DOTTO (RADIO RAI) A STADIOTARDINI.IT: “AL PARMA E’ ANDATO TUTTO BENISSIMO, ALL’ATALANTA TUTTO MALE, MA GLI OROBICI SONO STATI NETTAMENTE DOMINATI DAI DUCALI”

emanuele dotto benactiv 16 02 2014 slide

BERGAMO – dal nostro inviato – Gabriele Majo – Per poter raccontare l’epico Atalanta-Parma 0-4 agli ascoltatori di Tutto il Calcio Minuto per Minuto  l’afono Emanuele Dotto ha dovuto fare ricorso al Benactiv, che si è spruzzato più volte in gola, anche durante la video intervista esclusiva che ha concesso a stadiotardini.it non appena terminato il DSC01639collegamento finale nella longeva, ma ancora seguitissima, trasmissione di Radio Rai. Emanuele Dotto, che già in passato mi aveva concesso di realizzare il sogno di poter parlare ai microfoni del Canale Nazionale (come lo chiamavano gli antichi), oggi mi ha gratificato citandomi proprio nel commento di riassunto della gara disputata allo stadio Atleti azzurri d’Italia, quale suo suggeritore della notizia della striscia record del Parma di dodici risultati utili consecutivi (sei vittorie e sei pareggi).

Ecco la trascrizione della nostra conversazione di cui sopra trovate il video amatoriale

Sarò clemente, Emanuele, visto che oggi hai potuto fare la radiocronaca solo grazie a questo doping che stiamo inquadrando, il Benactiv, perché eri senza voce, per cui non la tirerò alle lunghe come al solito. Intanto grazie per la citazione nel commento finale della partita con questo dato importante, perché si tratta del dodicesimo risultato utile consecutivo per un Parma che ha veramente schiantato, come hai detto tu in diretta, l’Atalanta. Dimostrazione, veramente, di grande forza e di grande autorità…

“Sai, a volte le partite girano bene e a volte girano storte: qui è girata bene per il Parma. Forse c’era un rigore dopo 40’’ per l’Atalanta, ma l’arbitro non lo ha ravvisato, o non se ne è accorto, o forse non era fallo, e a quel punto per il Parma c’è stato il gol trovato da Molinaro – il quale è alla sua seconda o terza segnatura assoluta in carriera – che ha incanalato la partita su un binario particolare. Poi, però, il Parma ha meritato, sostanzialmente, di vincere, grandissime le parate di Consigli: il Parma ha giocato benissimo, complimenti a Donadoni che ha tolto titolari importanti come Amauri e come Marchionni, inserendo dei giocatori che, evidentemente, gli hanno dato assolutamente ragione. E poi c’è stato questo sciagurato autogol di Benalouane, la punizione maligna e perfida di Cassano, il gol – addirittura – di Schelotto, al suo esordio con la maglia crociata. Direi che al Parma è andato tutto benissimo, all’Atalanta tutto male, però l’Atalanta è stata nettamente dominata dalla formazione del Parma. Veramente un Parma con i fiocchi e con i controfiocchi, perché è stata una squadra spietata, concreta e non direi cinica, ma che ha saputo giocare e gestire il risultato, giocando bene in ogni settore del campo”.

Tra l’altro, a proposito di serie utili, c’era anche una serie nera, perché da 14 anni il Parma non riusciva ad espugnare gli Atleti azzurri d’Italia. E’ un Donadoni che, tra l’altro a casa sua, ha aggiunto un ulteriore record ai tanti che sta collezionando da quando siede sulla panchina gialloblù

“Guarda, Gabriele, qui tutti parlano del Verona grande rivelazione, ma io comincio a pensare che la vera rivelazione sia il Parma, che ha cominciato, forse, un po’ titubante, un po’ balbettante, non ha avuto la stessa continuità, però da quando ha inserito uno schema di  gioco totale, alternando il 4 3 3 al 3 5 2, Donadoni, insomma, sta avendo dei risultati sorprendenti. Non che io non lo abbia mai stimato, ma ha dimostrato una duttilità assolutamente straordinaria. Credo che questo Parma così duttile, così camaleontico, sia una delle più belle sorprese del campionato”.

Un Emanuele Dotto, abbiamo detto, che ha dovuto utilizzare il medicinale per poter portare a termine la sua radiocronaca diretta di quest’oggi, un Emanuele Dotto che in passato abbiamo conosciuto – siamo vicini al Festival di San Remo – anche come esperto di musica, tra l’altro, nel primo collegamento dopo l’intervallo, avevi citato un Parma Essenziale, come il titolo della canzone di Marco Mengoni, segno della tua cultura musicale, però, mi dicevi prima, che quest’anno non seguirai il Festival che è alle porte…

“No, perché Radio Uno ha deciso di puntare sulle partite di calcio, piuttosto che sul Festival di San Remo, che sarà seguito da Radio Due. Noi andremo a seguire la Champions League – c’è una sola squadra che è il Milan – e quattro partite di Europa League, e io andrò in Danimarca con la Fiorentina. Ciao un saluto agli amici di stadiotardini.it”.

