venerdì, Giugno 21, 2024
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L’INTIMIDAZIONE A MAJO / LA FAMIGLIA CARMIGNANI SI STRINGE AL DIRETTORE DI STADIOTARDINI.IT, CHE INVITA A CESSARE IL MURO CONTRO MURO NEI CONFRONTI DEI BOYS

(gmajo) – Le testimonianze di affetto, solidarietà e vicinanza dell’intera famiglia Carmignani – la figlia Stefania, il figlio Fabrizio, e appunto Gedeone – dopo l’aggressione che ho subito domenica in occasione della trasferta a Roma, mi hanno particolarmente commosso, sia per la consolidata amicizia ancora una volta dimostratami dall’ indimenticato ex allenatore del Parma della salvezza di Bologna, col quale ho avuto la fortuna di lavorare assieme, sia per la sensibilità dei suoi figli, che, pur non essendoci mai conosciuti di persona, hanno ancora una volta scritto parole toccanti di sostegno (Fabrizio, tra l’altro, dalla lontana Australia). Sono degli esempi che indico volentieri anche ad altri miei “ammiratori”, perché si può essere vicini e fare il tifo per me, ma senza tifare contro chi, in questa occasione, non si è certo comportato bene nei miei confronti, alias alcuni membri del direttivo dei Boys. Questo muro contro muro che si è creato, dico la verità, non mi piace nemmeno un po’: nel senso che non reputo corretto che qualcuno approfitti dell’increscioso episodio successo a me per cavarsi dei sassolini per via di vecchi rancori, anche perché non mi piace essere usato. Certo, nell’occasione quei membri dei Boys hanno sbagliato e non è certo stata la prima volta, però è esagerato dar loro dei delinquenti tout court, pur nella imagegravità di quel che hanno commesso e che mi ha fatto entrare nella galleria dei “giornalisti minacciati in Italia” raccolta da Ossigeno per l’Informazione, un osservatorio promosso dalla FNSI (Federazione Nazionale della Stampa con il sostegno dell’Ordine dei Giornalisti nazionale e di Lombardia, Emilia Romagna, Puglia, Sicilia, USIGRai, AST, ASR e INPGI. Qualcuno mi ha accusato, nello spazio commenti del portale di parma.repubblica, in modo colorito di aver fatto passare per uragano un piccolo peto: io rispondo con un’altra metafora chiedendogli se fosse contento che qualcuno entrasse in casa propria per rubare, pur portando via, però, solo 10 euro anziché 10 milioni. Morale: io non ho certo voluto enfatizzare l’episodio (e lo sanno bene Matteo Finco che ha raccolto la mia testimonianza per L’Ossigeno per l’Informazione e Michele Angella, per Teleducato), né me ne sono servito per riempire dello spazio sul sito, ché, come noto, non ho difficoltà a trovare argomenti per cimentarmi nei miei esercizi di scrittura, pur non essendosi giocata la partita con la Roma. Ho scritto chiaro e tondo fin da principio di cosa si trattava, con grande onestà, spiegando quello che è accaduto, ma non serve lo scorrere del sangue o le ossa rotta per definire la gravità del passaggio dalle “ragioni balorde” (che già millanta altre volte ho sopportato senza fiatare), alle mani addosso. E mani addosso sono anche prendere per il bavero, dare strattoni e colpetti al fianco. Sminuire, legittimare, assolvere significa essere moralmente compici di chi compie queste nefandezze. Ma nello stesso tempo fare il muro contro muro non porta da nessuna parte, né è quello che mi interessa, quale fautore del dialogo propositivo.

LA LETTERA DI STEFANIA CARMIGNANI, FIGLIA DI GEDEONE, A GABRIELE MAJO

Caro Gabriele,

abbiamo saputo ieri di quanto ti è accaduto all’autogrill andando in trasferta a Roma e desidero esprimerti tutta la nostra solidarietà (di mio papà, di mio fratello e mia). Aggressioni e minacce fisiche o verbali che siano sono sempre inaccettabili, soprattutto se rivolte a persone oneste che fanno il proprio lavoro con professionalità ed educazione. Vedi Gabriele io penso che tu sia una “mosca bianca” perché ormai è sempre più raro trovare, soprattutto in certi mondi come quello del calcio e del giornalismo, persone che mettano il proprio pensiero e la propria onestà professionale davanti a tutto, senza cedere a giochi di potere e servilismi, capaci di dire con coraggio ciò che pensano, senza paura di schierarsi o non schierarsi, senza paura di risultare magari “scomodi” o impopolari. E’ la stessa cosa che penso di mio papà. Le mosche bianche purtroppo non hanno vita facile, ma personalmente sono felice che esistiate perché significa che ci sono ancora persone con valori ed onestà morali e professionali dalle quali prendere esempio.

