giovedì, Aprile 18, 2024
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UN UOMO IN DUE MAGLIE / DAMIANO FERRONETTI TRA PARMA E UDINESE

(Luca Savarese) – Non solo vino vien da Albano Laziale, non solo la città da dove in una clinica, si spense la voce di Enrico Ameri, ma anche un terzino molto promettente, lì nato il 1° novembre del 1984: Damiano Ferronetti. Sono le giovanili della Roma ad assicurarsi le prime prestazioni del giovanissimo difensore, che ama star dietro, pur avendo un buon piede destro. Fa il suo esordio nella massima serie grazie a Fabio Capello, che a 18 anni, lo butta nella mischia durante un Parma-Roma, del 24 novembre del 2002. Il diciottenne Ferronetti  sostituisce un mostro sacro come Pluto Aldair al decimo della ripresa. Partita senza storia quella; o meglio, con molta storia gialloblù-Parma: finirà con un netto tre a zero per i ducali grazie ad una doppietta di Emiliano Bonazzoli, inframezzata da un gol di Adrian Mutu. Arriva naturale il momento di farsi le ossa: Damiano va a Trieste e con la cura di Attilio Tesser (oggi suo allenatore a Terni), fa esperienza e gioca con continuità.  Al termine del suo anno in maglia alabardata, arriva a Parma in compartecipazione con la Roma: il ragazzo conferma i buoni auspici della sua carriera ed esordisce anche in Coppa Uefa nella gara contro gli sloveni del Maribor. Sarà, in seguito, costretto a stare ai box per un grave infortunio ad una vertebra. Proprio i grossi infortuni, saranno gli ostacoli maggiori nel cammino calcistico di Ferronetti, senza i quali magari, avrebbe potuto anche vedere l’azzurro, assaporato solo con l‘under-21. Parma lo aspetta e lo cura. Ritorna in campo contro la Fiorentina nel febbraio del 2006 e nelle ultime partite della stagione, Mario Beretta lo mette titolare per fargli recuperare il tempo e le emozioni perdute e lui dà il suo contributo alla salvezza anticipata con decimo posto finale (poi diventato addirittura settimo, per via delle penalizzazioni di Calciopoli, con annesso isperato passaporto per l’ultima apparizione in Coppa Uefa dei gialloblù). Proprio quando sembra essersi messo il passato degli infortuni alle spalle ed essersi preso un pezzetto di difesa, ci risiamo: nuovo stop. Torna a novembre. Poi, nella seconda parte di stagione, con la panacea di Claudio Ranieri, mette insieme qualche partita. E’ presente nella gara d’andata contro i lusitani dello Sporting Braga (ad oggi l’ultimo turno europeo del Parma). Nell’agosto del 2007 va ad Udine a titolo definitivo: Damiano che va, Damiano che imagearriva, Zenoni (già protagonista di Un uomo in due maglie per  Parma-Atalanta dello scorso settembre). In Friuli, arriva il suo primo timbro in A contro la Lazio in casa friulana. Anche in questa tappa del suo iter subisce un altro infortunio, questa volta è il legamento crociato del ginocchio destro. Per lui altri mesi di inattività, tredici, ma il desiderio di essere ancora più forte della sfortuna, lo anima ed è il suo allenatore più importante. Torna, gioca ed esce di nuovo: sembra un triste copione già scritto, al quale non può sottrarsi: questa volta è un’amichevole contro il Chievo a procurarne la rottura dello stesso legamento crociato del ginocchio destro. Questa volta la convalescenza è lunghissima. Damiano, però, è più forte dei mali subiti e stringe i denti, affila i coltelli della resistenza e ce la fa ancora: torna in campo contro il Bologna e contro il Genoa segna anche un gol. Dopo la fine della sua esperienza con l’Udinese, va al Toro dove vive un rapporto effimero:dopo solo due settimane da granata incappa in un’incomprensione con Giampiero Ventura ed il suo staff e, lascia il Toro. La scialuppa gli arriva dal Genoa che lo acquista nell’agosto del 2012. Ma in ogni squadra la sfiga lo perseguita: con i liguri ci rimette il menisco esterno sempre del ginocchio destro. Vince lui anche in questa occasione e torna a giocare a calcio contro la Lazio. Il Genoa, però, non ha la stessa pazienza che hanno avuto Parma ed Udinese e lo svincola. Il suo calcio riparte da Terni, dalla Cadetteria, dalla tranquillità di una piazza per la quale uno come Ferronetti è un vanto. Forse Terni è la sua dimensione ideale, un ragazzo sfortunato che a 29 anni, può ancora togliersi o riprendersi alcune soddisfazioni.  A proposito un in bocca al lupo, perché in questo week-end, ricomincia la B… Luca Savarese

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LE PRECEDENTI PUNTATE DI “UN UOMO IN DUE MAGLIE”, STAGIONE 2013-14

1. ALBERTO PALOSCHI TRA PARMA E CHIEVO (24.08.2013)

2. NESTOR SENSINI TRA UDINESE E PARMA (31.08.2013)

3. DIEGO FUSER E ABEL BALBO TRA PARMA E ROMA (15.09.2013)

4. JOHAN WALEM TRA CATANIA E PARMA (21.09.2013)

5. DAMIANO ZENONI TRA PARMA E ATALANTA (25.09.2013)

6. SEBASTIEN FREY TRA FIORENTINA E PARMA (29.09.2013)

7. TANTE STELLE IN DUE MAGLIE, GIALLOBLU’ E CROCIATA (12.10.2013)

8. ADRIAN MUTU TRA VERONA E PARMA (18.10.2013)

9. ROBERTO MUSSI TRA PARMA E MILAN (25.10.2013)

10. GIANLUCA SIGNORINI TRA GENOA E PARMA (30.10.2013)

11. LILIAN THURAM TRA PARMA E JUVENTUS (02.11.2013)

12. JUAN SEBASTIAN VERON TRA PARMA E LAZIO (08.11.2013)

13. FABIO CANNAVARO TRA NAPOLI E PARMA (23.11.2013)

14. ADAILTON TRA PARMA E BOLOGNA (29.11.2013)

15. NICOLA BERTI TRA INTER E PARMA (07.12.2013)

16. PATRICK MBOMA TRA PARMA E CAGLIARI (14.12.2013)

17. ENRICO CHIESA TRA SAMPDORIA E PARMA (20.12.2013)

18. ANDREA GASBARRONI TRA PARMA E TORINO (04.01.2014)

19. EMANUELE FILIPPINI TRA LIVORNO E PARMA (10.01.2014)

20. BERNARDO CORRADI TRA CHIEVO E PARMA (17.01.2014)

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

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  • un altro che si rompe poco…

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