L’OPINIONE DI MAJO DOPO PARMA-FIORENTINA 2-2: “VIOLA PIU’ PROPOSITIVI MA CROCIATI SCIUPONI: DUE PUNTI PERSI SULLA VIA DELL’EUROPA”

(gmajo) – A bocce ferme un pareggio con la Fiorentina immagino sarebbe stato sottoscritto volentieri da tutti. All’intervallo, poi, ancor di più, dopo che si è giocato un tempo a una sola porta. Se, però, Gervasoni – mica un arbitro qualsiasi, ma Gervasoni – a inizio ripresa ti fischia un rigorino a favore (io non sono d’accordo con chi lo ha giudicato netto, poiché, pur essendoci gli estremi, quel tipo di penalty quando te lo assegnano contro ti fa girare gli zebedei) e ti riporti in un qualche modo in vantaggio e per di più, poco dopo, ti caccia un ingenuo avversario caduto nei trappoloni di FantAntonio, alla fine, se quella partita non la vinci, pur al cospetto della formazione che esprime il miglior calcio d’Italia, i due punti che mancano non puoi che considerarli persi. Persi sulla via dell’Europa. Eh sì, perché se davvero vuoi centrare quel prestigioso traguardo non puoi permetterti passi falsi, neppure con chi, sulla carta e pure sul campo, ti è superiore, quando le opportunità fanno di tutto per favorirti. Eupalla, infatti, offesa dopo che Amauri si è mangiato il 3-1 che avrebbe stroncato anche la volitiva Fiorentina (ma avete visto, dopo il gol di Cassano, con che forza e voglia di riprendere il risultato c’è riuscita dopo nemmeno un paio di minuti?), si è impossessata del corpo di Gargano inducendolo a commettere un fallo nei pressi di una mattonella dove Mati Fernandez (nel frattempo era entrata pure nel suo corpo…) non avrebbe perdonato Mirante sul suo palo. Come acutamente imageosservava a caldo il Mister (il nostro, quello di stadiotardini.it) il pareggio scontenta un po’ tutti (del resto, nel finale, le due squadre mostravano ampiamente di non contentarsi di quel verdetto, cercando l’intera posta), però, probabilmente è il giusto premio (o punizione…) per entrambe le contendenti. La Fiorentina, infatti, dopo un primo tempo di perenne pressione e sterile occupazione del territorio altrui, avrebbe dovuto concretizzare il predominio e non avrebbe dovuto farsi cogliere impreparata dietro dalla magica DSC02073combinazione Amauri-Cassano per un 1-0 che a quel punto suonava di vera beffa, o opera da Banda Bassotti; così come alla fine quel punticino che porta via è un modesto premio per aver saputo raggiungere gli avversari malgrado l’inferiorità numerica e lo svantaggio. Il fatto di essersi fatti rimontare in inferiorità numerica è un peccato capitale che non può portare ad una facile assoluzione solo perché ci si confrontava con chi è decisamente più forte e meglio attrezzato. Né si può dire che la Viola ci abbia raggiunto solo grazie ad un calcio piazzato, in quanto, anche in inferiorità numerica, ci hanno sempre costretto dietro la linea del pallone. Per DSC02076questo non mi paiono corretti certi luoghi comuni per cui il Parma ieri sera avrebbe ricercato al pari della Fiorentina la vittoria attraverso il gioco: perché se in qualche altra recente o precedente occasioni il Parma ha trovato la vittoria grazie al gioco, ieri, sul piano del gioco – e i parametri vitali sono tutti lì a dimostrarlo – si è fatto letteralmente dominare dagli avversari, incluso quando questi erano in inferiorità numerica. Raramente mi è capitato di vedere i crociati, al Tardini, così arretrati nella propria metà campo, con l’iniziativa saldamente in mano altrui. Né credo fosse, come suggeriva ieri DSC02098sera Angella a Calcio & Calcio, una tattica voluta e studiata. E dunque, se la Fiorentina ci ha dominato sul piano del gioco, perché piango sui due punti gettati? Piango, perché, se in un qualche modo troviamo il modo di passare in vantaggio nel punteggio e sugli effettivi in campo, poi non possiamo dilapidare leggermente l’opportunità. E, in questo, ha precise responsabilità anche l’allenatore Roberto Donadoni, il quale, anziché fare