AL VICENTE CALDERON DI MADRID IL 5 MARZO L’ATTESO ESORDIO AZZURRO DI GABRIEL PALETTA?

image(gmajo) – L’esordio azzurro di Gabriel Paletta potrebbe avvenire mercoledì 5 marzo 2014 allo stadio Vicente Calderon di Madrid, in occasione della prestigiosa amichevole Spagna-Italia, prossimo test della Nazionale in vista di Brasile 2014. L’incontro tra il Cittì Cesare Prandelli e il difensore crociato, che stadiotardini.it aveva rivelato essersi svolto all’Hotel San Marco nella mattinata di lunedì 3 febbraio, sarebbe servito al selezionatore (che era accompagnato anche dal suo vice Gabriele Pin, il quale avrebbe successivamente seguito la prova da vero leader della retroguardia del nostro contro il Catania del 9 febbraio scorso),  per vagliare, un’ultima volta, la concreta volontà dell’italo-argentino a optare per la maglia dell’Italia. Superato ogni ragionevole dubbio, l’allenatore della Nazionale, pare abbia inserito il suo nominativo tra quelli da chiamare per la gara contro le Furie Rosse che, tabellone alla mano, potremmo incrociare già nei quarti di finale della manifestazione iridata (ragion per cui, mesi fa, si era diffusa l’indiscrezione, poi smentita, di un annullamento o rinvio del match): secondo il Cittì, infatti, Paletta sarebbe al momento la miglior alternativa possibile rispetto ai titolari Barzagli, Bonucci, Chiellini (e secondo qualcuno addirittura meglio). Ricordo che a maggio 2013, a Trieste, in occasione di Cagliari-Para 0-1, ebbi modo di conversare con il collaboratore di Prandelli Renzo Casellato, il quale mi aveva offerto una spiegazione per cui, sebbene da tempo fosse considerato “azzurrabile”, alla fine Prandelli non aveva mai chiamato Paletta, pur seguendolo direttamente, o attraverso il suo staff. La motivazione che, informalmente, mi diede Casellato era più di carattere politico-ambientale che non tecnico: nel senso che le precedenti convocazioni di oriundi avevano dato adito a non poche riserve da parte dell’opinione pubblica o della critica, che, in modo sciovinista, preferirebbero calciatori puramente della propria nazione e non assimilati. Il gioco, secondo quanto mi aveva spiegato allora Casellato potrebbe valere la candela se si potesse garantire a Paletta un posto come titolare e non come riserva, ma se non hanno cali o problemi i titolari Ranocchia e Chiellini, diventa difficile prevederlo. Dunque, se si è superato lo stallo, è perché evidentemente Prandelli intende prenderlo in considerazione come titolare. Del resto Gabriel Paletta sembra aver superato brillantemente l’infortunio che gli aveva fatto perdere preziosi mesi ad inizio stagione, e continua ad avere un alto rendimento del resto come il compagno di reparto Alessandro Lucarelli, che a propria volta, per rendimento, meriterebbe una chiamata in Nazionale. Certo, però, che una convocazione premio non avrebbe senso negli ultimi preparativi al Mondiale, se poi non ci fosse il naturale prosieguo in Brasile, ma la carta d’identità gioca contro il capitano crociato, e pure, secondo Michele Angella, anche la sua totale assenza di esperienza internazionale. Però nessuno ci impedisce di sognare che una coppia di centrali azzurro-crociati, come accadde con i progenitori Minotti-Apolloni a Usa 94, non possa rinascere…

imageDi Lucarelli e di maglia azzurra, ieri, Gabriel Paletta ha conversato con Sandro Piovani della Gazzetta di Parma, il quale, gigioneggiando un po’ come suo solito, ci ha appunto voluto trasmettere, nell’edizione di oggi del quotidiano cittadino che ospita l’intervista esclusiva, la sensazione che il matrimonio azzurro è ormai cosa fatta.

