L’OPINIONE DI MAJO DOPO PARMA-UDINESE 1-0: “E ORA IL PARMA SA VINCERE ANCHE COL 3-5-2 (SEMPRE AMMESSO FOSSE UN 3-5-2) E SENZA LUCARELLI”

(gmajo) – La quarta vittoria consecutiva, decima perla della collana senza sconfitte inanellata da Roberto Donadoni e i suoi allievi, mostra un Parma senza quella serie di atavici difetti che avevano caratterizzato la parte iniziale della stagione, o per lo meno ridotti fino a tal punto da non influire sul risultato. La scorsa settimana i colleghi della Gazzetta di Parma, statistica alla mano, avevano rimarcato che il Parma di Donadoni aveva eguagliato il record di quello di Carletto Ancelotti dell’anno di grazia 1997, iniziato con tre successi in stecca: ora, in questo magico 2014, sono addirittura quattro. La specialità del pratico Parma ancelottiano era quello di vincere spesso per 1-0: fino ad oggi, invece, l’etereo Parma donadoniano, quando non riusciva a rimpinguare il bottino, spesso veniva punito da qualche gol beffa degli avversari. Pur con tutti i malanni di cui soffre l’Udinese, è senza dubbio di buon auspicio un successo arrivato col minimo scarto. E pazienza se, come già troppe volte è accaduto, si sono sciupate diverse delle occasioni costruite: è questo – quello di non saper meglio capitalizzare il proprio costrutto – l’unico difetto che ha riscontrato ieri, per esempio, il collega della Gazzetta di Parma Sandro Piovani (“creiamo 10-15 azioni da gol, e ne facciamo uno e basta…), al quale l’allenatore ha replicato così: “La nota negativa è quando ne fai uno e basta e non basta a vincere. Se basta a vincere, va bene anche così… Però quello che hanno espresso nel primo tempo, come intensità e voglia di creare è stato qualcosa di importante. Mi spiace che non ci sia stato un risultato più rotondo, perché sarebbe significato anche soffrire di meno, però quando c’è quella intensità, soprattutto contro una squadra come l’Udinese, che è fatta di giovani interessanti, di grande forza fisica e anche di capacità tecniche e che oltretutto arrivavano dalla qualificazione alla fase finale di Coppa Italia, dopo aver eliminato il Milan, quindi anche mentalmente e psicologicamente caricati, non era facile. E invece abbiamo interpretato la partita fin dall’inizio nella maniera più giusta che si poteva e quindi sono felice che alla fine portiamo a casa un risultato, dando anche a qualcuno la possibilità di subentrare, soprattutto al ragazzino, che è un ‘96 (Josè Mauri, nda) e che ha sicuramente grandi chance e le carte in regola per essere un punto importante per questa squadra bel futuro. Dipenderà molto da lui se continuerà a lavorare come sta facendo”. Insomma, il di solito incontentabile Donadoni, grazie al risultato, si è anche potuto accontentare. E’ stato un Donadoni che ha anche osato: in effetti con il risultato in bilico rischiare il ragazzino poteva essere un azzardo, e lo stesso presidente Ghirardi, come il tecnico ha rivelato rispondendo a stadiotardini.it in conferenza stampa, ha avuto qualche attimo di apprensione, e di timore, salvo poi, portata a casa la pellaccia e i tre punti, dire bravo al tecnico per l’azzardo. Del resto nel nuovo Parma potrebbe esserci spazio sempre più di frequente per il giovane argentino promosso a vice-Marchionni dopo il ritorno in Cile di Valdes. Diciamo che un effetto collaterale positivo della cura dimagrante in atto è proprio quello di favorire la valorizzazione dei propri prodotti del vivaio, che se no sarebbero chiusi, e non avrebbero l’opportunità di mostrare il proprio valore nella massima serie,. Situazione che a me fa un po’ tornare alla mente quel manipolo di giovani (bravi) che fecero le fortune del Parma dell’amministrazione straordinaria sia nella penultima avventura nelle coppe Europee, sia nel famoso spareggio di Bologna. Ragazzi che se non ci fosse stato il crac Parmalat, con il relativo ridimensionamento, magari avrebbero fatto più fatica ad emergere, o proprio non ce l’avrebbero fatta con tanti spazi chiusi davanti. Del resto lo stesso AD Leonardi, nella conferenza stampa di presentazione dei due nuovi arrivi Schelotto e Rossini, aveva orgogliosamente ricordato come al Bentegodi ci fossero ben 5 bocia in panchina: ieri ce n’era uno in mano (4), tuttavia con l’esordio in serie A di quello che al momento sembra il più promettente della nidiata (anche se io non snobberei neppure Cerri). Ora la macchina