MA LE DIRETTE TWITTER FALSANO LA REALTA’ ? Riflessioni su come la “conferenza teatrino” di Cassano & Leonardi sta apparendo sul web…

image(gmajo) – La mia sensazione oggi, a Collecchio, è stata quella di vivere un evento epocale: come sottolineato da Alessandra Giardini del Corriere dello Sport Stadio, non era mai accaduto che un calciatore, e non un Carneade qualsiasi, bensì Cassano, ammettesse candidamente di rimanere nella squadra che fa tanti sacrifici per pagarlo, pur avendo lui stesso creduto, imagecadendoci con tutte le scarpe, alla possibilità di andare a giocare in un altro club che ha talmente nel cuore (la Sampdoria), da avere chiesto, in sede di firma di contratto, di poter essere aiutato per raggiungerla. Eppure, facendo una breve web-rassegna, noto come la vera notizia – e cioè che Cassano resta solo perché Garrone non lo ha voluto – passi piuttosto inosservata, e comunque in secondo piano, rispetto a certi altri proclami un po’ da paraculo che lo stesso Cassano ha dovuto fare, vista la mala imageparata.“A Parma sono trattato da re. Resto” (titola Eurosport) oppure: “Macché Samp, io resto. A Parma mi trattano come un re” (titola la GazSport on line). Ha ben funzionato, in questo senso, la gran cassa comunicazionale del club, giacché gran parte delle redazioni web, per confezionare dei pezzi a tamburo battente, si è servita della diretta twitter garantita dal Parma FC o dei lanci del sito.

imageAltri colleghi hanno cinguettato in tempo reale dalla sala stampa di Alcatraz gremita come non mai: compito indubbiamente non semplice, il loro, quello di sintetizzare la commedia all’italiana in atto sul palcoscenico in brevi flash da 140 caratteri compresi di hashtag. Ma complesso anche quello dei titolisti che avrebbe poi ridotto il tutto a tarallucci e vino. Parma Repubblica, infatti, titola così: Cassano: "Voglio rimanere. A Parma sono felice", mentre la Gazzetta di Parma, nel sottotitolo, riporta la frase iniziale di Cassano "Le voci di mercato mi hanno disturbato", pronunziata all’inizio dello show, cioè prima che FantAntonio svelasse quella che la sola Giardini ha rimarcato come “clausola d’onore” che aveva con il Parma: "A me non interessa imageandare al Real, al Barcellona. Ma se mi chiama la Samp, quella è casa mia, io sono innamorato di quella squadra. E al Parma l’avevo detto: se mi vogliono là, mi dovete aiutare a tornarci".  Con interpretazioni così buoniste, e, a mio modo di vedere pure un po’ lontane dalla realtà, poi non possono che pullulare i commenti di gaudium magnum di tifosi dabbene, come ad esempio Polastor (nomen omen) sulla GdP: “Anch’io come Andrea ho sempre desiderato che Cassano restasse, ero certo che restasse … poi con il prossimo campionato si vedrà … per ora resta QUI ed è felice di star qui. Son felice pure io. Grazie Antonio per aver chiarito la situazione …”.

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

21 pensieri riguardo “MA LE DIRETTE TWITTER FALSANO LA REALTA’ ? Riflessioni su come la “conferenza teatrino” di Cassano & Leonardi sta apparendo sul web…

  • 2 Gennaio 2014 in 20:29
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    Mi permetto di segnalarti il titolo di Parmaonline: “Cassano resta, ma il suo sogno è la Sampdoria”. Catenaccio: “Il fantasista onesto sulle sue intenzioni, ma promette: “Farò ancora meglio al Parma”. Ironia sui mondiali: “Andrò agli Europei 2016”

    Il nostro tweet recitava: #Cassano campione d’onesta, resta, ma il suo sogno è la #Sampdoria

    • 2 Gennaio 2014 in 20:36
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      Grazie mille, Jacopo, per aver rimpinguato la “rassegna” riportando la sintesi di ParmaOnLine che mi sembra decisamente più vicina alla realtà dei fatti, rispetto a chi ha veicolato il solo concetto che a Parma Cassano ci sta da re, senza specificare che Parma, in realtà, è un rimedio, giacché se Garrone lo avesse cercato se ne sarebbe andato, che mi pare la vera notizia emersa oggi.

