AL VIA, IN SORDINA, LE TRASMISSIONI SPERIMENTALI DI PARMA CHANNEL SUL 613 DTT

image(gmajo) – Non sono un accanito teledipendente, ma, complice la curiosità per il Festival di San Remo, ho acceso la Tv e ho fatto un po’ di zapping anche sui canali alti dell’offerta del digitale terrestre. Arrivato al 613 di Parma Channel ho notato che anziché il monoscopio, alias il fermo immagine di una esultanza che da qualche mese occupava la frequenza affittata dalla piattaforma di Di-Tv, c’era la registrazione dello spettacolo al Teatro Regio presentato da Simona Ventura. Mi sono imagesintonizzato mentre c’era il presidente Ghirardi che stava per premiare Chiesa, Crespo & C. Successivamente, vedi la foto slide, è andato in onda uno speciale sul Ventennale di Wembley. Non avendo ricevuto dispacci ufficiali ho quindi fatto un giro sul sito del Parma FC, senza trovare avvisi della partenza, in sordina, delle trasmissioni sperimentali, di cui ho trovato traccia, invece, sul sito parallelo, quello di Settore Crociato. O meglio, ne avevo trovato traccia, imageperché poi, quando ho provato a rientrarci dal pc per copia-incollare le info, curiosamente, non le ho più trovate: si vede che stavano facendo anche loro delle prove di pubblicazione. Tuttavia, vado a memoria, l’attuale programmazione provvisoria (visibile oltre che sul 613 in streaming al link http://www.di-tv.net/streaming) prevede la trasmissione del Trofeo del Centenario, alcune partite del Settore Giovanile, i gol più belli dell’attuale stagione e alcune clip imagestoriche. Insomma, tutti programmi registrati: al momento non è dato sapere quando partiranno le dirette live, che dovrebbero prevedere due contenitori di approfondimento alla domenica sera e al lunedì sera, in prima serata, affidati ad Alberto Di Chiara e Luca Bertelli nel primo caso e Chiara Andreoli nel secondo. Insomma, dopo il canale ufficiale su youtube, pian pianino sta arrivando anche la diffusione via etere in chiaro in ambito locale. 

ARTICOLI E CONTRIBUTI MULTIMEDIALI CORRELATI

CHIARA ANDREOLI SARA’ IL VOLTO FEMMINILE DI PARMA CHANNEL

SUL CANALE 613 E’ IN RAMPA DI LANCIO “PARMA CHANNEL”

ECCO CHI E’ LA VOCE DI PARMA CHANNEl: IL BRESCIANO LUCA BERTELLI

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

13 pensieri riguardo “AL VIA, IN SORDINA, LE TRASMISSIONI SPERIMENTALI DI PARMA CHANNEL SUL 613 DTT

  • 18 Febbraio 2014 in 23:57
    Permalink

    AGGIORNAMENTO – Notizia dell’avvio delle trasmissioni sperimentali era stata diffusa direttamente dal Parma Fc attraverso il proprio profilo Facebook.

  • 19 Febbraio 2014 in 08:42
    Permalink

    Ma chiara andreoli non torna a tv parma?

    • 19 Febbraio 2014 in 18:53
      Permalink

      Non credo che Chiara Andreoli torni a Tv Parma. Non mi pare, tra l’altro, di aver raccolto in giro questa indiscrezione. Chiara Andreoli, tra l’altro, sta da alcuni mesi proponendosi su Mediaset Premium quale intervistatrice della trasmissione La tribù del calcio. Proprio pochi giorni fa avevamo dato notizia della sua intervista a Donadoni che ricordava quando era bambino.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 19 Febbraio 2014 in 08:58
    Permalink

    “dirette live, che dovrebbero prevedere due contenitori di approfondimento alla domenica sera e al lunedì sera”.
    Perché approfondimenti anche al lunedì sera? In città questa richiesta viene già soddisfatta da Calcio e Calcio e Bar Sport. Inoltre, se al lunedì sera Parma Channel trasmette, il Parma Calcio non avrebbe più motivo di mandare dei suoi dirigenti e/o calciatori a TVParma o TeleDucato così da non favorire trasmissioni rivali.
    Questa scelta non mi piace.

    • 19 Febbraio 2014 in 18:51
      Permalink

      Salve Filippo,

      in parte credo di aver risposto alle sue domande all’interno della risposta già data in tarda mattinata a Paolo.

