MAXI OPERAZIONE COL SASSUOLO: TUTTE LE RISPOSTE DI LEONARDI A STADIOTARDINI.IT E LA CHIOSA DI MAJO (il video della prima parte della conferenza stampa)

(gmajo) – Al termine della presentazione dei due nuovi acquisti Ezequiel Schelotto e Jonathan Rossini, provenienti dal Sassuolo, che un’ora dopo, a propria volta, avrebbe presentato i tre nuovi arrivi dal Parma Nicola Sansone, Pietro Mendes ed Aleandro Rosi, l’amministratore delegato del Parma FC Pietro Leonardi, che aveva appena finito di tenerli a battesimo (anche se non è stata imposta loro la consueta stola, come ad ogni nuovo arrivo, da Angelo Manfredini, leader del CCPC, organizzazione che oggi non era rappresentata all’evento) si è messo a disposizione dei giornalisti. Il Fato ha voluto che il primo a porgli domande fosse il sottoscritto, che aveva chiuso, con i propri quesiti ai due neo-crociati, la precedente porzione di conferenza, a loro completamente dedicata, prima che fossero liberati e poter raggiungere a tavola i compagni nella imageclub house di Collecchio. E così, una volta tanto, chi spesso viene additato di scrivere tanto, ma di non porre domande al diretto interessato quando se lo trova di fronte o al telefono (a parte il non tanto velato riferimento nell’ultima puntata di Calcio & Calcio quando il “Pleni” aveva composto il numero dell’emittente, ogni tanto, facendo delle ricerche immagini sul web mi balza all’occhio la foto della notizia postata qualche imagemese orsono da Settore Crociato, in cui veniva rimarcato in un titolo: StadioTardini.it non fa domande a Leonardi), ha potuto smentire, coi fatti l’assurdo teorema. Ho già avuto modo di spiegare, infatti, che a me il confronto con Leonardi, come con chiunque, piace, purché il nostro dialogo possa essere costruttivo per chi ci segue. Ché non credo dobbiamo metterci a fare come gli adolescenti con l’apparato genitale a misurare chi ce l’ha più lungo. Purtroppo, spesse volte, mi è capitato di sentire giudizi del tipo: stasera hai vinto tu, stasera ti ha battuto Leonardi. Questo muro contro muro non giova né a lui (pur avendolo lui stesso spesso alimentato), né a me, ma soprattutto non giova alla comunità crociata. Lunedì sera, ad esempio, visto la piega che aveva preso la telefonata, non volendo partecipare a duelli rusticani, mi ero limitato al minimo sindacale, con una sola domandina in fondo alla chiamata di Jalisse-Leonardi. E sfortuna aveva voluto che proprio in quell’istante si interrompesse accidentalmente il collegamento streaming con Calcio & Calcio di Nicolò Fabris direttore di Parma Fanzine, con tanto di sua imprecazione registrata, e così l’unica porzione di telefonata non trascritta aveva finito per essere proprio la risposta a me.

Oggi, Pietro Leonardi, non mi sembrava propenso a buttarla in rissa, come altre volte, per cui il confronto con me, a mio modo di vedere, è stato costruttivo e positivo, Anziché veder scorrere il sangue dell’uno o dell’altro, lo spettatore intelligente potrà trovare, nel video sotto riportato, se lo desidera, ogni risposta del dirigente alle proprie curiosità sulla tanto discussa maxi operazione con il Sassuolo, che, opportunamente spiegata e motivata, penso possa trovare l’approvazione di ognuno di noi. Per lo meno ragionando in termini economici (che, ahinoi, sono necessari e fondamentali) e razionali, senza lasciarsi condizionare dall’affetto per alcuni calciatori entrati nel cuore della tifoseria crociata, come Nicola Sansone ed Aleandro Rosi (quello che baciava la maglia, con una sincera passione) o il giovane prospetto Pedro Mendes, o da giudizi tecnici, anche perché è corretto lasciare, ai nuovi arrivati, tempo e modo di esprimersi, prima di giudicarli, nel bene o nel male.

Con il sorriso sulle labbra ho accettato l’ironia iniziale di Leonardi, quando mi ha un po’ messo in mezzo a proposito dell’analisi patrimoniale-economico-finanziaria dell’affare da stafdiotardini.it affidata, come sempre, alla lucida analisi del dottore commercialista, esperto in letture di bilanci di società sportive, Luca Marotta. Quindi vuol dire che l’ha letta e non gli è passata inosservata. Una gratificazione per il nostro lavoro. Diceva Leonardi che abbiamo scritto cifre che neppure lui conosceva, e che ora copia-incollerà come comunicato stampa da mandare agli altri. Fattosi serio, però, ha voluto specificare che il risparmio in stipendi (tra quelli da dare ai due nuovi arrivati e quelli che non si corrisponderanno agli altri tre trasferiti) sarà precisamente di 980.000 euro. La conclusione cui era arrivato il dottor Marotta era differente (poco più di 600.000 se non ricordo male): la differenza sta nei numeri di partenza, in quanto il nostro esperto, non conoscendo le cifre ufficiali, si era affidato – peraltro specificandolo ben bene – come fonte alla più attendibile possibile, alias la Gazzetta dello Sport.

Schelotto e Rossini, dunque, sono ulteriori due bocche da sfamare, ma durante la sessione invernale, tra cessioni varie, i commensali si sono ridotti di numero. Leonardi ha specificato che, a parte Valdes, il cui rapporto si è interrotto con sei mesi di anticipo, tutti gli altri calciatori sono ancora nella patrimonialità del Parma, per intero (chi è andato via in prestito) o per la metà (quelli andati in compartecipazione). A proposito di Valdes: il Leo si è detto dispiaciuto per come è stato trattato dalla tifoseria, dal momento che questi, pur sbagliando qualche volte, come tutti, aveva sempre dato tutto se stesso per la causa crociata.