      Ciao Gmajo

  • 2 Gennaio 2014 in 20:51
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    poi qualche penna prestata al giornalismo scrive che i parmigiani hanno la puzza sotto al naso ,puo’ essere, di sicuro non c’hanno l’anello

    • 3 Gennaio 2014 in 14:38
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      Grande Assio.

  • 2 Gennaio 2014 in 21:27
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    ahahahahah pollastri ahahahahah

  • 2 Gennaio 2014 in 22:53
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    Ma guarda un poco, Sabatini lo sa, ma io non lo sapevo che abbiamo difficoltà a pagare gli ingaggi. Ed allora se fosse vero quello che dice Repubblica “Intanto, allora, torna di moda il nome di Biabiany: il Parma ha bisogno di monetizzare per pagare gli ingaggi ed è disposto a trattare anche per la comproprietà. Come per Parolo, che piace soprattutto alla Roma. ma Sabatini, conoscendo le difficoltà degli emiliani, ha sondato soltanto per il prestito.” Vuol dire che svendiamo ? Il Leo infatti mi sembrava cazzulento, sia con la Samp che con la questione Parolo. Brutto mercato, pochi soldi, e allora ? Vediamo come va a finire.

    • 3 Gennaio 2014 in 00:02
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      Il mondo del calcio è piccolo, China, per cui ognuno sa delle problematiche degli altri, e cerca di sfruttarle, tirando l’acqua al proprio mulino. Del resto come fa il buon Leonardi, che è assai abile a fiutare il mercato e a studiare apposite convenienti strategie per fare le nozze coi fichi secchi. Su questo non c’è niente da dire, è proprio bravo.

      Sull’aspetto comunicazione, invece, mi pare palesi degli evidenti limiti: e la conferenza boomerang di oggi mi pare lo testimoni. Poi lui può anche fare la voce grossa, come ha fatto oggi, parlando di proposte oscene per Parolo, ma il coltello dalla parte del manico, quando sei obbligato a vendere, ce l’ha chi compra, che ti fa il prezzo. Tu, poi, puoi dire di no: ma se sei nell’impellenza va da sé che ti trovi costretto a far buon viso a cattivo gioco. E’ la legge del strozzinaggio.

      Sulla voce grossa con la Samp: io trovo che l’uscita odierna sia stata patetica, come se si bruciasse per l’indietreggiamento della Samp, che, a dire di Leonardi, aveva fatto muovere la gran cassa dei media genovesi per sondare il terreno circa il ritorno di FantAntonio, salvo poi tirarsi indietro, per ragioni economiche (la copertura dei costi), tecniche (Mihailovic che predilige un nueve vero e non falso) e caratteriali.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 3 Gennaio 2014 in 00:10
    Permalink

    Leonardi durate la conferenza stampa non aveva detto (non proprio con queste parole): ai tifosi del Parma vanno dette le cose come stanno ? Penso che in molti abbiano percepito il concetto…..

  • 3 Gennaio 2014 in 02:10
    Permalink

    Leggo solo ora, e giusto per completezza:

    ParmaFanzine ha pubblicato alle 14:25 (quindi pochissimi minuti dopo la fine della conferenza stampa) l’articolo dal titolo “CASSANO METTE IL PUNTO: “ALLA SAMP NON AVREI MAI DETTO DI NO, MA IO RESTO A PARMA”, nel quale vi è la trascrizione (quasi letterale) di gran parte della conferenza stampa.

    Un saluto.

    • 3 Gennaio 2014 in 10:24
      Permalink

      Titolo, in effetti, che mi sembra piuttosto attinente. Reputo molto buonista, viceversa, l’editoriale. Ma questa e’ solo una mia opinabile opinione

      • 3 Gennaio 2014 in 17:40
        Permalink

        Ah beh, l’opinione diversa ci sta, se no sai che noia?