      Comunque, a mio modo di vedere, l’eventuale creazione di un paio di salotti alla domenica sera e al lunedì su Parma Channel non dovrebbe comportare rischi di audience alle preesistenti trasmissioni sportive dei canali locali. Specie Calcio & Calcio, che ha un taglio particolare, in cui non si lesinano le critiche propositive. Come scrivevo oggi è come pensare di far concorrenza a StadioTardini.it attraverso il sito di Settore Crociato (nuova missione): magari fosse rimasto quello all’alba di una idea avrebbe anche potuto esser così (giacché ero stato io stesso a ripetizione in quella scuola…), ma non certo ora…

      Va anche aggiunto che le info sui due salotti sono relative ad una riunione svoltasi nel lontano mese di ottobre: da allora ne è passata di acqua sotto i ponti. E da allora ad oggi, avendo battezzato il progetto ormai per naufragato o per lo meno rinviato, non mi ero dato molto da fare per seguirne gli sviluppi. Può anche darsi che abbiano cambiato idea e che quelle dirette live non partano più. Vedremo, semmai, gli sviluppi,

      Il fatto, poi, che le trasmissioni delle tv locali possano essere considerate “rivali” credo sia un errore di fondo: a mio modo di vedere una società di calcio può (anzi, deve) fare comunicazione, ma reputo fallace aver l’ambizione di sostituirsi ai mezzi di informazione. Così come trovo poco produttivo l’affidarsi solo ed esclusivamente a prodotti fatti in casa preconfezionati.

      Io penso, ad esempio, che le due trasmissioni che hanno fatto salire al massimo i consensi per l’amministratore delegato Pietro Leonardi, siano state le due puntate di Calcio & Calcio in cui è stato ospite in studio, rispondendo nel merito ad ogni domanda posta dagli opinionisti, anche quelli considerati “antipatici” o “nemici” e del pubblico a casa, senza andare alla ricerca di scontri rusticani. Trasmissioni costruttive, propositive, al termine delle quali ho espresso le mie sincere lodi all’AD, pur mantendo, magari, su qualche tema, le mie perplessità.

      Il collega Vanni Zagnoli, qualche giorno fa, mi aveva scritto una mail nella quale sosteneva che io mi fossi imborghesito, poiché non mi trovava più pungente. Beh: se si riferiva nei confronti di Leonardi, è perché, in effetti, da qualche tempo in qua, non mi offre spunti per criticarlo, e quindi mica debbo farlo a prescindere. Anzi, io reputo una mia grande vittoria il fatto che egli avesse accettato il confronto con le regole del gioco che avevo chiesto io: e cioè il rispetto delle parti, facendo sì che i fruitori del programma a casa potessero aver un arricchimento. Sono stato accontentato: cosa potrei pretendere di più?

      Ad esempio, invece, Ghirardi, nella sua telefonata a Bar Sport, a mio modo di vedere è scivolato sulla buccia di banana Berta, per cui, imborghesito o no, sono intervenuto sul tema, poiché la sua uscita mi pareva fuori luogo, e anche intempestiva, viste le lusinghiere notizie di stampa su Berta uscite in ambito nazionale ed internazionale.

      Comunque io credo che il canale tematico di una società non si debba sostituire alla funzione svolta dai media tradizionali.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 19 Febbraio 2014 in 09:14
    Permalink

    Alla faccia di chi dice che il Parma ha problemi economici! Società sana che rilancia, altro che

  • 19 Febbraio 2014 in 10:36
    Permalink

    Sarà un flop clamoroso perchè stanno investendo su mezzo di comunicazione vecchio, che non fa più ascolti, che non ha più contenuti esclusivi (si ok, escluso certi eventi come quello al Regio) perchè immagini, video sono già su fb, youtube nelle pagini ufficiali del Parma. Non sarà certo il commento di Di Chiara o una programma della Chiara Andreoli quel quid in più che fa la differenza. Forse vogliono togliere spettatori al tvparma e soprattutto Td ma secondo me se devono investire in comunicazioni verso i tifosi dovrebbero valutare altri canali, altre forme mai sperimentate che prendono piede altrove. La radio avete inoltre già visto che fine ha fine ha fatto… E’ una scelta che non condivido e che mette tristezza e nostalgia perchè la tv è finita.

