venerdì, Giugno 21, 2024
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“UBI MAJO” – TU COME LI VEDI? IL MAJOMETRO DEI CROCIATI PRIMA DI PARMA-TORINO

(Luca Savarese) – Ecco un altro anno, che accogliamo con l’appuntamento dell‘Ubi Majo… Tu come li vedi? che ci accompagna verso questo epifanico Parma-Torino.

Buon anno ed Epifania Gabriele, allora oggi sarà Torino. Te lo aspettavi in una posizione di classifica così buona?

“Mi aspettavo che i granata facessero bene, ma non che a questo punto ci sopravanzassero: d’altronde, però, con 4 successi nelle ultime 5 gare il balzo in avanti in classifica, come osservato da Lapalisse Donadoni nella conferenza stampa di vigilia, appare piuttosto evidente. Diciamo che ci manifesta quella che è una serie positiva vera, mica come la nostra che è infarcita di pareggi, e forse poteva esser definita così vent’anni fa quando ancora non c’erano i tre punti a vittoria…”,

Non sarà un avventura… Battisti a parte, però a Torino è una bell’AvVentura. Credi che mister Giampiero, un esperto lupo di mare, genovese classe 1948, possa essere considerato tra i tecnici più meritevoli di questa quasi prima tornata di campionato? Come dire, che per proporre un gioco interessante alle volte, non bisogna essere per forza emergenti, come imporrebbe un certo guardiolismo

“GP Ventura sta proponendo calcio di qualità da anni:lo ricordo anche ai tempi del Bari. Diciamo che è un tecnico che, in effetti, sta facendo la differenza in positivo. E poi, sul lato umano, apprezzo la sua sportività: lo scorso anno, al Tardini, quando Amauri realizzò la prima tripletta in carriera (speriamo che l’Oriundo oggi si possa risvegliare dinnanzi a questo talismano…) Ventura si congratulò sinceramente con lui porgendogli la mano. ‘Mi ha detto che dopo un gol così c’era solo da applaudire. Lo ringrazio e gli faccio un grosso in bocca al lupo perché la sua squadra gioca veramente bene. Mi ha fatto veramente piacere’, così disse allora ‘Ama’ negli spogliatoi, visibilmente soddisfatto per la grande gioia personale, ma riconoscendo, nel contempo, altrettanto sportivamente, la bontà del gioco che Ventura aveva dato al Toro. Bontà di gioco che nei mesi a venire si sarebbe consolidata e migliorata”,

Non credi che a rovinare questo Toro possa essere solo il Toro stesso, ovvero il fatto di vendere i suoi pezzi pregiati? Quest’estate Ogbonna andò alla Juve, si sta già vociferando che Alessio magie Cerci, possa ripetere lo stesso percorso a giugno e tutti, in queste ore, cercano l’abile D’Ambrosio. Eppure Cairo e soci, sanno sempre che pesci (e pregiati) pigliare…

“Le squadre come il Torino, del resto come il Parma, debbono avere una gestione virtuosa che comporta la ricerca di giocatori di prospettiva, la loro valorizzazione e di conseguenza la rivendita alle big per potersi autofinanziare. Ce lo stanno ripetendo anche Ghirardi e Leonardi, e dobbiamo cercare di tenerlo sempre a mente. Per questo motivo non sono d’accordo con la tua valutazione che il Toro si possa rovinare cedendo i pezzi migliori: purtroppo per loro, e per noi, la strada è quella. Io lo ripeto: Parolo, ad esempio, è il primo dei nostri calciatori da piazzare in questa sessione di mercato, naturalmente se la contropartita economica sarà all’altezza”.

Cosa ricordi di Parma-Torino del gennaio 2007, sette anni fa, quando eri responsabile della comunicazione del Parma e Giuseppe oggi Pepito Rossi, appena tornato dal Manchester Utd, fece vincere i crociati di Pioli (poi rimosso per servirsi delle cure di Claudio Ranieri) e conquistare tre punti d’oro verso la salvezza?

“Pensavo che il gol del golden boy di ritorno (ricordo che l’idea di farlo tornare fu dell’allora diesse Gabriele Zamagna, che con grande umiltà riuscì a farselo prestare dal Manchester Utd: viceversa la successiva asta che lo avrebbe fatto emigrare al Villareal fu scatenata da una qual certa arroganza della nuova proprietà che non si accontentava di averlo a titolo temporaneo, ma pensava di comprarlo, pur senza esser in grado di competere con gli altri club a lui interessati) potesse essere utile a salvare il povero Stefano Pioli, poi tradito da un calendario che gli avrebbe fatto trovare sul proprio cammino Milan e Roma, con inevitabili sconfitte che fecero propendere Ghirardi per un cambio alla guida tecnica. Cambio che si dimostrò azzeccato con l’arrivo di Claudio Ranieri, un domatore capace di ipnotizzare uno spogliatoio piuttosto impegnativo e in grado di far rendere – grazie ad uno staff di primordine, prima di tutti il suo vice Damiano – Muslimovic & C, anche con ripetizioni personalizzate. L’errore successivo del Ghiro – a mio modo di vedere capitale – fu quello di mettere in mano quello stesso spogliatoio a un tecnico emergente e dai metodi decisamente meno da lord, come Di Carlo. D’accordo che c’era la Juve su Ranieri, ma con un maggior sforzo economico si poteva tentare di trattenere il condottiero rigenerato. Tornato a Pepito: non riuscì a fare le fortune di Pioli, ma sicuramente fece quelle di Ranieri e di tutto il Parma, con un miracoloso girone di ritorno, concluso con una insperata salvezza”.

Grazie Gabriele, buona Epifania e buona ripresa del campionato a te ed a tutta la community di stadiotardini.it  Luca Savarese

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

5 pensieri riguardo ““UBI MAJO” – TU COME LI VEDI? IL MAJOMETRO DEI CROCIATI PRIMA DI PARMA-TORINO

  • ICS anca in co

  • be dai dopo il gol di immobile speravo di portarmi a casa almeno un punto,oh se devo sperare che lucarelli faccia gol di tacco, vedi un po te 🙂 (a parte che e’ il mio bomber preferito da anni)

    • Chi A. Lucarelli? Guarda che il bomber era il fratell-ino (o fratell-one)

  • no no Alessandro, e’ quello che ci tira fuori dalla c….a nei momenti topici del campionato

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