di Donadoni sta funzionando, pur cambiando qualche ingrediente decisivo. Ad esempio, con nonchalance, ieri si è brillantemente superata quella che alla vigilia poteva sembrare una grave assenza, quella dello squalificato capitan Lucarelli, roccioso baluardo stagionale, nonché goleador. Felipe, come al solito, ce ne ha messo del suo per cercare di farlo rimpiangere, o provocare qualche infarto al miocardio, mentre Paletta è stato autore di una prestazione perfetta, alla sua maniera (pre-infortunio). Un’altra freccia della consueta faretra di Donadoni è stata utilizzata solo in parte: Biabiany, prossimo al trasferimento in Cina, non ha fatto parte dell’undici partente. Per sostituirlo si è affidato ad Afriyie Acquah, con il contemporaneo ritorno all’abiurato 3 5 2. Abiurato talmente tanto che alcuni colleghi, pur sentendo dalla viva voce di Donadoni che il Parma ha giocato così, sono rimasti della propria idea, scrivendo che c’era in campo un 4 4 2. Secondo il nostro di Mister, quello di stadiotardini.it, invece, non c’era in realtà nulla di nuovo rispetto al solito, al di là delle caratteristiche diverse di Acquah rispetto a Biabiany, che portavano ad una interpretazione diversa. A me è parso piuttosto chiaro che l’attacco fosse a due punte, così come in terza linea mi pareva di vedere appaiato il trio Cassani-Paletta-Felipe, anche se spesso Gobbi era più arretrato di Acquah, che agiva sull’opposto versante e questo poteva dare la sensazione della difesa a quattro, con lui quarto a sinistra. In ogni caso se di 3 5 2 si è trattato, mi ha spiegato il tecnico della Gazzetta di Parma, Paolo Grossi, si è trattato di un 3 5 2 spurio. E se era spurio e impuro, secondo me, era proprio per le caratteristiche di Acquah, scelto, a mio modo di vedere, anche per rispondere alla verve della squadra relativamente giovane presentata da Guidolin (che ci ha tenuto a sottolineare, più di una volta, gli anni di nascita dei prescelti). Queste le parole di Donadoni a proposito del sistema di gioco, in risposta ad una domanda di Piovanone: “In tutta sincerità, la mia prima idea era quella di giocare con il 4 3 3, e pensavo subito a Raffaele Palladino. Poi, però, guardando anche alle possibilità che avrei avuto durante la gara dei cambi, mi sono reso conto che non avevo più attaccanti, e quindi ho optato per questa soluzione del 3 5 2, così mi potevo garantire eventualmente un ricambio anche in attacco con un giocatore di ruolo. Avevo anche Cerri, chiaramente, però, insomma, dei giocatori che fino a questo momento avevano avuto più opportunità c’era solo Raffaele. e allora mi sono messo in questo modo, mettendo anche Afriyie Acquah a destra in un ruolo che non è suo, ma che aveva già fatto, perché era già successo, e aveva fatto anche bene e direi che anche stavolta ha fatto un’ottima prestazione”.  A risolvere il match una intuizione di Cassano, e la conclusione vincente di Amauri: ho trovato poco elegante che sul sito ufficiale parlassero di malelingue a proposito di coloro della critica che esprimevano perplessità sulla convivenza tra Amauri e Cassano: fin che lo scrive Settore Crociato (E certo non fa il bene della comunità chi semina zizzania con titoli del tipo: “al bando le male lingue”), pazienza, (pazienza si fa per dire…) ma addirittura su un organo istituzionale, mi pare decisamente fuori luogo. Quando il rispetto per le idee altrui? C’è da andare avanti ancora molto con questo insulso muro contro muro, che tende alla delegittimazione di chi esercita in maniera deontologicamente corretta il dovere-diritto di critica e che evidentemente dà fastidio? Ne approfitto per segnalare questo edificante pensierino giunto a Settore Crociato (che immagino, volentieri, l’abbia pubblicato) da tale Giorgio Ferrari: ”Voglio inviare un messaggio di ringraziamento a Leonardi per l’intelligente lavoro che sta facendo a Parma, sperando che sia proficuo e che duri per lungo tempo. E che continui a suonarle a opinionisti e giornalisti che si alternano nelle tv locali”. Vede, egregio Ferrari, questo linguaggio “continuare a suonarle” lo lascio volentieri a lei e a chi ha ospitato il suo dispaccio. Dimostrate di non aver altro per la testa che il suonarle (che alle volte è buscarle), il muro contro muro, l’opposizione, il pensiero assoluto. Capisco che a lei possa far piacere l’uomo forte Leonardi, ma io non penso affatto di averle