UN UOMO IN DUE MAGLIE / EMANUELE FILIPPINI TRA LIVORNO E PARMA (MA ANCHE TRA CALCIO E ROCK)

(Luca Savarese) – Oggi insegna il calcio ed i sacrifici per diventare calciatore ai giovanissimi:è responsabile del settore giovanile dei bluverdi della Feralpi Salò, squadra che milita nella Prima Divisione della Lega Pro, ma ultimamente, tra novembre e dicembre, è stato allenatore dell’Under 20 del Kenya nel contesto della  Cosafa Under 20 Youth Championship, competizione internazionale giovanile aperta alle associazioni africane. Ieri, quando giovane lo era lui, ha frequentato sia il gialloblù del Parma che l’amaranto dei labronici. Si avete capito bene, il soggetto in questione di questo odierno Un uomo in 2 maglie, è Emanuele Filippini. Bresciano puro sangue, 3 luglio, classe 1973. L’esordio in A è da cardiopalma, di quelli da tutto in un pomeriggio: 31 agosto 1997, la prima al Meazza, ed invece che vedere il pallone, prima deve con i suoi compagni stare attento ad un certo Luis Nazario da Lima Ronaldo, anch’egli all’esordio con la A. Poi, dopo che Dario Hubner si era tolto la soddisfazione di segnare alla Scala del Calcio, (anche lui al debutto con la massima serie come bomber del Brescia), scorge solo due fulmini: quelli che partono dai piedi di Alvaro Recoba (anche lui all’esordio in A, guarda un po’: la partita delle prime volte…) che, da solo, fa vincere l’Inter con due schiaffoni di sinistro. Come dire, Emanuele Filippini, in quel giorno, ha fatto la carta d’identità per poter giocare nel calcio che conta: cuore oltre l’ostacolo e via a sperare e sotto a soffrire. Dopo il primo volo con le Rondinelle, con le quali rimane fino al 2002, ecco che lo accoglie il Ducato: il Parma di Filippini è il Parma di Prandelli, di Orzinuovi, provincia della filippiniana Brescia. Emanuele corre e, quando finisce di allenarsi, va a suonare, passione che assieme al fratello Antonio, porta avanti dall’età di quindici anni, quando influenzati dagli amici, si comprarono le loro due chitarre. Si divertono sia con i piedi con il pallone, che con le mani, con la chitarra, e fecero parte delle Rondinelle Rock, così chiamate dal chitarrista Omar Pedrini, loro amico ed ex cantante dei Timoria. Prima che Gilardino suonasse il violino, Filippini suonava già la chitarra. L’Inter formazione con la quale aveva esordito, verrà trafitta da un suo colpo: Parma batte Inter uno a zero, 10 gennaio 2004, esattamente dieci anni fa, e la firma è quella di E. Filippini, che esulta prendendo per qualche secondo la bandierina del corner dell’Ennio, come sua personale ed improvvisata chitarra. Prima dei fratelli Lucarelli, c’erano i gemelli Filippini. Noi abbiano apprezzato le gesta di Emanuele 42 presenze e 3 gol con i colori gialloblù. Dopo Parma, il ragazzo gira parecchio lo stivale: Palermo, Lazio, Treviso, Bologna. A 34 anni, con l’entusiasmo di un ragazzino, va a Livorno, dove vi rimane per un biennio intenso, le presenze ed i gol, piuttosto speculari al suo impiego nel Parma: 41 con una rete. Un grande corridore, polmoni rock che all’occorrenza, si concedevano l’assolo di qualche marcia in più. Perché il calcio non è lento, ma rock. Pallone e musica di Emanuele Filippini. Luca Savarese

LE PRECEDENTI PUNTATE DI “UN UOMO IN DUE MAGLIE”, STAGIONE 2013-14

1. ALBERTO PALOSCHI TRA PARMA E CHIEVO (24.08.2013)

2. NESTOR SENSINI TRA UDINESE E PARMA (31.08.2013)

3. DIEGO FUSER E ABEL BALBO TRA PARMA E ROMA (15.09.2013)

4. JOHAN WALEM TRA CATANIA E PARMA (21.09.2013)

5. DAMIANO ZENONI TRA PARMA E ATALANTA (25.09.2013)

6. SEBASTIEN FREY TRA FIORENTINA E PARMA (29.09.2013)

7. TANTE STELLE IN DUE MAGLIE, GIALLOBLU’ E CROCIATA (12.10.2013)

8. ADRIAN MUTU TRA VERONA E PARMA (18.10.2013)

9. ROBERTO MUSSI TRA PARMA E MILAN (25.10.2013)

10. GIANLUCA SIGNORINI TRA GENOA E PARMA (30.10.2013)

11. LILIAN THURAM TRA PARMA E JUVENTUS (02.11.2013)

12. JUAN SEBASTIAN VERON TRA PARMA E LAZIO (08.11.2013)

13. FABIO CANNAVARO TRA NAPOLI E PARMA (23.11.2013)

14. ADAILTON TRA PARMA E BOLOGNA (29.11.2013)

15. NICOLA BERTI TRA INTER E PARMA (07.12.2013)

16. PATRICK MBOMA TRA PARMA E CAGLIARI (14.12.2013)

17. ENRICO CHIESA TRA SAMPDORIA E PARMA (20.12.2013)

18. ANDREA GASBARRONI TRA PARMA E TORINO (04.01.2014)

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.