        Un saluto.

  • 3 Gennaio 2014 in 09:18
    Permalink

    Dentro i bastioni collecchiesi la domanda – fra paure e incertezze – è: “Ma adesso qualche calciaro Leonardi riuscirà a venderlo oppure no?”

    • 3 Gennaio 2014 in 10:13
      Permalink

      Mi pare, sospiro, che le qualita’ di leonardi, quale mercante di calciatori, siano indubbie. Dunque: perche’ dubitare? Prima ancora che il mrrcato aprissr erano gia’ andati valdes e benalouane, due bocche in meno da sfamare

  • 3 Gennaio 2014 in 13:49
    Permalink

    Che Cassano preferisse e preferisca la Samp non mi scandalizza, non credo debba essere colpevolizzato, ci sono anke questioni extra-calcio, adesso però deve parlare sul campo, senza Samp e nazionale a dargli stimoli.
    Che la Samp lo rivolesse non era cosi scontato come dicevano in molti.
    Ma il Parma lo avrebbe lasciato volentieri (sacrificare lui e non altri) o a malincuore?
    Per il resto siamo destinati a dipendere dalle offerte altrui, poter scegliere chi vendere mi pare un lusso,concordo col direttore.

    • 4 Gennaio 2014 in 00:02
      Permalink

      Secondo me come Cassano aveva fatto la bocca alla Nutella Samp, così anche il Parma aveva fatto la bocca ai quattrini risparmiati con il suo ritorno a Genova. Forse così si può spiegare l’evidente “bruciatura” del Leo di ieri, quando parlava di Garrone e della gioielleria. Dunque: se non proprio Garrone, almeno qualcuno dei suoi emissari aveva contattato il gioiellerie…

      Sono d’accordo che il giudice è il campo, ma questa dichiarazione tanto avventata quanto genuina Il Discolo poteva risparmiarsela. Anche perché, al contrario di quanto veicolato dalla struttura comunicazionale del club – con opera poi copia incollata da agenzie di stampa e media moderni che fanno articoli attraverso i tweet anziché esser personalmente presenti – FantAntonio non stava parlando di una aspirazione in generale, ma ben circostanziata nel tempo. Una vera e propria confessione.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 3 Gennaio 2014 in 17:25
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    Certo che pensare che questo sia il forum di tifosi del Parma si fa fatica!! Tutti a dire suo tempo che Cassano fosse oltre le nostre posibilità, il giocatore in sede di firma del contratto dichiara che il suo obiettivo è quello di riconciliarsi con la proprietà della Samp che è la squadra della sua città adottiva…e si sta qui a parlare di “mancato adulterio” ed altre amenità del genere…..mah, io amo più un calcio giudicano per quel che si vede in campo invece di quello origliato nei corridoi oppure intuito dai twitts…………..Per me il calcio proposto dal Parma è divertente, tecnico e sensato. Donadoni ha fatto scelte spesso non condivisibili e l’organico è incompleto mancando figure importanti a dare concretezza alla trama di gioco imbastita, primo fra tutti un centravanti , un Biabiany con maggior concretezza, ed un ricambio per Marchionni cui è impensabile affidare per 95 minuti tutte le partite le chiavi del gioco ed al tempo stesso una rilevante quota di interdizione… a buon intenditore ….

    • 3 Gennaio 2014 in 18:29
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      Buon Anno Angioldo, buon 2014, consapevole che anno nuovo vita vecchia.

      StadioTardini.it, ricordo, non è “il forum dei tifosi del Parma”, come tu asserisci, ma un quotidiano on line di libera informazione sul Parma Calcio, per questo frequentato dai tifosi di suddetta squadra, i quali possono beneficiare, talora come fai tu, dell’apposito spazio commenti messo a disposizione per esprimere la propria legittima opinione.

