DONADONI DOPO IL POKER ALL’ATALANTA E IL RECORD DI 12 RISULTATI UTILI CONSECUTIVI: “NON SONO ATTENTO ALLE STATISTICHE E MI PIACE GUARDAR SEMPRE AVANTI”

LUCA SAVARESE ATALANTA PARMA BERGAMO – nostro servizio – (Luca Savarese) – Nella sala stampa dello stadio Atleti Azzurri d’Italia di Bergamo, intitolata al perenne ricordo di Giorgio Gavazzi, giornalista e nostro amico vero, come si legge su una targhetta, il bergamasco Roberto Donadoni è felice del suo attuale Parma e di questa sonante vittoria, si dice nel cuore legato alla società atalantina che lo ha lanciato e pensa già alle prossime sfide del suo Parma, perché è stimolante migliorarsi ancora.

Roberto come hai visto l’Atalanta?

image"Devo essere sincero, non ho visto una brutta Atalanta, certo un 4 a 0 in casa è un brutto risultato. I nostri gol sono stati fatti e sono meritati su un campo difficile per il temperamento, per la qualità dei giocatori. Non siamo partiti benissimo, poi dopo aver sbloccato il risultato abbiamo giocato alla pari, lottato e combattuto su ogni palla,poi sul due a zero è diventato tutto più semplice ed è venuta fuori anche più convinzione".

Ora qual è la la prospettiva di questo Parma?

"Era una tappa importante, alcuni dopo il pari di domenica contro il Catania avevano storto un po’ il naso, ma contro questo Catania non si vince facile, ed infatti oggi ha vinto contro la Lazio,dimostrandosi un avversario ostico e difficile per tutti.Oggi ci siamo ribellati a questo tipo di sentimento scaturito dopo la gara contro il Catania. Abbiamo grande rispetto per tutti, ma continuiamo con la filosofia dei piccoli passi,poi vedremo, certo ci piace guardare avanti e non troppo alle spalle, i ragazzi hanno fatto bene ed è merito loro".

Da questo record assoluto di 12 risultati utili consecutivi ora dove si arriva? A porgere questa domanda è Sandro Piovani della Gazzetta di Parma…

"Non so,non sono uno di statistiche, tanto è vero che oggi mi è venuto in mente che io qui a Bergamo ho vinto un campionato con l’Atalanta dalla b alla a, e poi mi son domandato tra me e me, ma quanti campionati ho vinto? Non mi sono dato risposta, non me lo ricordavo, non lo so con precisione, ma non perché sono un super uomo, ma perché per me il passato rimane lì, e mi piace guardare avanti. Certo del record mi fa piacere per la gente, ma per i ragazzi è solo una statistica, ora ci sono le prossime sfide."

La difesa a 4?

"E’ da un po’di tempo a 4,anche settimana scorsa abbiamo giocato a 4, ho i giocatori per farlo. Ho voluto mettere Cassano perché con due difensori ben piazzati come Yepes e Stendardo era più propenso a portarli fuori. Alla fine poi l’importante è raggiungere l’obiettivo anche con strade diverse, poi la formazione la decido anche in base al concetto del momento, non pensando troppo all’avversario".

Se la chiamasse l’Atalanta?

"Come potrei dire di no? E’ stimolante, mi ha fatto nascere calcisticamente, ma adesso il Parma è la priorità e voglio chiudere al meglio questo campionato pur avendo Bergamo nel mio cuore".

Esame di maturità oggi, nel senso che come mai forse si è vista una simile intensità. Chiede Sandro Piovani della GdP

"Intensità,attenzione certo si sono viste. Però a volte gli episodi sono legati da fatalità.Per cui ci vuole equilibrio nel valutare,piedi per terra,si è stata una buona prova di maturità ma possiamo fare ancora meglio, è lecito e stimolante e produttivo per tutti pensarla così, e poi in questo modo, si aprono scenari diversi,quindi andiamo avanti umili e con rispetto ma con serenità"

Bonaventura ricorda lei?

"E’ giusto che esprima se stesso senza troppi paragoni"

Sandro Piovani infine chiede ancora che si sta rivelando importantissimo il gruppo, e la butta lì, Pozzi farà gol lunedì? (visti i centri di oggi dei nuovi Molinaro e Schelotto…)

"La verità è che oggi fare l’allenatore è più difficile che far correre una squadra, quindi  l’aspetto umano fa la differenza ,questo è merito di uno zoccolo duro che qui c’è e che fa capire a tutti cosa significa quando si gioca bene, si fa qualcosa di grande e che invece quando non si gioca alla grande, si paga dazio". Luca Savarese

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.