Sono sicura che continuerai per la tua strada, oggi più di ieri. Ma spero che tu non sia lasciato solo davanti a questo fatto, che il Parma e chi altri dovrebbe farlo si mettano in prima fila accanto a te, mettendoci la faccia e denunciando certi atti vili e squallidi.

In bocca al lupo per tutto, come sempre.

Un caro abbraccio.

Stefania Carmignani

LA LETTERA DALL’AUSTRALIA DI FABRIZIO CARMIGNANI A GABRIELE MAJO

Caro Gabriele,

ho letto in rete e sentito da mia sorella in Italia dell’aggressione di cui sei stato vittima durante la trasferta a Roma.

Sono certamente dispiaciuto, ma anche convinto che questo episodio (come altri simili che purtroppo mi pare di capire ti siano accaduti negli ultimi anni) non ti impedira’ di continuare a svolgere il tuo lavoro con la passione e la correttezza che in tanti apprezzano.

In bocca al lupo

Un caro saluto

Fabrizio Carmignani

L’SMS DI PIETRO GEDEONE CARMIGNANI A GABRIELE MAJO

La grandezza di un uomo si misura anche da quanti gli sono contrari – ciao Gede

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LE BALLE DEI BOYS SULLA INTIMIDAZIONE E LA REPLICA DI MAJO

L’INTIMIDAZIONE A MAJO / L’INTERVENTO DI GIOVANNI ROSSI, PRESIDENTE DELLA FEDERAZIONE NAZIONALE DELLA STAMPA

NO ALLE INTIMIDAZIONI DEI BOYS – Editoriale di Gabriele Majo, direttore di www.stadiotardini.it

AL TG DI TELEDUCATO MAJO RACCONTA L’AGGRESSIONE. SOLIDARIETA’ ESPRESSA ANCHE DA PARMA REPUBBLICA E PARMA ON LINE

ASSOLTO (CON FORMULA PIENA) ROCCO DEI BOYS – IL TRIBUNALE DI ROMA: "NON HA COMMESSO IL FATTO"

ROCCO DEI BOYS: GIUDIZIO RINVIATO AL 20 FEBBRAIO

ROCCO DEI BOYS, E’ ARRIVATO IL GIORNO DEL GIUDIZIO

IO, “FRATELLO” DI ROCCO DEI BOYS

E’ ROCCO DEI BOYS IL 34ENNE PARMIGIANO ARRESTATO IERI ALL’OLIMPICO CON L’AMICO DI SANDRI

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

24 pensieri riguardo “L’INTIMIDAZIONE A MAJO / LA FAMIGLIA CARMIGNANI SI STRINGE AL DIRETTORE DI STADIOTARDINI.IT, CHE INVITA A CESSARE IL MURO CONTRO MURO NEI CONFRONTI DEI BOYS

  • vanni zagnoli

    Caro Gabriele, solidarizzo qui, anche a nome di mia moglie. Non fare sconti a nessuno, ciao