buscate da lui. Ché, per le persone di buonsenso, con quell’intervento rusticano l’AD si è qualificato da solo. Anzi, io sono proprio contento, perché dopo avermi letto, mercoledì Leonardi mi ha accontentato accettando il dialogo da persona civile, senza la tracotanza del dittatore della repubblica delle banane. Un paio di pensierini ai cari Boys: per il primo prendo spunto dallo striscione issato ieri: “La strada giusta è stata tracciata, continuate ad onorare la Crociata” (la rima baciata è di rigore): rispetto a quello esageratamente critico e di tenore esposto nella gara contro il Torino, cosa è cambiato? Che è entrata in funzione la “away”? A proposito: rispetto al girone di andata sono calati i voucher scesi a 98 (da 114): si vede che tira di più la voglia di trasferta (109 le “Parma 100”). Il secondo: nella Fanzine distribuita per Parma-Udinese, tra l’altro hanno scritto “…alla luce di voci incontrollate, che parlano di una società in crisi, costretta a vendere i pezzi migliori e i giovani promettenti per risanare difficoltà economiche. Noi non vogliamo credere a queste voci perchè Parma è anche questo, bastano poche stronzate per mettere creare allarmismo (speriamo infondato)…”. . Beh, la parentesi finale denota che non è che abbiano molta fiducia: mi fanno venire alla mente quelli che, a proposito della “sfiga”, dicono di non crederci, ma non si sa mai… Detto questo: specifico per l’ennesima volta (anche se non credo si rivolgessero a me, magari, forse, a qualche commentatore nazionale…) che io, da mesi, predicavo che il Parma doveva vendere al mercato di gennaio per via delle normali spese di gestione di una società del livello del Parma che non può prescindere dal player trading (e questo lo ripetono a macchinetta sia il Ghiro che il Leo, mica me lo sono sognato io), e se i calciatori non erano stati venduti in estate (a parte Belfodil, che però pareggiava l’arrivo “straordinario” di Cassano), gioco forza doveva avvenire in inverno. Non ho mai scritto, o detto in tv, che il Parma sia sull’orlo del fallimento, o in difficoltà economica. Ho solo detto che se il fine è quello della autogestione (obiettivo che Ghirardi ha ribadito anche sul Monte delle Vigne, “anche se non lo abbiamo ancora raggiunto”) l’unica via è vendere i calciatori, se no gli sghei ce li deve mettere la proprietà. E non mi pare che la volontà sia questa, stando alle parole di Ghirardi. Lo specifico per l’ennesima volta perché c’è sempre chi trae conclusioni affrettate… A parte che sono sempre più le opere che le parole ad essere significative, e l’imminente addio di Biabiany, sommato alla maxi operazione col Sassuolo è la cartina di tornasole che la priorità era incassare denaro liquido. Certo, rimane il dispiacere che una squadra che è così in alto in classifica venga tecnicamente indebolita, ma la torta donadoniana, come dicevo in apertura, sta uscendo fuori buona comunque, indipendentemente dagli ingredienti. E qui va riconosciuto, senza dubbio, l’ottimo lavoro del tecnico, che è riuscito ad imprimere questo tipo di impronta. Ora, come gli ha fatto notare in conferenza stampa Carlo Chiesa, l’attuale Parma ha scavalcato quello di un anno fa, avendo un punto in più in classifica, al termine del medesimo turno: “Me lo sta dicendo adesso lei che il Parma ha un punto in più dell’anno scorso: giuro che non lo sapevo. Mi aspetto solo di crescere e di migliorare, questo sì, ma non so poi se la classifica, alla fine, vorrà dire più punti o meno punti, perché poi tante cose o le posizioni non dipendono soltanto da noi. Ci sono anche degli avversari. Però credo che quello che stanno facendo questi ragazzi a questo punto del campionato, vada assolutamente riconosciuto. Poi se uno vuole essere ipercritico può trovare mille altre cose che non vanno e quindi non ci si accontenta mai. Io non sono uno che si accontenta facilmente, però so che tutto quello che si ottiene passa attraverso il lavoro, la fatica e la partecipazione che tutti quanti noi ci mettiamo. Più di questo è difficile poter fare”. Infine chiudo con un auspicio: mi diedero del matto quando “previdi” (unico a sbilanciarsi) la vittoria di Napoli, e i tre successi consecutivi (Livorno, Chievo, Udinese) dopo i tre punti col Torino; ecco, mi sento che a Roma la serie d’oro possa non interrompersi, pur con la consapevolezza della forza e del valore degli avversari.