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

10 pensieri riguardo “DOTTO (RADIO RAI) A STADIOTARDINI.IT: “AL PARMA E’ ANDATO TUTTO BENISSIMO, ALL’ATALANTA TUTTO MALE, MA GLI OROBICI SONO STATI NETTAMENTE DOMINATI DAI DUCALI”

  • 17 Febbraio 2014 in 09:53
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    Ho appena scoperto che anche Nicola Binda, della Gazzetta dello Sport, è un nemico del Parma. Buono a sapersi…non leggerò mai più la rosea!!! 😀

  • 17 Febbraio 2014 in 10:04
    Permalink

    Non si può scrivere: in caso di vittoria è vietato, per chiunque, essere lucidi e obiettivi. Così vuole, il regime…il regime che si è autoimposto qualcuno.

    • 17 Febbraio 2014 in 10:10
      Permalink

      Dai su, lascia perdere le virago e i lavandini. Cosa ha scritto Binda?

  • 17 Febbraio 2014 in 10:35
    Permalink

    Riporto un estratto del suo pezzo

    “Nemmeno negli anni d’oro di Scala il Parma era riuscito a fare 12 partite utili di fila in Serie A: un filotto iniziato dopo la sconfitta in casa con la Juventus, che non comprende la partita da ultimare con la Roma e che ha portato 24 punti. Gli ultimi tre sono arrivati contro un’Atalanta generosa ma impalpabile in attacco, e che ha da recriminare per due episodi che – alla resa dei conti – pesano parecchio sull’andamento della gara. Non era passato nemmeno un minuto e Raimondi da destra ha calciato in porta di sinistro: Lucarelli a centro area ha respinto con un braccio, ma Tommasi e i suoi collaboratori non hanno visto il rigore. L’Atalanta non ha protestato più di tanto perché l’inizio pareva convincente. Ma dopo 9′ era già sotto, quando il Parma per la prima volta s’è fatto vedere: fuga di Biabiany non arginata da Brivio, cross sul secondo palo per Molinaro che ha avuto il tempo per controllare e scaricare a rete, trovando il gol anche per una deviazione di Stendardo. Il secondo episodio a metà ripresa, quando l’Atalanta stava forzando per trovare un pareggio che non sarebbe stato (a quel punto) immeritato, viste le occasioni di Baselli (su punizione e di testa) e soprattutto Moralez (colpo di testa ravvicinato sventato da Mirante, arrivato a 354′ di imbattibilità): bastava avere un attaccante vero – e non la brutta copia di Denis – e la solfa sarebbe stata diversa. Invece il Parma, che aveva sfiorato il bis con Gargano e Biabiany (bravo Consigli) e si stava aggiustando (dentro Marchionni e Schelotto), ha trovato un attaccante in più in…Benalouane, che ha pensato bene di appoggiare di petto all’indietro l’ennesimo cross dalla destra di Cassani: invece di servire Consigli, il difensore francese ha infilato la propria porta. E l’Atalanta è crollata”.

    Punto primo: sono felice di farmi compatire come uno dei più autorevoli collaboratori della Gazzetta;

    punto secondo: son curioso di vedere come se la caverà Schianchi, questa sera a Bar Sport; gli auguro che nessuno dei tifosi del Parma legga il pezzo di Binda…altrimenti da opinionista dovrà trasformarsi in avvocato difensore di un suo collega;

    Passo e chiudo.

  • 17 Febbraio 2014 in 12:02
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    le mutande di binda ! (cit renato pozzetto)

  • 17 Febbraio 2014 in 12:46
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    molinaro e schelotto entrano e fanno gol..per ora rosi sansone e mendes non pervenuti..certo il risultato si vede alla fine..per ora però…
    bravo mister a lasciar fuori amauri per dar fiducia a palladino;corretta anche la sostituzione con schelotto che sembra gia con una buona gamba..speriamo continui cosi..

  • 17 Febbraio 2014 in 13:20
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    Che c’entrano Mendes e Sansone?A Bergamo il parma ha fatto una buona partita,squadra quadrata che pur non incantando si e’ dimostrata più’ solida e fortunata dei rivali.Negare la buona sorte e’ da coglioni come e’ da coglioni limitarsi ad essa.Da quando e’ tornato Paletta si ha l’impressione di poter reggere agli assalti avversari ,se tieni botta dietro negli spazi ampi possiamo fare male agli avversari.Aiutati che il ciel ti aiuta,i crociati fanno la loro parte.(Donadoni ieri e’ stato tempestivo e penso che non sara’ episodica la contemporanea presenza in campo di schelotto e biabiany).Mirante e Lucarelli stanno avendo una continuità’ di rendimento straordinari,il capitano e’ il nostro top player della stagione.Un esempio per giovani e meno giovani.

    • 17 Febbraio 2014 in 16:07
      Permalink

      io stavo dando un parere al mercato di gennaio.facendo riferimento agli innesti e alle cessioni,visto che qui molti utenti piangevano alla partenza del buon nik e all’arrivo dei “pensionati” molinaro e schelotto.
      Se poi ti da fastidio far presente che almeno per ora il mercato di riparazione sta dando ragione a ghirardi e leo me ne dispiaccio..ma è un dato di fatto.

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