  • parmigianoreggiano

    Caro Gabriele, scusami ma ti devo TIRARE LE ORECCHIE almeno un po’ anche perché a questo punto del dibattito mi sento di DISSENTIRE dalla tua posizione. Tu dici che non vuoi il MURO CONTRO MURO tra diverse fazioni ma in questo, a mio MODESTISSIMO parere, ti sbagli DI GROSSO perché stai PRESUMENDO che le persone che ti hanno difeso adesso ti DEBBANO seguire come il CAPOPOPOLO che detta i loro PRINCIPÎ di pensiero. Scusami ma io ho il mio PACCHETTO DI NEURONI perfettamente funzionante e DISGIUNTO dal tuo. Tu credi che sia meglio seguire la linea del BUONISMO? Sei LIBERISSIMO di farlo, ma non PRETENDERE che anche i tuoi AMICI facciano altrettanto. Questo GRUPPETTO di TIFOSELLI da QUATTRO SOLDI che si definiscono INDEBITAMENTE “boys” -visto e considerato che L’AUTENTICO spirito dei Boys MANCO sanno cosa sia- vanno trattati con L’UNICO linguaggio che comprendono e cioé PRESI A RANDELLATE, dal momento che NON SONO IN GRADO di comprendere altri linguaggi: se infatti il loro modo di DIALOGARE con chi non la pensa come loro è quello di fare gli SBRUFFONCELLI e per di più ALZANDO LE MANI io non ho ALCUN PROBLEMA a SCENDERE al loro livello usando il LORO STESSO linguaggio e ti assicuro che se fossi stato AL TUO FIANCO domenica scorsa qualcuno di loro ne sarebbe tornato a casa con qualche LIVIDO in più. Sicuramente ne avrei anche PRESE, ma ti assicuro che la mia parte gliel’avrei data DI GUSTO. Ciao e SCUSAMI lo sfogo. A presto, Dino.

    • Ciao Dino,

      lungi da me il desiderio di mettere ordine al pacchetto dei tuoi neuroni, che sei ben libero di amministrare come meglio credi. Ma dagli quel tanto di forma per capire, o ricordare, come al sottoscritto Gabriele Majo, al contrario di altri, inclusi i miei occasionali competitor nella brutta vicenda di domenica scorsa, non interessa il consenso assoluto, ergo fare il capopopolo.

      A chi ragiona (ragiona?) sulla pluralità avverso il singolo (leggesi il farneticante comunicato di ieri dei Boys), io oppongo la filosofia individuale del buon senso. Non sputo di certo nel piatto di chi mi ha offerto sostegno, ma prendo le distanze – per coerenza con me stesso e con quanto vado predicando, in primis il concetto di non violenza e di no al tifo contro – da eccessi che non appartengono al mio modo di pensare.

      Questo non significa per nulla indietreggiare (mi pare di esser stato abbastanza esplicito anche nell’articolo di cui sopra, senza fare sconti agli autori della bravata) o fare i buonisti, ma a fare gli oltranzisti, come vorresti tu, si entra solo in un cul de sac e si persevera nel “muro contro muro”, di cui io, al contrario dei Boys, non sono certo un sostenitore.

      Con interventi smodati ed eccessivi, poi, si va a minare la stessa credibilità e il buon nome del sottoscritto, arrecandomi, sia pure involontariamente, un danno.

      Già c’è chi mi accusa – ingiustamente – di avere spettacolarizzato la cosa (nessuna esagerazione: era già sufficiente l’accaduto) e lucrato visibilità (anche se forse farebbero meglio loro stessi a pentirsi per l’assist che generosamente mi hanno offerto), se poi ci mettiamo a parlare di spranghe io mi dissocio su tutta la linea. Perché non posso accettare che qualcuno, per difendere me, ricorra alla violenza, sia pure verbale o solo minacciata.

      Quindi, con grande coerenza, torno a ribadire il mio no alla violenza e il mio no ai “muro contro muro”. A questo proposito, anzi, sono orgoglioso per l’ottima riuscita della trasmissione Calcio & Calcio Più di ieri sera con ospite Pietro Leonardi. Il Plenipotenziario, che ringrazio di vero cuore, ha accettato di venire in studio e rispondere alla domande lasciando a casa certi atteggiamenti appunto da “muro contro muro” che sarebbero stati distruttivi e inutili, prestandosi, al contrario, a fornire senza reticenze spiegazioni su tutti gli argomenti trattati. Insomma, anziché il duello rusticano, ha accettato il dialogo, il confronto costruttivo, esattamente quello che predico da anni, con il riconoscimento e il rispetto tra le parti. E’ sostanzialmente la stessa cosa che vorrei accadesse con i Boys, mettendo da parte, se possibile, gli estremismi.

      Cordialmente

      Gmajo

      • Finalmente ieri sera ho apprezzato una trasmissione sportiva come da tempo non mi capitava con un dialogo costruttivo assolutamente gratificante. Spero ne seguano tante altre anche nei momenti difficili che sicuramente capiteranno

  • GALLO DI CASTIONE

    La violenza genera violenza. Anche quella retorica. Non voglio mica triturar gli zebedei con la manfrina del porgi laltra guancia che i dentisti costan cari, ma continuare a girar la polenta è na menata. Chi vuole domenica si può azzuffare in curva. Ma quello che era da dire fu già detto. Ora bisogna tirer innans.