      Io confermo che ritenevo (a suo tempo, ma ancora oggi) Cassano un calciatore oltre le possibilità del Parma Calcio, ciò non toglie che io, come chiunque altro, sia libero di ritenere il suo un “mancato adulterio” avendo dichiarato spontaneamente che è rimasto al Parma solo perché Garrone non lo ha chiamato. Io non mi professo un tifoso del Parma, poiché, prima di tutto, viene l’amore per la mia professione, quella del giornalista (del giornalismo “di una volta”), ma se fossi un tifoso del Parma inorridirei, perché il tifoso non è razionale (come cerco di essere io nelle mie considerazioni) e quando ama immagino pretenda l’amore tutto per sé. Invece Cassano ama la Samp, ma fa l’amore con il Parma. Pazza idea, canterebbe Patty Pravo. O Patty Bravo, come si diceva negli anni ’70, quando i tradimenti non erano ancora così legalizzati, ma soltanto idealizzati (vedi Buonasera Dottore di Claudia Mori o Un corpo e un’anima di Wess e Dori Ghezzi o Un’altra donna dei Cugini di Campagna).

      Non ho voglia di riascoltarmi la conferenza stampa di presentazione del Discolo, ma non mi pare che tra i vari passaggi ci fossero riferimenti a un passaggio alla Sampdoria, cosa che, secondo me spiazzando sia il Parma che l’Ufficio Comunicazione, è invece emersa ieri, come gli ha fatto notare Andrea Schianchi della GdS.

      De gustibus non est disputandum: per cui non sto qui a replicare ai tuoi gusti calcistici, che già in altri contesti ho notato esser diversi dai miei, però sei liberissimo di esporti al pubblico ludibrio sostenendo, come fa, che il calcio proposto dal parma è divertente, tecnico e sensato. Non so quanto siano sensati questi aggettivi, ma, come dicevo, sono una tua legittima opinione. Io preferirei una squadra che si esprimesse con un certo mordente per tutta la partita e non una squadra che 70 volte su 100 ha il ventre molle. E che non mi pare abbia onorato a dovere le recenti date tonde festeggiate.

      Sulle scelte non condivisibili di Donadoni potremmo anche trovarci d’accordo: dipende a quali ti riferisci. Io, ad esempio, ritengo che faccia cambi molto tardivi (a parte a Genova con Palladino), e che si incaponisca su scelte che non mi trovano razionalmente in sintonia, vedi l’ostracismo a Sansone (e ora quello per Amauri). Che poi queste mie valutazioni siano condivise da uno, cento, o centomila persone poco mi cambia, in quanto non sono un maniaco del consenso assoluto come qualcun altro.

      Organico incompleto? Beh, se la rosa che ha chiuso il 2013, con circa 30 calciatori, ti pare incompleta, chissà cosa dirai dopo le grandi dismissioni che sono all’orizzonte in questo inizio di 2014. Se invece intendevi dire che il Parma è stato penalizzato dall’assenza pesante di Paletta, allora potrei anche esser d’accordo. Ma non mi trovo d’accordo con Donadoni per come lo ha sostituito (leggi Felipe anziché Mendes), mentre proporrei un monumento per A. Lucarelli.

      Sul fatto che manchi un centravanti non sono d’accordo: c’è Amauri. Non segna? Forse Leonardi, prima di fargli un contratto fino al 2016, avrebbe dovuto avere un po’ di lungimiranza. No, dico: per prepensionare Crespo non si era fatto pregare, mentre per Amauri un contratto pluriennale? C’è qualcosa che mi sfugge in questa logica… Comunque sia Donadoni ha dimostrato, inventando con colpevolissimo ritardo il falso nueve per il 4 3 3, che può fare benissimo a meno di un pingaglione a centro area, inventandosi vie alternative. A proposito: il più grande merito di Cassano (e non di Donadoni): avere valorizzato Parolo.

      Chiedere concretezza a Biabiany è come chiedere a Fabrizio Pallini di cantare in falsetto. Ergo: il Fulmine o lo si tiene così com’è, magari tirando qualche Madonna di troppo, oppure lo si cede. Tertium non datur.

