OGGI IL RINNOVO DEL MATRIMONIO CASSANO-PARMA, E INTANTO LA GAZZETTA DELLO SPORT IPOTIZZA AMAURI IN BLUCERCHIATO (BENEDICENDO IL TEOREMA DI STADIOTARDINI.IT)

(gmajo) – Non mi ricordo bene a quale punizione corporale avevo promesso di sottopormi (sul pullmino del Petitot di ritorno da Marassi) se Cassano fosse rimasto a Parma: le terribile fidentine, infatti, persino riprese da Sky (che non perde l’occasione per veicolare gli spropositi dei tifosi siano essi scritti su pezzi di carta o su dei lenzuoli), avevano esposto un cartello con su scritto: “Cassano è nostro. Giornalisti mena-rudo”. In quel mentre Stefania & Lucia & Alessandra, troppo amanti del Parma per esser razionali, mi sembravano delle pie illuse a credere che fossero tutte invenzioni della stampa, giacché le tracce del mal di pancia di FantAntonio mi parevano piuttosto evidenti, e a menare il rudo non erano dei piccoli corsari-terroristi di provincia, bensì le più forti corazzate (la Gazzetta dello Sport, ad esempio, ma, nei giorni a seguire, non si era astenuta neppure la Gazzetta di Parma, con delle ipotesi – Biabiany al Galatassaray – vergate da un cronista della bassa come Sandro Piovani, che non è propriamente noto per esser un nemico del Parma o un mena rudo, e addirittura una sorta di coccodrillo di Paolo Grossi che aveva già tracciato il bilancio positivo dell’esperienza del numero 99 in casacca crociata) e i più qualificati mercatologi nazionali come Di Marzio e Pedullà, il quale si era persino spinto a scrivere le probabili motivazioni del clamoroso divorzio in atto, e cioè delle supposte promesse non mantenute dal Parma. Possibile che tutti quanti abbiano preso un abbaglio? Sapendo come vanno le cose nel calcio mercato, io penso che probabilmente i colleghi erano al corrente di cose che non si potevano scrivere, magari imagefrutto di sfoghi o di racconti di addetti ai lavori. Ma alla nostra latitudine, nel Mulino Bianco, i mal di pancia sono fulminei, sia nel colpire, sia nel passare: basti pensare a Tommaso Ghirardi che sulla storica GdP del Centenario e su Sport Week aveva pianto lacrime amare per la sua solitudine alla guida del Parma, mentre poche sere dopo, rinfrancato dalle pacche sulle spalle di Guido Barilla e Pizzarotti Junior, sul Monte delle Vigne si dichiarava soddisfatto delle attenzioni della forte imprenditoriale locale. Vittima dell’epidemia, dunque, anche Cassano, che già è un po’ (tanto) umorale di suo, al quale, prima, saranno girati gli zebedei per una ragione X – o per una serie di ragioni X, Y, Z, etc – e poi, complici le felici vacanze natalizie con la dolce Carolina e la figliolanza, e magari l’appagamento di qualche legittima aspettativa, guarisce come se nulla fosse e ora è pronto al rinnovo della professione di fede crociata, che sarà celebrata nella sala media del Centro Direzionale di Collecchio, con rito officiato dal prevosto Don Pietro Leonardi. Ovviamente, a meno di clamorosi colpi di scena (ma indova?) la colpa sarà dei soliti giornalisti destabilizzatori: del resto la Marcialis, la quale è portavoce di FantAntonio attraverso le cinguettate su Twitter, aveva già avuto modo di chiarire che di questo tormentone i colpevoli sono i pennivendoli, giacché nessuno aveva mai parlato. Sì, certo: nessuno aveva mai parlato dinnanzi a taccuini aperti, ma off the record siamo così certi che tutti abbiano taciuto? Non è che qualcuno – protagonisti o entourage – ha magari pianto in un qimageualche confessionale? Io capisco che, come dicono le sempre ben imbeccate Stefania & Lucia & Alessandra, la sosta natalizia sproni la fantasia dei giornalisti che non sanno cosa scrivere, ma che questi si siano inventati tutto dal nulla mi pare del tutto inverosimile. E anche se, va ammesso, alle volte bastano pochi indizi e qualche intuizione per costruire tormentoni. Ad esempio io oggi vado orgogliosissimo del fatto che il mio teorema (Amauri alla Sampdoria) campeggi perfino sulle colonne della Gazzetta dello Sport, ma immagino che l’autore del servizio (il imagegiornalista Filippo Di Chiara, quello che prese su, indifeso, del coglione da Orlandini, solo perché aveva valutato da 7 l’arbitro delle 7 ammonizioni ai calciatori del Parma, contro 0 di quelli del Verona), non mi abbia copiato, bensì avuto la mia “medesima suggestione”. Dopo aver letto che Mihajlovic ha detto no a Cassano perché cerca uno come Rolando Bianchi, mi era venuta l’ideona: perché non gli proponiamo Amauri? E oggi Di Chiara imagechiude così il suo pezzo: “Sul tormentone Cassano-Samp almeno per questa sessione calerà il sipario, per la prossima puntata basterà aspettare a giugno… Strano incrocio Ma le strade del mercato sono infinite e, presto, il d.g. Leonardi e il d.s. Osti potrebbero incontrarsi per discutere concretamente di un altro attaccante del Parma: Amauri. Il brasiliano, contratto fino al 2015, risponde in pieno all’identikit della punta richiesta da Mihajlovic e in questo momento è il primo nome. A gennaio Amauri e a giugno Cassano? Chissà… Scherzi del mercato”.

