CARTELLINO GIALLOBLU’ di Matteo Agoletti / IL RIGORE SU BIABIANY C’ERA E E’ STATO GIUSTO FISCHIARLO: GLI ARBITRI DI OGGI DOVREBBERO PRENDERE ESEMPIO DAL GRANDE MICHELOTTI

DSC02101(Matteo Agoletti) – Nei posticipi della venticinquesima giornata è di scena il Parma che al Tardini ospita la Fiorentina. Alla fine finisce 2-2 e gli episodi arbitrali da commentare non mancano. La gara è stata molto combattuta e la tensione in campo si è fatta sentire, tanto che l’arbitro Gervasoni di Mantova ha dovuto gestire la gara, soprattutto nel rapporto con i calciatori, alcuni dei quali sopra le righe, vedi Tomovic nel secondo tempo. Buona la gara di Gervasoni nel primo tempo, che amministra bene la partita, unico episodio da commentare è al 20’ un tiro di Aquilani che incoccia contro un braccio di Lucarelli. Fa bene l’arbitro a lasciar proseguire, infatti il capitano del Parma, se pur un po’ scoordinato, ha le braccia all’interno della sagoma del corpo e il tocco è del tutto involontario. Infatti da parte viola non si sono registrate particolari proteste. Il secondo tempo è nettamente più difficile da gestire per la terna DSCF2604arbitrale e diversi sono gli episodi da commentare. Molte proteste della squadra viola fanno seguito al rigore che viene concesso al Parma. È indubbio che Tomovic commette fallo ai danni di Biabiany, con un intervento che vede il giocatore viola atterrare l’attaccante crociato con una pedata all’altezza dell’addome. Tuttavia Biabiany conclude ugualmente a rete. Il rigore è però sacrosanto in quanto l’attaccante subisce nettamente un fallo in area di rigore. Ciò che fa discutere e alimenta le proteste è che tante volte per falli di questo genere in area, specie se poi l’attaccante conclude l’azione, non vengono concessi i rigori. Tante volte, infatti, nella massima serie, ma anche nei campionati minori, DSC00249assistiamo a scene simili a queste dove i rigori non vengono concessi. Se c’è fallo il rigore va assegnato, si può trattare anche di una piccola trattenuta, ma il contatto fisico in area di rigore va sanzionato con il calcio di rigore. Non a caso infatti il grande arbitro Alberto Michelotti assegnava i rigori con coraggio e senza esitazioni, non aveva timore a fischiarne anche diversi nella stessa partita. Lo stesso coraggio e lo stesso metro di giudizio sarebbero oggi più che mai di esempio per tanti direttori di gara a tutti i livelli. Tornando al penalty di ieri sera bene quindi ha fatto Gervasoni ad assegnarlo al Parma e bene ha fatto ad ammonire Tomovic.

Per quanto riguarda i provvedimenti disciplinari, è giusta l’espulsione di Diakitè per somma di ammonizioni. Con grande ingenuità infatti il giocatore viola commette due falli da tergo che vanno appunto sanzionati con il cartellino giallo. Nel primo tempo arriva anche l’ammonizione a Molinaro, il fallo non è plateale, ma si tratta di un momento topico della gara che segue la prima ammonizione a Diakitè e nell’ambito della gestione della partita può starci anche il cartellino a Molinaro.  È bravo Gervasoni ad indovinare anche il cartellino per Gargano, si tratta anche in questo caso di fallo da tergo e giustamente come Diakitè viene sanzionato con l’ammonizione. Finiscono poi sul taccuino del direttore di gara anche Pizarro, Paletta e Savic.

imageCome ho più volte sottolineato in questa rubrica non sono un amante delle ammonizioni nei minuti finali, ieri non era facile perché nel finale la partita si è surriscaldata proprio prima del 90’, però l’ammonizione a Savic io l’avrei evitata. Tanto è vero che dopo pochi istanti Gervasoni è costretto a mandare anzitempo negli spogliatoi Munari e Borja Valero per reciproche scorrettezze. Non entro nel merito di quello che abbiano detto o fatto, ma condivido la scelta dell’espulsione. Personalmente preferisco tollerare ed essere molto chiaro con i giocatori nei richiami, per poi intervenire se necessario con un’espulsione, che con tante ammonizioni, specie nei minuti finali, dove il risultato sarebbe solamente quello di accendere ancora di più le proteste da parte dei giocatori.

Nel complesso quindi una buona gara da parte del sig. Gervasoni e dei suoi collaboratori. Capisco le proteste viola, per episodi capitati anche in altre gare che penalizzano la squadra di Montella, e per il metro di giudizio a volte diverso a seconda del direttore di gara. Tuttavia credo che ieri Gervasoni abbia ben interpretato tutti gli episodi.

Il Parma raccoglie quindi un punto prezioso per la classifica, anche se l’amarezza è tanta per non aver vinto la partita in vantaggio e in superiorità numerica. Purtroppo la squadra di Donadoni ha sprecato la palla del 3-1 e sul finire una prodezza balistica di Fernandez ha regalato il pareggio ai viola. Il Parma si dimostra quindi in salute, anche se sul piano del gioco, specie a centrocampo, ha sofferto la Fiorentina e dal punto di vista caratteriale doveva cercare di chiudere la gara prima di farsi raggiungere. Adesso serve restare con i piedi per terra e lavorare per cercare di raggiungere il sesto posto valevole per l’Europa League. Non sarà facile, anche perché Lazio e Milan sono in rimonta e Torino e Verona si dimostrano squadre ostiche, ma il Parma ha le potenzialità e i singoli per raggiungere i risultati. Ora pensiamo al Sassuolo e domenica tutti a Reggio! Matteo Agoletti

ARTICOLI E CONTRIBUTI MULTIMEDIALI CORRELATI

CARTELLINO GIALLOBLU’ di Matteo Agoletti / LE AMMONIZIONI COMMINATE NEI MINUTI FINALI, COME QUELLA DI IERI DI GIACOMELLI A PALETTA, SONO INDICE DI SCARSA PERSONALITA’ DELL’ARBITRO

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.