Per esemplificare la bontà tecnica dell’operazione, in particolare per superare lo scetticismo sui due nuovi arrivati, il Plenipotenziario ha fatto il salto indietro di un anno dichiarandosi convinto che la medesima operazione avrebbe avuto un diverso impatto sulla tifoseria. Rossini, ad esempio, era stato in parte acquistato da una società che tutti di solito lodano per la propria lungimiranza come l’Udinese, e lo stesso Schelotto era un investimento importante dell’Inter. La scommessa è che da queste parti, possano avere un alto rendimento. Poi, come in tutte le cose, ci si può azzeccare o sbagliare, “anche perché non ho la sfera di cristallo”, ha specificato il Leo.

Il dirigente ha ancora una volta specificato che meglio di così lui non sa fare, e che comunque fa sempre il tutto per il bene del Parma, come da cinque anni a questa parte.

L’operazione potrebbe avere ulteriori perché con prossime mosse: ad esempio c’è chi si aspetta la cessione di Biabiany, e Schelotto, così potrebbe trovare spazio, Altri sognano l’arrivo dal Milan di Saponara, che potrebbe comportare il sacrificio di Parolo. Leonardi non si è voluto sbilanciare più di tanto in questo senso, chiarendo, però, che non è che il centrocampista sia tolto dal mercato: semplicemente le operazioni si fanno a fronte di richieste che possano essere giudicate positive per i club interessati e gli stessi calciatori.

Insomma, con le nostre domande, e la disponibilità di Leonardi di scendere un po’ più in profondità, abbiamo cercato di fare un po’ di opera di divulgazione. Siccome – io che di solito vengo accusato di non fare domande a Leonardi – stavo monopolizzando un po’ troppo la conferenza con i miei quesiti, a un bel momento la capo ufficio stampa Maria Luisa Rancati ha cercato di togliermi la linea, per consentire anche agli altri colleghi di interloquire con il Sommo Dirigente. E proprio grazie al Plenipotenziario ho potuto aggiungere l’ultima prima di poter lasciar spazio agli altri…

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

6 pensieri riguardo “MAXI OPERAZIONE COL SASSUOLO: TUTTE LE RISPOSTE DI LEONARDI A STADIOTARDINI.IT E LA CHIOSA DI MAJO (il video della prima parte della conferenza stampa)

  • 22 Gennaio 2014 in 16:27
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    Forse se invece di pensare sempre a plusvalenze e bilancio, si pensasse di più come tifosi, Leonardi potrebbe capire meglio lo spirito di Parma, ma ormai siamo un supermercato, dove tutti sono in vendita, nessuno escluso, oppure dove c’è gente che viene solo per poi essere rivenduta tipo Jorquera, o Presko. Se fosse partito uno dei tanti big l’avremo capito, però è davvero triste perdere Sansone.

    • 22 Gennaio 2014 in 17:12
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      Una società come la nostra deve per forza fare il “supermercato” per starci dentro con i costi e comunque non abbiamo perso elementi importanti dunque possiamo essere contenti

      • 22 Gennaio 2014 in 17:26
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        Che si debba fare supermercato, caro leo (nome omen) è da mesi che stadiotardini.it lo scrive. Anzi, ci picchiamo, grazie alla nostra operazione di “divulgazione” di aver fatto comprendere l’importanza della cessione di Parolo (che per altro non si è ancora consumata) proprio per dare continuità aziendale al club.

        Ciò non toglie, però, che sia antipatico sminuire il valore di chi è partito. Non è affatto vero che non abbiamo perso elementi importanti.

        Basti ripensare al cinturone di Sansone di un anno fa e dei suoi sei scalpi e che Mendes è un giovane prospetto, che già offriva garanzie superiori rispetto a chi giocherà titolare con Paletta domenica.

        Entrambi sono stati ceduti in comproprietà, ma se dovessi scommettere sul loro ritorno a Parma non punterei uno scellino bucato.

        Diverso il discorso per lo scontento Rosi andato a giocare. E appunto io mi chiedo: vale la pena di mandar via uno scontento per prenderne un altro al suo posto.

        In conclusione: sono favorevole al fatto che il tifoso possa crescere e comprenda l’indispensabilità di determinate operazioni. Ma non mi piace venga sminuito il valore di chi se n’è andato.

        Cordialmente

        Gmajo

  • 22 Gennaio 2014 in 16:35
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    caro claudio qui i soldi li tira fuori uno,ovvero ghirardi.non i tifosi. l’offerta vera e concreta è arrivata solo per sansone, non per i big.

  • 22 Gennaio 2014 in 19:42
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    Ma alla fine stiamo parlando di 4 milioni di euro, anche l’affetto dei tifosi ha un prezzo? Posso capire se cedi Parolo al milan, se cedi Jorquera che non ha mai giocato con noi oppure se togli di mezzo gli inutili Okaka, Masbah, Munari.. Anche perchè tutti e 3 sono arrivati a zero, oppure cosí non era plusvalenza?

    • 22 Gennaio 2014 in 19:47
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      Guarda, Claudio: dopo le esternazioni di Nicola Sansone (che ha candidamente detto di esser stato lui a voler andare via), pensi che ci sia da star qui ancora a prendersela per questa operazione, che comunque garantisce una certa continuità al Parma (che è poi la cosa fondamentale) ?

      Arrivederci, Sansone e buon divertimento…

      Cordialmente

      Gmajo

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