IL MISTER / CON AMAURI E CASSANO E’ DIFFICILE CAMBIARE IL RITMO NEGLI ULTIMI 20 METRI…

(Il Mister) – Alla fine aveva ragione Donadoni quando nella conferenza stampa della vigilia aveva alzato la tensione della squadra. Un messaggio chiaro che ha trovato alcune rispondenze sul campo, lì dove il Catania ha avuto forse le occasioni migliori per vincere il match (penso ad esempio al clamoroso legno di Bergessio). Una partita che il Parma ha provato a condurre dall’inizio alla fine, ma che ha dimostrato quanto con Amauri e Cassano sia spesso difficile cambiare il ritmo negli ultimi venti metri contro squadre chiuse imagecome nel caso degli etnei. Il risultato è una prestazione tutto sommato deludente. Perché il Parma ha dimostrato di aver voglia di vincere, ma al tempo stesso di avere ancora dei problemi di natura tattica. Cassano si è spesso mosso da trequartista in quello che diveniva un 4-3-1-2 con Amauri e Biabiany di punta. Ma l’accentramento del barese ha tolto qualcosa alla catena di sinistra, che di solito è la risorsa più costante in termini di volume di gioco offensivo. Come spesso a inizio di stagione Amauri ha ricevuto pochi palloni alti su cui imporre le proprie qualità. E, al contempo, la copertura degli spazi proposta dal Catania ha tolto ogni possibilità a Biabiany per sfogarsi in contropiede. Donadoni ha provato a movimentare la gara inserendo la brillantezza di Acquah per Gargano (62’) e Palladino per Cassano (73’). Ma proprio il fatto che non abbia mantenuto in campo i quattro avanzati come accaduto spesso quando c’era da sbloccare una partita (quante volte abbiamo visto il Parma concludere la gara con Biabiany, Amauri, Cassano e Palladino in attacco?), lascia intendere che il tecnico non si fidasse troppo. E che temesse una ripartenza bruciante del Catania, con susseguente sconfitta. Credo che abbia fatto bene a non rischiare ulteriormente. Ma, adesso, dovrà lavorare ancora di più sulle possibilità del Parma con Cassano e Amauri in campo contemporaneamente. Non sempre i due saranno sorretti da una squadra in brillanti condizioni atletiche come è accaduto a gennaio…

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

4 pensieri riguardo “IL MISTER / CON AMAURI E CASSANO E’ DIFFICILE CAMBIARE IL RITMO NEGLI ULTIMI 20 METRI…

  • 9 Febbraio 2014 in 20:50
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    da qui l errore tecnico di cedere sansone…..poi si doveva far cassa e va bè tutto quello che si vuole…..ma tecnicamente è stata un operazione sbagliata sennza parlare anche di mendes……ma non avere sansone a disposizione ci rende lenti e prevedibili li davanti e quindi incapaci di movimentare o di cambiare qualcosa la davanti se le cose non vanno come ieri…..poi cassano deve migliorare assolutamente la sua condizione fisica perché anche se hai dei piedi come i suoi ma ti muovi poco per il campo e non sei in grado di cambiare passo…..fai poco in camp e incidi nello stesso ,modo..poco… come ieri appunto

    • 10 Febbraio 2014 in 01:53
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      Concordo in pieno. L’unico da non vendere era Sansone, ieri sarebbe stato utilissimo per provare a sbloccare la partita. Se il discorso è fare cassa allora va bene così, si fanno 40 punti ci salviamo tranquillamente. Però quando si pareggia con l’ultima in classifica si esulta perché se vendi i pezzi migliori a gennaio non puoi aspettarti molto di più. Per concludere Marchionni non ha bisogno di un sostituto?

  • 10 Febbraio 2014 in 15:13
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    Intanto l’unico che poteva cambiare il ritmo sta facendo la muffa sulla panchina del Sassuolo.
    Certo che se sperava di giocare di più ha fatto male i conti.

    Febbredacalcio

  • 10 Febbraio 2014 in 16:18
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    mi sà che i conti li abbiamo fati male noi …a darlo via…e non è che abbiamo preso anche tutti sti soldi

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