PARMA-UDINESE 1-0 (34’ AMAURI) – Il tabellino e la cronaca di Orazio Vasta

image(Orazio Vasta) – Donadoni un po’ a sorpresa e un po’ no manda in panchina Biabiany, vicino alla formazione cinese allenata da Marcello Lippi, rinuncia al tridente e rinforza la linea mediana, inserendo dal primo minuto Acquah.

La sfida promette fin da subito bene, e Parma e Udinese danno vita ad una partita dettata dal momento che le due formazioni stanno vivendo, e dalla posizione di classifica che occupano.

I crociati, alla quarta vittoria di fila, sono apparsi sin da subito vogliosi di portare a casa il match, e continuare la striscia di imbattibilità che dura ormai da mesi.

Di contro c’era un’Udinese che è venuta a Parma per difendersi e poi provare a ripartire, arroccandosi all’indietro, nella speranza di poter fare male all’avversario. Ottenere anche il minimo, col il minimo degli sforzi. Sembrava essere questa la filosofia degli emiliani, che una volta in campo hanno dovuto fare i conti contro un Parma che sembra sempre più una macchina perfetta. Ok, non accendiamo gli incensi della vittoria e non credo sia giusto esaltarsi più di tanto, ma al momento la formazione emiliana sembra aver trovato il giusto piglio, e il suo tecnico la quadratura del cerchio. Qualche sbavatura ancora c’è, ma ci può anche stare, non si chiede la perfezione, ma questo gruppo sta facendo solo adesso quello che tutti si aspettavano all’inizio della stagione.

Vorrei ricordare che l’ottima classifica attuale, sarebbe potuta essere ancor migliore se nel girone di andata il Parma fosse riuscito a condurre in porto, con la stessa grinta, partite come quelle di oggi.

Il calo inspiegabile di tanti incontri, il numero dei punti persi per strada possono far recriminare per una stagione che doveva essere memorabile, e che solo adesso sta prendendo i connotati giusti.

Brkic, il portiere dell’Udinese, oggi è stato di diritto il migliore in campo tra i suoi. Alcuni suoi interventi sono stati davvero provvidenziali, ed ha negato più volte agli emiliani la possibilità di andare ancora in rete. Non a caso, infatti, il gol dei padroni di casa è arrivato da un infortunio tra l’estremo difensore bianconero e un suo difensore, che ha permesso di fatto ad Amauri di deviare di testa in rete un cross al bacio di FantAntonio Cassano.

Il tandem d’attacco crociato oggi ha fatto vedere qualcosa di positivo, con il barese che ha svariato su tutto il fronte offensivo e il centravanti italo-brasiliano, che ha cercato di raccogliere il massimo dialogando con il talento di Bari Vecchia.

Sulla scia dei due, buona ancora una volta la prova di Acquah, che Donadoni ripresenta titolare, e che suona la sveglia, con un missile dai 20 metri, ma Brki nega il gol al ghanese con una bella parata.

Sopra le righe, come consuetudine, la prova di Parolo. Anche oggi il centrocampista milanese ha sfornato una prova di grande sostanza, riuscendo a sfruttare al meglio gli spazi del duo d’attacco e ritagliarsi occasioni importanti in avanti. Sempre più sotto i riflettori.

Alla festa del gol potevano partecipare anche Palladino, subentrato ad Amauri e Biabiany, entrato anche lui nel corso della ripresa al posto di Acquah, ma se nel primo caso la fortuna non ha sorriso all’attaccante campano, nel secondo è stato bravo il portiere friulano. Per l’esterno francese poteva essere il modo migliore per congedarsi dal Parma, di fonte al proprio pubblico, ma dopo un contropiede perfetto, il suo diagonale viene neutralizzato dai piedi di Brkic.

Un ritorno alle origini per Donadoni, una prova convincente per un Parma sceso in campo con uomini e modulo diversi, ma che ormai sembra avere l’“istinto da killer”.

Basta un gol di Amauri per chiudere la pratica Udinese e far urlare di gioia i tifosi.

La sorpresa, e rivelazione di questo campionato, l’Hellas Verona è stata agguantata. I crociati camminano a braccetto con il Torino e seguono ad un punto un’Inter che non riesce più a vincere e convincere.

L’ultimo posto utile per la l’Europa League è lì ad un passo. Ora più di prima bisogna crederci, e poco importa se la festa emiliana poteva essere rovinata dall’unica azione degna di nota dei bianconeri, in fondo oggi la fortuna è girata dalla nostra parte, e sarebbe stata davvero una beffa se, dopo l’intervento di Mirante su Nico Lopez a sventare la minaccia, Felipe avrebbe mandato nella propria porta il pallone del possibile 1-1. Il Parma ha meritato questa vittoria e l’ha portata a casa. Ora affiliamo gli artigli, la prossima sfida è contro la corazzata Roma. Non una partita facile, ma che senso ha partire già battuti? Orazio Vasta

PARMA-UDINESE 1-0 / IL TABELLINO

Marcatore: 34’ Amauri

Parma (3-5-2): Mirante; Cassani, Paletta, Felipe; Acquah (78’ Biabiany), Gargano, Marchionni (87′ Mauri), Parolo, Gobbi; Amauri (65′ Palladino), Cassano.
A disp.: Bajza, Coric, Mesbah, Sall, Rossini, Galloppa, Schelotto, Mauri, Munari, Cerri. A
ll.: Donadoni

Udinese (3-5-2): Brkic; Heurtaux, Danilo, Bubnjic; Widmer, Badu, Allan (71′ Maicosuel), Pereyra, Douglas, (29′ Pinzi); Nico Lopez, Muriel (79’ Di Natale).
A disp.: Kelava, Scuffet, Naldo, Mlinar, Basta, Gabriel Silva, Bruno Fernandes, Zielinski, Lazzari.
All.: Guidolin

Arbitro: Sig. Peruzzo

Ammoniti: 7’ Parolo (P), 9’ Felipe (P), 11’ Badu (U), 45’ Allan (U), 78’ Acquah (U).

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.