CALCIO & CALCIO PIU’ / IL SALTIMBANCO SPINGE LEONARDI ALL’INTER, MA LUI RESTA E RILANCIA: “ORA BASTA CONFRONTI CON L’ERA TANZI”

image(Evaristo Cipriani) – UN MERCOLEDI DA … LEONARDI – Pietro Leonardi ospite d’eccezione ieri sera negli studi di Teleducato per la 19esima puntata di Calcio & Calcio Più. L’Ad si è, infatti, reso disponibile per un confronto con la trasmissione e con il pubblico a casa, cercando di fare il punto definitivo della situazione sul mercato appena concluso e al tempo stesso parlando di tanti argomenti di attualità quali l’obiettivo Europa League, le voci su un suo addio al Parma, i rapporti con Cassano, il futuro del Tardini. In studio c’erano insieme al conduttore Michele Angella gli opinionisti fissi del programma, il nostro direttore Gabriele Majo e il Saltimbanco Enrico Boni. Ne è uscito un dialogo molto interessante, oltre che molto costruttivo, grazie soprattutto ad un Leonardi che, senza abbandonare la consueta determinazione, si è mostrato sereno e lontano da certi toni polemici che aveva mostrato in occasione di alcuni interventi telefonici proprie sulle frequenze di via Barilli, “platea in cui  soprattutto tra conduzione e opinionisti non si risparmiano critiche osservazioni alla corrente gestione della società calcistica parmigiana, – come scrive l’Istituto Luce, che ha decretato il suo trionfo – il suo massimo dirigente ha sbancato, durante il filo diretto con i tifosi, per l’assoluto indice di gradimento registrato”.

LEZIONI DI INDONESIANO – In apertura di puntata Boni ha donato a Leonardi un fantomatico dizionario Italiano-Indonesiano: “Tenga direttore, le sarà molto utile nei prossimi mesi, perchè se qualcuno non lo avesse ancora capito, Leonardi a fine stagione sarà chiamato all’Inter da Thohir”, che per altro ha già inviato la lettera di fine rapporto a Marco Branca. “Facciamo prima a darlo a Thohir” ha risposto abbozzando un sorriso il Plenipotenziario, il quale ha però allontanato queste ipotesi: “Resto a Parma, voglio tranquillizzare tutti. Io non ho mai sentito nessuno e poi sto bene al Parma, che, tra l’altro, è solamente un punto dietro all’Inter. Non vedo più certe differenze con altre società, se non a livello finanziario… Si vive di soddisfazioni ed emozioni, io sto bene qui, quindi non si pone il problema. Io sto lavorando e mettendo tutto me stesso. Stiamo raccogliendo sempre di più, dunque vorrei godermi anch’io il raccolto. Se Leonardi resta al Parma dipende anche dai ragazzi. Più arrivano i risultati, più è un orgoglio per noi restare al Parma”. Pare, tuttavia, che l’ipotesi Leonardi-Inter non sia del tutto campata per aria: l’Ad, infatti, sarebbe in corso con Sabatini della Roma per la poltrona di direttore generale nerazzurro e c’è da scommettere che nei prossimi mesi di questa possibilità sentiremo parlare parecchio.

BASTA CON IL PARMA DI TANZI – Molto significativo il passaggio nel quale Leonardi ha invocato un taglio netto con il passato, invitando la piazza a smetterla con i i confronti con l’era Tanzi per guardare avanti, anche se, l’ultimo in ordine di tempo ad indicare come modello il Parma di Scala fu il presidente Tommaso Ghirardi. E proprio durante una puntata di Calcio & Calcio era stato il nostro direttore Gabriele Majo a dire di piantarla di volger lo sguardo al passato, anche perché, dopo sette anni il Parma di Ghirardi deve lasciare di suo una storica impronta, senza emulare i predecessori: “Se il Parma vuole crescere – ha sembrato fargli eco iersera il Leobisogna dare un taglio netto con l’era Tanzi. Noi siamo contenti di aver ricordato tutti, ma visto che il Centenario è finito è meglio non fare più paragoni. Non si può eguagliare quella situazione: le potenzialità erano enormi, diverse, si avevano degli obiettivi importantissimi. Io vorrei che si ricordasse il Parma di Ghirardi per quello che riuscirà a fare d’ora in avanti, nel bene e nel male. Voltiamo pagina e godiamoci il nuovo Parma”.

