UN UOMO IN DUE MAGLIE / ANDREA GASBARRONI TRA PARMA E TORINO

(Luca Savarese) – Le cavalcate in zona gol alla Gigi Meroni, le giocate fulminee sotto porta alla Gigi Lentini, lui però di nome non fa Gigi, ma Andrea e di cognome Gasbarroni. Nasce a Torino,il 6 agosto del 1981, e Madama gli mette subito gli occhi addosso facendogli fare, con il bianconero, tutto il settore giovanile, ma quando si parla di dargli qualche chances di massima serie, nemmeno l’ombra. E’ un tipetto che vede molto bene come mandare in gol i compagni e qualche volta vede anche come mandare in rete se stesso. A Genova con Novellino si esalta, ed esalta i doriani. Poi, va a Palermo ed è fra gli autori della magic promozione con l’auriga scelto Francesco Guidolin. Ritorna così a vestire il blucerchiato, anticamera prima del suo arrivo a Parma nell’operazione che portava in rosanero Fabio Simplicio: imagedue anni, tante belle giocate, alcuni virtuosismi, varie giornate di evanescenza, ma l’uomo provava sempre a scartarlo. Protagonista nella marcia trionfale del 2007 con mister Ranieri conclusa con un Parma-Empoli dove andò anche a segno con un sinistro a giro per il tre a uno finale; e coinvolto anch’egli nell’ecatombe, culminata con la Catabasi in cadetteria, nella stagione seguente: 2007-2008. Un suo gol su punizione al Meazza contro l’Inter, fu purtroppo vanificato da una vittoria poco limpida dei nerazzurri per l’ormai famigerato presunto fallo di mano di Couto. Non seguì la squadra anche in B ma cambiò aria, scegliendo ancora Genova, ma con altri colori, il rosso ed il blu del Grifone. Una parentesi incolore prima di tornare nella sua Torino, ma anche questa volta con altri colori, non quelli della sua casa madre juventina, ma con il granata del Toro. Con i granata saranno squilli e strilli, sempre lì, tra color che son sospesi, a metà tra un’inattesa esplosione ed una prevedibile implosione. Ma forse il bello sta proprio qui, in questo suo non finito di tecnica e di tattica, indolente per natura, dolente però per molte difese, una pennellata decisa, ma non chiedetegli di diventare una tela vera e propria. La seconda giovinezza Gasba la vive a 32 anni, l’1 di settembre del 2012, quando il Monza (con l’intercessione di Antonino Asta, già tecnico della primavera del Torino, e successivamente tecnico dei brianzoli) lo regala ai suoi tifosi per festeggiare il Centenario in grande stile. Una sorta di mossa-regalo come poi farà un anno più tardi il Parma regalandosi le prestazioni e anche gli umori di Cassano… Nella cittadina lombarda Gasbarroni si riscatta e torna a fare una cosa che aveva per vari motivi: infortuni, poca continuità, incomprensioni tattiche, smesso di vivere: divertirsi con il pallone, trascinare la sua squadra con le sue giocate. In un intervista fattagli da Matteo Delbue apparsa su milanolombardia. gazzetta.it nel marzo del 2013, dove si sottolinea come al Brianteo sia diventato Gasba-Dona, il giocatore fa capire benissimo questo suo nuovo spirito,che non disdegna anche di segnare spesso: “Ogni rete che realizzo è il segno che mi sto divertendo e che ho ancora una gran voglia di giocare". A volte per salire di rendimento e per ritrovare il benessere, bisogna scendere. Dal diario di Andrea Gasbarroni, uno che in campo ha sempre provato a salire, a saltare l’uomo, ad incedere palla al piede. Parma-Torino è un po’ anche i suoi numeri sorniorni. Certo non Gigi Meroni e nemmeno Gigi Lentini, semplicemente, Andrea Gasbarroni. Luca Savarese

LE PRECEDENTI PUNTATE DI “UN UOMO IN DUE MAGLIE”, STAGIONE 2013-14

1. ALBERTO PALOSCHI TRA PARMA E CHIEVO (24.08.2013)

2. NESTOR SENSINI TRA UDINESE E PARMA (31.08.2013)

3. DIEGO FUSER E ABEL BALBO TRA PARMA E ROMA (15.09.2013)

4. JOHAN WALEM TRA CATANIA E PARMA (21.09.2013)

5. DAMIANO ZENONI TRA PARMA E ATALANTA (25.09.2013)

6. SEBASTIEN FREY TRA FIORENTINA E PARMA (29.09.2013)

7. TANTE STELLE IN DUE MAGLIE, GIALLOBLU’ E CROCIATA (12.10.2013)

8. ADRIAN MUTU TRA VERONA E PARMA (18.10.2013)

9. ROBERTO MUSSI TRA PARMA E MILAN (25.10.2013)

10. GIANLUCA SIGNORINI TRA GENOA E PARMA (30.10.2013)

11. LILIAN THURAM TRA PARMA E JUVENTUS (02.11.2013)

12. JUAN SEBASTIAN VERON TRA PARMA E LAZIO (08.11.2013)

13. FABIO CANNAVARO TRA NAPOLI E PARMA (23.11.2013)

14. ADAILTON TRA PARMA E BOLOGNA (29.11.2013)

15. NICOLA BERTI TRA INTER E PARMA (07.12.2013)

16. PATRICK MBOMA TRA PARMA E CAGLIARI (14.12.2013)

17. ENRICO CHIESA TRA SAMPDORIA E PARMA (20.12.2013)

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

13 pensieri riguardo “UN UOMO IN DUE MAGLIE / ANDREA GASBARRONI TRA PARMA E TORINO

  • 4 Gennaio 2014 in 11:38
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    Buongiorno,

    mi permetto di criticare, ovviamente in senso costruttivo, la scelta di Andrea Gasbarroni quale prescelto per la rubrica ” un uomo in due maglie” in occasione di Parma Torino. A mio avviso, per quanto espresso a livello calcistico ed umano con entrambe le maglie era decisamente più opportuno costruire la rubrica su Luca Bucci, non pensate?

