti del Parma, dallo stesso Leonardi ad Imborgia (che ora non c’è più), da Massimo Carpino a Marco Marchi, proprio col fine di fare opera di divulgazione anche su argomenti differenti la stretta attualità affrontata al lunedì sera. Risposte scritte, mi ha spiegato Angella, non ne sono mai arrivate, ma, informalmente, era stato fatto capire che la compagnia di giro non è che piacesse particolarmente. E, a Calcio & Calcio, il selezionatore in carica è appunto Michele Angella, che sceglie i giocatori che preferisce. Liberi, dunque, di non partecipare, ma poi, però, che non si dica pubblicamente, come peraltro era già accaduto pure lo scorso anno, che Teleducato non invita il Parma. E’ semmai il Parma disinteressato a confrontarsi, al di là della disponibilità postuma, ribadita ieri dal Plenipotenziario, che si è detto disponibile ad intervenire ogni lunedì e mercoledì.

Qualora venisse sarebbe il benvenuto e assai gradito – patenti contrarie le eroga qualcun altro, semmai… – ma la sua presenza sarebbe di pubblica utilità ove rinunziasse a trascendere nella consueta ubris, per rispondere nel merito delle questioni e senza tante supercazzole. Ieri sera, ad esempio, ci avrebbe fatto una figura migliore se avesse evitato di piangere sui mancati inviti di Teleducato, vieppiù che gli inviti ci sono stati e ci sono tracce scritte dei medesimi; viceversa era suo pieno diritto, direi pure dovere, cercare di rispondere ai tanti dubbi sollevati dalla maxi operazione, i cui contorni, nonostante il suo intervento, non si sono del tutto chiariti se per esempio nel nostro spazio commenti e su Facebook il nostro lettore Daniele Santarsiero ha chiosato: “a me non è chiara una cosa, se il riscatto di 2 milioni che diceva ieri sera Leonardi è riferito all’intero cartellino o alla metà di cui abbiamo “acquisito” il diritto?”. Un altro dubbio, non di poco conto, che mi tormenta è se i prestiti di Schelotto e Rossini sono a titolo gratuito o oneroso. A me è parso di capire che si tratti prestito gratuito, cioè lo stipendio sarebbe pagato dal Sassuolo, nel primo caso e dall’Inter nel secondo. Solo in questo modo potrebbe esserci un risparmio cumulativo di circa 1 milione di euro sugli stipendi (tra quelli risparmiati per il trio neo-nero-verde e quelli dei due nuovi arrivati che non si pagano). In questo caso la pulizia della cantina di Squinzi sarebbe decisamente più accettabile, perché non peserebbe sulle casse: altrimenti non avrebbe (avuto) senso aggiungere altre due bocche da sfamare e altri due aspiranti scontenti nello spogliatoio. Ché sic stantibus rebus non credo proprio che né l’uno né l’altro dei nuovi arrivi abbiano chance di partire titolari. ma se non sono pagati e fanno numero (ora che si è iniziata la cura dimagrante) tutto sommato ben vengano. Ma pagare degli scontenti tanto per averli, allora tanto valeva tenersi gli scontenti di prima, che almeno conosco Donadoni, il gioco, l’ambiente. Già sono nemico delle rivoluzioni d’estate, a bocce ferme, immaginarsi d’inverno a lavori in corso.

Lo scorso anno la menavo con l’alchimia: e non penso di essermi sbagliato di molto, avendo dimostrato il campo che dopo il mercato di gennaio (in particolare, a mio avviso, per le cessioni di Zaccardo ed Acquah) il Parma ha faticato non poco. Anche in quel caso – Zac a parte – non si trattava di titolarissimi (e, curiosamente, il suo erede, quello che secondo la dirigenza aveva fatto addirittura meglio del suo predecessore, alias Benalouane, si è fatto di tutto per farlo andar via), però l’alchimia di squadra si era andata guastando. Ora, con l’Europa per lo meno non lontanissima e comunque a portata di mano, sarebbe brutto se svanisse la magica alchimia che si era creata dopo le prime 12 giornate di campionato. Ed ingrediente determinante era stato appunto Nicola Sansone, e il passaggio al 4 3 3.

A proposito: ieri sera Leonardi rimarcava come la vittoria di Verona sia arrivata dopo il passaggio al 3 5 2, nel secondo tempo. Concordo con lui che c’entra più l’atteggiamento, che i numeri. Ma il ritorno al vecchio sistema è la dimostrazione che il 4 3 3 senza Sansone, e con Amauri e Cassano insieme convince poco anche l’allenatore.

P.S. –  La UBRIS, per gli antichi greci, era  il peccato più grave per il singolo e la collettività. La UBRIS viene generalmente tradotta in italiano come TRACOTANZA, quel sentimento dell’uomo di volersi fare pari agli dei, puntualmente punito severamente.

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

5 pensieri riguardo “L’OPINIONE DI MAJO DOPO LA TELEFONATA DI LEONARDI A CALCIO & CALCIO: “ DOVEROSO CHIARIRE I DETTAGLI DELLA MAXI-OPERAZIONE, MA ERA MEGLIO EVITARE LA CONSUETA UBRIS”

  • Su Cassano Amauri insieme ho dubbi da parecchio, entrambi si muovono poco e vogliono la palla sui piedi piuttosto che in profondità. Questo al di là del modulo. Poi col tridente è ancora più dura.
    Sull’anno scorso ho sempre avuto l’impressione che ci sia stato un vergognoso rilassamento collettivo al di là del mercato.
    Mi pare di aver sentito nell’intervento fiume dell’AD che i prestiti sono gratuiti (come costo dell’operazione). L’ingaggio è comunque un’altra cosa, solitamente lo paga (in tutto o in parte) chi sfrutta le prestazioni sportive, almeno per quanto di mia conoscenza. Quindi credo che li pagheremo noi da qui a fine anno.
    Ho letto delle tue motivazioni personali ma, in generale, da telespettatore e tifoso, mi aspettavo uno studio meno passivo e più “curioso” vista la ghiotta occasione

  • Scusi la mia ignoranza, ma cosa si intende per prestito “oneroso”?
    Io fino a ieri ero convinto che il pestito gratuito/oneroso non riguardasse lo stipendio, ma solamente se una società che riceveva il giocatore doveva o non doveva pagare il club che detiene il cartellino per avere il prestito.
    Su internet non ho trovato nessuna definizione e in ogni pagina trovo pareri discordanti su questo che non mi chiarisce le idee.

  • majo scusi..se sarà presente alla conferenza puo’ chiedere a Leonardi qualcosa su Saponara?..su un terzino o su un regista? grazie!!

  • Filippi ha ragione. Prestito gratuito vuol dire che alla societa’ di provenienza non si paga nulla. Gli stipendi vanno a carico delle societa’ che usufruiscono del calciatore

  • GALLO DI CASTIONE

    I bilanci han delle ragioni che il cuore non comprende

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