GHIRARDI, MARIONE E IL PROSCIUTTO PER IL PAPA. IL PRES E’ CASCATO IN UNO SCHERZO DI UNA RADIO ROMANA

image(Sportal.it) – Scherzo a Tommaso Ghirardi prima della visita al Papa in occasione di Roma-Parma.

Nei giorni scorsi il club ducale, approfittando della gara contro i giallorossi, ha voluto cogliere l’occasione per andare a far visita al Pontefice.

La notizia è trapelata tra i mass media, nell’etere romano la redazione di “Te la do io Tokyo”, la popolare trasmissione radiofonica condotta da Marione, ha colto la palla al balzo per ideare e mettere in pratica uno scherzo.

Un ragazzo della redazione ha chiamato quindi il presidente del Parma calcio, Tommaso Ghirardi, spacciandosi per un fantomatico monsignore della curia papale, indicandogli di portare come omaggi al Pontefice una serie di prodotti alimentari della terra emiliana, specificando espressamente salumi e prosciutti.

imageCosì è stato, tutti i radioascoltatori della popolare radio hanno accolto con ilarità e stupore le foto pubblicate della visita della squadra del Parma al Papa in cui il Pontefice era ritratto insieme ai prosciutti. Lo scherzo è riuscito!

Ma la redazione di Marione ha voluto andare avanti, contattando nuovamente Ghirardi, sempre con il nome di fantasia di Mons. Don Matteo Manlio Terenzi della curia papale, ringraziandolo per gli omaggi gastronomici e ricevendo la sentita emozione del presidente per i momenti vissuti insieme al Pontefice e agli altri prelati, inviando i propri saluti e ringraziamenti.

La redazione questa volta gli ha chiesto del materiale tecnico, come maglie da calcio, tute ginniche, palloni per una squadra di calcio di ragazzi bisognosi, chiedendo che il tutto venga spedito al centro di accoglienza dove ha sede la squadra “Centro suono sport”, in via Salvatore Talamo 61, Roma.

Da ultimo il “redattore monsignore” gli ha riportato anche i saluti di altri monsignori conosciuti durante l’incontro, a quel punto le risate si sono “sprecate”.

Il fatto che Ghirardi abbia chiesto il nome del monsignore lascia presagire che forse qualche verifica con la curia sulla reale esistenza di tale monsignore verrà fatta e lo scherzo verrà smascherato. (da sportal.it)

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

4 pensieri riguardo “GHIRARDI, MARIONE E IL PROSCIUTTO PER IL PAPA. IL PRES E’ CASCATO IN UNO SCHERZO DI UNA RADIO ROMANA

  • 5 Febbraio 2014 in 08:45
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    scusa Gabriele, ma in questi casi chi è che deve occuparsene: la rancati, melli o levati penso. Io se fossi il presidente farei piazza pulita, almeno con uno. Dai, non possiamo fare queste figure. E’ inaccettabile andare da papa con un insaccato. Ci faremo prendere in giro per un bel con questa vicenda. Non siamo la signora maria di Trapani a cui viene fanno uno scherzo, siamo un club professionistico di serie A con dei professionisti nei rispettivi ruoli. (o almeno dovremmo)

  • 5 Febbraio 2014 in 10:19
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    Portare in dono al Pontefice i prodotti tipici della nostra terra non è stata una cattiva idea secondo me: il Papa ha potuto assaggiare Prosciutti e quant’altro e Parma Calcio è stato l’ambasciatore di Parma e Provincia. Certamente che la cosa diventa ironica vedendo che il presidente del Parma è una buona forchetta e quello che lui porta in dono sono dei prosciutti.
    Sarebbe scandaloso se l’idea fosse arrivata per quella telefonata invece che dagli uffici di Collecchio.
    Cadere in uno scherzo ci può anche stare, ma almeno facciamoci fregare dalla Zanzara che ha preso in giro tante altre persone “importanti” e non da una radio locale qualsiasi.

  • 5 Febbraio 2014 in 10:27
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    Piano,piano….. Credo che si possa archiviare con una risata .Se fossi in Ghirardi avrei ben altre preoccupazioni. Ricordiamo altri scherzi telefonici ben più pesanti e a personaggi molto più popolari ….

  • 5 Febbraio 2014 in 13:23
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    giusto, una risata ma anche una immensa figura da ingenuo fregnone. Le squadre portano – inutilmente, tanto sono doni scemi – maglie e palloni (ricordate Ronaldo con l’anziano e malato Wojtyla che gli domandò dove giocava?), ma se non altro sono cose loro. Prosciutti e salami fanno ridere portati da una società di calcio

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