    • 19 Febbraio 2014 in 11:07
      Permalink

      Paolo, spesso, dà per morta e sepolta la tv: io ci andrei piano: il mezzo – parlo in generale non del canale tematico del Parma – ha ancora delle potenzialità e gli ascolti sono ancora molto elevati sia in ambito locale che nazionale. I problemi, semmai, sono di natura economica, in quanto le televisioni costano e non rendono economicamente, vedi i problemi comuni di Tv Parma e Teleducato, ma anche i tagli di ben 74 persone di Tele Norba la prima emittente locale per ascolti nel 2012, oltre la chiusura totale e definitiva, proprio da domani, dei canali Alice Cucina, Sport Uno, Sport Due e Sport Tre che finora erano visibili in chiaro su satellite.

      Venendo, in particolare, al canale tematico del Parma: io non sciuperei, fossi nel Ghiro, risorse in questo mezzo di comunicazione non per ragioni di ascolti, ma appunto di potenzialità economiche e ritorno. La Tv di questi tempi è un bagno di sangue: non credo che il Parma abbia ulteriore bisogno di comunicare “direttamente” al di là di quello che sta facendo oggigiorno: piuttosto farebbe meglio a curare il rapporto con i media tradizionali che non è mai stato particolarmente idilliaco, e non solo con i “terroristi”. Anziché mettersi in concorrenza, trattandosi di una istituzione – se così vogliamo definirla per l’alto interesse sociale che una società di calcio ha – dovrebbe meglio dialogare con chi giornalisticamente opera sul territorio.

      Non credo che il Parma Calcio debba sviluppare ulteriormente il proprio servizio sui new media in quanto mi pare già particolarmente attivo: anzi, spesso le notizie più ghiotte, tipo proprio questa delle prove tecniche del canale tematico, passano solo sui social e manco sul sito ufficiale. Scelta che, da convinto tradizionalista, personalmente non condivido affatto. Le notizie, a mio modo di vedere, dovrebbero passare prima di tutto dal sito ufficiale, e poi, semmai, riprese dalle sue emanazioni. Secondo me, anzi, il Parma fa un uso un po’ troppo sfrenato dei social network: sicuramente saranno più avanti di me, come è più avanti Paolo…

      Anche la continua produzione di contenuti incellophanati mi lascia piuttosto perplesso: quella è comunicazione, non certo informazione, che dovrebbe nascere col confronto di persone qualificate esterne, e non solo con interviste autoprodotte. Fossi negli altri media eviterei (come nel mio piccolo faccio) di usare questo comodo materiale precofenzionato.

      Comunque se lo scopo è quello di togliere audience ai salotti delle tv private, temo sarà un buco nell’acqua, per lo meno per quanto concerne Calcio & Calcio, il cui pubblico è un po’ diverso da quello del salotto buono, e che non si bea nel sentirsi dire che va tutto bene madama la marchesa. Sarebbe come credere che Settore Crociato fa concorrenza a stadiotardini.it: mi pare che siano prodotti incommensurabili…

      Sul discorso radio è meglio stendere un pietoso velo: ora, cliccando per ascoltarla, viene fuori la scritta: “Stream is currently down!”. Speriamo, insomma, che la Tv abbia una vita migliore rispetto al fallito esperimento radio di cui l’unica traccia rimasta è la querela sporta dal curatore Paolo Arcivieri, fraterno amico di Leonardi, nei confronti del sottoscritto e di Michele Angella, a proposito di un articolo contenente la sua biografia…

      Cordialmente

      Gmajo

  • 20 Febbraio 2014 in 08:15
    Permalink

    Majo, scherzosamente: sit put antig c’al prugni d’Marzolèra. (cit Don Silvestro). 🙂 Il sito internet non serve a niente oggi se non come link esterno: non siamo nel 1999, siamo nel 2014 e i social media e youtube sono estremamente più importanti del sito tanto che mi sembrava fuori luogo quella pomposa conferenza stampa che è stata fatta. Il sito è un link esterno di richiamo da mettere a FB, twitter, e youtube è molto più importante della tv sul digitale. Il sito è visitato solo dai giornalisti, addetti del settore, tifosi avversari: il sito dei club di calcio non vale praticamente più niente. Ripeto: è solo un link per dirottare alcune volte il tifoso sul social media.

