domenica, Maggio 26, 2024
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AL TG DI TELEDUCATO MAJO RACCONTA L’AGGRESSIONE. SOLIDARIETA’ ESPRESSA ANCHE DA PARMA REPUBBLICA E PARMA ON LINE

web registrazione a cura di Alex Bocelli

image(gmajo) – Di solito preferisco raccontare le notizie, più che essere io stesso la notizia – malgrado, come chiunque vada in televisione, sia un po’ esibizionista – ed anche per questo motivo mi ero fatto degli scrupoli a vuotare il sacco sullo spiacevole episodio occorsomi ieri all’area di servizio Tevere Ovest. Però, al di là delle disagevoli condizioni in cui mi trovo ad esercitare il mio lavoro, sono un privilegiato, perché sono nelle condizioni di poter segnalare i soprusi che subisco. Mettere la testa sotto la sabbia, in nome del quieto vivere, sarebbe stato sicuramente più semplice, ma avrei imagetradito il mio modo di essere, e il mio modo di intendere, magari un po’ all’antica, questo mestiere. All’ultimo secondo, così, ho deciso di accettare l’invito che immediatamente il collega Michele Angella, giornalista di Teleducato mi aveva formulato non appena gli avevo raccontato la vicenda, a rilasciare una intervista per il Telegionale. Lor Signori lo potranno interpretare, in maniera distorta come spesso fanno, come il mio ennesimo attacco al loro buon nome: ma il loro buon nome lo infangano proprio con azioni tipo quella di ieri ed altre ben più esecrabili di cui ho puntualmente riferito in passato, entrando in cima alla hit parade del loro indice di gradimento. Il loro buon nome lo imagetutelano quando – come nel caso del Centenario – danno un fattivo contributo alla comunità crociata, o quando, come altri ultrà, si tirano su le maniche per aiutare chi è vittima di calamità naturali. Ma usare quelle stesse mani per prendermi per il bavero e dedicarmi altre affettuosità è azione (e lo stesso vale per qualsiasi altro essere umano) becera e da condannare.

imageMichele Angella ha concluso il suo servizio auspicando “Majo non sia lasciato solo”: e mi fa piacere che non mi abbiano lasciato solo quei colleghi che spontaneamente in privato o in pubblico mi hanno manifestato la propria solidarietà: come ad esempio parma.repubblica.it e parmaonline.info che hanno ospitato la notizia sulle proprie pagine, anche se, nel caso di questi ultimi, hanno ecceduto nella titolazione, come ho immediatamente loro segnalato nella e-mail di ringraziamento, chiedendo di cambiarlo, come poi hanno correttamente fatto. Il titolo iniziale, infatti, riportava un virgolettato attribuito ai miei aggressori che in realtà quella specifica minaccia non hanno mai pronunziato, perché nessuno di imageloro, esplicitamente, mi ha detto “Ti diamo una coltellata”, anche se il colorito riferimento alle lame, in effetti lo avevano fatto, spiegandomi, diciamo così con le buone, che con loro mi è andata bene perché altri – se Dio vuole non loro – ricorrono anche a quei mezzi con chi non gli sta a genio. Certo, però, l’aggressione anche fisica c’è stata (non sono volate botte, quello no) ed anche le minacce assortite, specie ai miei occhiali, reiterate più di una volta, durante il mezzogiorno di fuoco sull’A1. La cosa grave è che gli autori non erano dei Carneadi qualsiasi o dei cani sciolti, bensì ben definiti membri del direttivo, abituali interlocutori anche a livello istituzionale.

imageRingrazio anche tutti coloro che nello spazio commenti di stadiotardini.it mi hanno espresso solidarietà, soprattutto coloro, come Gustavo, che di solito non sono propriamente allineati col mio pensiero: un sentito abbraccio di ringraziamento. Provo pena, invece, per chi, anche in questa occasione, trova modo di farsi compatire, tipo chi, su un altro canale, mi avverte: “chi semina vento raccoglie tempesta, tu per ora hai raccolto solo un refolo di vento”. In attesa della tempesta ringrazio sentitamente. Gabriele Majo

