DESSENA INSULTATO SUL WEB PERCHE’ HA GIOCATO COI LACCI COLORATI CONTRO L’OMOFOBIA

image(Luca Savarese) – Daniele Dessena non è mai stato un tipo qualunque. Esploso molto giovane, ha lasciato Parma per andare alla Samp, poi si è stabilito al Cagliari. l’ex virgulto di casa Parma, di ruolo mezzala, si è apertamente schierato a favore della campagna contro l’omofobia lanciata dalla Fondazione Cannavò (di cui stadiotardini.it aveva dato notizia, raccogliendo, tra l’altro, una dichiarazione di Roberto Donadoni), giocando la bella prova del suo Cagliari al Meazza domenica scorsa contro l’Inter, con i lacci multicolore e sul web, sono subito piovute critiche nei suoi confronti, da chi non era d’accordo con questa sua scelta. Così apprendiamo dall’articolo a firma Mario Frongia, apparso oggi a pagina 17 della Gazzetta dello Sport. Ennesimo caso di come l’ambiente interattivo, nato per far interagire, favorisca ogni tanto non interazioni, ma diventi un porto franco di insulti, un parolaio impazzito, dove si legge e si scrive, di imagetutto e di più. Dessena come in campo prende tanti palloni, ha preso una posizione di difesa nei confronti della campagna contro l’omofobia e subito sul web si sono scagliati contro di lui "Pensa a giocare" il web, "Stupidi ignoranti" la risposta del calciatore. Ecco il ping pong. Nel web, si sa, c’è la libertà di esprimersi, quella libertà di parola, che ben avevano presente i Greci dell’età d’oro di Pericle. Un altro greco però, Socrate, decise di non scrivere niente e forse, fece bene. Certo diverso sarebbe stato se Dessena di persona in strada avrebbe ricevuto un insulto. La risonanza che ha il web è enorme, ma proprio perchè rete il gol che fa è minore di quando le cose accadono dal vivo, di persona. Minore ma pur sempre da stigmatizzare. Ci lamentiamo spesso che i giocatori sono una massa di ignoranti e poi, una volta che fanno una mossa intelligente, subito li condanniamo? A volte stare in silenzio vale più di mille parole. E’ poi chiaro che una persona provocata, a maggior ragione un calciatore, si difende in un nano secondo. Il web, la rete con i suoi tentacoli, i suoi intrallazzi ed i suoi imbarazzi ci ricorda quando  Biabiany, incitato da un tifoso a far meglio, risponde per le rime con un cinguettio. Messaggi, cinguettii, accogliere le provocazioni sul web ci sta, ma non devono dimenticare il ruolo che ricoprono, è una questione molto annosa, resa annosa anche perchè appena uno prova a prenderla sul serio, poi subito arriva chi ti condanna perchè hai provato a prendere sul serio. Dessena ha fatto bene, i suoi lacci colorati sono stati meglio di un tiro in porta, se lo ritenevano opportuno stigmatizzarlo bene han fatto anche i suoi tifosi, ai quali vien da chiedere però cosa fanno per interrompere il grosso muro di indifferenza e di paura verso l’alterità. Intanto è stato fatto un passo avanti verso il rispetto per la diversità, verso la quale chi si tura le orecchie e non cerca mai di accoglierla, dimostra davvero grande ignoranza. Luca Savarese

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

One thought on “DESSENA INSULTATO SUL WEB PERCHE’ HA GIOCATO COI LACCI COLORATI CONTRO L’OMOFOBIA

  • 26 Febbraio 2014 in 16:59
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    ha ragione dessena “stupidi ignoranti “…..nel 2014 c è ancora gente che vuole emarginare gli omosessuali come se fosse una malattia contaggiosa….che ignoranza veramente …

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