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

47 pensieri riguardo “L’OPINIONE DI MAJO DOPO PARMA-UDINESE 1-0: “E ORA IL PARMA SA VINCERE ANCHE COL 3-5-2 (SEMPRE AMMESSO FOSSE UN 3-5-2) E SENZA LUCARELLI”

  • 27 Gennaio 2014 in 05:24
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    A Roma speriamo di avere ancora Biabiany al nostro arco. I giallorossi soffrono maledettamente le squadre che si chiudono e che non gli lasciano ampie praterie in cui far deflagrare la velocità e la rapidità in dote a Gervinho. Con una gara in stile mordi e fuggi, e cioè fatta di tanta interdizione e altrettanto contropiede (ecco perché sarebbe il caso di affrontarla col francese non ancora emigrato in Cina), dall’Olimpico un punto possiamo anche portarcelo via. Ma guai, ripeto: GUAI, andare a Roma e cercare di fare il gioco, il calcio propositivo. Sennò quelli ce la fanno pagare.

    • 27 Gennaio 2014 in 09:40
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      La speranza di aver ancora a disposizione biabiany all’olimpico mi pare vana. E se rimanesse non sarebbe positivo per le casse (priorita’ assoluta).
      Circa la disposizione tattica e mentale lascerei fare a donadoni, che col placet di eupalla, le sta indovinando tutte.

  • 27 Gennaio 2014 in 08:11
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    Io direi che ieri la squadra ha giocato col buon vecchio 4-4-2 coi 2 laterali bassi che sanno spingere e con Acquah che sa difendere

    • 27 Gennaio 2014 in 08:35
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      A me è sembrato più un 4-3-1-2 con Parolo a fare il Trequartista (????),,,Cassani spesso spingeva molto sul suo lato..GRAN PRESTAZIONE la sua!!Lontano parente del Caasani “esternofilo” che ci fece perdere all’andata..
      Sig. Majo, su tuttomercatoweb prima della news Obinna ho letto di un possibile doppio arrivo Saponara-Livaja, che ne pensa?
      Fattibile?

      • 27 Gennaio 2014 in 09:08
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        Mah, che dire, in certi frangenti ho avuto pure io quella sensazione, anche se piu’ in generale mi pareva un 3 5 2. Diciamo che con questo tourbillon tattico donadoni puo’ aver scombussolato le idee a guidolin, il quale molto si basa sugli schieramenti altrui. Ieri tuttavia mi e’ parso che il problema dei friulani fosselro piu’ i calciatori che l’allenatore.
        Concordo sul giudizio su cassani, il quale, pero!, e’ da tempo che ha elevato il suo rendimento.
        Circa saponara e livaja tmw aveva ripreso una ipotesi avanzata da teleducato. Almeno il primo dovrebbe arrivare. Sarei favorevole a entrambi.
        Cordialmente
        Gmajo

        • 27 Gennaio 2014 in 09:41
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          Secondo la mia dilettantistica opinione un giocatore come Saponara ci servirebbe davvero per variare dal 352 al 433 o anche per giocare come ieri con una pseudo mezza punta…
          Sicuramente più di un Obinna…un Biabiany più scarpone!

