LE FERMATE PORTA A PORTA DEL PULLMAN DEI BOYS E IL SERVIZIO “AWAY QUANDO VUOI TU” DEL PARMA FC PER INCREMENTARE IL NUMERO DEI PARTECIPANTI ALLE TRASFERTE

(gmajo) – Non è vero che il Parma non sia sensibile alle istanze dei propri tifosi, come talora qualche interessato sostiene, ma anzi sovente dedica una attenzione speciale soprattutto ai più questuanti: ad esempio non tutti sanno che la Tessera del Tifoso “Away”, quella che consente (solo) di poter acquistare i biglietti per i settori ospiti e dunque di poter viaggiare in trasferta, viene rilasciata “a richiesta” anche alla domenica, nel giorno della partita. Va specificato che quello che nel titolo abbiamo ribattezzato “Away quando vuoi tu” non è un servizio codificato dalla società, tuttavia è capitato, anche in occasione di Parma-Catania, che, previo appuntamento telefonico prefissato, il personale di biglietteria si sia messo a disposizione per la bisogna. In particolare l’eccezione è stata riservata a quei tifosi – che non sono pochi – residenti in altra città, che hanno così potuto unire il piacere di poter venire a sostenere la propria squadra del cuore (lasciamo perdere, per una volta, ammirare lo spettacolo) e appunto sottoscrivere la card pan bagnato per poter seguire i crociati anche lontano dal Tardini. Si tratta di una lodevole eccezione, proprio per venir incontro a chi abita lontano, per fargli risparmiare tempo e soldi: il documento, infatti, non può essere emesso a distanza o per procura, ma necessita della presenza fisica del titolare. Va da sé che chi risiede in zona non deve abusare di questo surplus, che comunque comporta un lavoro straordinario per il personale di biglietteria del Parma FC, ancora una volta da plaudire per la disponibilità. La away card, infatti – a parte la tre giorni iniziale di cui vi avevamo riferito a suo tempo, che aveva visto la carica di 109 rilasci – è sottoscrivibile ogni sabato prima delle partite casalinghe, negli uffici di biglietteria imageubicati al primo piano dello Stadio Tardini (ingresso da scalinata di fianco al magazzino), con orario 16.30-19.30. Al momento il numero di “Parma 100” emesse si aggira attorno ai 130 pezzi. Interessante anche l’iniziativa messa in cantiere dai Boys per la partita di domenica, Atalanta-Parma, ribattezzata “Porta a porta”, che vedrà il pullman diretto allo stadio Atleti Azzurri d’italia effettuare fermate, per servizio raccolta passeggeri, anche a Pontetaro, Fidenza e Busseto (e ovviamente anche al ritorno. “In questo modospiegano su boysparma1977.itvogliamo rendere omaggio a tutti quei ragazzi della provincia e delle sezioni per l’impegno, la costanza ed il sacrificio dimostrato in questi anni di militanza”. A parte che fermate a richiesta, in questi anni, le hanno effettuate anche CCPC e Petitot, pur senza reclamizzarle così, l’idea mi ha fatto un po’ tornare alla mente la trovata preannunciata in una mitica conferenza stampa (che Michele Angella ha conservato, e che dovrò convincere a darmene copia per una pubblicazione revival su stadiotardini.it) dall’allora portavoce factotum di Lorenzo Sanz, Vittorio Albertini, il quale aveva proposto di far partire dei pullman, pagati dalla società, da ogni comune della provincia verso il Tardini, in occasione di ogni gara interna dei crociati. Personaggio stravagante fin che si vuole, ma almeno Albertini si era posto un problema troppo spesso trascurato, quello, cioè, di raccogliere quanti più proseliti attorno al Parma Calcio, che negli ultimi anni ha visto erodere anche lo storico zoccolo duro degli abbonati. Per tacere delle trasferte, dove i numeri sono al limite del risibile, anche in occasione di viaggi non lunghi come potrebbe essere quello di domenica a Bergamo. Il problema della tessera del tifoso, a mio modo di vedere, c’entra poco con questi numeri davvero penalizzanti, in quanto il fenomeno degli obiettori era limitato a un massimo di 200 persone circa, e, come sottolineato dai Boys nella fanzine pre Parma-Catania le TdT emesse dal Parma FC sono dodicimila e potenzialmente tutti quanti avrebbero potuto andare in trasferta anche durante il triennio di assenza dei No-Tessera. Forse più decisiva anche la difficile congiuntura, con la gente che si ritrova in tasca pochi soldi da spendere per la propria passione, ma forse il problema principale è che questa passione non c’è. Un altro fattore è indubbiamente l’età, che ha portato in tanti degli ex viaggiatori a starsene comodamente in casa in pantofole e rutto libero davanti alla Tv, anziché sciropparsi alzate antelucane e chilometri di torpedone, magari non proprio extra lusso. E proprio qui sta il punto: il ricambio