    Per il resto sono d’accordo con te pur restando nell’idea che la tv salottiera che parla di calcio è finita per i motivi che ho espresso . Infine: parli di ascolti, ma TD non ha dati ufficiali sull’ascolto perchè, se non ricordo male, non fa parte dei quel bouquet di canali con dati auditel per scelta dell’editore. Due cose su TD: secondo me se Bar Sport è troppo in un modo TD è troppo nell’altro non certo per colpa tua ma per colpa del conduttore e per certa gente, selezionata, che invita. Faccio un esempio: l’avvocato (ps: ma perchè ripetere mille volte che è avvocato quando mezzo mondo è laurato oggi?) ha fatto una polemica pretestuosa e inutile su Cassano dicendo che è stato contestato quando in realtà è stato fischiato per tre secondi quando è entrato a partita iniziata e l’azione seguente è stato coperto di applausi come sempre. Cassano a Parma non ha mai avuto contestazioni e questo signore qua in studio parla di “contestazine”. Abbiamo fatto un filotto di 12 risultati positivi: sorridiamo. Se TD negli scorsi anni era migliore a bar sport ora sta un po’ esagerando nell’altro lato secondo me e te, nonostante certe critiche senza senso che ti piovono, mi sembri il più equilibrato in quel salotto.

    • 20 Febbraio 2014 in 09:15
      Permalink

      Ma io mica mi offendo, Paolo, se mi dici di essere più antico delle prugne di Marzolara (mi incuriosisce il dettaglio: perché le prugne di Marzolara sono più antiche di altre?), anche perché il mio vanto è proprio quello di cercare di proporre del sano giornalismo di una volta attraverso uno strumento moderno (il web), che però tu mi dici di essere già superato dai social network. A me il modo di fare informazione attraverso i social network non piace: intanto per l’essenzialità di twitter (abusato anche da tanti miei colleghi che lo utilizzano non solo per scopi professionali, magari bruciando le testate per le quali lavorano, gettando fuori notizie in anticipo e qualche lapidario commento, e poi per farci sapere che hanno appena defecato), così lontana dai miei standard (a me piace approfondire, scavare, esser logorroico, ma motivare ogni tipo di affermazione che faccio, che non è figlia di prevenzione o sterili muro contro muro, così di moda al giorno d’oggi in tutti i contesti, a cominciare dal mondo politico) e poi l’invasività di Facebook, al quale non mi sono mai voluto iscrivere.
      Io non sono d’accordo con te che l’informazione possa esser prodotta da tutti, e che chiunque va allo stadio si possa trasformare in opinionista o maestro di pensiero. Per svolgere questo tipo di attività serve (o servirebbe) un certo tipo di preparazione, anche se purtroppo la mia professione, anche per colpa degli stessi nostri organi, Ordine in primis, è un po’ in declino. Ma non credo che lo sia solo per lo scorrere del tempo.
      Sarò antico come le prugne di Marzolara, però io, circa i social network, la penso in maniera diametralmente opposta: tanto è vero che me ne servo per piccolo traino al sito che rimane lo strumento principale sul quale profondo il massimo dello sforzo. E il dialogo preferisco intrattenerlo solo qui, anziché disperderlo in mille rivoli. Chiaro che per una società di calcio, che si rivolge direttamente ad un immenso numero di tifosi, il discorso può esser diverso, ma io non amo l’eccessiva familiarità e velocità dei social, preferisco l’ufficialità che dovrebbe esser sancita principalmente dal sito ufficiale, che non è vero che è consultato solo dai giornalisti, i quali peraltro consultano di più FB e Twitter, essendo a propria volta in gran parte contagiati da questa moda.
      Ti ringrazio per avermi definito come più equilibrato dello studio di Calcio & Calcio: in effetti, sempre perché sono un po’ antico e logorroico, cerco di andare oltre i “tempi televisivi”, di cui Michele Angella continua ad essere, a mio modo di vedere, un po’ troppo schiavo, così come della scaletta. Fossi in lui cercherei di essere più presente sul pezzo: ieri sera, ad esempio, pur disobbedendo, ho cercato di inserirmi nella conversazione con Palmieri cercando di fungere da collante tra le sue osservazioni e quelle degli spettatori che interagivano da casa, in modo che gli argomenti fossero collegati tra di loro.
      Non credo che si possa dire che il salotto di TD sia l’esatta antitesi di quello di TV PR, è evidente che la linea editoriale dei due prodotti è ben diversa, ma io credo che, a parte qualche eccesso di sensazionalismo e populismo che ogni tanto inserisce, anche per motivi di audience, Angella confezioni, curandolo meticolosamente, un prodotto giornalistico equilibrato, e Boni è un male necessario che valorizza il contributo mio e di altri.
      Non credo che Calcio & Calcio stia esagerando dalla parte opposta rispetto Bar Sport: e comunque non credo che negli anni scorsi fosse meglio di oggi: ad esempio lo stucchevole teatrino tra il Saltimbanco e Schianchi aveva fatto il suo tempo. Io, fossi stato nei panni del giornalista della GDS, avrei evitato lo scontro frontale con il Saltimbanco, ed infatti, cerco di evitare il più possibile di cadere nel suo tranello della provocazione. Senza nulla togliere a Schianchi, penso che attualmente si sia superato lo schema per cui da una parte c’era il sostenitore di Amauri a prescindere, o quello che lo definiva stopper (e continua pure a farlo a Tv Parma). Mi pare che ora si stia andando un po’ più in profondità negli argomenti.
      Circa le critiche senza senso che da certe parti, che tu conosci bene, mi piovono addosso, hai ragione a definirle “senza senso”: anche se un senso, o un’origine ce l’hanno, appunto quel clima stucchevole di muro contro muro, prevenzione ed invettiva che io cerco di combattere attraverso il dialogo che propongo come una vecchia prugna di Marzolara…
      Cordialmente