  • 27 Gennaio 2014 in 08:13
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    E penso che anche a Roma, condizioni di Amauri permettendo, si continuera’ cosi. Piuttosto in rosa, considerando Okaka desparecido, manca un vero sostituto di Amauri

  • 27 Gennaio 2014 in 09:05
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    Che curva ridicola, dalle offese alla città all onorare la maglia in 15 giorni

      • 27 Gennaio 2014 in 10:31
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        Chissà se l’away ha trasformato anke gli “strani mostri marini con viscidi tentacoli” in creature più carine 🙂

    • 27 Gennaio 2014 in 10:44
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      Interessante il dettaglio che biabiany e’ in scadenza di contratto, prche’ non lo ricordavo. Su parolo e paletta non mi pare abbia giurato che saranno all’olimpico. La storia dei 40 punti e’ uno stucchevole refrain, mentre eviterei i paragoni con il 90, che’ sono due cose un po’ diverse.
      Cordialmente
      Gmajo

  • 27 Gennaio 2014 in 10:48
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    peccato nessuno gli abbia chiesto su eventuali nuovi acquisti..ma gia ieri donadoni ha detto che se parte biabiany qualcuno arriverà sicuramente..

  • 27 Gennaio 2014 in 11:18
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    interessante a proposito la candida ammissione di Donadoni di non avere più attaccanti a disposizione nel caso fosse partito col tridente…

    febbredacalcio

      • 27 Gennaio 2014 in 11:28
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        Biabiany aveva la testa altrove (giustamente, forse).
        Cerri è un Primavera e per il momento fa bene lì il suo lavoro….

        Francesco

  • 27 Gennaio 2014 in 11:31
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    l’ha detto lui, non io…anche se concordo.

    Febbredacalcio

    • 27 Gennaio 2014 in 12:08
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      La sottolineatura e’ interessante. La mia replica era relativa a chi aveva a disposizione. A parte che non so quanto sia valida la tesi di donadoni per cui avrebbe scelto un certo sistema di gioco in base alle riserve a disposizione.
      Cordialmente
      Gmajo

  • 27 Gennaio 2014 in 12:21
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    io ci leggo un “mi servirebbe un attaccante “…

    febbredacalcio

    • 27 Gennaio 2014 in 12:45
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      E quindi, sempre ragionando per deduzione, se ha sentito il bisogno di dirlo a mezzo stampa, potrebbe significare che teme che non gli arrivi…

  • 27 Gennaio 2014 in 12:50
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    arriva arriva..

  • 27 Gennaio 2014 in 12:51
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    in questo periodo se giochiamo contro la seguente formazione:

    Buffon; D. Alves Thiago Silva, S. Ramos, Lahm; Iniesta, Xavi, Schweinsteiger; Cristiano Ronaldo, Ibrahimovic, Messi

    vinciamo noi senza grossi problemi (anche se giocano Felipe e Schelotto).

    🙂

  • 27 Gennaio 2014 in 13:23
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    Squadra solida, votata al fraseggio (fin troppo) non credo possa fare solo contropiede neppure all’Olimpico di Roma. In certi frangenti la necessità di avere un attaccante laterale veloce è evidente, un centravanti che parlasse il linguaggio tecnico di Cassano sarebbe auspicabile, Cerri ha buone prospettive (già l’assegnazione della maglia 9 la dice lunga sulla considerazione di cui gode), ma noon si può caricare su un ragazzo di 17 anni la responsabilità di attaccante guida, farà scampoli di partita e vedremo… Indubbiamente in questo periodo il Parma ha salute, morale e buona sorte….avanti così magari senza esagerare con le pretese e consapevoli che prima o poi potrebbe cambiare……già vincere con gli avvrsari alla nostra portata è importante, poi magari qualche soddisfazione con le grandi che verranno al Tardini….possiamo anche immaginarla no?

    • 27 Gennaio 2014 in 14:00
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      Mica dico che cerri debba esser titolare, ma essere la prima alternativa, come mauri lo e’ di marchionni, potrebbe favorire Il suo processo di crescita. Di questa austerity uno degli effetti collaterali positivi e’ il ricorso alle forze fresche del vivaio. Chiaro che se si vuol puntare all’europa non si puo’ esagerare col largo ai giovani…
      Cordialmente
      Gmajo

  • 27 Gennaio 2014 in 14:01
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    Io ieri mi son divertito nel primo tempo. Nel secondo mi sembrava di veder la Juve che deve giocare al mercoledì ed allora lascia l’iniziativa alla provinciale di turno aspettando di fare il secondo goal alla prima occasione. Unico brivido il tiro di Felipe per altro grande sicurezza dimostrata.

  • 27 Gennaio 2014 in 15:58
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    Su questioni tattiche e di mercato ormai non mi esprimo neanche più, però trovo vergognoso che per una squadra settima in serie A, ci siano solo 11mila persone allo stadio….