generazionale, problema che dovrebbe porsi prima di tutto il Centro di Coordinamento, dove, purtroppo, l’età media è piuttosto sostenuta, a parte la piacevole eccezione dei Danè o dei Cinghiali Gialloblù (anche se questi ultimi mi sembra abbiano un po’ calato nelle partecipazioni rispetto all’incoraggiante inizio). I Boys, invece, mi pare abbiano capito la decisiva importanza delle trasferte per raccogliere proseliti: al di là della crisi di astinenza da viaggio (tre anni sono lunghi), se hanno di fatto deciso di cambiare idea sulla Tessera, accettando almeno l’away (ma alcuni non avrebbero avuto difficoltà a sottoscrivere la famigerata “original”) è proprio perché le forze nuove, i più giovani, non possono che cercare di reclutarli facendo loro respirare la vera atmosfera ultrà lontano dalle mura amiche: la sola Curva Nord, infatti, non basta per infondere e cementare questo spirito. Tra l’altro noto con piacere che sia arrivata una serena ammissione del loro cambio di idea sulla imagequestione TdT. In risposta al lettore “Giaco” – il quale tra le proprie fonti ha avuto anche la bontà di citare stadiotardini.it – che aveva osservato: “Ricordo ancora un vostro  striscione, anche se ne fate tanti, in cui dicevate che non facevate la tessera per dignità. Lo trovai veramente inappropriato, perché allora tutti noi abbonati-tesserati saremmo stati senza dignità?? Allora adesso lo sareste anche  voi?! Da allora è passato tanto tempo e non voglio certo fare della polemica, infatti mi sono limitato a scrivervi in privato. Credo però dovreste qualche  piccola scusa al resto della tifoseria, su questo tema. Ho visto che non avete scritto ancora niente in merito sul vostro sito…. pensateci”, hanno risposto così: “Ciao Giaco, scusa il ritardo (Giacomo aveva scritto loro prima di Natale, poiché gli aveva fatto gli auguri, i Boys hanno risposto in data martedì 11 febbraio, nda), tranquillo abbiamo letto la tua lettera. Non entriamo nel dettaglio tessera-away-biglietto, lo abbiamo già fatto e senza prendere in giro nessuno, essendo onesti nel dire che ormai sono tutti uguali. Per il discorso "dignità" Giaco, che dire, le parole vanno interpretate e non strumentalizzate. Il termine giusto è contestualizzate. Dignità era per spiegare il nostro no, era per dire "anni che subiamo tutto, tutti i divieti, tutte le imposizioni, questa no, adesso basta". Ma abbiamo SEMPRE lasciato libera scelta a tutti e MAI criticato chi ha fatto scelte differenti sulla tessera (come han fatto molte tifoserie). Abbiamo RISPETTATO ogni scelta. E questo non lo si può negare”. Probabilmente una serena ammissione di questo tipo avrebbe meritato una esposizione maggiore rispetto alla semplice risposta ad una imagelettera tra l’altro privata (c’è stato anche un lungo articolo che spiegava il perché della Away, ma mi era parso un po’ più politico e meno franco rispetto alla risposta al Giaco). Però c’è stata e ne prendiamo atto, riconoscendo lo sforzo e l’onestà intellettuale di ammettere sostanzialmente, che i tre anni di (inutile) avversione ideologica alla TdT hanno comportato anche tre anni di abbandono (indubbiamente doloroso) del Parma in trasferta. Ora si tratta di rimediare anche a questo tipo di “guasto” e ben venga qualsiasi tipo di iniziativa che favorisca il ripopolamento dei settori ospiti. Il imagetroppo entusiasmo, però, porta a fare proclami esagerati, del tipo “Vogliamo vedere una curva stratosferica, vogliamo rivedere settori ospiti pieni”. E’ bene rendersi conto dei propri mezzi e delle proprie potenzialità, se non si vogliono rimediare figura barbine: la Curva Nord di Parma-Catania è stata tutt’altro che stratosferica, così come riempire i settori ospiti se si portano una cinquantina di persona a gara sarà dura. Il lavoro di ricostruzione sarà lungo e faticoso: oltre alla buona volontà dei Boys serve, a mio avviso, un certo ricambio generazionale anche nel CCPC, affinché ci sia una offerta per i giovani anche diversa da quella ultrà: un presidente Under 35 potrebbe essere più di richiamo per i giovani di uno over 60. E soprattutto anche la società, così attenta alle istanze di parte della tifoseria, dovrebbe esser propositiva con il lancio di qualche idea per portare gente non solo al Tardini, ma pure in trasferta. Ad esempio, già da anni, avevo provato a buttar lì la proposta di organizzare qualche viaggio per le Scuole Calcio: la gara con il Chievo sarebbe stata senz’altro l’ideale, in questo senso, ma altre occasioni si potrebbero trovare. La trasferta – e i Boys lo hanno capito bene – è “virale”: non si può prescindere dai viaggi per contaminare nuovi adepti per il tifo crociato. Gabriele Majo

