IL DESAPARECIDO DI CHIARA RIAPPARE COME DOPPIO EX DI PARMA-FIORENTINA E SVELA: “PARMA CHANNEL E’ UN PROGETTO AMBIZIOSO CHE AVRA’ UNA DEGNA PRESENTAZIONE IN CUI SVELEREMO IL PALINSESTO”

(gmajo) – Alberto Di Chiara non ha raccontato le ultime due partite del Parma, quella interna con il Catania e neppure quella di Bergamo con la travolgente vittoria crociata sull’Atalanta: al Tardini, infatti, nella prima occasione, avevo notato che l’ex terzino sinistro del glorioso Parma di Scala non sedeva in postazione al fianco del radiocronista Luca Bertelli, che abitualmente sosteneva, diciamo così, con i suoi interventi nella radiocronaca trasmessa da Radio Bruno, l’emittente che ha acquistato i diritti esclusivi in ambito locale per la diffusione radiofonica integrale del racconto delle gesta del Parma (e che ha scelto di rinunziare a confezionare in proprio le radiocronache, affidandosi alla struttura comunicazionale del club): mentre guadagnavo il mio posto in tribuna stampa, infatti, avevo notato che di fianco a Bertelli c’era Pietro Razzini di gazzetta.it che pensavo potesse occasionalmente essere utilizzato da seconda voce, invece si era soltanto accomodato lì, senza compiti radiofonici di sorta. Non avendo più letto, poi, i suoi editoriali “dichiaratamente crociato” mi era venuto da pensare che, a causa di quella stessa spending review che aveva portato a ridurre la squadra di Pietro Leonardi con la non sostituzione di Antonino Imborgia, nel frattempo dimessosi, il club avesse rinunziato alla prestigiosa direzione di Di Chiara del canale tematico Parma Channel, che proprio la scorsa settimana ha iniziato le prime trasmissioni sperimentali. Del resto, intervistato venerdì da Viola News, quale doppio ex di Parma e Fiorentina, Di Chiara non era stato presentato imagecon queste qualifiche. Nelle ore successive, tuttavia, sul web sarebbero apparse un paio di altre sue conversazioni con dei portali: in quella di Daniele Longo per Parma Live, egli veniva regolarmente presentato quale “responsabile di ParmaChannel e della radio ufficiale del club”, mentre in quella di Orazio Vasta per MondoCalcio.info  potevamo addirittura leggere delle anticipazioni sul canale tematico che ci dimostrano come Alberto Di Chiara sia tuttora in sella e ben informato dei fatti: “Il Parma Channel è una cosa ambiziosa. Sul canale 613 del digitale terrestre sono apparse già le prime immagini. Sono immagini di repertorio, d’archivio, ma stiamo lavorando per essere pronti per far venire fuori aggiornamenti e un imagepalinsesto con delle trasmissioni che poi verranno annunciate. Al momento opportuno potremmo dire di più, parlare di palinsesti concreti e soprattutto fare una presentazione degna. La cosa che più conta è che siamo con il canale attivo, con immagini di repertorio, c’è la radio web stiamo cercando di far girare attorno al Parma delle cose anche a livello comunicazionale e di immagine che possano essere godibili molto godibili dai tifosi e non. Stiamo finalmente in dirittura d’arrivo, anche se dopo qualche problema di tipo burocratico”. A Vasta, insomma, Di Chiara ha preannunciato la presentazione in grande stile di quella che sarà la tv fatta in casa dal club (lui ha parlato anche della radio, ma Radio Parma FC continua ad essere down imagee non in funzione) e visibile in chiaro per chi abita a Parma e zone collegate sul canale 613 del Digitale Terrestre (grazie alla piattaforma di Di-Tv) oppure in streaming: sarà quella l’occasione per conoscere il palinsesto dell’emittente che potrebbe comprendere, oltre agli attuali eventi pre-registrati, anche trasmissioni “live” per le quali si starebbero organizzando. In questo senso, secondo indiscrezioni raccolte da stadiotardini.it, potrebbe esserci un fattivo impegno di Chiara Andreoli quale volto della house-tv crociata. Chiara Andreoli, negli ultimi anni, era stata protagonista di trasmissioni auto-prodotte diffuse prima da Teleducato e poi da Tv Parma con originali ritratti dei protagonisti del mondo Parma, ottima palestra che le sarebbe servita, nell’attuale stagione televisiva, per imporsi quale “inviata speciale” della prestigiosa trasmissione di Mediaset Premium “La Tribù del Calcio”, fortunato format griffato da Paolo Ziliani. Proprio prima di Atalanta-Parma l’Andreoli fece confessare (clicca qui per rivedere la puntata) a Roberto Donadoni per la rubrica “Quando ero bambino”, di aver percosso una coetanea rea di non avergli dato una figurina che gli mancava per completare la sua collezione: “La cosa che fece più arrabbiare i miei genitori? Quando alle elementari diedi un pugno a una mia compagna di classe – racconta -. Era il 73-74, io facevo la raccolta delle figurine Panini e me ne mancava una, quella di Piloni portiere di riserva della Juventus. Ebbene, questa mia compagna l’aveva, io continuavo a insistere affinché me la desse; fino a che un giorno, di fronte all’ennesimo rifiuto, le rifilai un pugno. Come avrete capito, non avevo un carattere facile”.