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

26 pensieri riguardo “AL TG DI TELEDUCATO MAJO RACCONTA L’AGGRESSIONE. SOLIDARIETA’ ESPRESSA ANCHE DA PARMA REPUBBLICA E PARMA ON LINE

  • Direttore ci tenga informati se riceverà solidarietà anche da parte del Parma Calcio, della redezione sportiva della Gazzetta di Parma, di Sandro Piovani e di Settore Crociato.
    Si potrebbe sperare anche in scuse ufficiali dei Boys ma mi sembra pura fantasia (x loro la colpa è sempre degli altri, anche degli aggrediti….). Sono cmq pronto a mangiare una merda nel caso venissi smentito 🙂

    • Le scuse ufficiali dei Boys non mi aspetto che ci siano, dal momento che le persone che ieri mi hanno espresso il proprio disappunto in maniera inqualificabile erano membri del direttivo.

      Per quanto concerne gli altri colleghi o entità da lei menzionati non mancherò di ringraziarli, come ho fatto con gli altri, che pubblicamente hanno espresso solidarietà.

      Solidarietà che io certo non vado ed elemosinare.

      Colgo l’occasione per dire grazie a tutti coloro che mi stano esprimendo vicinanza sia pubblicamente sul sito, soprattutto i lettori di stadiotardini.it, e anche chi lo fa in privato. Testimonianze per me preziose di affetto e vicinanza che non mi fanno sentire solo.

      Cordialmente

      Gmajo

    • Salve Marcello,

      a parte che i miei rapporti con Sandro Piovani credo che siano più che buoni (ultimamente mi sono gratuitamente prestato a fargli da addetto stampa, seguendolo in ogni sua uscita pubblica), con piacere segnalo che del mio caso, sia pure con molta prudenza, se n’è occupata anche gazzettadiparma.it, riproponendo un video dal Tg di Tv Parma.

      Ovviamente ringrazio le redazioni per la solidarietà espressa.

      Cordialmente

      Gmajo

      • Buongiorno Majo, a me sembra assordante il silenzio del PARMA e di SETTORE CROCIATO. Forse le hanno espresso solidarietà in privato?
        Anche Boni ieri sera non aveva tutti i torti: si sono fatti sentire PETITOT, DANE’ e COORDINAMENTO? Speriamo, eppure io ho seri dubbi…

        • Salve Marcello,

          io rispetto il silenzio di chi, forse per coerenza, non si sente di esprimermi solidarietà, che non intendo alcun modo forzare. Anche perché se la solidarietà deve essere “pelosa” non so che farmene. Del resto come quelle di chi si è sentito in obbligo di farmele, pur facendo l’equilibrista per non turbare l’altrui suscettibilità perché ha da tutelare interessi di bottega e cliente varie. Ci sono abituato, anche in altre circostanze più o meno felici, ho avito modo di misurare la febbre agli amici…

          Solidarietà, in privato, mi è stata espressa dal presidente del CCPC Angelo Manfredini che mi ha telefonato stamani.

          Cordialmente

          Gmajo

  • Ermete Bottazzi

    + Majo – Boys. Parma ci guadagnerebbe

  • Ieri sera seguendo anche Bar Sport son rimasto un po’ basito. Alcuni opinionisti ed in parte a ruota la conduttrice pur vagamente stigmatizzando ma chiedevano di sentire anche l’altra campana quasi ponendo in dubbio le parole di un collega. Sogno o son desto? Non ho parole

    • l’ho notato anch’io questo “strano” modo di parlare del fatto.. giusto dare la possibilità di controbattere A PAROLE , ma mettere in dubbio le parole del direttore mi sembra una posizione da vigliacchi!
      non me l’aspettavo dalla Bertini e da Chiesa….