    • 27 Gennaio 2014 in 16:08
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      Il bacino d’utenza è questo, mica siamo più ai tempi di Calisto che riempiva lo stadio con le sue elargizioni. Non solo: a suo tempo, al di là di menate di tessere varie, arrivavano a vedere la serie A anche da altre città vicine, ma l’offerta del territorio circostante è ampia e variegata e la serie A non è più così di moda… Ma, al di là dei rapporti con la tifoseria organizzata, non so quanto questa società sia simpatica al tifoso o cittadino medio.

      Cordialmente

      Gmajo

      • 27 Gennaio 2014 in 17:51
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        Ciao Gabriele,
        secondo me il Parma è molto migliorato per quanto riguarda i rapporti con i tifosi rispetto al passato e credo che dovrebbe essere maggiormente sensibile e lasciarsi magari più guidare da gente che ha una certa sensibilità e conoscenza della realtà locale. Mi viene in mente Squarcia. Che il Parma sia antipatico… non lo so, penso di no, tante cose sono migliorate da quando Leonardi criticava la tribuna est e do merito al nostro AD. Ci tante cose che si potrebbero però fare, che si potrebbero migliorare e che si tradurrebbero in più simpatia e in più tifosi allo stadio

        • 27 Gennaio 2014 in 23:42
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          Scusa, eh, Paolo. Ma Squarcia, secondo quanto ha dichiarato Ghirardi alla Feltrinelli il 20 novembre scorso, già “lavora gratis per il Parma”. E indubbiamente io stesso l’ho visto frequentare il Centro Sportivo anche in orari interdetti alla stampa. Del resto ha curato il libro. La vicinanza tra Squarcia e Leonardi, non certo all’alba di una idea, ma adesso nella nuova missione, mi pare piuttosto evidente. Quindi mi pare che si stiano lasciando guidare. Forse anche troppo, se poi sul sito ufficiale leggiamo espressioni improprie (tipo malelingue nei confronti di chi esercita con onestà, pulizia, trasparenza il proprio dovere di critica) espressioni utilizzati su titoli di Settore Crociato. Il problema è che forse non si sentono tutte le campane allo stesso modo. Il problema è che ci sono canali preferenziali con il tifo organizzato, ma non con la base, il problema è che per lunghi anni si è creduto che Parma fosse uguale a Vignali e compagnia bella, senza calarsi davvero nel territorio.
          Cordialmente Gmajo

        • 29 Gennaio 2014 in 16:48
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          Scusa Paolo, ma tra tutta la gente SENSIBILE che può conoscere la realtà locale (che crediamo siamo centinaia) ti è venuto proprio in mente quel nome li….. Forsi parchè ormei le dapartut.Lasciamo perdere che all’alba di un’idea (che adesso siamo a notte fonda ed è scuro da bestia) quando si di diceva che dalla società bisognava essere indipendenti (si bau e auuuuhhhhhh, pure un ululato) ma adesso: si lavora a-macca x la società commuovendosi; si è nel Komitato del Centenador (teoricamente dei tifosi); si gestisce il sito di Settore Crociato che è diventato giornale vero e proprio ma è cmq in rapporti molto molto molto stretti (viscini-viscini come dicono a Paperissima, con la società). Secondo me sarebbe bene decidere se fare i giornalisti, i tifosi o i dipendenti. SCEGLIERE. Altrimenti non si è credibili in nessuno dei tre ruoli. Come mi sembra poco credibile la trasformazione che ha avuto Settore crociato, che ha cambiato natura, amicizie, scopo, e mentalità. Ed è cambiata anche la SENSIBILITA su tanti temi, in modo opposto. Strano ah???? E ghe bisogna ed cla genta chi????? Si cme na merda in tla menstra. Io preferisco altri condimenti….

          Ci vogliono dei parmigiani in società? Con la scusa del Centenador (col di scanta-nador, ma an sema miga tut di nador) c’era qualcuno che sperava di prendere una scrana in società. Be io che sono venale e insensibile (lavoro per la pila e non ho neppure la lacrima facile) mi sento di dare dei consigli a-macca al Parma: di questa “parmigianità” il Parma ne può fare a meno.

  • 27 Gennaio 2014 in 16:09
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    Majo neanche una parolina per la tanto ripetuta fine del magic moment di amauri? Ci ha proprio preso eh..