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

5 pensieri riguardo “LE FERMATE PORTA A PORTA DEL PULLMAN DEI BOYS E IL SERVIZIO “AWAY QUANDO VUOI TU” DEL PARMA FC PER INCREMENTARE IL NUMERO DEI PARTECIPANTI ALLE TRASFERTE

  • 14 Febbraio 2014 in 16:42
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    Con la preannunciata nuova tessera del tifoso ci sarà da ridere.. forse riusciranno a fare anche peggio rispetto al capolavoro iniziale e relative normative accessorie

  • 14 Febbraio 2014 in 17:55
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    cos’e’ sta soria di ghirardi ?

    • 14 Febbraio 2014 in 18:16
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      Ciao Assioma, immagino che nel frattempo avrai visto la notizia che abbiamo ripreso da parma.repubblica.it . E’ la giustizia, diciamo così, che sta facendo il suo corso: per cui il Pm Paola Dal Monte avrà riscontrato negli incartamenti ricevuti dalla procura, gli elementi per procedere con la richiesta di rinvio a giudizio di Ghirardi e dell’ex capo ufficio stampa del Parma FC Alberto Monguidi per concorso in peculato, nel quadro dell’inchiesta Public money, quella che aveva portato dietro le sbarre il sindaco Vignali. La richiesta di rinvio a giudizio significa che la posizione di Ghirardi non è stata stralciata (ad esempio per la giornalista Lara Ampollini c’è stata la richiesta di archiviazione, ma è stata l’unica) e quindi se sarà accolta sarà giudicato dapprima in primo grado, e poi, semmai in appello e cassazione.
      Sono coinvolti nell’inchiesta anche altri ex del Parma Calcio, anche se non per attività correlate al club o in riferimento a quel periodo: l’ex responsabile commerciale Riccardo Ragni ed Emanuela Iacazzi, ritenuta una sorta di donna immagine del sindaco Vignali.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 14 Febbraio 2014 in 20:18
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    non ho capito in che cosa avrebbe concorso,cioe’ gia’ di per se il peculato e’ un reato individuale cosa ci sia da concorrere non l’ho afferrato

  • 14 Febbraio 2014 in 20:31
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    + away che vaucher si può spiegare solo con il fatto che è a-macca, e che l’abbiano fatta anke persone ke nn vengono sempre al Tardini. tra questi immagino vari di fuori… anke se chi abita fuori regione non avrebbe bisogno della tessera (gialla o blu) x comprare i biglietti. però senza tessera del parma (gialla o blu) non credo si possano comprare i biglietti dei settori ospiti.

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