    • Sì, appunto, “tirer innanz” è anche quanto ho detto ieri sera, in apertura di Calcio & Calcio, quando Angella ha toccato questo argomento. Questo non significa certo cancellare quello che è accaduto – che rimane grave – e il pessimo tentativo di sminuirlo dandomi di fatto del visionario nel comunicato successivo altrettanto deplorabile.

      Quale fautore del dialogo propositivo sono sempre a disposizione per un civile chiarimento al quale non mi sottrarrò affatto, come del resto non è mai accaduto in passato.

      E quale “non violento” prendo le distanze e condanno chi ha esagerato nella violenza retorica, pur spinto dalla buona causa di darmi sostegno.

      Cordialmente

      Gmajo

    • Indubbiamente, però, diventa difficile – dentista a parte – porgere l’altra guancia nel minuto in cui ti capita di incappare continuamente nei fomentatori dell’odio i quali esprimono corbellerie (stamattina sono di umore buono): ad esempio, al termine di una esemplare trasmissione costruttiva, come quella di ieri sera, su una nota piazza virtuale che a me pare un lavandino in cui vomitare, c’è stato un minus habens che ha avuto il coraggio di postare l’edificante commento sul muretto che copio incollo: ” 5/2 23:13 cro+ciato: maio razza di un pagliaccio, bisogna davvero che di te non si parli più , chissà che tu capisca che non si può vivere parlando male del Parma. fa un tentativo, prima di andare a lavorare, vai a fare il buffone in una piazza più importante, prova a parlare che ne so del milan,del inter, del monza,del”

      Secondo questo escremento dell’umanità io vivrei parlando male del Parma. Dunque, io, ieri sera, durante il costruttivo e civilissimo dibattito con Pietro Leonardi, al quale, ripeto, do atto di essere stato un ospite gradevole, interessante, e dallo spirito propositivo, avrei parlato male del Parma?

      Non che voglia dare importanza a certi inetti (e a chi, pur esercitando il mio stesso mestiere, ma da fancazzista, tale Loredano, che ha sempre il tempo per postare ca**te su quel forum, sistematicamente spargendo odio sul sottoscritto, manco gli avessi trombato la moglie) ma diventa davvero difficile superare i muro contro muro quando trovi di fronte dei cerebrati del genere.

      Saluti

      Gmajo

  • Stefania Carmignani

    Caro Gabriele,

    hai proprio ragione quando dici che “muro vs muro” non serve a nessuno e che non si può e non si deve fare di tutta un’erba un fascio, sarebbe un errore altrettanto grave. E ci tengo infatti a sottolineare che il gesto insesato di qualcuno non può e non deve coinvolgere un intero gruppo di tifosi la cui sportività e il tifo appassionato e colorito sono da sempre riconosciuti e apprezzati da tutti noi che amiamo il calcio. E aggiungo che niente e nessuno potrà mai far dimenticare a me e alla mia famiglia l’affetto che i BOYS hanno sempre riservato al papà!

    Ancora un caro abbraccio Gabriele.
    Stefania

    • Grazie mille, Stefania, per il tuo nuovo garbato intervento. L’occasione mi è propizia per ribadire a chiare lettere e a scanso di equivoci che io non ho nulla (e non ho mai avuto nulla) contro i Boys, come chiunque altro di cui tratto su questo sito o in televisione. Ma come per tutti gli altri mi arrogo il dovere-diritto di poter dire la mia. E, se sbaglio, sono pronto a riparare offrendo, come previsto peraltro dalla legge, lo spazio per una adeguata riparazione. Ma non si può procedere oltre con il muro contro muro dettato da prevenzione e personalismi di sorta.

      Rimane il fatto che con la loro condotta i tre membri del direttivo hanno prestato un pessimo servizio al buon nome, ove ce l’abbia, dell’organizzazione che rappresentano. E le responsabilità (anche penali) non sono di gruppo, ma dei singoli, anche se questo cozza contro la loro mentalità per cui le individualità non contano.

      Un abbraccio a te, a Fabrizio e al nostro Gene, un patrimonio dell’umanità!