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

6 pensieri riguardo “IL DESAPARECIDO DI CHIARA RIAPPARE COME DOPPIO EX DI PARMA-FIORENTINA E SVELA: “PARMA CHANNEL E’ UN PROGETTO AMBIZIOSO CHE AVRA’ UNA DEGNA PRESENTAZIONE IN CUI SVELEREMO IL PALINSESTO”

  • 23 Febbraio 2014 in 13:21
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    Ma invece di buttare soldi in tal canel (channel) non sarebbe mica meglio tenerli da parte visto che ci sono:
    problema della finanza (liquidità)
    come ha scritto anke Perrone?
    Questi progetti qui possono andare bene x chi ha millioni di tifosi in tutto il pianeta, mica come noi che siamo una piccola realtà locale con i tifosi quasi esclusivamente in loco, dove del Parma ne parlano già tutti i giorni le emittenti locali nei loro spazi informativi. I programmi tv specifici ci sono già e sono parecchi. Se poi sono programmi alla Bar sport…. (ke prima guardavo sempre ma ormai ho mollato da anni) vale a dire dove lo spirito è bene o male quello della Luce, lasi pur perdor.
    Invece di lanciare messaggi ai clienti, bisognerebbe cercare di dare spazio ai tifosi, MA DA BO. Internet è il mezzo + interattivo, se si vuole. PECCATO ke solo su Stadiotardini si possa interagire con il direttore e i suoi collaboratori, senza censure, sicuri di una risposta degli interessati se si fa una domanda e anche di un dibattito con loro se ci sono divergenze.
    Poi bo, ma i giovani guardano la tv? Dai su, cazzo.
    Se poi vogliamo investire in cose obsolete lanciamo messaggi via telegrafo e mettiamo i cartelloni pubblicitari sulle diligenze.

  • 23 Febbraio 2014 in 17:58
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    Il Parma è più avanti di Napoli, Fiorentina, Genoa, Samp, ecc. squadre che non hanno un canale TV. Significa che la nostra società ha tanti soldi e progetti ambiziosi, alla faccia di chi dice che ci sono problemi economici. Sai che fantastica una TV che ti dice che Schelotto è una brava persona (cit Settore Crociato)

  • 23 Febbraio 2014 in 18:25
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    Ma perché nn apprezzare io sono di napoli tifosissimo del parma dalla nascita questi progetti fanno in modo che i tifosi si accaniscono sempre di più e tramite mezzi di comunicazione si fa in modo che chi come me possa vivere sempre di più la squadra anche da lontano… Questa e una piccola grande società ed io ne sono sempre più fiero di tifare parma

    • 23 Febbraio 2014 in 19:04
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      Guarda, Marco, che a te che stai lontano, che ci sia o non ci sia l’emissione sul digitale terrestre di Parma Channel cambia poco. Certo, rimane lo streaming, ma al momento, con l’attuale programmazione, non serve a niente, giacché tutti i contributi sono già fruibili sul canale di youtube del Parm

      Comunque tutte le opinioni, se espresse con educazione, sono rispettabili, sia che siano a favore che contro il progetto del canale tematico. E la mia opinione in merito è che si tratta di un enorme spreco di risorse. Come lo era il giornalino (e guarda un po’ le pubblicazioni sono cessate). Gli altri canali tematici sono a pagamento, ma si tratta di squadre che vantano un bacino di tifosi ben superiore. E, onestamente, non ne vedo l’utilità. I tifosi possono sapere le cose sul Parma grazie ai mezzi attualmente in vigore. In più si spera che non si tratti di un nuovo buco nell’acqua come lo è stato la radio, perennemente down da mesi, e che nei primi mesi di attività si era solo caratterizzata per una nostalgica colonna sonora inframezzata da jingle con le voci dei calciatori o qualche breve spezzone storico di telecronache.
      Cordialmente
      Gmajo

  • 23 Febbraio 2014 in 23:50
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    Tra le medio piccole mi viene in mente solo l udinese, e non so ne quali siano i risultati ne se sia in pay o free. Non conosco il progetto ma mi pare qualcosa di superfluo, preferivo una revisione del sito

    • 23 Febbraio 2014 in 23:56
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      Beh, il sito non ha neanche un anno… Io sono contrario a troppi restyling.

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