L’IMMENSO CERRI, ANCORA A SEGNO, NON BASTA: PARMA FUORI DAL VIAREGGIO

(Luca Savarese) – Ad Altopascio in provincia di Lucca,alla fine la nota più alta è quella della Fiorentina di mister Semplici,che batte il Parma di Fausto Pizzi,si rivendica così dell’eliminazione subita proprio una anno fa,esattamente in questo stesso modo,ai quarti di finale,contro gli emiliani e vola in semifinale. Buon momento quindi per il popolo viola, che dopo aver raggiunto la finale di coppa Italia con la prima squadra, martedì sera al Franchi, eliminando l’Udinese,ottiene ora con la sua primavera anche l’approdo alle semifinali della coppa Carnevale. Parma,forse un po’ tantino rilassato dopo essersi sbarazzato senza troppe difficoltà del Torino e che dopo una gara epica,forse con le pile scariche,esce di scena dal Viareggio numero 66. Se lo scrittore Carlo Emilio Gadda fosse stato spettatore di questa sfida,probabilmente vedendo il modo estremamente goffo in cui la viola ha trovato il vantaggio, tiro di Gondo sugli sviluppi di un calcio d’angolo, respinta del portiere crociato Coric e palla che dopo aver sbattuto sul ginocchio del viola Mancini, finisce in rete, avrebbe preso in prestito il titolo del suo famoso romanzo Quer pasticciaccio brutto di via Merulana, per parlare di quel pasticciaccio della difesa emiliana.Il gol carica i viola,ma i piccoli crociati decidono di non demordere. Al minuto numero 38, ecco l’episodio che fa discutere e che mostra come anche il calcio primavera, incappi negli errori arbitrali, come succede ai piani superiori del pallone:Mancini, trattiene Cerri,sembrerebbe un rigore evidente, ma l’arbitro Caso,forse in ossequio al suo cognome, considera il fatto abbastanza casuale e lascia correre. Il Parma è vivo e mai domo:Alberto- generosità in persona Cerri, si mette sulle spalle l’intera squadra e fa una corsa a perdifiato per fermare il viola Fazzi,lanciato a rete. Ammonizione che sa tanto di dimostrazione di cosa vuol dire giocare a pallone. Un attaccante che lotta e per amore della maglia, va a fare anche il difensore aggiunto. Da un atteggiamento nel calcio e nella vita dipende tutto:infatti a minuto numero 8 della ripresa il mille- vite Alberto Cerri va a prendersi il gol del pareggio,approfittando di un errore del gigliato Bardini, sul quale è veloce il parmense Rovelli;gran rimpallo e Cerri non perdona portando a rinascere le speranze del Parma ed a 6, i suoi centri personali nella manifestazione. Tra Semplici e Pizzi è questione di una sottile partita a scacchi. Si ha l’impressione che vinca chi sbagli di meno o chi indovini qualcosa prima dell’altro. Ci riesce Semplici che getta nella mischia De Poli al posto del pur dinamico Gulin. La Fiorentina capisce che può così rompere le resistenze ducali: Fazzi innesca proprio il freschissimo De Poli che con gran freddezza buca Coric. La viola è avanti.Pizzi le prova tutte con una girandola di cambi, ma il punteggio non cambierà più. Gli sguscianti giocatori della Fiorentina, su tutti Fazzi e De Poli, hanno vinto la gara con il gigante Cerri, il cui forte desiderio di lasciare il segno non è bastato a questo Parma.

FIORENTINA-PARMA 2-1 / IL TABELLINO

RETI: Mancini all’8’pt; Cerri all’8′ st, De Poli al 27’st

FIORENTINA (4-3-3): Bardini; Venuti, Mancini, Empereur, Zanon; Bangu (47’st Costanzo), Petriccione, Capezzi (41’st Berardi); Gulin (23’st De Poli), Gondo, Fazzi. All. Semplici

PARMA (4-3-3): Coric; Diedhiou (41’st Esposito), Zagnoni, Equizi, Pipoli; Mazzocco (12’st Nyantakyi), Mauri, Dias Consulin (39’st Attili); Lombardi (21’st Silipo), Cerri, Rovelli (46’st Boscolo). All. Pizzi

Arbitro: Caso di Verona

Note: ammoniti Bangu, Fazzi, Zagnoni, Mauri, Lombardi, Cerri. Angoli 8-6

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.