SERENITA’ FINANZIARIA – Smentendo le più catastrofiche previsioni, e anche quelle oculate del Grillo Parlante Majo, che metteva sempre in primo piano l’impellenza di vendere per una normale gestione virtuosa del club, che non può prescindere dal player trading, visto l’impari distribuzione della torta dei diritti tv (come spesso ricordato in passato proprio dall’AD), il Parma ha mantenuto tutti i suoi gioielli: “Siamo in una situazione finanziaria serena. Tra l’altro, se riusciamo a rimanere in A, nel prossimo triennio arriverebbero più soldi, quasi quanto una cessione importante”.Ed è sereno anche il CdA”, ha chiosato il Sommo Dirigente quando Majo gli ha chiesto se i membri avrebbero dovuto metter mano al portafoglio per coprire le spese correnti, negando questo tipo di eventualità. Insomma, secondo Leonardi, è bastata la maxi operazione col Sassuolo per coprire ogni tipo di esigenza di carattere economico.

“MAI LITIGATO CON CASSANO” – “Cassano non ha litigato con nessuno. Per chiarezza ulteriore, Giovinco non è mai stato trattato. Fino a prova contraria l’abbiamo venduto per molti soldi, ha un costo non indifferente. Non è che dico che non tornerà mai al Parma, questo non lo so, ma io ero sicuro al 100% che non sarebbe andato via da Torino. Ha lasciato un ottimo ricordo a Parma, però bisogna essere realisti. Per dimensioni personali e di costi non può essere accostato a noi. Per quanto riguarda il caso Cassano, questa società, a differenza di tante altre, ha fatto una conferenza e ha detto le cose come stavano. Per noi la cosa più semplice era quella di sbugiardare i giornalisti, invece il giocatore ha detto la verità, perché qualcuno lo aveva illuso e si era sviscerata questa possibilità. Io non ho nessun piacere nel tenere i giocatori scontenti, perciò se ci fosse stata una reale offerta della Samp, ci sarebbero stati i presupposti per una cessione del giocatore. Ora abbiamo un Cassano più carico che fa parte pienamente del nostro progetto. Ha fatto 7 gol, 5 assist, sta dando il massimo. A Verona gli ho visto fare addirittura una rincorsa di 40 metri… Cassano è un valore aggiunto che c’entra poco con la squadra di media-classifica. Mettiamo la parola fine a questa storia e godiamoci il giocatore”

IL PREMIO PER L’EUROPA E IL PULLMAN SCOPERTO – Rispondendo ad Enrico Boni che anche ieri sera, così come fatto già in un paio di puntate precedenti, aveva chiesto che la società annunciasse di aver fissato un premio per il raggiungimento dell’obiettivo Europa League, Leonardi ha chiarito: “Noi abbiamo deciso il premio all’inizio dell’anno, basta verificare ciò che è scritto sui contratti. I contratti dei ragazzi sono molto flessibili, più in alto arriviamo e più guadagnano, ma non devo fare una conferenza stampa per annunciarlo. Tutti i giocatori, singolarmente, hanno bonus per arrivare in Europa League e addirittura in Champions League. Noi siamo stati tra le primissime società a utilizzare questo tipo di contratto a rendimento, li utilizziamo ormai da cinque anni”. Un tifoso via sms ha chiesto al Re Sole l’organizzazione di una festa nel centro della città con sfilata dei giocatori su pullman scoperto in caso di accesso all’Europa League: “Ci penseremo all’ultima giornata se ci sarà questa possibilità, adesso non è il caso”, questa la risposta leonardiana. Un modo di festeggiare al quale più che Leonardi pare tenere il presidente Ghirardi che già al termine della stagione 2006-07 organizzò un bagno di folla per sé e per la squadra dopo la miracolosa salvezza ottenuta grazie al duo Ranieri-Giuseppe Rossi.