      Cordialmente

      Gmajo

    • parmigianoreggiano

      Gentile Stefania, mi permetta di farle notare che questi LOSCHI FIGURI con lo spirito AUTENTICO dei Boys non c’entrano UNA FORCA DI NIENTE e questo glielo dice uno che ha conosciuto PERFETTAMENTE lo spirito di LEALTÀ che animava la Curva Nord ai TEMPI D’ORO. Che poi anche da parte di questi TIFOSELLI DA STRAPAZZO ci sia stata qualche manifestazione d’affetto nei confronti di suo padre nessuno lo mette in discussione, ma stia attenta a non confondere lo STRACOTTO con la CACCA. Cordialmente, parmigianoreggiano.

  • filippo melegari

    anche su facebook ho trovato una pagina dove se ne parla …..e dove viene dato spazio all accaduto …..è stato postato uno scritto di un tifoso che “…solidarizza “con i boys( come se fossero parte lesa)ma ovviamente la campana è di parte ed è una sorta di richiamo alle armi che trovo deplorevole….l unica cosa positiva….è che ci sono stati solo 11 commenti …..forse la gente sta prendendo le distanze con l indifferenza…. .

    • Grazie Filippo, avevo adocchiato anch’io ieri quest’altro frutto di mente eccelsa e infatti ne avevo fatto un velato accenno o nell’articolo o in un altro commento, allorché alludevo alla “visibilità” che ho avuto da questa vicenda, di cui secondo lui io avrei lucrato. Orbene, però, se per lui/loro sono un esibizionista, perché offrirmi su un piatyto d’argento la possibilità di finire sotto i riflettori? Forse pensavano di intimorirmi e ridurmi al silenzio? Mi sa che hanno ottenuto l’effetto posto. Danneggiando, con la loro condotta, loro per primi – mi riferisco agli aggressori – il buon nome dell’organizzazione di cui sono membri del direttivo e che gli sta tanto a cuore.

      Di quel post su facebook – postato peraltro nella pagina del Centenario immagino dalla stessa mano che mesi or sono aveva già avuto uno scambio di idee virtuali col sottoscritto – la cosa che più mi ha fatto sorridere/piangere dal ridere è l’accenno riservato alla ricevuta emessa dal centro di coordinamento per il mio viaggio a Roma, allorché insinua dei dubbi per via della doppia colorazione blu/nera delle scritte a corredo della medesima, come se l’avessi auto-compilata o corretta io.

      Il livello di bassezza mentale/morale di individui così è talmente basso che mi fa tentennare su quello che è il mio credo del dialogo costruttivo e reciproco con tutti. Perché quel tipo di manovra non è casuale, ma tende a far sedimentare ulteriormente e a far fiorire il seme dell’odio, i cui effetti si traducono nelle ripetute aggressioni verbali e taluna fisica di cui poi sono vittima. Chi compone fandonie di quel tipo è mandante per la mano scellerata di qualcuno.

      Cordialmente

      Gmajo

  • parmigianoreggiano

    Caro Gabriele e cari AMICI lettori, ci tengo a CHIARIRE il senso PROFONDO del mio precedente intervento che, se MAL LETTO, potrebbe sembrare quello di un PAZZO GUERRAFONDAIO. Il contesto è quello di una risposta CONFIDENZIALE al precedente invito di Majo che TENTAVA di predicare al gruppo dei suoi AMICI il verbo della NONVIOLENZA nei confronti di coloro che, invece, lo hanno ripetutamente AGGREDITO fisicamente. Poiché io, A DIFFERENZA dei pacifisti, sono FERMAMENTE convinto che a volte la VIOLENZA sia un SACROSANTO strumento di difesa, poiché A MALI ESTREMI ESTREMI RIMEDI, con le mie parole volevo semplicemente RICORDARE a Majo che in questo dibattito è giusto che OGNUNO esprima le PROPRIE idee senza volere IMPORRE alcun principio, come appunto mi era sembrato il suo intendimento attraverso il suo appello al DIALOGO A TUTTI I COSTI. Come vedete PURTROPPO stiamo avendo a che fare con personaggi che NON SANNO NEMMENO COSA SIA il dialogo, è per questo che trovo INUTILE E DANNOSO il continuare a porgere l’altra guancia: state ATTENTI infatti a non INTERPRETARE MALE il messaggio EVANGELICO del “porgi l’altra guancia”, altrimenti cadreste facilmente in un’ABERRAZIONE, quella appunto del PACIFISMO che come ogni -ISMO è un’IDEOLOGIA DISTORTA. Un caloroso SALUTO a tutti gli AMICI e un cordiale VAFFA—– a tutti i NEMICI.