“Lo deciderà Prandelli. Da quando sono tornato dall’infortunio, ho lavorato per ritrovare il giusto ritmo partita. Lavoro e credo di essere sulla buona strada”.

Solo Paletta in azzurro?

“Lucarelli… (sorride). Ma, credo che sono tanti i miei compagni che possono ambire alla nazionale. Antonio (Cassano, ndr) Totò (Mirante, ndr). Anche Mattia (Cassani, ndr): tutti stanno facendo un gran campionato”. – Strano si siano dimenicati di Marco Parolo, l’unico azzurro del Parma all’ultima chiamata… –

A proposito di Lucarelli, più avanti ha aggiunto:
”Ci conosciamo già da molto tempo, giochiamo insieme da quattro anni. Poi sono arrivati giocatori molto forti. Mi dice che ogni volta che faccio un’intervista lo devo ringraziare… (sorride ancora, ndr). Da subito, appena arrivato a Parma, mi sono trovato bene. Ale mi ha insegnato dei movimenti che non sapevo fare perché in Argentina tatticamente non si lavora tantissimo”.

Ecco le altre risposte di Paletta a Piovanone in tema Nazionale.

Lei è italoargentino. Ha giocato nell’Under 20 in Argentina. Come se la immagina una partita in maglia azzurra?

“Sarà un po’ particolare. Se ci sarà, certamente sarà speciale. Ma poi, quando si gioca, si pensa solo a quello”.

In Settembre è nato suo figlio Sebastian. Lo porterà ai Mondiali con la maglia dell’Italia?

“E qui con me a Parma intanto. L’importante è che di notte dorma. Poi vedremo. E se arriva la convocazione, la maglia azzurra gliela mettiamo di sicuro”.

Spagna e Italia si sono già affrontate quattro volte dal 2011: amichevole a Bari, vinta dagli Azzurri 2-1 grazie ai gol di Montolivo e Aquilani, poi doppio confronto (fase a gironi e finale) a Euro2012 – con pareggio per 1-1 (Di Natale, Fabregas) a Danzica e poi batosta 0-4 a Kiev -, e infine in semifinale all’ultima Confederations Cup, proprio in Brasile con la Nazionale piegata 7-6 ai rigori dopo lo 0-0 dopo i supplementari, a Fortaleza.

L’ultimo test prima del Mondiale sarà il 4 giugno contro il Lussemburgo. La gara, che avrà inizio alle ore 20.45, ma per la quale non è ancora stata definita la sede, servirà al Commissario tecnico Cesare Prandelli per verificare la condizione della squadra a pochi giorni dall’esordio nella Coppa del Mondo FIFA. Gli Azzurri, in passato, hanno affrontato 8 volte il Lussemburgo e hanno sempre vinto: tra i precedenti manca il match amichevole del 29 maggio 2012, previsto a Parma, che fu però rinviato a poche ore dal calcio d’inizio per il terremoto che aveva colpito l’Emilia.

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

2 pensieri riguardo “AL VICENTE CALDERON DI MADRID IL 5 MARZO L’ATTESO ESORDIO AZZURRO DI GABRIEL PALETTA?

  • 21 Febbraio 2014 in 16:52
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    Non ci credo, chiamano Totò Mirante….
    Ora come ora Paletta non ha rivali! Chi dovrebbe temere per il posto?Ogbonna?

  • 22 Febbraio 2014 in 01:53
    Permalink

    Paletta e’ più forte dei tre juventini, che non sarebbero stati titolari in nessuna delle Nazionali italiane andate ai mondiali nel periodo 1970-2006. Dei tre il più affidabile e’ Barzagli. Chiellini e Bonucci si aiutano spesso con le mani. In Italia quasi sempre glielo perdonano , in campo internazionale devono limitarsi ed il loro rendimento cala parecchio,le maggiori difficoltà che la Juve incontra in Europa nascono da questa situazione.

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