    • 4 Gennaio 2014 in 13:09
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      Buongiorno Alessandro D. e buon anno. Certamente nella scelta di “un uomo in due maglie”,nella preparazione della rubrica, ci sarebbero infiniti candidati da poter insignire di queste due righe, dal sapore vagamente storico-ritrattistico. Quando la penso e la vivo prima di tutto dentro, sono molti i nomi che mi sussurrano “scrivi di me” piuttosto che “tratteggia me”. La scelta finale però non segue mai una logica troppo stringente, ma cerca di essere particolare,alternativa,non scontata. Luca-saracinesca Bucci caro Alessandro D. io me lo vedo solo e sempre in maglia gialloblù e non riesco ad immaginarmelo in altra veste vestito e poi con il Parma ha vinto e dominato mentre del Toro ha solo difeso i pali. Sarebbe dunque stato” un uomo soprattutto in una maglia”. Buone cose. Con simpatia
      Luca Savarese

      • 4 Gennaio 2014 in 13:48
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        Stesso discorso per Rosina?

      • 4 Gennaio 2014 in 18:13
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        scelta libera che non discuto, la sua, interessante anche perché non scontata. Però, nel commento, la frase “del Toro ha solo difeso i pali” è riduttiva: Bucci partecipa da anni alla commemorazione di Superga (alcuni anni fa chiese anche un permesso al Parma per essere dispensato dall’allenamento e parteciparvi, permesso che gli fu concesso) e ha una storia significativa nei derby con la Juve. Senza contare che è la squadra nella quale ha giocato per più anni consecutivi. Insomma, per lui il Toro non è una società qualunque. Saluti

        • 4 Gennaio 2014 in 19:23
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          Buonasera Ermete. Non volevo sminuire il Bucci torinista ed il suo attaccamento al toro, ma per me Luca è un volto dal certo sapore parmigiano ed oggi è anche preparatore dei portieri parmensi. Mi riferivo al fatto che con il Parma ha vinto la coppa Uefa del 95′ contro la Juve, tra andata e ritorno, di gran lunga tra i più decisivi, con i suoi voli al Tardini ed al Meazza. Non volevo trascurare il Bucci torinista ma esaltarne soprattutto le sue performances parmensi, dato che siamo su un sito che certo parla di “un uomo in due maglie” ma che ama o cerca di amarne una, quella gialloblù. Buon anno anche a lei e un caro saluto.
          Con simpatia
          Luca Savarese

  • 4 Gennaio 2014 in 11:51
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    gigi meroni si starà rivoltando nella tomba per essere paragonato a gasbarroni il pistapoci. ma scheziamo?

    • 4 Gennaio 2014 in 13:20
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      Caro “berends”anzitutto Gigi Meroni nello spirito e nella cultura pallonara non è mai morto, quindi per lui niente tomba,come avviene per i comuni calciatori. Se però legge bene non ho asserito Gasbarroni=Meroni, ma come incipit e come excipit ho giocato sul nome Gigi Merono,Gigi Lentini e ho mischiato i loro nomi e le loro militanze nel toro come corsia preferenziale per poter parlare di Gasbarroni. Poi per me Gigi Meroni che era simpatico e generoso, al massimo si sarà fatto una risata. Solo chi è morto non da eroe e senza amore si rivolta nella tomba. Auguri di buon anno. Con simpatia
      Luca Savarese

  • 4 Gennaio 2014 in 12:25
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    un uomo in due pocce casomai ,dice bene berends

    • 4 Gennaio 2014 in 13:27
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      Caro “Assioma” come scritto a “berends” Gigi Meroni era solo un assist onomatopeico e torinista per parlare,con un pizzico di fantasia,di Gasbarroni. A Parma Gasba comunque ha sempre fatto meglio di tanta gente,come Dante Bertoneri, anch’egli tra Parma e Torino,del quale si ricordano,in casacca crociata, solo 8 presenze. Buon anno anche a lei. Con simpatia
      Luca Savarese

  • 4 Gennaio 2014 in 14:16
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    Io di Gasbarroni ricordo solo la ” basa ” presa al Barino in un gelido pomeriggio di Novembre insieme al compagno di merende Contini (N’etor bon !!!)
    Tutti e due appoggiati ad un cancello di via Solferino… era novembre, ma già avevo capito dove ci avrebbero portato…. Infatti….

  • 4 Gennaio 2014 in 17:04
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    Dante Bertoneri fece quella famosa fuga sulla fascia destra con cross per Barbuti parma-monza 1-0,poi prosegui’ la fuga approfittando del cancelletto aperto in curva sud passando per la cisa e si fermo’ a massa carrara da li non torno’ piu’.
    e nonostante cio’ lo ricordo piu’ volentieri di gasparroni (come diceva tullo baroni)

  • 5 Gennaio 2014 in 09:08
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    Caro Luca, molto bravo, ti seguo da tempo in questa rubrica. Sono i personaggi che io cerco di intervistare e che raramente trovano spazio dove collaboro. Splendido lo svolgimento tuo e la scelta del direttore, ciao

    • 5 Gennaio 2014 in 09:32
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      I meriti sono tutti di luca. Io piu’ di avvallare l’idea e lasciargli carta bianca non ho fatto…

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