PIERLUIGI PARDO, SU RADIO 24, PROTEGGE IL ‘SUO’ CASSANO: “I TIFOSI DEL PARMA GLI POSSONO PERDONARE QUESTA QUESTIONE DI CUORE CON LA SAMPDORIA”

image(gmajo) – L’incipit della conferenza teatrino di ieri, con i giochi di parole di  Pietro Leonardi, ha aperto l’odierna puntata della seguitissima trasmissione di Radio 24, emittente del gruppo Il Sole 24 Ore, “Tutti convocati” condotta da Carlo Genta con Carlo Capuano e Pierluigi Pardo (clicca qui per ascoltarla o scaricare il file mp3). Il telecronista di Mediaset Sport, biografo di FantAntonio, è stato tirato in ballo dai colleghi per commentare l’inaspettato imageepilogo del suo mancato trasferimento di Cassano alla Sampdoria, ancor prima che la sessione invernale del mercato aprisse i battenti. “Questa mattina, leggendo i giornali, caro Pier – gli ha detto Genta – ho letto interpretazioni maligne, cattive, c’è qualcuno, credo il Corriere della Sera addirittura, che ha titolato “Il ripiego di Cassano: resta a Parma perché la Samp non lo ha cercato…”. Personalmente non trovo l’interpretazione così maligna, perché proprio così sono andate le cose (piuttosto mi dà fastidio chi ha sorvolato su questo piccolo particolare virando su “A Parma mi trattano come un re”, anche se il riferimento al trattamento regale del Discolo è relativo ai soldi corrisposti o concordati con Ghirardi), secondo quanto raccontato, in modo genuino, dal diretto protagonista: più indignato il Pardo, che, collegato telefonicamente, ha sospirato: “Bah! Veramente siamo…”, per poi interrompersi, lasciando in sospeso il giudizio, e quindi riprendere. “Che ti devo dire? Io penso, innanzitutto, che il mercato è lungo quanti giorni? 28…  Quindi se Cassano avesse voluto mettersi sul mercato poteva mettersi in stand by, cioè poteva mettersi in condizione di non fare nulla; invece, in realtà, quello che mi risulta per… insomma… essere stato a casa sua pochi giorni fa, e per parlarci abbastanza di continuo, credo che a Parma ci stia benissimo; la Samp è una questione diversa, perché è una questione di cuore, e credo che questo i tifosi del Parma glielo potranno anche perdonare, e quindi magari per la Samp, magari, avrebbe fatto un’eccezione; siccome di questa storia della Samp ne parlavano i giornalisti, ne parlavano i giornali, ma non ne parlavano i diretti interessati, e di fatto non c’è mai stata questa possibilità, secondo me hanno fatto benissimo a fare questa conferenza stampa. Anche perché, insomma, io Cassano è veramente qualche anno che lo conosco, ci sono stati momenti della sua vita nei quali l’ho visto imageinquieto, stavolta, invece…”. Ma poi, Pier, – gli dicono dallo studio – ci dovrai spiegare che cosa ha combinato nelle ultime settimane, perché è stato lui a dire “sono stato ingestibile, chiedo scusa, ne ho fatte di tutti i colori e nessuno ha capito…” “Ma ne ha fatta una, una… Lo sappiamo benissimo cosa ha fatto: per pigrizia, secondo me, aveva qualche linea di febbre, e non è andato al Centenario. Aveva qualche linea di febbre e ha saltato la festa, e sicuramente qualcuno si sarà anche arrabbiato, non lo discuto, però, dico: secondo me, in generale i giocatori si giudicano dal campo. Poi non voglio fare l’avvocato difensore di Cassano, nel senso che il mio rapporto con lui è un buon rapporto, ma ciò non toglie che lui abbia fatto un sacco di errori nella sua carriera, che poteva fare molto meglio. Però non toglie nemmeno i sette gol stagionali, compreso quello in Coppa Italia, gli assist e le prestazioni”.

