ALBERTO CERRI, DEBUTTO AZZURRO NELL’UNDER 21

image(Luca Savarese)25 febbraio 2014:teniamo bene a mente questa data, è una di quelle che più avanti, magari tra non molti anni, sentiremo e vedremo come l’inizio di un sogno azzurro. Oggi infatti Alberto Cerri, astro nascente ma già brillante del Parma e del calcio italiano, ha fatto il suo esordio con la maglia azzurra della nazionale under-21 di Gigi Di Biagio. Una mezzoretta contro la Roma primavera nel contesto di un’amichevole non ufficiale a Roma, a conclusione dello stage con la nazionale under-21 . Partito all’inizio dalla panchina, è poi subentrato al 61′ al crotonese Dezi, classe 1992, dunque di quattro anni più grande di Cerri, classe 1996. Dal gialloblù quindi all’azzurro, in attesa che questo passaggio venga fatto anche in prima squadra, da Paletta verso la nazionale maggiore, il passo per bomber Cerri è stato breve, brevissimo, un po’ come ricevere un pallone e metterlo in porta. Certo lui il colore azzurro lo aveva già vissuto con la maglia della rappresentativa under-17, della quale è stato capitano ed attaccante di riferimento, ma passare dall’azzurro dell’Under 17 a quello dell’Under 21 è un bel balzo, come passare dagli allievi alla prima squadra, come se niente fosse. Sembra che sia nato per fare dei balzi enormi. Solo mezzora al suo esordio con gli azzurrini, ma almeno ha rotto il ghiaccio, ora sarà una faretra pronta ad affilare l’arco delle scelte di Di Biagio. Cerri si nasce, campioni si diventa, o si è già, come nel suo caso. Umiltà, grinta, disponibilità, sono solo alcune delle caratteristiche che si possono notare nel suo modo di essere. Di questo passo, facciamo forse in tempo a vederlo in Brasile e, ne siamo sicuri, non stonerebbe affatto… Al di là dell’evidente iperbole, lasciamolo però crescere in pace. Uno di quei tipi che sanno ben distribuire equamente il rapporto tra pace e paura: la pace ai suoi compagni e la paura alle difese avversarie. Un altro bomberissimo che ha bruciato così le tappe in azzurro era stato Mario Balotelli. Di un’altra cosa siamo certi: a Cerri, il mondo mediatico con le sue sirene e i suoi subiti guadagni di protagonismo facile, non interessano. Quindi forza Alberto, bravo per il tuo sbarco in under 21 ed ora, tra un po’ ti vogliamo tutto azzurro. Non solo con gli azzurrini. Non solo per un pomeriggio… Luca Savarese

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.