      Gmajo

    • 20 Febbraio 2014 in 09:30
      Permalink

      Dimenticavo: evito di difendere l’avvocato Malvisi perché, visto il lavoro che fa, semmai è lui che deve difendere me… Comunque sia, siccome ci legge, se lo desidera può intervenire lui direttamente per meglio chiarire quanto sostenuto in tv circa Cassano.
      Dal canto mio credo di poter affermare che se uno va a cercare del freddo per il letto asserendo di amare un’altra squadra diversa da quella nella quale gioca, e dalla quale è profumatamente pagato, non deve strapparsi le vesti, e non lo debbono fare i suoi estimatori, se si busca qualche timido fischio. Altrove, forse, avrebbero fatto pesare un po’ di più la cosa, che comunque si è chiusa lì, anche grazie al fatto che il giocatore si è sempre impegnato seriamente per la causa comune, che è quello poi che conta.
      Sul fatto che Malvisi venga presentato come avvocato (esperto di diritto sportivo) immagino sia per qualificarlo agli occhi del pubblico da casa che magari non lo conosce e si chiede chi possa essere. Non penso che sia una ostentazione di titolo…

      Cordialmente

      Gmajo

  • 20 Febbraio 2014 in 12:10
    Permalink

    I social network ci hanno invaso la vita e qualcuno antico come la prugna di Marzolara se ne vuol difendere. In realtà si tratta come direbbe Baggio buddista di trasformare il veleno in medicina. Nel senso che non bisogna permettere che lo strumento si appropri dell’artigiano ma che mantenga la sua utilità anche in fase di automazione. Se esiste (ed esiste) la possibilità di comunicare immediatamente ad una vasta platea una notizia, un evento, un accadimento allora bisogna approfittarne, ma in giusto modo. Il sito Internet è il luogo di svolgimento compiuto della critica e del dibattito, ma per porre all’attenzione la notizia il sistema più immediato è porla sui social. Trattiamoli, sti social, come lo strillone che per vendere i giornali urlava i titoli più eclatanti da leggersi all’interno. Dobbiamo pensare all’informazione come abbiam sempre fatto, ma utilizzare gli strumenti per renderla più esplosiva. Del resto LungoParma spara i titoli degli articoli di questo blog su Twitter e la cosa non infastidisce il direttore che riceve da questo tramite un numero di lettori che forse non raggiungerebbe. E quando Majo non cede alla sterile polemica è capace giornalista e affabulatore. mA QUANDO RISPONDE ALLE PROVOCAZIONI, allora decade.