      Un ricambio per Marchionni? Abbiamo Mauri. Sempre ammesso che poi non si tiri fuori la stessa manfrina di Cerri, per cui poi se lo si considera si monta la testa. Non ci fosse stata l’impellenza mi sarei messo a rimpianger Valdes, a suo tempo sacrificato (nessuno me lo toglie dalla testa) come capro espiatorio. Ché io tutta ‘sta differenza con Marchino mica la vedevo… A proposito: anche sulla gestione del cileno da parte di Donadoni ho le mie perplessità. Prima titolare inamovibile, anche quando aveva la pubalgia, poi sparito del tutto. Mah…

      Di nuovo auguri

      Gmajo

  • 3 Gennaio 2014 in 20:17
    Permalink

    Majo, e “Tanta voglia di lei” dove la mettiamo?

  • 4 Gennaio 2014 in 11:14
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    a) Ovvio che parlando dei tifosi alludevo a quelli che postano, non al direttore il cui pensiero è (giustamente) figlio della propria biografia.
    b) Le perplessità sulla gestione Donadoni sono le stesse del direttore ( a parte la valutazione su Amauri per quel che si vede in campo).
    c) La rosa della squadra pur numerosa appare carente qualitativamente nei punti indicati in particolare farei un distinguo tra le partite interne dove non ci sono spazi per sfruttare l’agilità e velocità nei nostri attaccanti e dove servirebbero opportunismo e forza atletica in centro area (Amauri ed Okaka son li da vedere), mentre in trasferta il gioco è piacevole efficace e spesso risultati sono inferiori ai meriti per singoli errori individuali (anche per mancati cambi al momento opportuno), Se tuutto questo mi espone al “pubblico lubidrio”….pazienza….me ne farò una ragione….
    d) Vicenda Cassano trovo divertente il tuo accostamento ai popolari brani musicali citati, ma più prosaicamente non vedo lo scandalo diun calciatore importamte e “particolare” che abbia il desiderio ( qualora sussista la possibilità) di concludere la propria carriera nella squadra della sua città di adozione dopo un clamoroso e disdicevole litigio con il defunto presidente. Poi se il Parma avesse o meno interesse ad alleggerirsi di un contratto tanto oneroso ci può anche stare….una cosa è certa Lunedì non sarò tra quelli che fischieranno Cassano o meglio se lo farò sarà per qualche sua indolente protesta o per un retropassaggi sbagliato…..Vicenda ammonizione col Cagliari, tutti abbiamo avuto la stessa impressione che sela fosse cercata) ma poi ripensando alle precedenti (tutte per proteste reiterate), ed al fatto che fosse nella prima mezzora di gara……forse qualche dubbio sulla reale intenzionalità di cercare la squalifica viene….

    • 4 Gennaio 2014 in 12:19
      Permalink

      Ciao Angioldo,

      perfeziono il concetto relativo alla gestione di Amauri da parte di Donadoni. E’ piuttosto evidente, ahinoi, che al momento attuale l’oriundo sia piuttosto impresentabile e non è che io voglia distinguermi sostenendo che l’allenatore dovrebbe farlo giocare lo stesso. Intendo dire, però, che come si crea l’opportunità, come ad esempio quando la squadra si trova in superiorità numerica perché è stato cacciato un difensore avversario, e stai giocando in casa, potresti azzardare un po’ prima il cambio, piuttosto che aspettare gli 8′ dal termine per inserirlo. Poi a me, di Donadoni, non piacciono gli “ostracismi” (vedi Sansone prima ed Amauri poi, ma anche Valdes) che finiscono per “rovinare” i giocatori. Anche la gestione di altre risorse umane non mi pare ineccepibile: Mesbah, ad esempio, ha sempre avuto un rendimento elevato, eppure si ricorre a lui solo nelle emergenze, al di là del valore del titolare nel ruolo, Gobbi, che è un grande equilibratore di questa squadra. Ma quando uno ha dei meriti dovrebbe esser maggiormente premiato, pena perderlo. Mesbah, a mio avviso, si è sempre comportato da grande professionista, e sono sicuro che farà altrettanto contro il Toro (non credo che faccia come Cassano al Centenario, assente per due linee di febbre…), pur sapendo magari che, dopo pochi giorni, potrebbe segnarci il gol dell’ex con la maglia del Livorno. Una cessione, la sua, che è giustificabile solo con le note impellenze, se no non avrebbe proprio senso. Lo stesso dicasi per Banalouane. Io, piuttosto, dal punto di vista tecnico, avrei preferito disfarmi di Felipe e magari anche di Cassani, anche se, indubbiamente, il suo rendimento si è indubbiamente elevato con il cambio di modulo. Già il cambio di modulo: Donadoni ci ha messo appena dodici giornate ad azzeccare una delle formule migliori per il Parma (io prediligo il 4 2 3 1, sistema che forse non avrebbe fatto perdere Amauri).

