GHIRARDI ALLA DS: “RIPRENDEREI GIOVINCO, MA LA JUVENTUS NON SE NE PRIVERA’ FACILMENTE DOPO AVER FATTO UN’OPERAZIONE IMPORTANTE CON NOI PER RIPRENDERLO”

image(gmajo) – Alle 00.18 Tommaso Ghirardi, in anticipo sulla conclusione della Domenica Sportiva (ma poco prima di mezzanotte aveva lasciato il parterre anche Luca Pancalli), saluta la compagnia. La conduttrice Paola Ferrari gli ricorda di avere fatto tante cose positive per il calcio, ma anche qualcosa di negativo: intanto partono le storiche immagini della presentazione di “Gnoccao” con la maglia crociata numero 52, che appunto imagesarebbe la sua malefatta (“E’ l’unico giocatore che poi non hai rivenduto”, gli ha detto il sempre caustico Ivan Zazzaroni) contrapposta, invece, alla intuizione di riportare in Italia Giuseppe Rossi, che poi nessuno lo avrebbe aiutato a comprare definitivamente. Ad onor del vero, però, Pepito venne scritturato negli ultimi giorni dell’amministrazione straordinaria di Bondi, grazie alla proposta dell’allora Ds Gabriele Zamagna, che lo aveva avuto agli ordini quando era responsabile del settore giovanile gialloblù e che aveva pensato di chiedere in prestito al Manchester che lo aveva portato via al Parma sfruttando il crac Parmalat. Ovviamente, la transitoria proprietà, chiese il consenso al nuovo compratore prima di condurre a termine la trattativa per il prestito, ma è un falso storico sostenere che sia stato Ghirardi a riportare in Italia Giuseppe Rossi. Così, sempre per voler esser precisi, non è che corrisponda proprio al vero quanto affermato da Ghirardi circa la società che ha comprato, in quanto, al contrario della Lazio acquisita da Lotito (con un forte debito col fisco da estinguere nei prossimi anni) era in bonis e ripulita di ogni debito pregresso.

Questa, comunque, la trascrizione delle parole di Ghirardi, mentre era collegato dall’Olimpico il contestatissimo Lotito (secondo cui ci sarebbe un complotto in atto per cercare di fargli vendere la società, ma lui resisterà perché passerà la mano, tra qualche tempo, solo a suo figlio. “Io seguo alla lettera il motto degli Irriducibili, che è poi quello della Lazio: Non mollare mai. E infatti io non mollo. E Tommaso sa cosa io produco per il sistema”): “Io devo dire che riconosco a Claudio Lotito un grande lavoro: lui, un po’ come me, ha comprato una società che ha avuto un passato sportivo importante, ma a livello economico poco esaltante, anzi direi tutt’altro: so il lavoro che c’è per riportare una società a degli equilibri, ma voglio parlare di calcio e quello che ha fatto è qualcosa d’importante. Lo dico col cuore e per senso di amicizia, ma anche ma da uomo di sport: mi dispiace per queste manifestazioni. Spero e mi auguro che questa faccenda si risolva, non è bello vedere cose così per gli appassionati di calcio, con una forte contestazione del proprio presidente”.

Pepito Rossi è sempre stato un grande rammarico per Tommaso Ghirardi, non riuscito a riportarlo al Parma, poiché non aveva la potenza economica per acquistarne l’intero cartellino, anche se poi fu costretto, a gennaio dell’infausto 2008, a spender parecchio per Cristiano Lucarelli, nel tentativo di mantenere la serie A, che poi, comunque si sarebbe persa nonostante quello sforzo economico.  Ghirardi, è andato con la mente a quei giorni quando, durante la DS, gli hanno chiesto cosa pensasse della rivoluzione del Sassuolo che nell’ultimo mercato ha preso otto calciatori e poi cambiato l’allenatore (anche se Malesani ha centrato la quarta sconfitta in stecca, pur avendo i neroverdi giocato una buona gara all’Olimpico, pur perdendo 3-2): “Mi spiace dirlo e spero che non vada a finire così, ma il Sassuolo sta vivendo la stessa situazione vissuta da me anni prima, quando feci di tutto per cercare di non retrocedere. Il Sassuolo ha raggiunto un sogno con la promozione in serie A, e ha una proprietà solida, che sta cercando di fare di tutto per non retrocedere. Quando inserisci dei grandi giocatori all’inizio c’è confusione. Io mi immedesimo nel Sassuolo: anch’io, nel mio passato, ho esagerato nel prendere tanti giocatori. Ma tutto è sempre stato fatto per cercare di far bene. Io capisco la proprietà del Sassuolo e il dott. Squinzi che fa di tutto per non retrocedere: si cambiano allenatori, si inseriscono altri giocatori… Io mi auguro che il Sassuolo si salvi”.

Un servizio di Ciro Venerato ipotizza curiosi intrecci di mercato tra Juventus e Torino, dove potrebbe persino finire Sebastian Giovinco, vecchia conoscenza del Parma: “Ho un bellissimo ricordo di lui”, dice Ghirardi. E Zazzaroni: “Sì, in banca…”, con evidente riferimento alla mega plusvalenza fatta da Leonardi, quando è tornato alla base. Ma il Ghiro puntualizza: “Spesso si ricorda quanto abbiamo percepito nel venderlo, però noi lo pagammo quattro milioni per la metà, quindi con otto milioni a bilancio, quindi non una cifra da poco, quando ancora doveva rivalutarsi”. La Ferrari gli chiede se lo riprenderebbe: “Non posso che rispondere di sì. E’ un giocatore importante, ma non credo che la Juventus se ne priverà facilmente proprio avendo fatto un certo tipo di operazione con noi per riprenderlo. Certo davanti Giovinco alla Juve ha dei campioni importanti”.

Viene infine chiesto un parere al presidente del Parma anche circa Mario Balotelli: “E’ un ragazzo molto giovane, ma che è arrivato in serie A già da tantissimi anni, perché aveva debuttato a 18 anni, e ora ne ha 22-23. La popolarità e tutto il resto gli ha creato qualche problema, ma io credo che sia un ragazzo che ha voglia di mostrare le sue qualità e giocare al calcio. Ne sentiremo parlare ancora per molto tempo, perché migliorerà sempre di più. E chi lo conosce bene sa che fondamentalmente è un bravo ragazzo”.

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

4 pensieri riguardo “GHIRARDI ALLA DS: “RIPRENDEREI GIOVINCO, MA LA JUVENTUS NON SE NE PRIVERA’ FACILMENTE DOPO AVER FATTO UN’OPERAZIONE IMPORTANTE CON NOI PER RIPRENDERLO”

  • 24 Febbraio 2014 in 10:06
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    Si, speriamo che continui a dormire come quest’anno, e che certi tifosi stiano lontani dallo stadio che si sta meglio senza

  • 24 Febbraio 2014 in 11:17
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    Ad onor del vero, i soldi per Pepito li aveva solo che li ha usati per Reginaldo e Lucarelli

  • 24 Febbraio 2014 in 13:50
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    mi pare addirittura che reginador venne preso grazie anche ai buoni rapporti tra prandelli allora tecnico della fiorentina e ghirardi…..roba da togliergli il saluto al prando……consideriamo poi che i della valle non fecero alcun sconto …se ragioniamo adesso a cose ormai fatte strafatte e strapassate …possiamo dire che mancò il coraggio e la lungimiranza ..non i soldi per riscattare pepito rossi ……che razza di scarsone che ci hanno rifilato

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