La mia personale sensazione, di tutta questa vicenda – in cui non so quanto i tifosi del Parma possano esser stati rispettati dai vari protagonisti – è che ci fosse il desiderio di Cassano di tornare a Genova, che la Sampdoria ci abbia riflettuto su e che poi non se ne sia fatto nulla, sia per ragioni di carattere tecnico (la preferenza dell’attuale tecnico blucerchiato per un “pingaglione” rispetto a un “falso nueve”), che di opportunità (Garrone Jr avrà davvero perdonato il Discolo dopo le gravi offese al defunto padre?), che economiche. La dirigenza crociata, che penso abbia a che fare con impellenze di un certo tipo, secondo me aveva già accarezzato l’idea di risparmiare il ricco ingaggio della ciliegina del Centenario (del resto l’anno solare è terminato, anche se non la stagione), anche forte del principio per cui se uno in un posto non ci sta bene può anche andarsene; poi, però, ravvisato che il mal di pancia di Cassano era guarito e che in Piazza Garibaldi Carolina ci sta benone, preso atto che l’affare diventava di difficile realizzazione, ha pensato bene di far finta che non sia successo nulla, e che si siano inventato tutto i soliti giornalisti dalla mente vivace. Del resto Lucia & Stefania & Alessandra, lo hanno sempre sostenuto che i giornalisti menano rudo, no?. In questo modo, dunque, il Parma risparmia la pessima figura di rinunciare al proprio calciatore simbolo a lavori ancora in corso.

imageLa telenovela ha dunque un lieto fine? Dipende. Dipende da come Cassano si comporterà da qui alla fine della stagione, perché, come rimarcato da Alfredo Pedullà (il quale mi è parso un po’ scocciato, perché forse è stato un po’ usato, in questa vicenda, perché i giornalisti saranno anche dei mena-rudo, ma fanno assai comodo quando devono spifferare dei mal di pancia, che poi magari guariscono grazie a portentosi medicinali…) non bastano le parole o i manifesti (ma come si sta bene a Parma, vero, Carolina?), servono le azioni: “Ci permettiamo di aggiungere – ha scritto Pedullà – che non servono soltanto le parole di Cassano, ma anche i comportamenti all’interno del Parma. Troppi atteggiamenti prima di Natale, compresa la festa disertata, non hanno aiutato alla distensione. I fatti, dunque, ci permetteranno di memorizzare che Cassano sarà davvero felice di chiudere la stagione a Parma. Le parole, da sole, non bastano”.