SANSONE – “Sansone se ne è andato sbattendo la porta” ha incalzato Angella, ma Leonardi ha spiegato: “Io non ero contento di venderlo, tutt’altro, però quando è arrivata la richiesta del Sassuolo abbiamo fatto delle valutazioni, partendo dal presupposto che, è vero che nell’ultimo periodo lo abbiamo utilizzato con una certa continuità, ma c’era il problema Cassano e Amauri non era ancora esploso… Potrà essere un ragionamento sbagliato, ma io ho pensato che Sansone ha delle caratteristiche simili a quelle di Palladino e Cassano, mentre Amauri è unico. Per questo motivo abbiamo deciso di far cassa e puntare su Pozzi per dotare la rosa di un’alternativa ad Amauri. Ci siamo lasciati male con Sansone? Non è così,l’ho abbracciato, ci siamo salutati, però a differenza di Biabiany che mi ha dato tanta soddisfazione rifiutando la Lazio, lui voleva avere assolutamente la certezza di giocare con continuità. Lo ha dichiarato lui stesso con molta onestà”. Peccato che l’ultima volta sia partito dalla panchina, ha chiosato Angella. E il Plenipotenziario, di rimando, “Mica è colpa mia, non posso fare imposizioni all’allenatore del Sassuolo…”.

BENALOUANE E OBI – Di fronte ai rimpianti espressi per la partenza di Benalouane, il top manager ha spiegato che il giocatore “Stava trovando poco spazio, anche per le prestazioni sempre più importanti di Cassani. È andato in prestito, ciò significa che se fa bene all’Atalanta per noi è importante”, mentre su Obi ha negato di essersi pentito dell’operazione: “Continuo a considerarlo importante per il Parma, purtroppo gli infortuni capitano, non mi sono pentito di averlo preso. Io difenderò sempre i ragazzi che incontrano difficoltà e lo farò anche con Obi, che è un grande giocatore in prospettiva. Il prestito secco? È un aspetto di natura federale. Obi dovrà dimostrare di avere continuità e alla fine dell’anno ragioneremo. D’altra parte con l’Inter sono in ballo tanti discorsi, primo fra tutti la metà di Belfodil…”.

CERRI – Sul futuro del baby-prodigio Leonardi è stato chiaro: avrà più spazio da adesso in avanti: “Prima si dice che dobbiamo migliorare la classifica, poi si chiede di far giocare questi ragazzi… Cerri sta facendo molto bene. Durante questa finestra di mercato abbiamo fatto spazio per dare chances a Cerri e Mauri. Cerri fa parte del gruppo, poi se ci saranno le opportunità le valuteremo, ma non dobbiamo precorrere i tempi”.

IMBORGIA NON VERRA’ SOSTITUITO – La figura del responsabile del mercato Antonino Imborgia non verrà rimpiazzata dopo le dimissioni del dirigente avvenute a fine 2013: “E’ arrivato attraverso me. Poi lui mi ha esternato il desiderio di andare e l’ho accontentato. C’è un ottimo rapporto con lui, ha solamente pensato di percorrere altri tipi di strade. Sostituti? In questo momento no, perché abbiamo fatto le nostre valutazioni e pensiamo sia meglio limitare i costi. Lavoreremo un po’ di più noi”.

IL TARDINI – “Noi stiamo lavorando, a differenza di tante altre società, a fari spenti, perché non possiamo sbagliare, ma c’è grande sinergia col Comune. Un passo importantissimo potrebbe essere quello di far giocare il Parma ancora per tanti anni al Tardini. Seconda cosa, stiamo facendo uno studio per far passare la proprietà in mano al Parma. In più stiamo pianificando una serie di interventi che siano migliorativi per uno stadio che è perfetto per il calcio. Settore disabili? È già tutto recintato, stiamo lavorando. A breve la cosa sarà realizzata”. Evaristo Cipriani

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

7 pensieri riguardo “CALCIO & CALCIO PIU’ / IL SALTIMBANCO SPINGE LEONARDI ALL’INTER, MA LUI RESTA E RILANCIA: “ORA BASTA CONFRONTI CON L’ERA TANZI”

  • 6 Febbraio 2014 in 18:28
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    E’ stata una bella trasmissione. Sono stati toccati tutti gli argomenti di maggior attualità ed interesse e l’AD ha soddisfatto diverse mie curiosità, come ad esempio la conferma della stipula di contratti a rendimento (metodologia che approvo in pieno).
    Le rassicurazioni sulle condizioni economiche sono fondamentali, con questa proprietà non si può fare il passo più lungo della gamba.
    Adesso speriamo che il buon momento continui, ritengo che anche in questo campionato ci sia spazio per le sorprese.