  • filippo melegari

    ciao parmigianoreggiano
    tranquillo ti sei spiegato bene va là…..!
    stammi bene …

    • parmigianoreggiano

      Grazie Filo, ciao!

  • Quando verrà pubblicato il video della puntata di ieri sera?
    Grazie

    • Purtroppo abbiamo avuto qualche problema tecnico. Comunque il video dovrebbe essere on line per le ore 17,

      Grazie

      Cordialmente

      Gmajo

  • DIRETTORE ho voluto scrivere questo post xche mi sentivo di farlo, ma forse sono stato ripetitivo e non voglio incendiare di più gli animi. Può anche leggerlo solo lei e poi cancellarlo io intanto fino a domani nn posso usare internet. Saluti e FORZA.

    Concordo con quello che ha scritto Majo, in tutto e per tutto. Purtroppo secondo me questa storia dimostra come stanno realmente le cose e direi NON BENE. Anzi MOLTO MALE.
    Majo dei Boys se ne occupa solo per lavoro, come di tutte le altre cose ke riguardano il Parma. Scrive di tutto, analizza tutto e il successo di questo sito è proprio questo. Anke xche qui si parla con sincerità e non come da altri parti, dove la versione è quella fatta apposta x nn scontentare nessuno.
    Gli articoli sui Boys raccontavano le cose fatte dai Boys, quindi dei fatti (incontenstabili) o riportavano delle analisi (giuste o sbagliate dipende dai punti di vista, come le pagelle dei giocatori o i giudizi sul calciomercato). Gli stessi Boys hanno un sito (dove criticano abiualmente le forze dell’ordine), scrivono e parlano con i giornali, vanno in tv, ma poi cercano di intimidire un giornalista?
    Si dice che non tutti i Boys sono delinquenti. Questo lo sappiamo tutti, però qui non erano schegge impazzite, era gente del loro direttorio. OK non tutti e tre hanno agito allo stesso modo da quello ke mi è stato raccontato, ma l’azione in se è sbagliata. Cioè la gente, forse in particolare chi fa informazione, non va intimidita. Non sono tutti delinquenti, VERO VERISSIMO, ma NESSUNO degli altri si è dissociato. Se poi non tutti sono delinquenti, VERO VERISSIMO, alcuni però sono finiti in carcere x vari reati. Non solo roba da stadio x intenderci. Poi insomma nn abitiamo su Marte, tante volte sappiamo chi sono… Diciamo che con QUALCUNO di loro non è consigliabile averci problemi. Cioè se tu gli DAI SEMPRE RAGIONE, non LI CRITICHI e eviti di dire cose che POSSANO DISTURBARLI be di problemi non ne hai. Se fai il giornalista ad es. devi parlare solo di gemellaggi, di beneficenza, di bandiere, ecc. ecc. Questo purtroppo è l’unico modo ke intendono, loro, x evitare il MURO CONTRO MURO (che poi è la stessa mentalità di chi dice che sei NEMICO solo xchè quando va MALE dice che va MALE).
    Molti fanno così, quasi tutti. Io li capisco e non penso certo di essere meglio, xche se mi presentassi dal vivo non credo sarebbero troppo teneri (basta pensare che i Danè x non avere problemi avevano fatto una specie di comunicato x dire che nn ero uno di loro).
    La cosa ancor più brutta, a mio giudizio, è il silenzio dell’ambiente (tifo organizzato, società, giornalisti sportivi locali più conosciuti nel ns giro). Tutti attenti a non disturbare gli ultrà. Parma calcio, Petiot, Danè, Settore Crociato, Coordinamento, Sandro Piovani, non ho sentito nessuno ESPORSI pubblicamente.
    Siamo al punto di una pagina di tifosi su facebook, il Centenario del Parma Calcio 1913 – 2013, che doveva promuove il Centenador e niente altro (almeno in teoria…) dove si esprime solidarietà ai Boys per quanto avvenuto all’autogrill… Ho visto che adesso hanno pubblicato una foto di ragazze dei Boys x contestare la tesi ke sono tutti delinquenti. VERO VERISSIMO, io però avrei voluto la foto di quando prendevano Majo x il bavero. Tutti hanno delle donne, ma mica x quello sono angioletti. Xche allora se si metteva la foto dell’auto della polizia con il vetro sfondato al Gianni, o degli scontri al Gianni con la Juve (dove non c’erano solo gli juventini anche se i giornalisti locali nn se ne sono accorti), ecc. magari il quadro era diverso.
    Mi pare molti abbiano preso la cosa sottogamba anche xche Majo è già stato additato, da più parti (anche suoi colleghi) come NEMICO del Parma. Così invece di arrivare delle scuse, chi era in torto si è potuto permettere di dare anche del disonesto a chi ha aggredito.
    Fossi in Majo mi sentirei molto solo. Mollo questa storia perchè fa solo tristezza. PARMA VERGOGNA.