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

21 pensieri riguardo “PIERLUIGI PARDO, SU RADIO 24, PROTEGGE IL ‘SUO’ CASSANO: “I TIFOSI DEL PARMA GLI POSSONO PERDONARE QUESTA QUESTIONE DI CUORE CON LA SAMPDORIA”

  • 3 Gennaio 2014 in 22:55
    Permalink

    Scandaloso. In questa vicenda il Parma fa la figura del marito cornuto che si tiene in casa la moglie fedifraga.

    • 3 Gennaio 2014 in 22:57
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      Per convenienza succede anche nelle migliori famiglie… A parte la mia: io divorziai proprio dopo aver confessato un tradimento non consumato…

  • 3 Gennaio 2014 in 23:02
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    Sì ma qua la convenienza ce l’ha solo Cassano, bocciato dalla Samp. Entro febbraio mostrerà i consueti sintomi di irrequietezza. A giugno finirà a Dubai a raccattare gli ultimi quattrini.

    • 3 Gennaio 2014 in 23:05
      Permalink

      Io ero un po’ scettico, al suo arrivo, ma la resa mi ha sorpreso. Se l’orgoglioso FantAntonio, magari per se stesso, gioca come nella prima parte della stagione può essere sufficiente. E comunque il Parma avrebbe fatto anche una pessima figura anche se Cassano se ne fosse effettivamente andato… (Anche se dal punto di vista economico ci avrebbe guadagnato, cosa che di questi tempi non fa male).

      Cordialmente

      Gmajo

  • 3 Gennaio 2014 in 23:03
    Permalink

    No, non riesco a tenerla per me ‘sta cosa: quanto può essere credibile un giornalista sportivo chiamato a discutere di Cassano se di Cassano pare che sia, da quel che ce ne racconta, un amico relativamente stretto? Cioè, ci si può giocare la propria indipendenza per farsi passare lo sfizio di diventare amico di questo o quel calciatore? E’ un atteggiamento, questo, che io non trovo normale.

    • 3 Gennaio 2014 in 23:09
      Permalink

      Neppure io, caro Luca, lo riterrei normale, ma infatti io sono un “giornalista di una volta”, non dei tempi moderni. Anche a me, quando ero giovane, insegnavano di farmi amico dei calciatori, ma me ne sono ben guardato. Anzi, combattere questo tipo di complicità era già una mia specialità anche quando ero alle prime armi… Certo, io poi mi trovo a scrivere – come qualche maligno ama sottolineare – su un blog amatoriale, mentre qualche altro urlatore segue la Nazionale…

      Comunque c’è da dire che parte della testimonianza di Pardo può essere attendibile: non quando esprime giudizi, certo (ed in effetti mi pareva di cogliere un certo imbarazzo), ma quando confronta il Cassano di oggi con quello di ieri.

      Ciao Gmajo

  • 4 Gennaio 2014 in 01:14
    Permalink

    Beh ma Pardo va capito, ha scritto con Cassano un libro su cui si leggevano cose come quelle che ci sono scritte sotto. Un lavoro che avrebbe imbarazzato chiunque, volete che si spaventi nel difenderlo?

    Non essere impulsivo. Fai come me. Prima di esplodere, conta sempre almeno fino a 1…

    Essere terrone significa essere perfetto, saper vivere nella ricchezza e nella povertà, parlare con la brava persona e il delinquente: in pratica vivere tante vite, come me.

    I giornalisti non devono avere il tuo numero di telefono. Chiamassero il 12.

