MELLI DEFERITO DALLA PROCURA FEDERALE PER IL COGLIONE DATO A MAZZARRI SU FACEBOOK. E ANCHE IL PARMA PER RESPONSABILITA’ OGGETTIVA

deferimento1(Luca Russo) – Quelle dichiarazioni sul conto di  Walter Mazzarri  che  Alessandro Melli  ha espresso qualche giorno fa sul proprio profilo Facebook e che sono state riprese e stigmatizzate, tra gli altri, anche dalla Gazzetta dello Sport nell’edizione del 9 febbraio, non potevano passare inosservate. Non agli occhi della Federcalcio. Che oggi, con un comunicato piuttosto scarno e prevedibile nella sua sostanza, ha foto 1 (7)reso noto che “il Procuratore federale, Stefano Palazzi, ha deferito alla Commissione Disciplinare Nazionale il Team Manager del Parma Alessandro Melli per avere espresso giudizi e rilievi lesivi della reputazione del tecnico dell’Inter Walter Mazzarri con le dichiarazioni riportate sul proprio profilo Facebook e pubblicate il 9 febbraio dalla Gazzetta dello Sport e da alcuni siti web. Deferito anche il Parma a titolo di responsabilità oggettiva”. Paga Alessandro Melli. Ma paga anche il Parma. Nulla da eccepire circa la decisione, sacrosanta e doverosa, presa dalla Procura Federale. Piuttosto ci vien da storcere il naso rispetto ai tempi coi quali è stata assunta. La giustizia sportiva ci ha abituati, costretti ad attese molto più lunghe e verdetti decisamente più sofferti. Prendiamo, ad esempio, la foto 2 (5)vicenda di Miccoli, che Palazzi ha deferito alla Disciplinare per aver insultato la memoria di Giovanni Falcone: come ha scritto Nicola Binda sulla Gazzetta dello Sport di oggi, “ci son voluti otto mesi per dire che il calciatore ha violato le regole e va processato. Otto mesi per fare quello che tutti – nessuno escluso – quel giorno avevano pensato, alla luce del regolamento del gioco del calcio e dell’articolo 1, che Palazzi dovrebbe conoscere bene. Otto mesi. E’ stato quasi un parto”. Nel caso di Melli il travaglio è durato molto meno. E quello che ne è venuto fuori è stato un deferimento…pretermine. Per la serie: i tempi della giustizia sportiva sono uguali per tutti. O quasi tutti. Luca Russo

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5 pensieri riguardo “MELLI DEFERITO DALLA PROCURA FEDERALE PER IL COGLIONE DATO A MAZZARRI SU FACEBOOK. E ANCHE IL PARMA PER RESPONSABILITA’ OGGETTIVA

  • 16 Febbraio 2014 in 10:03
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    Esagerati, con SAndro. ho sentito appellativi sbagliati peggiori. Ha cancellato, si è scusato. Si pensi a Della Valle per il fallo di Rinaudo su Pepito Rossi, farabutto.
    Perchè Melli non può fare il mourinho o il conte, per una volta? da melli non lo accettiamo? adoro mazzarri, ma eviterei. in tanti lettori possono scrivere che sono un coglione, qualisiasi ma non li deferisco

  • 16 Febbraio 2014 in 12:18
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    è questione di regole, non di simpatia, e piaccia o non piaccia le regole bisognerebbe conoscerle e rispettarle se si fa parte di un ambiente: se un tesserato insulta un altro tesserato viene deferito come prevede il codice di giustizia sportiva. Anzi: a Melli è anche andata bene che Mazzarri non l’ha querelato: un insulto su un social network è passibile di condanna per diffamazione aggravata.

    Per quanto più squallido e deteriore, il caso Miccoli-Falcone è per la giustizia sportiva più difficile da affrontare rispetto al Melli-Mazzarri, perché da tesserato a tesserato il passaggio è sostanzialmente automatico

    • 16 Febbraio 2014 in 12:33
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      Di solito, ermete, non mi piace fare il piagnone, ne’ mi piacciono i piagnoni, tuttavia mi pare che la giustizia sportiva sia sempre piuttosto solerte. E’ pacifico che le regole vadano rispettate e luca russo correttamente ha scritto di decisione ineccepibile, tuttavia spesso capita di altri casi che restano impuniti vedi l’esempio citato da wanny

  • 16 Febbraio 2014 in 13:16
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    Adesso io voglio spiegare un concetto. Dire di Mazzarri che è un coglione è sbagliato, sebbene taluni possaano pensare che Mazzarri è un coglione. Io non sciverei mai su FaceBook che Mazzarri è un coglione, pur sapendo che i tifosi Milanisti e non solo apprezzerebbero di leggere che Mazzarri è un coglione. Anche in senso affettuoso i tifosi Interisti dopo una sconfitta e certe dichiarazioni possono aver pensato che Mazzarri è un coglione, ma da qui a scriverlo ce ne passa. Diverso sarebbe all’osteria, dopo ampie libagioni accompagnate da vini e digestivi se ti venisse da esclamare che Mazzarri è un coglione sarebbe si sbagliato ma più scusabile. In definitiva Melli ha sbagliato ed è giusto che paghi: si può pensare che Mazzarri sia un coglione ma non sciverlo su FaceBook. Scusate ma cosa ha scritto di preciso Melli ? Qualcuno me lo può trascrivere ? O non si può ?

  • 16 Febbraio 2014 in 13:20
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    Ma adesso, al di là delle dichiarazioni e dei piagnistei una domanda mi giunge spontanea. L’allenatore dell’Inter ha dichiarato di aver ricevuto un regalo con quel goal in netto fuorigioco o si è limitato a dire che finalmente l’Inter ha dato una prova di carattere e di forza meritando la vittoria ?

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