    • Io più che basito da questa tendenza sono rimasto proprio schifato. Prima di esprimere solidarietà alla VITTIMA bisogna sentire la VERSIONE di CHI L’HA MINACCIATA????? Anche se da una parte c’è un arcinoto GIORNALISTA PROFESSIONISTA che non torcerebbe un capello ad una mosca e dall’altra qualche ultrà pregiudicato????? Se siamo a questo punto per ogni fatto di cronaca insieme alle interviste alla polizia si intervistino anche i criminali x sentire la loro campana……
      Che i Boys fanno paura lo si vede da queste piccole cose…… si tace, si fa finta di niente, al massimo si minimizza. In certi posti questo silenzio lo chiamano OMERTA’.
      Si perchè di subire le intimidazioni che CONTINUA a subire Majo non ce ne ha voglia NESSUNO.

  • Dino Pampari, alias parmigianoreggiano

    La testimonianza di Gabriele è veritiera poiché non c’è stata alcuna smentita né scusa da parte degli autori della vile aggressione i quali, essendo membri del direttivo dei boys, in questo modo si sono resi responsabili per aver dato una solida giustificazione a tutti coloro che, d’ora in poi, saggiamente additeranno il gruppo come un’organizzazione di facinorosi e di violenti che non esprime più in alcun modo lo spirito di sportività e di lealtà che da sempre ha animato la Curva Nord.

  • Ma nell’articolo leggo di un occhio nero.,,

  • non ti curar di lor ma guarda e passa.
    saluti e continua nel tuo prezioso lavoro

  • Stadiotardini é il partito all’opposizione nel “Parmamento”. Non deve chiedere solidarietà ma andare avanti dritto mantenendo la propria identità originale. Se c’é qualche magagna tutti stanno certi che su questo sito la possono trovare, ed é per questo che é un sito temuto e criticato. Oggettivamente bisogna ammettere che spesso i toni sono, solo per gli articoli scritti da lei stesso Sig. Majo, polemici e provocatori, sarcastici é la parola giusta. Ma tutto ciò serve ad equilibrare e colorire una versione dei fatti altrimenti pendente al positivismo retorico. Non chieda dunque appoggi, ma si regga forte perché per sostenere l’impatto degli urti provocati bisogna essere corazzati e coerenti.

    • Prima di rispondere a Marika vorrei ribadire il mio grazie a tutti coloro che nello spazio commenti o in privato mi hanno espresso solidarietà. Non ho risposto singolarmente a tutti per non essere ripetitivo, ma ho apprezzato e mi ha fatto bene al cuore.

      Detto questo, cara Marika, io tante volte ho parlato di “opposizione” facendo riferimento a stadiotardini.it, per distinguerlo da chi è governativo. In realtà, però, se si tirano via queste etichette, che poi sono dei luoghi comuni, si può notare come l’oppositore principe, alias il sottoscritto, sia in realtà il più governativo di tutti. Perché? Perché per indole e per missione cerco con la mia opera di ottenere il meglio non solo per il Parma Calcio, ma per la comunità che nel Parma Calcio si riconosce.