il risparmioso sui cambi, aspettando, come al solito, il finale di partita, o che li avesse esauriti il ben più reattivo Montella (che però aveva frecce migliori nella sua faretra), avrebbe potuto cercare di fare un maquillage al centrocampo, laddove era palese la sofferenza nei confronti dei viola. Mancava lo squalificato Acquah? D’accordo, però la carta Munari (peraltro rivelatasi una scartina, vista l’espulsione finale, che senza dubbio penalizzerà, in prospettiva, di più la Fiorentina, considerato il valore assoluto di Borja Valero cacciato assieme a lui per reciproche imagescorrettezze) avrebbe potuto esser tentata prima, oppure provare un diverso disegno dell’assetto, sfruttando la superiorità numerica, giocando sulla duttilità ed entusiasmo di Schelotto e Palladino. Non mi sembrava, infatti, che la gestione in campo dell’esiguo vantaggio fosse così tranquilla da aver totale e cieca fiducia negli undici iniziali. Paolo Grossi, di solito stitico, ha erogato un generoso sette ad Amauri: in effetti un assist e un gol lo giustificano, però il suo mancato killer instinct sul mancato 3-1 pesa come la corbelleria di Gargano, un lusso, quest’ultimo, che il Parma si era concesso grazie al munifico Ghirardi, e che, a mio avviso, non ha imageancora ripagato i suoi sforzi. A proposito di Ghirardi, mi è capitato di leggere di nuovo sue frasi, riportate dal sito ufficiale e pronunziate durante Il Processo del Lunedì, secondo cui l’Europa del Parma non era stata programmata (“ma a questo punto proviamoci”). A parte che lo aveva già detto Lucarelli alla presentazione della Junior Tim Cup (ieri disputata prima di  Parma-Fiorentina con vittoria dell’Oratorio di Maria Immacolata su quello del San Benedetto, entrambi luoghi della mia infanzia, per 8-6), però come si può sostenere che una imagesquadra che ha mantenuto tutti i pezzi migliori, e che si è concessa la ciliegina sulla torta Cassano, il già citato Gargano, oltre ad altri elementi maturi, pronti a vincere, come Cassani, dovesse competere per i bassifondi come un Chievo qualsiasi? Sia Ghirardi che Leonardi, come un tantra, ripetono ad ogni più sospinto di avere la media del 9° posto negli ultimi cinque campionati: ma se si è fatta una formazione di Over 30, imageanziché di Under 23 non era forse per il tentativo di migliorare, sul breve, e non a lungo, dunque nella stagione del  Centenario, tale piazzamento, spendendo e spandendo nella costruzione (e mantenimento) della rosa del Centenario? Forse, l’Europa, non era programmata nel senso che non era pronosticabile la caduta degli Dei  Inter, Milan e Lazio, ma dal momento che questa c’è stata, per lo meno fino ad ora, va sfruttata fino in fondo. E comunque, visto che si sta sempre qui a vedere chi ha speso di più o di meno (“abbiamo sia davanti che dietro di noi club che hanno fatto grandi investimenti non certo paragonabili ai nostri”), i calciatori crociati hanno il dovere morale di piazzarsi davanti ai diretti competitor Torino e Verona. Piuttosto mi ha fatto piacere che, una volta tanto, il Ghiro abbia detto grazie a Bondi: “Io nel calcio ho avuto più di quel che ho dato. La storia di molti presidenti è travagliata, io invece dalla gavetta con il Carpenedolo ho vinto sei campionati arrivando alle porte della C1 e poi subito in serie A anche grazie a Bondi". L’amministrazione straordinaria, infatti, è stata l’atout indispensabile per consentirgli di inseguire il suo sogno che “era quello di far ricordare un giorno anche il Parma di Ghirardi oltre a quello di Scala, Tanzi e Cannavaro e dare sostenibilità al club. Abbiamo eguagliato un record e poi migliorato. Ora non lo nascondo: il mio sogno è tornare in Europa. Ma sono realista nel dirlo… E’ appunto un sogno. Ci speriamo, ci proviamo, consapevole delle potenze calcistiche con cui dovremo lottare e che ci precedono. Ma intanto questa sera abbiamo giocato un’altra gara che mi inorgoglisce". Gabriele Majo