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E ADESSO CAROLINA E’ FELICE DI RESTARE A PARMA…

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

9 pensieri riguardo “OGGI IL RINNOVO DEL MATRIMONIO CASSANO-PARMA, E INTANTO LA GAZZETTA DELLO SPORT IPOTIZZA AMAURI IN BLUCERCHIATO (BENEDICENDO IL TEOREMA DI STADIOTARDINI.IT)

  • 2 Gennaio 2014 in 12:53
    Permalink

    Da quando son comparsi i primi segni della pubertà ho smesso di discutere con le donne a muso duro ed è iniziato il conflitto in punta di fioretto. Visto l’evidente masochismo del ns direttore mi esimo dai consigli e guarderò divertito l’evolversi della vicenda. Anzi ti esorto a non mollare (soprattutto in ascensore) che la cosa si fa promettente. È come pisciare controvento o imboccare la tangenziale contromano , ovviamente per chi non è in auto con te

    • 2 Gennaio 2014 in 17:48
      Permalink

      Ciao Gallo,

      masochista o machista?

      Comunque io mi ero cosparso il capo di cenere perché pensavo che sulla sceneggiatura di oggi a Collecchio fosse già scritto che non c’era niente di vero e dunque che noi giornalisti eravamo dei mena-rudo, come sostenuto dal Terribile Trio. Non avrei mai immaginato, invece, che Cassano confessasse candidamente che preferisce la Samp alla Parma, ma che resta qui volentieri perché lo trattano da re, anche se il suo cuore pulsa per la Doria. Come sintetizza Repubblica: “Il cuore a Genova, le scarpette a Parma”…

      Questa è proprio una piazza dove si pensa che si possa digerire di tutto senza Maalox, Antonetto & C….

      Ciao

      Gmajo

      • 2 Gennaio 2014 in 21:15
        Permalink

        Non penserai di andare dalle signore ad esibire le tue ragioni , vero ? Obtorto collo passeresti 30 brutti secondi prima di essere lanciato. Dammi retta , fai come tutti i tifosi , fai finta che sia tutto normale anche dopo Natale. Non c’è maggior sordo che gli dice un muto che un cieco li sta spiando

  • 2 Gennaio 2014 in 14:50
    Permalink

    rimane il resto non m interessa più di tanto
    rimane……QUINDI AUSPICO PER IL BENE DEL PARMA E DI NOI TIFOSI che non s incominci a fare i permalosi e fischiarlo alla prima giocata sbagliata ,o allla prima prova incolore……qui se incominciamo a fare come quando regalammo quel punto nel derby alla reggiana ….ci facciamo molto male con questo qui…..tanto vale sostenerlo (anche se non se lo merita…..)tifiamo per la maglia??….benissimo siccome piaccia o no Cassano è il valore aggiunto di questa squadra vediamo di non toglierlo dal campo e costringere lucarelli e compagni a giocare un girone di ritorno in 10 contro 11 …perchè con questo qui ( che uomo non è… ma è un ragazzino bizzoso che crede di essere il dio del calcio ma lo è solo a parole e forse sulla carta)basta poco per fare del male a noi stessi……….perchè lui una sistemazione nel caso a giugno la trova lo stesso mentre noi potremmo ritrovarci con il frutto della nostra collera in mano in altra categoria….ora anche a me sta sul cazzo la storia” cassano samp “ma ripeto… io tifo per il parma e i conti con il giopcatore si potranno fare e discuterne a boccie ferme a giugno….già bisogna valutare se rimane convinto e felice…(mmmhhh?? mà!!…)cerchiamo di non indirizzarlo verso l intolleranza all ambiente