  • 20 Febbraio 2014 in 12:43
    Permalink

    Majo non hai compreso una cosa: il tuo non è un sito ma un blog, tu avrai futuro mentre i tuoi colleghi no perchè da qui a pochissimo tempo molti di loro non lavoreranno più con la crisi dell’editoria, spero di sbagliarmi ma ho un’infinità di amici giovani aspiranti giornalisti che fanno molta fatica. Mondadori tanto per dirne una è in rosso, e anche a livello locale non si ride, anzi. La tua, seppur quasi obbligata, è stata una buona intuizione e non ho mai detto che il tuo blog non sia giusto come canale. Anzi, è vincente. Io parlavo SOLO dei siti istituzionali delle squadre di calcio che sono un mero appoggio a fb, twitter. Quindi la presentazione in pompa magna del sito non la condivido, andava bene anche il sito del 1997 come struttura tanto è solo un link di reindirizzamento. Sul tifoso Malvisi come dicevo resto della mia opinione siccome, pur essendo più giovane di lui, frequento da tempo il Tardini: Cassano è stato fischiato per tre secondi quando entrò a partita iniziata e già nell’azione dopo (un calcio d’angolo battuto dalla parte della curva nord) è stato subito riabbracciato con applauso. Qui ho visto l’intelligenza della curva nord che gli ha fatto capire che aveva sbagliato con un po’ di fischi appena entrato in campo, e poi immediatamente dopo lo ha applaudito e perdonato subito. Forse alla parola “contestazione” io do un significato diverso rispetto a Malvisi: per me “contestazione” è quella che ci fu fuori dallo stadio dopo Parma Lazio quando siamo scesi poi in b. Fischi per tre secondi non sono contestazione. Ovviamente io non considero quello che scrivono ii giornali che non leggo per principio, io guardo solo alla piazza intesa come tifosi del Parma che vanno al Tardini

I commenti sono chiusi.

Questo sito web utilizza i cookie di terze parti come ad es. Google Analytics per migliorare e personalizzare la vostra esperienza di navigazione e anche a fini statistici. Continuando ad utilizzare il sito accettate l'utilizzo dei cookie. Nel caso non desideriate l'utilizzo dei cookie potrete effettuare l'opt-out uscendo dal sito o seguendo le istruzioni nella pagina delle informazioni. PIU' INFORMAZIONI...

COOKIE, PRIVACY, TERMINI E CONDIZIONI D'UTILIZZO
Relativi ai domini/siti Stadiotardini.it, Stadiotardini.com, GabrieleMajo.com e Parmacalcio.com di proprietà di Gabriele Majo

>> LA PRESENTE PAGINA NON CONTIENE COOKIE O CODICE DI TRACKING <<

COOKIE
I cookie sono piccoli frammenti di testo archiviati sul suo browser attraverso il sito web che visita. I siti web utilizzano i cookie per memorizzare informazioni sulla sua navigazione, sulle sue preferenze o per gestire l'accesso ad aree a lei riservate.
I gestori dei siti web e i soggetti che attraverso i medesimi siti li installano possono accedere esclusivamente ai cookie che hanno archiviato sul suo browser. Qui può trovare maggiori informazioni sui cookie: http://it.wikipedia.org/wiki/Cookie
Cookie tecnici che non richiedono consenso
Gabriele Majo, nel corso della sua navigazione sulle pagine dei siti internet del Gruppo, installerà sul suo dispositivo e, in particolare, nel browser di navigazione alcuni c.d. cookie, ovvero informazioni che ci consentono di memorizzare alcuni dati utili a: riconoscere che attraverso il suo browser sono già stati visitati i Siti del Gruppo, e registrare e ricordare qualsiasi preferenza che possa essere stata impostata durante la navigazione su tali siti.
Per esempio, Gabriele Majo potrebbe salvare le sue informazioni di accesso, in modo che non debba effettuare la procedura di accesso ogni volta che accede al sito o siti del gruppo collegati; analizzare i Siti del Gruppo e il loro utilizzo e per migliorarne i servizi; memorizzare la sua scelta relativa al consenso all'installazione di cookie di profilazione. L’utilizzo da parte di Gabriele Majo di tali cookie ed i trattamenti ad essi correlati – per sé e/o per le altre società del Gruppo - sono necessari per consentire alle società del Gruppo di renderle disponibili i contenuti pubblicati sui nostri siti in modo efficace e di facile consultazione.
L’utilizzo di tali cookie e lo svolgimento dei trattamenti ad essi connessi, non richiede, ai sensi della disciplina vigente, il suo consenso.

