DOPO IL MERCATO MOLOSSI CINGUETTA A STADIOTARDINI.IT: “PARMA MEGLIO DELL’INTER: NON AVENDO CEDUTO I PEZZI FORTI PUO’ E DEVE PUNTARE ALL’EUROPA”

molossi intervista(gmajo) – Fosse stato in Italia, e non all’estero, Giuliano Molossi avrebbe volentieri concesso una video-intervista a stadiotardini.it, che aveva in serbo per lui un tapiro virtuale, per via del suo errato presagio sull’ultimo giorno di mercato del Parma, in quanto, a suo dire, o meglio cinguettare, il club del quale è riconosciuto incallito tifoso si sarebbe privato di un big, in particolare di una lettera “P”, ma allo scoccare delle fatidiche 23 di ieri sera Paletta e Parolo sono rimasti in maglia crociata, come promesso da Ghirardi e Leonardi che sono stati di parola mantenendo il proposito. Allo scoccare del gong, pur non essendo un assiduo praticante dei social network, ho a mia volta twittato al direttore della Gazzetta di Parma: “Alla fine ti sei imagesbagliato. Meglio così, no? Che ne pensi di questo mercato?”. E stamani ho trovato la sua risposta che, assieme ai ringraziamenti per lui, volentieri allargo a tutta la nostra community: “Penso che non avendo ceduto i pezzi forti, adesso si possa e si debba puntare all’Europa. Il Parma è meglio dell’Inter”. Siete d’accordo con l’opinione del imagePluridirettore del gruppo editoriale di Via Mantova? Avete pronto i passaporti? Sempre tra i cinguettii di Molossi ne trovo un altro piuttosto sibillino: “Mercato chiuso, io contento di essermi sbagliato. Ghirardi un po’ meno”.

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

4 pensieri riguardo “DOPO IL MERCATO MOLOSSI CINGUETTA A STADIOTARDINI.IT: “PARMA MEGLIO DELL’INTER: NON AVENDO CEDUTO I PEZZI FORTI PUO’ E DEVE PUNTARE ALL’EUROPA”

  • 1 Febbraio 2014 in 11:06
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    che si possa e’ plausibile che si debba e’ risibile

    • 1 Febbraio 2014 in 14:19
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      Io, invece, concordo con il Pluridirettore. Gli sforzi multipli profusi dalla società meritano di essere premiati. Non solo come soddisfazione sportiva per sé e per i tifosi, ma anche e soprattutto per i possibili risvolti economici. I quattrini non entrati con le dismissioni potranno essere in parte recuperati dai prossimi diritti tv grazie ad un miglior piazzamento e l’eventuale accesso in Europa.

      Ghirardi, andando oltre le proprie ragionevoli possibilità, ha attrezzato una formazione di alta classifica. Inutile nasconderlo o nascondersi. Complici i malanni delle storiche grandi si tratta di sfruttare la situazione. Al momento sono alle spalle. Si tratta di tenerle lì, proseguendo l’onda lunga degli ultimi risultati/prestazioni, senza ricadere nei difetti atavici più volte sottolineati anche da stadiotardini.it (le cui ultime ri-apparizioni furono in occasione della eliminazione dalla Coppa Italia all’Olimpico con la Lazio).

      Dopo il mercato che ha visto rimanere i big sarebbe inconcepibile tirare i remi in barca come a febbraio e marzo di un anno fa. Oltre che un mega danno per le casse sociali, dal momento che non ci si può permettere di depauperare il valore raggiunto da alcuni calciatori, ma semmai migliorarlo.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 1 Febbraio 2014 in 11:27
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    PARMA – Non lo chiamiamo suicidio sportivo per rispetto, ma il Parma ha operato perlomeno “curiosamente”: un maxiscambio con il Sassuolo che conviene al 100% ai neroverdi, unici acquisti “di livello” Schelotto, Pozzi e Molinaro; pochissimo, se si pensa a cosa si è ceduto e alla possibile partenza di Biabiany verso la Cina. Se si vuole sognare l’Europa League, bisognava fare di più e non affidarsi sempre e solo al mago Donadoni. VOTO: 5
    fonte itasportpress

    • 1 Febbraio 2014 in 11:33
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      Io non sono entusiasta del mercato crociato. Ma forse l’insufficienza è un po’ ingenerosa. Poi mi spiegherò meglio in sede di Opinione, ma io il 6 politico non lo negherei, perché non è stata smantellata (come si temeva) la squadra, è rimasta più o meno dello stesso livello, sono stati mandati via gli scontenti (ma ne sono arrivati altri potenziali). Insomma non c’è da esaltarsi, ma neanche da bocciarlo tout court, anche se la sola mancata cessione di Biabiany è da 4 – –

      Cordialmente

      Gmajo

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