      In ultima analisi, io che passo per essere un nemico della società, mi sono trovato nella spiacevole situazione di domenica per averne preso le difese dopo lo striscione di Parma-Torino in cui, a mio modo di vedere con il paravento del Centenario, era stata espressa una critica alla società rea di non aver attivato in tempi brevi la tessera “away”, considerata una conquista da quel centinaio di obiettori che per tre anni avevano evitato di dare il proprio sostegno al Parma in trasferta poiché fedeli alla linea del No alla Tessera. Ma dal momento che adesso sono tesserati cosa c’è di male ad ammetterlo? E cosa c’è di male se rimarco la distinzione? Sono considerazioni che, ovviamente, possono dar fastidio, ma che non credo possano essermi contestate nel merito. O ho scritto delle balle? Non è forse così? E perché l’ho scritto debbo essere minacciato, insultato e colpito? Domenica, il mio interlocutore che si è limitato all’aggressione verbale, mi ha contestato quell’articolo dicendomi che lo striscione era sul Centenario e non per l’away. Ne prendo atto, e posso pure scriverlo, mantenendo tuttavia le mie riserve, poiché dei loro mal di pancia per l’away ero zeppo di testimoniane e non ho fatto altro che fare 2+2, sommando, tra l’altro, anche cose scritte da loro stessi spiegando quello striscione. Poi, sempre questa persona, mi spiegava che era uno scandalo che il Parma non emettesse la TdT durante l’anno come, ad esempio, la Sampdoria (esempio fattomi da lui), prima del loro deciso intervento. Bene, può anche avere ragione e, se anziché considerarmi un nemico mi considerassero un giornalista, avrebbero trovato spazio e cassa di risonanza anche da me, perché non mi sarei certo tirato indietro nell’offrire sostegno per una giusta causa, mettendoci l’entusiasmo di sempre. Però non è curioso che gli avversari della TdT si tramutassero in coloro che la invocano a gran voce e in tutta fretta, ribadisco, dopo che per tre anni, magari con dispiacere, avevano deliberatamente scelto di non affiancare il Parma in trasferta pur di avversarla? O è una invenzione del giornalista infame che spara cazzate?

      Poi mi scrivi che non devo chiedere solidarietà, ma andare avanti diritto mantenendo la mia identità originale. Bene: ma è esattamente quello che sto facendo. Io non ho elemosinato la solidarietà di nessuno. Mi fa piacere quella che in maniera non pelosa mi è stata manifestata da alcuni colleghi e tanti cittadini, non solo lettori di stadiotardini.it, e ancor di più coloro con i quali in passato (tipo Gustavo o Alfredo) non erano stati teneri nei miei confronti o comunque non allineati al mio pensiero. Però non ho chiesto aiuto a nessuno. E prima di rendere pubblico il fattaccio ho vissuto un travaglio interiore non piccolo, combattuto se lasciar perdere, appunto per il quieto vivere, o se denunciare, in ogni sede il fatto. Ho optato per quest’ultima soluzione perché l’ho ritenuto più un dovere che un diritto. E perché sono un privilegiato, avendo dei mezzi per segnalare un comportamento negativo che ho subito, mentre altri debbono sopportare in silenzio.

      Che certi miei scritti siano intrisi di ironia (tu dici sarcastici, ma io non sono d’accordo) è innegabile, ma fa parte degli attrezzi del mestiere, e madre natura, almeno in quella è stata generosa con me: capisco che possano risultare urticanti, ma provo un notevole disappunto nel vedere (sempre per via del muro contro muro, o per spirito di appartenenza) che ci sia chi giustifica quel che è avvenuto, con il mio andare a cercar rogna.

      Quindi, in conclusione, ribadisco: io non chiedo appoggi, ma se mi arrivano li accetto volentieri.

      Cordialmente

      Gmajo

      • Caro sig. Majo, purtroppo qui (a Parma ma forse anche da altre parti) funziona così: non bisogna dire o scrivere cose scomode specie se VERE!!!! Chi lo fa può essere criminalizzato come NEMICO o BRACCIO ARMATO o, nel caso si abbia a che fare con gli ultrà, finire aggredito / intimidito (se ti va bene).
        Ecco perchè tanti giornalisti, tifosi, dirigenti, preferiscono una “verità” di comodo… PER NON CERCARE ROGNA…
        Se invece di scrivere che la tessera del tifoso away è una tessera (cm ci ha spiegato pure il Parma), se invece di evidenziare l’incoerenza dei Boys che prima odiavano la tessera e poi ne hanno volute varie solo x loro (cm confermato da loro stessi sul loro sito quando hanno scritto che avevano chiesto l’away in agosto), avesse scritto una cosa del genere:
        I Boys potranno avere l’away una carta molto diversa dalla tessera del tifoso, che permetterà a migliaia di tifosi del Parma non tesserati di andare in trasferta. La coerenza degli ultrà è stata premiata con questa grande conquista.
        Secondo me di problemi non ne aveva neanche un pò.

