IL MISTER / CONTRO L’ATALANTA IL SOLO CASSANO HA GIOCATO PIU’ PALLONI DI AMAURI+FANTANTONIO CONTRO IL CATANIA E LA SQUADRA NE HA NOTEVOLMENTE BENEFICIATO

slide il mister(Il Mister) – Una vittoria fin troppo larga e fortunata. Ma una vittoria di cui darei il merito principale a Roberto Donadoni. Che, al di là delle critiche marginali espresse a giardinieri e pubblico dopo il pareggio con il Catania, ha capito benissimo dove si dovesse andare a puntare per far girare la squadra. Credo che le decisioni del tecnico siano arrivate forse già lunedì scorso, quando la squadra è stata fatta tornare a Collecchio nemmeno 24 ore dopo lo 0-0 del Tardini. Giorno di riposo non annullato ma spostato a martedì per valutare meglio la situazione della squadra con ancora l’acido lattico in corpo. Quando accadono cose del genere, molto spesso è perché uno staff ha bisogno di valutare le condizioni atletiche della squadra. Che, come avevamo scritto una settimana fa, era parsa incapace di cambiare ritmo contro il Catania. Probabilmente a Collecchio è stato effettuato qualche test che ha portato Donadoni a rivoluzionare la formazione iniziale. Rispetto a domenica scorsa, sono usciti dall’undici di partenza Gobbi, Marchionni e Amauri. Tre cambi sono solitamente il massimo cambiamento da una partita all’altra per il tecnico gialloblù, che opera soluzioni del genere quasi soltanto quando si giocano tre match in una settimana. Questa volta non era il caso, ma la mossa ha pagato eccome. Anche se è bene ricordare che se fosse fischiato un rigore a favore dell’Atalanta dopo 40 secondi (mani di Lucarelli in area) e se fosse stato espulso Acquah al 60’ (sul risultato di 0-1) non ci sarebbe stato nulla da dire. Ma il Parma è stato in grado di meritarsi la propria fortuna segnando 4 gol con 7 tiri in porta, una precisione che definirei chirurgica. Molinaro ha aperto le danze con il primo gol in Serie A, l’ex Benalouane ha regalato il raddoppio con un autogol da comiche e al resto hanno pensato la punizione di Cassano (male Consigli nell’occasione) ma anche Schelotto sul gong della partita. La notizia non è tanto relativa ai quattro gol, quanto alla pericolosità complessiva della squadra, decisamente più alta del solito se si pensa che anche Gargano e Marchionni hanno avuto altre due grandissime chance. Merito di una squadra compatta e solida, ma soprattutto in grado di ribaltare il fronte d’attacco costantemente. Il Parma visto a Bergamo ha subito molto, però ha dimostrato di avere molta più gamba rispetto a quello opposto al Catania. La svolta sta nei tre cambi di formazione e nella scelta di tornare a uno solo tra Cassano e Amauri. Inutile girarci attorno. Questa squadra può reggere soltanto occasionalmente (ovvero in un condizioni di stato di grazia complessive) i due attaccanti. E la prova ulteriore è giunta dalla sfida di Bergamo. Dove Cassano è tornato a fare il “falso nueve” in un 4-3-3 e a segnare. Ma non solo. A Bergamo ha completato 48 passaggi su 58 (83% di precisione), ricevendo 61 palloni dai compagni. Contro il Catania ne aveva completati soltanto 11 su 23 (48%), ricevendo 32 passaggi dal resto della squadra. Amauri si era fermato a 8 su 14, con 21 palle ricevute. Il conto è fin troppo facile. Contro l’Atalanta, il solo Cassano ha giocato più palloni di Amauri+FantAntonio contro il Catania. E, di conseguenza, la squadra ne ha notevolmente beneficiato.

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.