LEONARDI MOTIVA GLI ACQUISTI DI POZZI E MOLINARO CHE PER VENIRE AL PARMA SI SONO RIDOTTI LO STIPENDIO (video)

image(gmajo) – Chi ha avuto modo di leggere o ascoltare le mie valutazioni sul mercato invernale del Parma ricorderà qualche mia perplessità circa quello in entrata, poiché alcuni elementi, stando agli emolumenti che nel recente passato percepivano, mi sembravano un lusso per il club che, a mio modo di vedere, aveva già investito in estate parecchie risorse, senza contestualmente vendere, a parte mezzi Belfodil e Chibsah. In particolare non mi aveva convinto l’arrivo di Cristian Molinaro, dal momento che sul versante di sinistra Donadoni ha cieca fiducia in Gobbi, al punto da utilizzare Mesbah solo in un paio di occasioni, nelle quali, peraltro, aveva fatto assai bene, costringendolo di fatto a chiedere di andar via. Anche imagel’arrivo di Pozzi, da me ritenuto il vero rinforzo di gennaio, aveva però il limite dell’alto costo dello stipendio. L’amministratore delegato del Parma FC Pietro Leonardi, però, ci ha tenuto a sottolineare, che i due nuovi arrivi, pur di venire a Parma, hanno accettato una sensibile riduzione del proprio stipendio.

LA TRASCRIZIONE DELLE PAROLE DI LEONARDI SUGLI STIPENDI DI POZZI E MOLINARO

“Vorrei dare due dati fondamentali che spiego sempre. Uno è l’aspetto su titolari e riserve, che sento sempre, quando voi sapete che per me è fondamentale la competitività in un gruppo, perché quando si sa già all’inizio della settimana chi sono i titolari e quegli altri che vanno in panchina, uno si allena male e la nostra forza è stata proprio, in questo periodo, che nessuno era certo di giocare, tanto è vero che, a rotazione, secondo me molti che dovevano essere titolari indiscussi, sono andati anche in panchina.

Noi abbiamo modificato il nostro assetto soprattutto nelle caratteristiche: noi ci siamo resi conto, durante questo percorso, che avevamo la necessità di un attaccante con caratteristiche diverse, e che sono quelle a partita in corso, o dall’inizio, di essere più finalizzatori, e lui, Pozzi, ha questa facilità. E’ da tanti anni che io apprezzo questa sua qualità. E’ un calciatore, Nicola, che sente la porta, sente il gol, non è un caso che in tutte le stagioni abbia sempre fatto molti gol e noi siamo una squadra che esprime gioco, però, in molte circostanze, quando le situazioni si mettono in un certo modo, ci siamo resi conto che avevamo poco, davanti, dal punto di vista della finalizzazione. Perciò è una scelta proprio mirata.

Per quanto riguarda Cristian, come lui sa, noi avevamo una rosa abbastanza completa, e per caratteristiche, anche qui, Cristian, per l’evolversi del percorso, ci siamo resi conto che possiamo giocare con il 3 5 2 e col 4 3 3, queste sono state le varie metamorfosi del l’ultimo periodo, e lui è sicuramente un giocatore – e non faccio né un complimento all’uno, né deprezzo l’altro – in confronto a Mesbah, più difensore, che cura di più, nel 4 la fase difensiva, e siccome noi siamo anche abbastanza spinti, e abbiano giocato con Antonio (Cassano, nda) in quella situazione lì, con una catena di quel tipo, diciamo, per noi anche questo, poi i fatti dimostreranno, che insieme con Gobbi, che sta facendo molto bene, sono due giocatori che se la giocheranno, ma che hanno della caratteristiche assolutamente più protettive che non quelle di Djamel (Mesbah, nda).

E perciò questa era la scelta: questo è un aspetto di natura tecnica. Dal punto di vista economico, invece, per quanto questi ragazzi hanno voluto il Parma, ci tenevo a voler precisare davanti a loro, che tutti e due i calciatori si sono ridotti notevolmente i loro compensi. Perché noi abbiamo una linea, abbiamo un principio, e perciò a tutti e due va dato atto – e la gente di Parma deve sapere – che pur di venire a Parma Molinaro ha ridotto notevolmente il suo compenso, e Pozzi idem.

Perciò questo è qualcosa che fa ancor di più crescere sia la voglia di loro di venire a Parma, sia l’inserimento. Quindi l’aspetto mediatico e tutti i nostri tifosi devono sapere che il nostro progetto va avanti e anche con apprezzamenti e con scelte che non sono all’inverso, come capita in tanti club, ma sono chiaramente di programmazione. E’ chiaro che con loro abbiamo pianificato, chi in un mondo, chi in un altro, una durata contrattuale che possa dare la tranquillità di poter rimanere al Parma a lungo. E noi siamo convinti di aver scelto, ancora una volta, grazie a questa scelta che loro hanno fatto, prima degli uomini, che io preferisco, e poi calciatori”.

Pietro Leonardi, estratto dalla conferenza stampa del 05.02.2014 nella sala media del Centro Direzionale Parma FC di Collecchio – Video registrazione amatoriale e trascrizione a cura di Gabriele Majo per www.stadiotardini.it

 

 

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.