  • 4 Gennaio 2014 in 09:38
    Permalink

    A parte la diatriba tra giornalisti, sarà anche vero che leccando si può fare un po’ di carriera ma per coprire certi ruoli ci vogliono anche capacità , se sei veramente bravo anche da solo spicchi tra la massa senza leccare, la storia insegna.
    Per quanto riguarda cassano il buonismo unilaterale a me non piace, i tifosi del Parma dovrebbero concedere a costui quello che gli pare stando zitti? per cosa? per paura che una sola persona crei problemi a società, squadra e tifosi? o peggio che se ne vada? beh se siamo in scacco da una sola persona ci meritianmo di essere sbeffeggiati da Cassano in conferenza stampa, come dicevate su questo blog qualche giorno fa, se invece della Samp ci fosse stata la juve? e se invece di Cassano fosse stato un altro?

    • 4 Gennaio 2014 in 12:41
      Permalink

      Vorrei specificare, Mariano, che non ho voluto dare del leccaculo a Pardo: ho solo preso lo spunto dall’osservazione, a mio avviso corretta, di Luca Russo, per cavalcare un mio vecchio cavallo di battaglia, e cioè la “complicità” tra giornalisti e calciatori e/o dirigenti e/o tecnici. Complicità che è assai diffusa e che ha contagiato anche degli insospettabili. Il mio credo è sempre stato: ognuno al suo posto, e massimo rispetto per tutti. Questo nonostante i miei superiori mi consigliassero/ordinassero di farmi amico di questo o quello. Le notizie non mi mancano lo stesso, senza ricorrere a complicità che poi mettono in imbarazzo, come ben sanno i fagiolini o fagioloni, schiavi di più padroni. Poi hai voglia di accontentarli tutti…

      Poi, per quanto mi concerne, le mie soddisfazioni professionali me le sono cavate: il mio CV è ricco di posti di lavoro prestigiosi. Peccato non siano durati. Ma posso orgogliosamente vantare la schiene diritta (anche se al direttore di banca e al bottegaio, probabilmente, interessa poco…).

      Molto interessante la considerazione sul farsi tenere in scacco da un solo uomo. Anche perché mi pare che a queste latitudini si provi gusto ad essere dominati. Per esempio in quanti hanno il timore che Ghirardi saluti la compagnia e per questo fanno finta di niente sui suoi errori? Comunque, a proposito di Cassano, io auspico solo che la gente si renda conto delle cose senza fette di prosciutto sugli occhi. Tutto lì.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 4 Gennaio 2014 in 11:40
    Permalink

    – Quelle su Cassano sono “interpretazioni maligne, cattive”? Interpretazioni cattive non sono quelle sui rigori dati o non dati nel suo programma? O forse sono cattive le cose che a lui, o ai suoi amici, non fanno comodo?
    – Consideriamo che, come ipotizzato da Majo, la clausola “pro-Samp” sia stata inventata per la conferenza stampa, quindi è stata detta una bugia come scusa.
    Io ritengo che quando uno dice una bugia, o mezza verità, per scusarsi di qualcosa è perché dire l’intera verità avrebbe conseguenze maggiori e porterebbe più danni a chi la dice o a chi la sente. I casi sono due: o non sanno come si inventa una scusa (e quindi la verità molto meno dolorosa di quello che sembra) o la verità è molto più grande (e la cosa mi preoccupa).
    Pardo ci dice che <>. Se penso che questa sia una bugia fatta dall’amico Pierluigi per difendere l’amico di penna Antonio, allora posso arrivare a due conclusioni, come detto prima: o non sa scusare bene un amico (perché così facendo ha fatto peggiorare la situazione) oppure la verità è cosa ben peggiore. Se penso che la pigrizia (con le due linee) sia la verità…..Non ci voglio pensare! Nell’anno del centenario quella era l’unica notte che non avrebbe dovuto saltare, notte in cui il club per cui lui gioca e che lo (stra)paga festeggiava 100 anni, lui cosa fa? Sta a casa perché non ha voglia di uscire per due linee…..
    – <>. Le eccezioni chi sono? Chi non può essere giudicato per quello che fa sul campo, ma per quello che fa fuori? Ma soprattutto, se quello che succede fuori dal campo non deve modificare il giudizio dato dal campo, perché su Tiki Taka si parla molto di quello che succede fuori?

