GHIRARDI NON SA COSA FACCIA BERTA ALL’ATLETICO MADRID, MA EL CONFIDENCIAL SCRIVE CHE LO VOLEVA IL MILAN E GIL LO HA BLINDATO CON UNA CLAUSOLA RESCISSORIA DI DUE MILIONI DI EURO

image(gmajo) – Stamani, riportando il contenuto della lunga telefonata di Tommaso Ghirardi ieri sera a Bar Sport, avevo avuto modo di stigmatizzare la sua infelice uscita sull’ex dirigente (nonché ex amico personale) Andrea Berta: una buccia di banana che ha buttato per terra Vanni Zagnoli e che lui avrebbe fatto bene a non calpestare. In particolare il Ghiro, cercando di sminuire i successi dell’ex Ds del suo primo Parma, aveva affermato “Non facciamo confusione, anche perché dire che Berta è all’Atletico Madrid mi sembra esagerato, credo sia lì a fare qualcosina, non so neanche cosa…”. A chiarire cosa faccia Berta all’Atletico Madrid, o per lo meno a spiegare l’importanza di questa figura professionale in quel club ci ha pensato El Confidencial, prestigioso quotidiano spagnolo, che ha dato la notizia del rinnovo imagecontrattuale “dell’uomo forte”, fino al 30 giugno 2015: non solo, dal momento che sembrava ci fosse un certo pressing da parte del Milan, il presidente Miguel Angel Gil (che avrebbe ricevuto una telefonata per liberarlo) lo ha blindato, prassi non certo usuale per i dirigenti, addirittura con una clausola rescissoria di ben due milioni di euro!

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

10 pensieri riguardo “GHIRARDI NON SA COSA FACCIA BERTA ALL’ATLETICO MADRID, MA EL CONFIDENCIAL SCRIVE CHE LO VOLEVA IL MILAN E GIL LO HA BLINDATO CON UNA CLAUSOLA RESCISSORIA DI DUE MILIONI DI EURO

  • 18 Febbraio 2014 in 20:47
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    e chi lo avrebbe mai detto?

  • 19 Febbraio 2014 in 10:37
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    Non si può valutare la persona al di fuori del contesto in cui si trova. Berta a Parma era un pesce fuor d’acqua. Litigava perfino con i tifosi a Collecchio. A Parma certe cose non puoi permettertele. Poi magari è bravissimo dietro una scrivania, ma a Parma non è sufficiente. Guardate ad esempio Pasquale Marino, a Catania nel suo contesto era un idolo, fuori da Catania è stato un fallito a 360 gradi. Io ritengo che Ghirardi abbia fatto bene a privarsi di Berta all’epoca, anche se ora fosse il più grande dg del mondo, perché qui stava solo combinando dei casini.

    • 19 Febbraio 2014 in 11:24
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      Sono d’accordo che le persone vadano valutate nel contesto in cui si trovano: tuttavia bisognerebbe andare un po’ più in là del ricordare uno specifico episodio da cortile che vide coinvolte due persone, le quali non è che si fossero poste meglio di lui o del Bianco, che pure sbraitò dietro loro, salvo poi fare la pace e diventare amicone. In più quel contesto era caratterizzato da un nervosismo diffuso per la difficile posizione di classifica della squadra. Chiaro: trattasi di episodi da deplorare, ma che dopo oltre 7 anni possono anche essere seppelliti.

      Poi che Berta avesse difficoltà di dialogo nella gestione dello spogliatoio – e questo mi pare fosse il problema principale – è un altro discorso: ma anche allora si era caratterizzato come un buon talent scout. La sua figura andava meglio inserita, ma la responsabilità non è sua, ma di chi ce lo ha messo. Berta è sempre stato il parafulmine di Ghirardi, anche perché nessuno, a Parma, aveva mai avuto il coraggio di sparare sul bersaglio grosso… Meglio prendersela con l’antipatico Berta… Comodo…

      Il discorso si Marino è diverso. A Parma, lui, ha trovato una certa incompatibilità ambientale, poiché si era diffusa la generalizzata convinzione che fosse una sorta di “raccomandato” di Leonardi. Le circostanze dell’addio di Guidolin non avevano certo aiutato il suo inserimento. Poi se le cose gli fossero andate bene sul campo, probabilmente le cose si sarebbero superate, ma non credo che sia stato determinante il suo carattere.

      Per tornare a Berta, mi sa che i casini più grossi non li avesse combinati lui: comunque se ne frattempo si era deteriorato il rapporto con Ghirardi era logico che finisse come è finita, con tanto di strascichi dinnanzi la giustizia sportiva…

      Cordialmente

      Gmajo

  • 19 Febbraio 2014 in 10:43
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    Per me rimane quello che ha portato Fontanello in Italia !!! Non avrebbe giocato nemmeno nei Cinghiali al torneo di Bosco !!! Lungimirante !
    Luca

    • 19 Febbraio 2014 in 11:02
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      Nella foto di presentazione di Fontanello al Parma c’è di fianco Leonardi… Ma anche lo avesse scelto lui, Fontanello (che gioca in Europa League), chi è che non sbaglia un acquisto? Anche il Plenipotenziario ne ha cannati parecchi, eppure, giustamente, è ritenuto un genio. In realtà le idee “tecniche” migliori le diede Berta, a suo tempo, poi Ghirardi volle fare di testa sua. Come nello specifico caso di Cristiano Lucarelli o Reginaldo, per fare un paio di nomi…

      Cordialmente

      Gmajo

      • 19 Febbraio 2014 in 12:24
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        Lucarelli = 5,7 M
        Reginaldo = 4,5 M
        Lucarelli + Reginaldo = 10,2 M = Giuseppe Rossi
        Ecco come poteva rimanere Rossi a Parma

  • 19 Febbraio 2014 in 13:05
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    Non si puo’ paragonare Berta a Leonardi sinceramente. Sarebbe paragonare Papa Bergoglio col parrocodi Pieveoottoville con tutto il rispetto di tutti

  • 19 Febbraio 2014 in 13:10
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    Certo che se il Milan fa pressing per avere Berta o Galliani si e’ rincoglionito (e ne dubito molto) o le panzane dei giornalai sono ancora piu’ grosse di quelle del Bomba

    • 19 Febbraio 2014 in 13:22
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      Al di là delle simpatie o antipatie personali i meriti altrui vanno saputi riconoscere. I paragoni evitati.

      Saluti

      Gmajo

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