    • 27 Gennaio 2014 in 16:20
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      Io non faccio l’indovino come il Saltimbanco. Mi sarò sbagliato, che le devo dire. Comunque non è che lo avessi ripetuto tanto, l’ho scritto un paio di volte, prendendomi i miei rischi. Così come avevo rischiato (azzeccandoci) preconizzando i successi di Napoli (ero l’unico ad essersi sbilanciato tra i tanti scettici) o le tre vittorie in stecca post-Torino.

      Detto questo: io mi auguro che Amauri arrivi in doppia cifra, così la Goni fa lo striptease (con quattro gol non si è neppure sganciata il reggiseno, immaginarsi arrivare alle mutandine…): tuttavia la mia affermazione della scorsa settimana era relativa a quanto visto al Bentegodi.

      Saluti

      Gmajo

  • 27 Gennaio 2014 in 16:25
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    Va che un rigore sbagliato non fa primavera (come diceva mio nonno..). Anch’io avevo pronosticato questo e quest’altro, peccato non aver giocato la schedina se no facevo 13.. E anche preconizzato questo e quell’altro. Io preconizzo quasi ogni settimana a dirla tutta. 🙂

    Detto questo, forza Amauri più forte delle gufate e forza Parma.

    Saluti

    Ale

    • 27 Gennaio 2014 in 16:37
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      Le mie, egregio, non sono “gufate”, semmai valutazioni. Quest’ultima anche banale, se vogliamo. Il fatto gli è, però, che se a Livorno, in una partita da insufficienza, realizza una doppietta dopo sei mesi di attesa, e la partita dopo il rigore glielo para il pur bravo Puggioni, ti viene da pensare che il magic moment potesse esser terminato. Detto questo ieri, l’ariete, deve ringraziare il piedino alla nutella di Cassano…

      Poi se il suo magic moment prosegue è meglio per tutti. Anche perché non mi pare abbia molte alternative…

      Saluti

      Gmajo

  • 27 Gennaio 2014 in 16:53
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    Egregissimo, una valutazione riguardo alle future prestazioni basata su un rigore sbagliato è come cercare di indovinare il meteo basandosi sul colore del maglione della prima persona che vedo al mattino. Senza nessuna base di nessun tipo, solo scaramantica o tuttalpiù statistica.
    Ergo era più una gufata di una ”valutazione”.

    Detto questo, ieri Cassano deve ringraziare la testolina di Amauri che era là, che se no il suo passaggio sarebbe stato un lancio nelle praterie della steppa. Il calcio è un gioco di squadra, se non c’è quello che fa l’assist non c’è quello che la mette dentro e viceversa, a meno che uno non faccia tutto da solo, in Candreva style 😉 .

    Forza Parma

    Ale

  • 27 Gennaio 2014 in 17:06
    Permalink

    novità su biabiany? si parla anche di totthenam..

  • 27 Gennaio 2014 in 17:22
    Permalink

    Il direttore sportivo degli Spurs, Franco Baldini, è in Italia per cercare di chiudere per Guarin e sonda la Juventus per Vucinic. Misteri del mercato, i due potrebbero giocare insieme. Potrebbe aver chiesto informazioni sull’ala francese anche se non ci sono riscontri in tal senso. Considerando la rosa dei londinesi, Biabiany non credo sia una priorità. L’offerta della Cina è importante e potrebbe concretizzarsi nelle prossime ore, il Parma ha apero alla cessione ora la palla passa a lui. Nel caso i ducali stringerebbero per Victor Obinna della Lokomotiv Mosca, vecchia conoscenza del nostro calcio per aver indossato le maglie di Inter e Chievo Verona. Daniele Longo

  • 27 Gennaio 2014 in 17:42
    Permalink

    ma non converrebe dare belfodil al qpr per 8milioni (quindi quattro milioni a testa con l inter)e tenersi biabiany?sarebbe la stessa cifra..