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

8 pensieri riguardo “L’OPINIONE DI MAJO DOPO PARMA-FIORENTINA 2-2: “VIOLA PIU’ PROPOSITIVI MA CROCIATI SCIUPONI: DUE PUNTI PERSI SULLA VIA DELL’EUROPA”

  • 25 Febbraio 2014 in 13:13
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    Majo , ieri un punto d’oro !!! , con il Catania si…. 2 punti gettati alle ortiche.
    Alleggerire “l’integralismo”….
    Con rispetto , ma parziale disaccordo,
    saluti,
    Enzo Dallai

    • 25 Febbraio 2014 in 13:23
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      Caro Enzo,

      non sono integralista, ma cerco di essere obiettivo. Ieri il Parma ha buttato via due punti utili per l’Europa non avendo saputo amministrare il vantaggio e in superiorità numerica, peraltro contro un avversario che aveva speso moltissimo nella pressione iniziale del primo tempo e reduce da una trasferta estera.

      Col Catania il punto è guadagnato, poiché, al lume della prestazione offerta manco meritavamo quello. Non a caso in annate meno fortunate dopo prestazioni così saremmo risultati sconfitti.

      Con tutto il rispetto per la Fiorentina e il suo ottimo calcio, una squadra forte e cinica quale avrei l’ambizione che fosse il Parma, anche per via dell’organico da cui è composto, non avrebbe dovuto farsi rimontare. Il gol, poi, è arrivato solo su punizione, certo, ma era più che meritato, per loro, per quel che hanno saputo fare. Anche in inferiorità numerica, non solo nel primo tempo in cui ci hanno letteralmente dominato.

      Cordialmente

      gmajo

  • 25 Febbraio 2014 in 13:54
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    Quando ha segnato Cassano mi sono infilato il passamontagna,perché dopo mezz’ora nella nostra metà campo, li abbiamo castigati.
    Abbiamo avuto subito l’occasione per raddoppiare, ma il calcio è spietato e sulla ripartenza abbiamo preso gol.
    Poi rigore ed espulsione a favore( e per me il rigore ci sta tutto..)…ecco, lì si doveva chiudere,sfruttando il contropiede e facendo girare la palla per sfiancarli.
    Ce la stiamo giocando,teniamo acceso il sogno.
    E domenica “invadiamo” il Mapei Stadium!!!

  • 25 Febbraio 2014 in 15:13
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    Io sono d’accordo con te: 2 punti buttati. Non certo per il valore dell’avversario ma per come si era messa la partita.
    La squadra ci sta comunque provando e merita di essere seguita e sostenuta, domenica ci sarà un altro esame

  • 25 Febbraio 2014 in 20:53
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    Lavoro a Reggio Emilia e tutti i reggiani sperano in una vittoria del Sassuolo nel derby di domenica.
    Avanti crociati facciamoci valere al Mapei stadium e dimostriamo che i più forti in Emilia siamo noi

  • 25 Febbraio 2014 in 22:06
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    Sig. Bruno ,
    non conosco gli ambienti che Lei frequenta a Reggio Emilia , ma ho la certezza di quanto mi accingo ad affermare .
    Sono almeno 10 anni che trovare un tifoso della maglia granata in giro per il centro storico e’ piu’ raro che che mai , la stessa sede del centro coordinamento Club di Corso Garibaldi e’ polverosa e piu’ simile ad un museo chiuso e in disuso.
    Invito tutti a “seppellire l’ascia bellica” e a partecipare numerosi , quello si , alla partita di domenica come se si giocasse realmente in casa del Sassuolo dimostrando maturita’ , perché in questo momento , infierire contro la Reggiana e’ come sparare sulla Croce Rossa , d’accordo l’arlia e il campanilismo ma dimostriamo di essere talmente civilmente sportivi da tifare pro-Parma e non contro….i fantasmi.
    Rispettiamo il luogo che ci ospitera’ , questo per me sarebbe il modo di farci ricordare come “tifo da serie A” anche da questa parte dell’Enza.

    Enzo Dallai , fuori di retorica , un parmigiano a Reggio.

  • 25 Febbraio 2014 in 22:53
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    Nel mio messaggio non credo di aver parlato di ascia bellica o di compiere atti irrispettosi nei confronti della citta` che ci ospitera`.
    Inoltre il mio riferimento ai reggiani non era riferito a tifosi della regia ma a cittadini di reggio emilia che l`arlia la sentono eccome.
    Il mio é un semplice incitamento alla mia squadra (per quanto possa valere) ed alla tifoseria per far si che domenica possa essere una festa.
    Lasci perdere morali od insegnamenti di civilta` ad una tifoseria che si é sempre contraddistinta per correttezza ed educazione.

  • 25 Febbraio 2014 in 23:58
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    Sig. Bruno ,
    la Sua replica e’ sovradimensionata.
    Me ne assumo la responsabilita’ perché e’ possibile che non sia stato semplice e chiaro nel mio scrivere.
    Buona notte.
    L’abbonato di Curva Nord del Parma Enzo Dallai.

    P.s.: Ai cittadini di Reggio ai quali fa riferimento Lei , piace vincere facile….perche’ per la maggior parte tifano Juve, Milan o Inter.

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