PARMA-FIORENTINA 2-2, I VIOLA IN 10 RAGGIUNGONO I CROCIATI. NEL FINALE FUORI ANCHE BORJA VALERO E MUNARI – La cronaca di Orazio Vasta

(Orazio Vasta) – Un primo tempo vivo, frizzante, tra due squadre che preferiscono giocare a calcio piuttosto che aspettare e ripartire. Il Tardini esplode di gioia al gol di Cassano, ma neanche pochi istanti dopo cala il gelo per colpa del pari di Cuadrado. Il colombiano è una vera spina nel fianco della difesa crociata.

Montella capisce che Molinaro non è in serata, così decide di invertire gli esterni e portare Joaquin a sinistra e Cuadrado a destra. L’esterno basso del Parma fatica sia in fase difensiva, che in quella offensiva, non riuscendo quasi mai ad essere incisivo. Dietro di sé lascia spesso ampi spazi, che la Fiorentina riesce a sfruttare.

La Viola comincia subito con le idee chiare. Continuo possesso palla nella fase offensiva, con il Parma che sembra destinato a difendersi ad oltranza. I padroni di casa però dimostrano di essere in grande forma e di non aver raccolto dodici turni senza sconfitta per caso. Ogni volta che i crociati scendono in attacco sono guai per la Fiorentina, che fatica a difendersi e a sventare le minacce portate da Cassano e compagni.

Il più attivo sembra essere Biabiany, ma i suoi continui problemi di mira non regalano alcuna gioia al francese e ai supporter gialloblu. Allora ci pensa Cassano. FantAntonio decide di mettere in campo tutto il suo estro, parte da dietro e cerca di dare avvio alle azioni offensive della sua squadra. Nel frattempo Amauri, utilissimo nelle retrovie sui calci da fermo, comincia a scaldarsi, dimostrando di avere nei Viola una vittima preferita.

Il gol del Parma arriva da una serpentina in area del centravanti italo brasiliano, che si beve un paio di giocatori e poi mette un pallone in mezzo, che arriva un po’ a fortuna ad Antonio Cassano. Gol del vantaggio e festeggiamento a passo di Samba per il numero 99 crociato.

Sul capovolgimento di fronte la Fiorentina trova il pari. I crociati si fanno trovare leggermente scoperti e la banda di Montella, con un’ottima azione corale, trova un liberissimo Cuadrado, che, da posizione leggermente defilata, riesce a battere Mirante e mettere fine alla sua imbattibilità.

La ripresa parte col brivido, con il sentore che gli ospiti vogliano da subito fare la partita e mettere sotto il Parma, all’apparenza troppo timido. Ma ci vuole qualche minuto per capire che non è proprio così e che i padroni di casa sono pronti a rispondere presente anche nella seconda metà di gioco.

Cassano ancora una volta inventa, entrataccia di Tomovic su Biabiany e calcio di rigore per i padroni di casa. L’arbitro addizionale suggerisce al sig. Gervasoni di decretare la massima punizione, poi dal dischetto Amauri realizzerà il gol del sorpasso.

Sotto di un gol, la Fiorentina va sotto anche di un uomo. Diakitè prende il secondo giallo, per l’ennesimo fallo su Cassano e viene mandato negli spogliatoi.

Viola che provano lo stesso a reagire allo svantaggio. La partita non perde di intensità e continua a regalare emozioni. Iniziano i cambi, Donadoni al solito non stravolge lo schema tattico: un centrocampista per un centrocampista e due esterni per due esterni. Montella non si preoccupa dell’uomo in meno e manda in campo Gomez e Ilicic al posto di Joaquin e Matri, ma la mossa giusta la fa quando decide di dare estro alla mediana inserendo Maty Fernandez al posto di Aquilani.

Sarà proprio il neo entrato a regalare il pareggio ai suoi, con una punizione magistralmente battuta che si insacca sotto l’incrocio dei pali. Prodezza da parte del centrocampista viola che mette fine alla partita.

Prima del triplice fischio scintille tra i giocatori in campo. Si innesca un parapiglia e scambio di “cortesie” tra Munari e Borja Valero. Il sig. Gervasoni mostra il rosso ai due calciatori che abbandonano il campo. Un finale nervoso, surreale che fa a pugni con lo spettacolo che le due squadre hanno dato in campo.

Una partita giocata a grande intensità. Un Parma che ha controbattuto benissimo alla squadra che meglio gioca a calcio in Italia assieme alla Roma.

Un altro risultato utile, il tredicesimo, che lascia intatta la scia di imbattibilità dei crociati, che restano comunque in corsa per l’Europa. Alla fine l’Hellas è distante solo 2 punti, e l’Inter 3, con i crociati che hanno ancora da recuperare la sfida con la Roma.

Un’altra bella prova per gli uomini di Donadoni. Un’altra grande prova da parte del capitano Alessandro Lucarelli che, soprattutto nel primo tempo, ha giocato ad altissimi livelli, mettendo in campo quantità e qualità.

Male Molinaro e Marchionni. Il centrocampista non ha inciso come altre volte, è apparso molto timido e incostante, oltre che impreciso nella fase di impostazione. Così così Biabiany. Il giocatore transalpino sarebbe potuto essere un’arma in più per il Parma dopo l’espulsione di Diakitè, ma così non è stato. Tanta corsa, come sempre, ma tanta imprecisione.

Il Parma avrebbe potuto chiudere prima la partita. Avrebbe dovuto colpire l’avversario nel suo momento di maggiore difficoltà, ma forse la sicurezza di aver compiuto l’ennesima “impresa” ha un po’ allentato la tensione e permesso agli avversari di crederci. In fondo il gol della Fiorentina è arrivato da un episodio. Un calcio di punizione battuto magistralmente e andato a finire lì dove Mirante non è, per poco, riuscito ad arrivare.

Buon Parma e buon apporto da parte del pubblico. Finalmente il Tardini è tornato a tuonare e, questa volta, i fischi erano tutti nei confronti dell’avversario. Così facendo sarà possibile fare tanta strada tutti insieme. Orazio Vasta

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.