    • 4 Gennaio 2014 in 14:08
      Permalink

      Nella prima parentesi volevo scrivere: per pigrizia, secondo me, aveva qualche linea di febbre, e non è andato al Centenario. 
      Nella seconda: secondo me, in generale i giocatori si giudicano dal campo

  • 4 Gennaio 2014 in 14:08
    Permalink

    Parma da realtà internazionale si sta trasformando in un rifugio di teste calde… Tipo Morfeo, oppure Bojinov che voleva tornare, Cassano, Leonardi, Marques… Ecc A Parma son tutti civili peró non tiriamo la corda, che prima o poi qualcuno sotto casa una visita te la viene a fare, no?

    • 4 Gennaio 2014 in 14:11
      Permalink

      Suvvia, Claudio: freniamo gli ardori giovanili… Visite sotto casa non si fanno…

      Cordialmente

      Gmajo

  • 4 Gennaio 2014 in 14:11
    Permalink

    P.s Sopratutto se Cassano decidesse di prendersi una piccola pausa di 3-4 partite come ha fatto ad inizio stagione… Vorrei vedere se venisse riempito dai fuschi del Tardini..

    • 4 Gennaio 2014 in 14:13
      Permalink

      La piccola pausa se l’è già presa dopo la testata di Sansone. Due partite scialbe + una festa per squalifica. Mo’ deve partire col piede giusto.

      Ps: Ma sai cosa gliene può fregare a lui dei fischi del Tardini?

      Ciao

      Gm

  • 4 Gennaio 2014 in 14:16
    Permalink

    All’ istituto luce sicuramente… Appreziamo la sincerità per il bene del Parma, manco fosse Messi ma dai

  • 5 Gennaio 2014 in 12:11
    Permalink

    Sicuramente… ma è tristissimo non poter contestare Cassano se no andiamo in serie b…. non possiamo contestare Leonardi perchè se ne va… non possiamo contestare Ghirardi perchè poi vende tutto e noi sicuramente falliamo.

    • 5 Gennaio 2014 in 12:16
      Permalink

      In realtà è che siamo noi ad essere sudditi e timorosi. Perché non è scritto da nessuna parte che contestando questi prendano e vadano, o si retroceda. Però serve buon senso, quello sì, perché il momento è delicato. Quindi, bisogna farsi rispettare, non farsi prendere per i fondelli o credere che Gesù Cristo è morto dal freddo dei piedi, mantenendo, però, sempre correttezza, schiena dritta, etc.

  • 5 Gennaio 2014 in 20:29
    Permalink

    non è che non dobbiamo contestare…..se cassano si comporta da professionista e garantisce un buon rendimento che di riflesso sarà di beneficio anche al resto della squadra e della classifica-…..ben venga ne dobbiamo avere abbastanza………non abbiamo il suo cuore pazienza ce ne faremo una ragione ma per fargli sapere che la cosa non ci èanata giù ritengo sia meglio aspettare la fine della stagione………..poi chiaramente se incomincia a pascolare per il campo con indolenza per troppe giornate allora si….ma non cominciamo da domani subito al primo pallone sbagliato

  • 5 Gennaio 2014 in 22:06
    Permalink

    Ovvio che ci vuole testa anche a contestare, ma se non vinci mai in casa, Cassano passeggia casualmente quando aveva già pensato di essere a Genova, Ghirardi si lamenta perchè non ha soldi, Leonardi si lamenta delle critiche che non si capisce da dove arrivino, poi la gente si scoccia anche di venire allo stadio, poichè diciamoci la verità Parma in questi anni da più dolori che gioie. Tuttavia oggi Rossi si è infortunato, visto che non sono un tattico il mio giudizio vale abbastanza poco, però se Rossi dovesse stare via a lungo, uno dei pochi che può sostituirlo per caratteristiche può essere sicuramente Cassano.

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