      Al pubblico ludibrio, a mio modo di vedere, non ti hanno esposto le tue esternazioni odierne (in particolare quelle articolare al punto c), bensì, quelle dell’altro giorno allorché sostenesti: “Per me il calcio proposto dal Parma è divertente, tecnico e sensato”. D’accordo che “de gustibus…”, e che tutte le opinioni sono rispettabili, ma come si può razionalmente affermare che ci si diverta vedendo giocare il Parma che di solito gioca per un solo tempo e non due? E che fallisce ogni appuntamento con la storia con prestazioni molli e incolori? Calcio Tecnico? Forse è questo il problema: posto che non siamo il Barcellona e le nostre armi dovrebbero essere un po’ diverse, perché ostinarsi a schierare solo supposti piedi buoni, rinunziando al “nerbo” di qualche tosto medianaccio? Per il “sensato” rimando alle considerazioni fatte prima sulla gestione di Donadoni, il quale, secondo me, è stato il punto debole, fino a questo punto, della stagione del Centenario.

      Poi puoi anche aver ragione a sostenere che la rosa “numerosa appare carente qualitativamente nei punti indicati”. Il fatto gli è che per le possibilità del Parma questa rosa è addirittura sovra dimensionata: adesso ci sarà una notevole cura dimagrante, ma, per esempio, già questa estate sostenevo che uno come Gargano era un lusso che avremmo potuto evitare. Col senno di poi penso proprio di non essermi sbagliato. Al di là dei sogni di gloria bisogna saper fare passi commisurati alla gamba. E al passo lungo estivo ci sarà il passo corto invernale. Poi avrai voglia a trovare eventuali punti deboli. Si diceva che mancava una alternativa ad Amauri? No, l’errore è stato quello di prolungare a lui un contratto già lungo? Non si poteva fare diversamente anche per spalmargli il contratto? Ma a Ghirardi l’ha ordinato il medico di prendere Amauri? Non c’era nessun altro a buon prezzo per rimpiazzare Giovinco? Anche perché i due mi parevano un po’ diversi… Poi l’anno scorso l’Oriundo ha fatto i miracoli (per lo meno io non mi aspettavo un rendimento così), però non c’è stata lungimiranza se si è sperato che potesse replicarla. E qualche anno prima non c’erano state remore a rottamare un mostro sacro come Crespo…

      Sulla vicenda dell’ammonizione non vorrei che ti fossi lasciato convincere dalle scuse dello stesso Cassano. D’accordo che lui ha quel vizietto di protestare reiteratamente (e spesso a vanvera), ma, considerate anche le successive confessioni sull’amore per la Samp e la speranza di trasferirsi a breve, il sospetto che l’abbia fatto apposta a me non l’ha affatto cancellato.