Gabriele Majo, inoltre, installerà sul suo dispositivo e, in particolare, nel suo browser o lascerà installare a terzi alcuni cookie che ci sono necessari per acquisire o far acquisire a nostri partner informazioni statistiche in forma anonima e aggregata relative alla sua navigazione sulle pagine dei siti del Gruppo.
Si tratta, in particolare, dei cookie relativi ai seguenti servizi di analisi statistica per i quali forniamo maggiori informazioni anche per la disattivazione:
Google Analytics
https://support.google.com/analytics/answer/2763052?hl=it
Youtube
Anche per l’utilizzo di tali cookie e per i trattamenti di dati personali ad esso connessi non è necessario, in forza di quanto previsto dalla disciplina vigente in materia di privacy, il suo consenso. Cookie per cui è richiesto il consenso Qualora, inoltre, lei presti il relativo consenso attraverso una delle modalità semplificate descritte nell’informativa breve che le è stata presentata al momento del suo primo accesso su un sito del nostro Gruppo o seguendo le istruzioni che seguono, Gabriele Majo potrà installare e/o lasciar installare a società terze ulteriori cookie, c.d. di profilazione, che hanno lo scopo di aiutare Gabriele Majo – nel suo interesse e/o in quello di altre società del Gruppo - e/o aiutare le società terze qui di seguito elencate a raccogliere informazioni sui suoi interessi ed abitudini così da proporle comunicazioni commerciali, per quanto possibile, di suo interesse o, comunque, coerenti con i suoi interessi.
Come le è già stato fatto presente attraverso l’informativa breve che le è stata proposta all’atto del suo primo approdo su uno dei siti del nostro Gruppo, attraverso le modalità ivi riportate può prestare un consenso unico a che Gabriele Majo e le società terze installino sul suo dispositivo i predetti cookie e pongano in essere i conseguenti trattamenti di profilazione o negare tale consenso a Gabriele Majo ed ogni altra società non utilizzando i servizi dei siti del gruppo.

L'accesso alle pagine dei siti web realizzati e mantenuti da Gabriele Majo (di cui fanno parte i siti indicati sopra) implica per l'utente l'accettazione dell'utilizzo dell'uso dei cookie e delle seguenti condizioni secondo la vigente normativa sulla privacy. In caso l'utente non accetti l'utilizzo dei cookie da parte di Gabriele Majo potrà effettuare l'opt-out abbandonando le pagine dei nostri siti.

Copyright
La documentazione, le immagini, i marchi e quant'altro pubblicato e riprodotto su questo sito è di proprietà della, oppure concesso da terze parti in uso alla Gabriele Majo, così come alle aziende che hanno concesso in licenza software e materiale grafico e multimediale e ne è vietata la riproduzione al pubblico.

Responsabilità di Gabriele Majo
Nessuna responsabilità viene assunta in relazione sia al contenuto di quanto pubblicato su questo sito ed all'uso che terzi ne potranno fare, sia per le eventuali contaminazioni derivanti dall'accesso, dall'interconnessione, dallo scarico di materiale e programmi informatici da questo sito.
Pertanto Gabriele Majo , non sarà tenuta per qualsiasi titolo a rispondere in ordine a danni, perdite, pregiudizi di alcun genere che terzi potranno subire a causa del contatto intervenuto con questo sito, oppure a seguito dell'uso di quanto nello stesso pubblicato così come dei software impiegati.
Le eventuali informazioni comunicate spontaneamente da parte di soggetti terzi al sito potranno essere liberamente usate da Gabriele Majo

Trattamento dei dati personali
L'accesso ad alcune sezioni del sito e/o eventuali richieste di informazioni o di servizi da parte degli utenti del sito potranno essere subordinati all'inserimento di dati personali il cui trattamento da parte di Gabriele Majo (di seguito “Gabriele Majo”), quale Titolare del trattamento, avverrà nel rispetto del D.Lgs. 196/2003 “Codice in materia di protezione dei dati personali” (di seguito il “Codice”) .

La presente informativa ha lo scopo di consentire agli utenti di conoscere, anche prima di accedere alle varie sezioni del sito e di conferire i propri dati, in che modo Gabriele Majo tratta i dati personali degli utenti e sarà comunque necessario che l’utente ne prenda visione prima che egli conferisca propri dati personali compilando gli appositi spazi nelle varie sezioni del sito.