  • 27 Gennaio 2014 in 18:47
    Permalink

    secondo me il merito di donadoni è aver dato un identità alla squadra quindi non mi preoccupano le possibili partenze di giocatori, anche perche sono convinto che nel caso qualcuno arriverebbe…signor Majo la seguo spesso via streaming da brescia su teleducato e pur non condividendo sempre le sue idee la reputo un gran giornalista, complimenti e continui cosi

    • 27 Gennaio 2014 in 23:29
      Permalink

      La ringrazio per i complimenti che accetto di vero cuore. Sul fatto che non sempre non condivide le mie idee ci può stare, né mi offendo, in quanto non sono un maniaco del consenso assoluto. L’interessante è dibattere. Da più punti di vista. Nella pletora dei nostri commentatori post gara ce ne sono per tutti i gusti, e mica condivido sempre le loro idee, o il loro punto di vista, o il modo di esprimersi. Eppure hanno libera fruizione di questo spazio virtuale.

      Grazie ancora, aspetto altri suoi contributi.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 27 Gennaio 2014 in 20:18
    Permalink

    Beh, tutte ste pecore preoccupate per l’attaccante. Detto,m fatto, arriva Jhonny. E ho detto tuttto.

  • 28 Gennaio 2014 in 00:01
    Permalink

    Su Belfodil la situazione si fa sempre più initricata: il Sassuolo offriva soldi veri( 3,5 per la metà del Parma) ma lui ha rifiutato la destinazione. Vuole andare in Inghilterra ma ancora arrivata la fumata grigia. Personalmente in ottica Mondiali credo che sia meglio misurarsi nel Sassuolo in A, pur soffrendo, che accettando il Qpr in Championship( serie B inglese). E’ testa a testa con il West Ham ma la soluzione dovrebbe essere un prestito oneroso con diritto di riscatto fissato sui 8/9 milioni.

    • 28 Gennaio 2014 in 09:59
      Permalink

      Ciao, ieri ho letto un intervista a Bonato in cui diceva che il Sassuolo aveva abbandonato la trattativa in quanto Belfodil preferirebbe la Premier all’Italia. Io spero che da una parte o dall’altra venga ceduto perchè dubito possa esplodere e incrementare il proprio valore.
      Pare piuttosto che ci sia stato un sondaggio per Giaccherini. Io credo si tratti di fantamercato, ha in tasca il contratto della vita e non credo voglia venir qui a guadagnare un terzo (forse)

      • 28 Gennaio 2014 in 10:06
        Permalink

        Esigenze di introitare a parte, se c’è un posto dove Belfodil potrebbe ri-valorizzarsi, anziché ammuffire, è proprio qui…

  • 28 Gennaio 2014 in 10:56
    Permalink

    Giaccherini, in prestito sino a fine stagione, servirebbe al giocatore per la Nazionale in vista dei Mondiali, al Parma per cercare senza affanni un paio di attaccanti di fascia veloci e contropiedisti, poi a Luglio dopo i mondiali torna in Premier (se si salvano), valorizzato dalla partecipazione ai Mondiali,credo che siano argomentazioni spendibili …in fase di contrattazione….
    Su Amauri:fatto salvo l’impegno atletico estremo ed una partecipazione più attiva alla manovra (attacca regolarmente il portatore di palla avversario in fase di ripartenza della manovra d’attacco), un accresciuto apporto anche tattico alla squadra, restano invalicabili limiti tecnici, un repertorio limitato ed una situazione anagrafica che non aiuta…..quando non è al100% ( e ora lo è) è imbarazzante, non si tratta di un rigore sbagliato ( quello lo sbagliano anche i buoni), così come dei 4 goal di cui 3 ininfluenti…..personalmenete mi è anche simpatico ma bisogna essere realisti…non si chiude mai un triangolo in area con Amauri, e per una squadra che se potesse andrebbe in porta col pallone….questo a lungo andare è un problema. Ovvio che se facesse altri 10 goal saremmo tutti contenti….(la redazione di Calcio e Calcio ancor di più vero?)

    • 28 Gennaio 2014 in 11:02
      Permalink

      Già, non vediamo tutti l’ora di assistere allo spogliarello della Goni (la quale, peraltro, non è che l’ha promesso, glielo ha estorto il Saltimbanco…) se Amauri raggiungerà la doppia cifra. Ma con quattro reti, tempo che sia ancora piuttosto lontana dal… gancio del reggiseno…

      A proposito dei gol di Amauri: Angioldo ha rimarcato come ben tre di questi quattro gol siano stati ininfluenti. Peccato che da altre parti ci abbiano fatto credere che fossero stati tutti pesantissimi e decisivi. Come se la gente non sapesse… Alle volte a voler celebrare troppo si ottiene l’effetto contrario…

      Cordialmente

      Gmajo

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