        Oooo si ricordi che un gruppo di tifosi non ultrà è arrivato pure a fare un mezzo comunicato x dire che IO (uno zero che scrive solo qui) non ero un loro iscritto, visto che loro sono amici degli ultrà e se c’è un problema MICA lo dicono, si rivolgono direttamente a loro 🙂
        Forse secondo loro dovrebbero fare così anche i giornalisti. Se c’è una cosa bella da dire su gli ultrà DEVE SCRIVERLA. Altrimenti va nella loro sede a parlargli che la convincono loro. Questa è la loro idea di giornalismo e di libertà (non bisogna rompergli il cazzo).

        La morale sarebbe che è vietato scrivere cose che danno fastidio, quindi solo banalità. forse il successo di Stadiotardini (il SITO PIU’ VISTO SUL PARMA), sempre più ricco di FIRME, di importanti ADDETTI AI LAVORI e di SPONSOR (mentre altri li perdono…..) arriva proprio questo. Qui non si scrivono banalità, neanche nei commenti di solito. Si può essere d’accordo o pure no ma almeno non si leggono le solite banalità.

        Complimenti x il suo senso civico ad avere aiutato un illustre pregiudicato. Xò sono cose che non pagano e non servono.

  • X Ghioppa
    ” posso ritenermi fortunato e ringraziare i Boys….
    “senza che mi siano stati fatti volare gli occhiali, o che abbia un occhio nero ” …
    L’occhio nero era un ‘ipotesi fortunatamente non avveratasi !!!
    Le parole sono importanti….. leggerle nel giusto modo fondamentale. Perchè far passare che Majo abbia denunciato un occhio nero è un attimo !!!
    Luca

  • Vedi caro Majo, delle volte non si tratta di equilibrismi ma di dare il giusto peso alle cose. Un episodio con uno dei boys è capitato anche a me. Presenti fra l’altro altre persone di cui ho preso le difese. Credo che anche fra loro ogni tanto ci siano frizioni dovute all’ “esaltazione del momento”. Non le approvo e non faccio equilibrismi, biasimo certi comportamenti ma li valuto diversamente a seconda della circostanza e dalla persona che ho di fronte. Sarebbero loro stessi a dover regolare queste “magagne interne” per evitare di apparire diversi da quello che sono per la maggioranza. Urge una spiegazione, non per interessi di bottega (che nessuno guadagna fra i tifosi) ma per il bel vivere e la serenità che in momenti come lo Stadio sono interessi preminenti. Di tutti

    • Ciao China,

      prendo spunto sia dal messaggio pubblico, che da quello che in amicizia mi hai fatto pervenire in privato, in cui osservavi: “Riguardo alla vicenda della denunciata aggressione si sta muovendo un meccanismo che non è bello. Se continua il muro contro muro non vivrai un bel clima perché in molti sott’acqua ti danno contro. E’ auspicabile un chiarimento che dovresti favorire in qualche modo , altrimenti sta cosa invecchiera con te. La saggezza la usa solo chi ce l’ha. La ragione vera o supposta la usano tutti. Pensaci.”

      Consigli da amico che accetto volentieri, anche se con qualche doverosa specifica al riguardo.

      Da sempre, e soprattutto da quando ho intrapreso questa palestra del libero pensiero (cioè stadiotardini.it), mi sono professato, a parole e nei fatti, un promotore del dialogo e contrario ai muro contro muro. Discorso che vale sia per Leonardi che per i Boys, come di chiunque altro. Nel caso del Plenipotenziario ho sempre lodato la sua disponibilità quando ha accettato di confrontarsi da persona civile e non con la tracotanza da dittatore della repubblica delle banane che getta il guanto della spugna per un duello rusticano.