Finalità del trattamento
Secondo le esigenze di volta in volta manifestate dall’utente che accede alle varie sezioni del sito, le finalità del trattamento dei dati personali conferiti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on-line potranno essere le seguenti:

a) consentire la registrazione sul sito, che è necessaria per l’accesso a particolari sezioni del sito stesso e per erogare e gestire i vari servizi offerti;
< b) previo consenso dell’utente e fino alla revoca dello stesso, effettuare attività di marketing (quali, in via meramente esemplificativa ma non esaustiva, invio di materiale promozionale e pubblicitario, svolgimento di connesse analisi sugli utenti registrati, che consentano a Gabriele Majo di migliorare i servizi e prodotti offerti alla propria clientela); e ciò anche a mezzo di e.mail, fax, mms e sms, previo specifico consenso e fino alla revoca dello stesso;
c) inviare newsletter per ricevere aggiornamenti su tutte le novità del sito, ricette, menu, consigli del nutrizionista, e tante altre notizie sui servizi Gabriele Majo (sezione “Abbonati alla newsletter” del sito);
d) rispondere alle richieste degli utenti in relazione a prodotti e servizi Gabriele Majo, alla pubblicità, ovvero al sito (sezione “Contattaci” del sito).

La registrazione degli utenti sul sito non è richiesta per la prestazione di alcuni servizi offerti da Gabriele Majo (ad es., quelli di cui ai precedenti paragrafi c) e d)). Tuttavia, al fine di evadere le eventuali richieste degli utenti riguardanti tali servizi e ordini, essi saranno invitati a conferire dati personali, che saranno trattati per le sole relative finalità e per il tempo strettamente necessario al completamento delle suddette operazioni.
Modalità del trattamento
I dati personali saranno trattati in forma prevalentemente automatizzata, con logiche strettamente correlate alle predette finalità.

Natura del conferimento dei dati personali degli utenti
Il conferimento dei dati personali è facoltativo, ma esso è in parte necessario (cioè per quei dati le cui caselle sono contraddistinte da un asterisco) affinché Gabriele Majo possa soddisfare le esigenze dell’utente nell’ambito delle funzionalità del sito. Il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali contrassegnati da un asterisco, in quanto necessari per l'esecuzione della prestazione richiesta, non rende possibile tale esecuzione; mentre il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali facoltativi non necessari non comporta alcuna conseguenza.
Categorie di dati personali oggetto di trattamento
Oltre ai dati personali conferiti direttamente dagli utenti (quali nome, cognome, indirizzo postale, di posta elettronica, ecc.), in fase di connessione al sito, i sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento del sito stesso acquisiscono indirettamente alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di Internet.
Tali dati vengono trattati al solo fine di effettuare indagini statistiche anonime.

Categorie di soggetti che potranno venire a conoscenza dei dati personali degli utenti
I dati personali potranno essere portati a conoscenza di dipendenti o collaboratori che, operando sotto la diretta autorità di quest’ultimo, sono nominati responsabili o incaricati del trattamento ai sensi degli artt. 29 e 30 del Codice e che riceveranno al riguardo adeguate istruzioni operative; lo stesso avverrà – a cura dei Responsabili nominati dal Titolare - nei confronti dei dipendenti o collaboratori dei Responsabili.

Ambito di comunicazione o diffusione dei dati personali degli utenti
I dati personali forniti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on line non saranno comunicati a terzi o diffusi, salvo il caso di inserimento nel sito di nomi di vincitori di eventuali concorsi od operazioni a premio promossi da Gabriele Majo tramite il sito.

Titolare e Responsabili del trattamento
Titolare del trattamento è Gabriele Majo

Responsabili del trattamento sono:
1) Il Sig. Gabriele Majo, titolare del sito
Fornitori di servizi:
Gabriele Majo si avvale di aziende specializzate per quanto riguarda la gestione dei propri server, la connettività, la realizzazione e gestione di software stand alone e web. Gli addetti alla gestione dei suddetti servizi potrebbero entrare in contatto con dispositivi contenenti i dati memorizzati sui nostri server:
1) Gruppo Pegaso di Rodia Maria Teresa, via Abbeveratoia 27a, 43126 Parma, per quanto concerne l’amministrazione e la gestione del sito, e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
2) Euromaster di Roberto Cirianni, Via Agostino Valiero 12, Roma (Rm), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
3) OVH Srl Via Trieste, 25 - 20097, San Donato Milanese (MI), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso o porzioni di sito.

CHIUDI