      Cordialmente

      Gmajo

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Secondo le esigenze di volta in volta manifestate dall’utente che accede alle varie sezioni del sito, le finalità del trattamento dei dati personali conferiti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on-line potranno essere le seguenti:

a) consentire la registrazione sul sito, che è necessaria per l’accesso a particolari sezioni del sito stesso e per erogare e gestire i vari servizi offerti;
< b) previo consenso dell’utente e fino alla revoca dello stesso, effettuare attività di marketing (quali, in via meramente esemplificativa ma non esaustiva, invio di materiale promozionale e pubblicitario, svolgimento di connesse analisi sugli utenti registrati, che consentano a Gabriele Majo di migliorare i servizi e prodotti offerti alla propria clientela); e ciò anche a mezzo di e.mail, fax, mms e sms, previo specifico consenso e fino alla revoca dello stesso;
c) inviare newsletter per ricevere aggiornamenti su tutte le novità del sito, ricette, menu, consigli del nutrizionista, e tante altre notizie sui servizi Gabriele Majo (sezione “Abbonati alla newsletter” del sito);
d) rispondere alle richieste degli utenti in relazione a prodotti e servizi Gabriele Majo, alla pubblicità, ovvero al sito (sezione “Contattaci” del sito).

La registrazione degli utenti sul sito non è richiesta per la prestazione di alcuni servizi offerti da Gabriele Majo (ad es., quelli di cui ai precedenti paragrafi c) e d)). Tuttavia, al fine di evadere le eventuali richieste degli utenti riguardanti tali servizi e ordini, essi saranno invitati a conferire dati personali, che saranno trattati per le sole relative finalità e per il tempo strettamente necessario al completamento delle suddette operazioni.
Modalità del trattamento
I dati personali saranno trattati in forma prevalentemente automatizzata, con logiche strettamente correlate alle predette finalità.

Natura del conferimento dei dati personali degli utenti
Il conferimento dei dati personali è facoltativo, ma esso è in parte necessario (cioè per quei dati le cui caselle sono contraddistinte da un asterisco) affinché Gabriele Majo possa soddisfare le esigenze dell’utente nell’ambito delle funzionalità del sito. Il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali contrassegnati da un asterisco, in quanto necessari per l'esecuzione della prestazione richiesta, non rende possibile tale esecuzione; mentre il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali facoltativi non necessari non comporta alcuna conseguenza.
Categorie di dati personali oggetto di trattamento
Oltre ai dati personali conferiti direttamente dagli utenti (quali nome, cognome, indirizzo postale, di posta elettronica, ecc.), in fase di connessione al sito, i sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento del sito stesso acquisiscono indirettamente alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di Internet.
Tali dati vengono trattati al solo fine di effettuare indagini statistiche anonime.

Categorie di soggetti che potranno venire a conoscenza dei dati personali degli utenti
I dati personali potranno essere portati a conoscenza di dipendenti o collaboratori che, operando sotto la diretta autorità di quest’ultimo, sono nominati responsabili o incaricati del trattamento ai sensi degli artt. 29 e 30 del Codice e che riceveranno al riguardo adeguate istruzioni operative; lo stesso avverrà – a cura dei Responsabili nominati dal Titolare - nei confronti dei dipendenti o collaboratori dei Responsabili.

Ambito di comunicazione o diffusione dei dati personali degli utenti
I dati personali forniti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on line non saranno comunicati a terzi o diffusi, salvo il caso di inserimento nel sito di nomi di vincitori di eventuali concorsi od operazioni a premio promossi da Gabriele Majo tramite il sito.

Titolare e Responsabili del trattamento
Titolare del trattamento è Gabriele Majo

Responsabili del trattamento sono:
1) Il Sig. Gabriele Majo, titolare del sito
Fornitori di servizi:
Gabriele Majo si avvale di aziende specializzate per quanto riguarda la gestione dei propri server, la connettività, la realizzazione e gestione di software stand alone e web. Gli addetti alla gestione dei suddetti servizi potrebbero entrare in contatto con dispositivi contenenti i dati memorizzati sui nostri server:
1) Gruppo Pegaso di Rodia Maria Teresa, via Abbeveratoia 27a, 43126 Parma, per quanto concerne l’amministrazione e la gestione del sito, e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
2) Euromaster di Roberto Cirianni, Via Agostino Valiero 12, Roma (Rm), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
3) OVH Srl Via Trieste, 25 - 20097, San Donato Milanese (MI), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso o porzioni di sito.

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