  • lupusinfabula

    Signor Majo, io al posto suo avrei ridotto al minimo le chiacchiere e sarei andato con molta serenità’ negli uffici di Borgo della posta.Non serve aprire dibattiti e tavole più’ o meno rotonde,di fronte a certe situazioni la via e’ obbligata.Prima che sia troppo tardi.

    • La legge prevede che io abbia ancora 85 giorni a disposizione.

      Cordialmente

      Gmajo

    • parmigianoreggiano

      Concordo, anche perché dopo la replica dei PSEUDObOYS oltre al danno Majo ha subìto LA BEFFA.

  • parmigianoreggiano

    >>>>>>>>>>>>SCAGLIE di parmigianoreggiano<<<<<<<<<<<< I bOYS rendono noto che con i proventi dell'ultima TORTELLATA avranno inizio nei prossimi giorni i lavori di ristrutturazione della SALA RIUNIONI nella loro sede: al posto del vecchio tavolo è in fase di allestimento un comodo RING dove tutti i CONSIGLIERI potranno COMODAMENTE esprimere il loro parere.

  • parmigianoreggiano

    >>>>>SCAGLIE di parmigianoreggiano<<<< L'OPINIONE PUBBLICA, dopo la recente VILE aggressione FISICA del PACIFISTA Majo da parte di alcuni membri del DIRETTIVO del gruppo di FACINOROSI ORGANIZZATI che porta INDEBITAMENTE il nome "boys" – visto E CONSIDERATO che questi CIALTRONI stanno all'AUTENTICO spirito di LEALTÁ dei Boys come i CAVOLI A MERENDA- sta iniziando a prendere LE DISTANZE da questi DELINQUENTI facendo GIUSTAMENTE nei loro confronti di tutta l'erba un FASCIO: contro chi ALZA LE MANI verso un uomo IN QUANTO mite infatti si SCAGLIERÀ prima o poi in sua difesa L'IRA DIVINA attraverso una dose TERAPEUTICA di OLIO DI RICINO e un MASSAGGIO tonificante di MANGANELLO ricavato da un ramo di pioppo, rinomato legno DOLCE della nostra Bassa.

    • Dai Dino, basta, lascia stare le provocazioni, sia pure sarcastiche, perché non è alzando la tensione che si ottengono dei risultati.

      Da parte mia avevo inteso riferire alla comunità la disavventura che mi era capitata, ma non mi va che venga amplificata oltre misura e con toni eccessivi.

      Prendo le distanze e mi dissocio totalmente dai contenuti del tuo commento. Queste scaglie di parmigiano reggiano sono indigeste a me quanto a loro.

      Ribadisco: sono un fautore del dialogo, anche con chi, quella mattina, ha esagerato, mettendomi le mani addosso, nel senso, come ho sempre specificato, di presa per il bavero, strattonamenti e colpetti al costato. Niente botte, quindi, niente colpi proibiti quindi, niente azioni da squadristi, ma solo esagerazioni nei toni virulenti accompagnati dal passaggio alle mani addosso, con intervento risolutore di uno di loro che mi ha portato via. Cose gravi, ma che io per primo non voglio enfatizzare.

      Quindi per favore lascia lì. Il prossimo commento di questo tenore finisce direttamente nel cestino.

      Io pretendo rispetto per la mia persona e per la mia professionalità, però per primo voglio riservare rispetto, sia pure a chi me lo ha fatto mancare nell’occasione. E non metto a disposizione questo spazio virtuale per smodate aggressioni verbali sia pure contro a chi non si è comportato bene con me.

      Saluti

      Gmajo

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