  • 7 Febbraio 2014 in 00:58
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    bella trasmissione, complimenti a Leonardi che accetta di finire nell’arena dei contestatori… e complimenti ai critici, per il coraggio, sempre

    • 9 Febbraio 2014 in 11:15
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      Io, Wanny, credo che i complimenti al Leo non vadano fatti tanto per aver accettato di “finire nell’arena dei contestatori”, (che poi parliamone di questa “arena dei contestatori”, ché in altre piazze meno cloroformizzate, quello che è il nostro normalissimo deontologico esercizio del dovere-diritto di cronaca-critica, passerebbe per essere assai soft), quanto per averlo fatto spogliandosi dei consueti panni da dittatore della repubblica delle banane. Lasciata a casa la “ubris”, da lui sfoggiata in troppe altre occasioni, e ponendosi in modo costruttivo al dialogo ha guadagnato parecchio in termini di consenso e apprezzamento. E io che lo avevo invitato, più volte, pubblicamente, attraverso i miei scritti, a smetterla nella ricerca di sterili duelli rusticani, con dei futili muro contro muro, e a proporsi in modo propositivo rispondendo nel merito, non posso che plaudire al Leonardi pacato dell’altra sera.
      Non va mai dimenticato il concetto (cosa che molti miei interlocutori scordano facilmente) che ad ogni domanda anche se scomoda, l’intervistato ha occasione di rispondere, spiegandosi, ed illustrando il proprio punto di vista. Io, questo tipo di operazione, la definisco “dialogo”, che è esattamente quello che vado cercando attraverso l’opera di http://www.stadiotardini.it . E mi fa piacere che Leonardi lo abbia accettato, riconoscendo la buona fede e la legittimità dei suoi interlocutori, cosa che in passato non aveva fatto.

      Cordialmente
      Gmajo

  • 7 Febbraio 2014 in 09:20
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    Mi è sembrato un Leonardi + maturo, ke sa meglio rapportarsi cn la nostra realtà, speriamo sia sempre così…. x l’evitare i confronti con il Parma di Tanzi secondo me ha accolto il suggerimento di Majo, e ha fatto molto bene!
    Capisco che il Parma voglia lavorare a fari spenti x lo stadio… però speriamo ke il comune e i giornalisti facciano un pò di luce x capire esattamente cosa si vuol fare. Allora c’è anche la possibilità che il Parma compri tutto? Spero che cn il “nuovo” stadio lo spazio disabili sia più bello di quello prospettato…..

  • 7 Febbraio 2014 in 12:49
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    Considerazioni varie:
    – Su Sansone avevo ragione, era considerato un riserva e il suo periodo da titolare era solo momentaneo.
    -Il paragone con il Parma di Tanzi (e di Scala) non lo fanno solo i tifosi ma anche il Presidente…..
    -Parlando di Benalouane Leonardi ha detto che non trovava posto per le convincenti prove di Cassani. A parte che Cassani all’inizio non era così tanto convincente e poi poteva rimanere al posto di Felipe.

  • 7 Febbraio 2014 in 12:53
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    Interessante la formula del filo diretto, ho apprezzato i tempi non troppo dilatati di Leonardi nelle risposte e la disponibilità a confrontarsi con i tifosi (anche se come spesso gli capita è un po’ troppo fumoso) Sarebbe bello se anche gente come Cassano o Amauri potesse essere coinvolta in questo filo diretto televisivo.
    Una cosa non mi è piaciuta di Leonardi: non ha speso mezza parola di solidarietà a Majo per le minacce subite, eppure era lì al suo fianco, strano che non gli sia venuto in mente.

    • 7 Febbraio 2014 in 14:04
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      Forse l’ha fatto ma SOLO in privato…. (?) per evitare di essere nuovamente classificato tra i MOSTRI MARINI DAI VISCIDI TENTACOLI…

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