      Nel caso di quei ragazzi io non ho difficoltà a ritenere chiuso l’incidente, se contestualmente, una volta per tutte, capiscono che alle altre persone, in questo caso il sottoscritto, debbono riconoscere onestà intellettuale e rispetto. Ma fin che il tribunale del popolo ti bolla come nemico, e qualsiasi azione che fai viene portata quale capo d’imputazione, ed esagerata solo al fine di ottenere di avere il branco contro uno si va poco lontano. Specie come nel caso dell’aggressione, dove si è passati dal confronto poco civile alle mani addosso.

      Io non pretendo che mi dicano bravo per i miei esercizi di letteratura, ma se hanno qualcosa da dire possono farlo esprimendo il proprio disappunto in maniera civile, e non con l’aggressione verbale o fisica come da loro abitudine.

      Tu parli di bel vivere e serenità: perfetto. E’ quello che chiedo anch’io. Ma se ti offrono un pezzo di focaccia col pretesto di vomitarti addosso improperi solo per farsi vedere dal branco, diventa difficile averla,

      Così come, forse, avrei magari avuto un futuro si serenità qualora non avessi denunciato l’angheria subita. Ma ogni persona ha dei diritti e dei doveri dai quali non deve prescindere. I miei valori sono questi. E sono gli stessi valori che mi avevano spinto, due anni fa, a difendere uno dei miei aggressori di domenica, schierandomi totalmente dalla sua parte, quando era stato ingiustamente incriminato ed arrestato per fatti da lui non commessi e dai quali era estraneo. Fossi quell’infame che dicono e che mi pitturano di essere quando parlano con i propri seguaci, avrei potuto minimo minimo stare in silenzio e far finta di niente, o peggio dagli a quel cane, approfittando dell’assist. E invece, siccome sono una persona genuina e pulita, che non serba rancore per nessuno, non ho esitato a spendere il mio nome, la mia onorabilità,il mio tempo, senza che nessuno me l’avesse chiesto, per prodigarmi nella sua difesa. L’altro giorno, questa persona, alla quale dicevo: proprio tu mi attacchi, quando dovresti dire agli altri quello che ho fatto per te, prima mi ha dato la mano, poi, evidentemente infastidita perché gli altri gli avranno detto “mo co fet”, è tornato sui suoi passi per urlarmi dietro, colpendomi, perché si era rotto le scatole che gli rinfacciassi quella storia lì.

      Quindi, da parte mia, c’è la massima apertura, così come non mi ero tirato indietro quando Cesare Frambati alla festa del Parma Club Chiesi al Dadaumpa, mi aveva chiesto se ero disposto ad andare ad esporre le mie ragioni nella sede dei Boys. Io sono qui. Non ho problemi. Disposto ad ascoltarli e a fornire ogni mia spiegazione, sperando che non si parta, però, dal consueto odio, pregiudizio, etc.

      Penso di aver scritto, magari in modo colorito, di fatti reali e non frutto della mia mente perversa, citando circostanze precise e quando ho costruito congetture ho esposto tutto il meccanismo del mio ragionamento. Magari posso essermi sbagliato su qualche punto e sono pronto a fare ammenda. Ma se il fastidio è perché parlo della Away, con tutto quello che ci è stato a monte, piuttosto che del numero degli obiettori alla TdT che si è convertito, penso che ci sia ben poco da contestarmi. Basta prenderne atto, che tanto non cambia molto se il gruppo è fatto di 100 persone, piuttosto che 200.

      Pur con un’oratoria non certo condivisibile ho apprezzato l’invito alla distensione di uno di loro – che però non può pretendere che io mi “pieghi” alla loro mentalità – che ha riconosciuto che seguo il Parma da 20 anni (in realtà sono quasi il doppio, ahimè) e che quindi sarebbe meglio andare d’accordo. Se c’è rispetto tra le parti la cosa non è impossibile. E io il rispetto ce l’ho per tutti. Ciò non toglie che mi genufletta dinnanzi a loro, o che faccia passare sotto silenzio eventuali malefatte.

