DONADONI E I GAY NEL CALCIO: “MAI INCONTRATO QUALCUNO CHE SI SIA DICHIARATO”

image(gmajo) – La Gazzetta dello Sport, stamani sabato 15 febbraio 2014, ha ospitato nell’intera pagina 7 una inserzione a pagamento di Arcigay, Fondazione Candido Cannavò e Paddy Power con la seguente dicitura: “Più di 4.000 giocatori professionisti e nemmeno un gay. Più di 1.000 giocatrici professioniste e nemmeno una lesbica. Ci scommetteresti?”: e così, approfittando della conferenza stampa di oggi di Roberto Donadoni (clicca qui per vedere il video amatoriale), stadiotardini.it ha domandato all’allenatore del Parma ed ex calciatore del Milan e della Nazionale (di cui è stato anche CT) se ne avesse mai incontrati.  Questa la sua risposta (tra i tanti risolini dei colleghi che più che in una sala stampa sembravano essere in un’aula scolastica da adolescenti alle prime lezioni di educazione sessuale):

image“Non ho mai avuto circostanze dove qualcuno mi si sia dichiarato, ma ognuno di noi, come ho detto pocanzi, sceglie di essere ciò che vuole, quindi tutte le cose vanno chiaramente rispettate, nel limite dell’educazione e del saper convivere gli uni con gli altri. Ma ritengo che se uno è gay non è avulso dalla nostra società: tutto rientra nella logica delle cose. Quindi chi dice queste cose qui evidentemente ha qualche conferma. Ma è un po’ come il discorso di prima: io ho detto una cosa e già di lì si elabora e si va oltre: quindi non c’è nulla di particolarmente differente. Il calcio è fatto, come tutto il resto della nostra vita, da una società che raggruppa tanti soggetti e ognuno di noi è libero di fare o di essere ciò che vuole”.

CLICCA QUI PER VEDERE IL VIDEO AMATORIALE DELLA CONFERENZA STAMPA DI DONADONI

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

3 pensieri riguardo “DONADONI E I GAY NEL CALCIO: “MAI INCONTRATO QUALCUNO CHE SI SIA DICHIARATO”

  • 15 Febbraio 2014 in 16:28
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    E’ logico che ci siano sia gay che lesbiche in tutti gli sport, tuttavia ritengo sia meglio che facciano outing a fine carriera, per avere vita più facile, altrimenti si diventa facili bersagli. L’orientamento sessuale non centra con lo sport ed è giusto che ognuno sia pubblicamente ciò che vuole ma le regole dello spogliatoio e del pubblico avversario sono spietate. Se uno é saggio, fa che ciò che vuole dopo la fine dell’attività agonistica. Intanto per fortuna é passato quel diavolo di “San Valentino”, che potrebbero invece chiamare: ” La giornata delle disfunzioni erettili”! …. provoca solo stress…da prestazione, o paranoie regalistiche, devo ancora smaltire Natale io

    • 15 Febbraio 2014 in 16:38
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      Capisco l’abbinamento con le paranoie regalistiche, ma che ci azzecca Sa Valentino con la “giornata delle disfunzioni erettili”? Perché stress da prestazione?

      Gmajo

  • 15 Febbraio 2014 in 16:43
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    Perché ci si aspettano i fuochi d’artificio a coronamento di tal silmile giornata! Comunque per quanto mi riguarda, potrebbero anche abolirla dal calendario, é una ricorrenza ridicola, anche se nel mio cuore c’è tanto amore, per il mio gatto innanzitutto, per la mia macchina, e poi per tutto il resto 🙂

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