    • 2 Gennaio 2014 in 17:45
      Permalink

      Caro Filippo,

      per il bene del Parma, forse, sarà anche giusto fare come suggerisci, ma, se fossi un tifoso, sarei un po’ inc. dopo la conferenza di oggi. D’accordo, FantAntomio è stato sincero e onesto, ma ha di fatto confessato di aver fatto le corna al Parma… Un tifoso è già sospettoso di suo, e ogni volta che c’è qualche voce di mercato pensa che uno possa esser condizionato dalle voci, ma se uno ammette chiaro e tondo che preferisce un’altra squadra, che cavolo ci sta a fare qui, specie se è rimasto perché gli altri non lo hanno preso?

      Cordialmente

      Gmajo

      • 2 Gennaio 2014 in 18:27
        Permalink

        buonasera majo
        Moralmente io sono d accordo con te …..non ci si comporta così, soprattutto dopo che una squadra si spreme per averti in rosa ..offrirti un opportunità di rilancio ( l ennesima in carriera)in chiave azzura….e di far parte di una squadra che sulla carta ..e solo sulla carta magari a bocce ferme poteva ambire all europa quella minore…quella dei preliminari di eu .league…..quindi di giocare un campionato di media alta classifica…..le punizioni in altre squadre dove ha milittato come milan inter roma real appena ha conminciato a comportarsi da bambinetto isterico è arrivata mettendolo ai margini della rosa e costretto a cambiar aria …ma questo perchè c era la forza economica per poterlo fare senza veder pesare l investimento sui bilanci,e perchè le rose erano ampie e con in organico giocatori di valore cmq in grado di non far rompiangere troppo la sua assenza….ora noi non abbiamo nè la prima e nemmeno la seconda di queste possibilità per “castigare” il discolo di bari ….e perciò…….cosa possiamo fare se non supportare la società che lo ha ingaggiato e lasciato impunito forzatamente ??dobbiamo far finta di niente …..ingoiare il boccone amaro e salutarci a fine anno ….poi incazzarsi è lecito ma …ci siamo fatti scivolare tante cose addosso a parma ….che una in più …..non cambierebbe niente poi……se glie le vogliamo cantare a fine anno quando ci dirà ciao …potremo dirgliene anche di più ….ma ad obbietivi raggiunti
        saluti e buon anno majo

        • 2 Gennaio 2014 in 18:32
          Permalink

          Ricambio gli auguri. Per il resto, obietto: va bene, per la ragion di stato digeriamo l’ennesima cosa (oggi ho fatto più fatica a digerire l’affermazione di Leonardi per cui il Parma giocherebbe il miglior calcio d’Italia), però vediamo di non passare continuamente per fessi…

          Cordialmente

          Gmajo

  • 3 Gennaio 2014 in 10:45
    Permalink

    buongiorno majo infatii……non fischiamolo già dal riscaldamento di parma torino concediamogli un pò di tempo per riimediare…..poi se se li merita i fischi…..arrivino pure ma prima un pò di pazienza ….solo queato poi nemmeno io voglio fargli sconti,,,la mia è solo una proroga diciamo
    saluti

    • 3 Gennaio 2014 in 12:12
      Permalink

      Caro Filippo,

      intendiamoci, anche perché poi c’è sempre qualche suddito (e non solo) pronto ad additarci quali promotori di sollevazioni popolari: io non voglio assolutamente spronare il pubblico del Tardini a fischiare Cassano (anche perché mi hanno sempre dato fastidio i fischi a Valdes, o agli ex). Semplicemente mi va di dire le cose come stanno, perché non mi piace esser preso per i fondelli da nessuno. Poi se ci sono altri che la pensano come me, ben vengano. Ma non chiedo loro di fischiare Cassano. Semplicemente di non passar per fessi.

      Cordialmente

      Gmajo

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