      Cordialmente

      Gmajo

  • ildiavoloincorpo

    A proposito della cautela di Bar Sport vorrei chiedere ai giornalisti di Tv Parma se quando danno la notizia di una rapina dicono anche che prima però, insomma, dunque… bisognerebbe sentire la versione del signor rapinatore?
    Quando la signora Maria di via Montanara li chiama per dire che è stata truffata da un falso addetto del gas, dicono che prima bisognerebbe sentire anche la versione del signor truffatore?
    C’è un giornalista serio (magari rompiscatole, ma serio) che fa sapere di essere stato minacciato e strattonato da un paio di buzzurri e invece di esprimere solidarietà senza se e senza ma, nel salotto buono degli industriali si domandano se chissà è poi andata davvero così? Stiamo scherzando?

  • Lorenzo k

    …anche perché cosa sarebbero i Puffi senza il loro Gargamella? Qualcuno deve pur fare ” il cattivo ” sennò i puffi si ridurebbero a fare gang bang con la povera Puffetta! perché la verità é che i buoni senza i cattivi si rompono le balle. ( Piccola divagazione: chi ha inventatto i veri puffi secondo me era un maniaco).
    Ai Boys dico: trovatevi una Puffetta adeguata, resistente e consenziente e “proliferate” diciamo, così dopo siete più contenti e sereni. Tanto per stemperare un pò eh….

  • Anche a me le reazioni dei giornalisti di Bar Sport hanno colpito molto, soprattutto perché non me lo sarei aspettato verso il nostro Majo! Magari queste osservazioni potevano essere fatte in diretta se fosse stato Majo ad aggredire gente in Autogrill…mah… Queste reazioni mi hanno fatto capire una cosa:GLI OSPITI DI TVPARMA VENGONO EDUCATI DALLA REDAZIONE PER EVITARE DI SCONTENTARE QUALCUNO CON INTERVENTI SPONTANEI, CHE TRISTEZZA E MISERIA!
    Molto meglio Calcio&Calcio!

  • paolo serventi

    Carissimo Gabriele, leggo ora quanto Ti è accaduto…ci conosciamo da anni anzi direi secoli…Ti stimo come amico caro, Ti ricordo con gioia come ex compagno di classe, Ti apprezzo come giornalista e opinionista; mi viene da dire “ce ne fossero come Te”.

    Mi astengo da giudizi poco eleganti su chi Ti ha messo le mani addosso, ma hai tutta la mia completa solidarietà

    Quindi Ti esorto a non mollare la “presa” e a continuare ad essere quella voce fuori dal coro che Ti contraddistingue.
    Detto ciò ti saluto con un sonoro “GENERALE” e a presto
    Firmato
    Gapao “il Ciaccio”

  • Mi dispiace non aver potuto già ieri esprimerti la mia solidarietà e sostegno, ma ho tentato ripetutamente di scrivere un post nel forum , ma (anche poco fa) mi compare la scritta ERRORE inserire un indirizzo e-mail valido,ma io ho sempre usato uno dei miei due…non ne ho altri…
    Spero che l’inconveniente venga superato….
    Ciao

  • Siberianhusky

    Apprezzo la liberta’ intellettuale di Gabriele Majo e la correttezza che sempre dimostra nei suoi articoli. Appartiene alla vecchia scuola del giornalismo dove la deontologia Professionale veniva prima di ogni cosa e per questo ha sempre ospitato le opinioni di tutti, anche di chi non condivide le sue. Mi dispiace leggere ( non guardo mai Bar Sport ) che dei suoi colleghi si siano defilati invece di esprimere solidarieta’ e ancor di piu’ sapere che esponenti del tifo organizzato minaccino un giornalista invece di confrontarsi civilmente, magari postando proprio su questo blog.

  • Che dire quello che è accaduto è veramente spiacevole… Ma i veri boys dove sono finiti ?

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