sabato, Giugno 22, 2024
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PIOVANI A STADIOTARDINI.IT: “L’OPERAZIONE BIABIANY ANDAVA PORTATA AVANTI CON UNA MAGGIORE RISERVATEZZA MEDIATICA” – Video intervista di Gabriele Majo

imageA margine della cerimonia di premiazione delle “Stelle Inzani 2013”, che lo ha visto premiato per la categoria “giornalismo”, il popolare redattore della Gazzetta di Parma Sandro Piovani ha concesso una intervista esclusiva al direttore di  stadiotardini.it  Gabriele Majo. Durante la piacevole chiacchierata, in cui sono stati sviscerati un po’ tutti i temi legati alla sessione invernale del calciomercato in chiave Parma, Piovani ha espresso le sue riserve per la scarsa riservatezza mediatica dell’operazione Biabiany, che per una migliore riuscita della stessa, oltre che per il doveroso rispetto del calciatore, sarebbe stato meglio proteggere con maggiore cura.

Sotto il video la trascrizione integrale della intervista di Majo a Piovani

VIDEO INTERVISTA ESCLUSIVA DI GABRIELE MAJO A SANDRO PIOVANI

Tra le stelle dell’Inzani c’è anche Sandro Piovani (con una bella rima baciata di quelle che piacciono agli ultrà…). Immagino che questo premio ti abbia dato una grande soddisfazione…

“Sì perché arriva direttamente da gente che fa sport e da una società storica. Quindi molta soddisfazione…”

E poi te l’ha consegnato Gian Franco Bellè, tuo predecessore di scrivania alla Gazzetta di Parma…

“Esatto…”

Però noi adesso dobbiamo anche parlare di questo mercato del Parma, anche perché i tifosi vogliono conoscere in anteprima quella che è la tua sensazione, una tua valutazione. Cominciamo subito con il tuo voto al mercato del Parma…

“Direi un 6. Al massimo 6,5. Se parliamo dal punto di vista tecnico non mi sembra che il Parma abbia perso o acquistato qualcosa. Quindi, sul valore medio, è sempre così. L’unica pedina, forse, che non è stata sostituita appieno è Sansone, ma bisogna capire bene i motivi di questa partenza. Quindi, su questo, mettiamo un punto interrogativo. Per il resto tutti i movimenti sono stati più o meno un’uscita, più o meno un’entrata, più o meno dello stesso valore, anche se poi ci sarà chi non sarà d’accordo con questa mia valutazione e  farà le pulci a questa mia dichiarazione, ma non credo che il Parma esca da questo mercato con qualcosa in più o in meno”.

A mio modo di vedere si è andata a coprire una carenza, che era quella del vice-Amauri, con l’arrivo di Pozzi, però, come osservavi tu, potrebbe essersi aperta una falla come attaccante laterale in luogo di Sansone. In più, poi, potrebbe esserci una sorta di doppione: Biabiany, che sembrava dovesse andare via, è rimasto, mentre Schelotto, che era arrivato per sostituire Biabiany, ora che ci sta a fare?

“Eh… Starà a fare il vice-Biabiany… (sorride) che è facile da dire, ma forse è più difficile da gestire… Si vedrà. Evidentemente, come avevano detto e scritto, prima della fine di questo mercato era probabile che l’arrivo di Schelotto potesse favorire la partenza di Biabiany, così non è stato, perché alla fine non sono riusciti nell’intento di venderlo. Intento, direi, dimostrato con le molte trattative che sono state fatte”.

Anche prima, durante le premiazioni, mentre rispondevi alle domande del presentatore Bellè, mi è parso di capire che tu non abbia condiviso molto il modus operandi dell’operazione Biabiany…

“Mah, io non so se questo è il calcio moderno: io ho seguito esternamente questo mercato, perché ero di riposo proprio negli ultimi due giorni, ma mi è sembrato che servisse un po’ più di riservatezza. Tu puoi trattare anche con dieci squadre Biabiany, ma era antipatico che ogni mezzora uscisse, non so bene da chi, adesso c’è il Milan, adesso c’è la Lazio, adesso si ritorna a parlare con i cinesi, adesso si riparla col Milan… Non è stato bello: credo che anche questo abbia influito un po’ – se è vero – sulla decisione di Biabiany”.

Cioè tu pensi che il Fulmine Nero possa essersi sentito come una sorta di pacco…

“Sì, perché adesso, evidentemente, tra Biabiany e Schelotto il doppione c’è… Biabiany potrebbe anche fare l’esterno sinistro in un 4 3 3 al posto di Sansone, che poi sarebbe al posto di Cassano… Si è visto che Donadoni, se giocano Cassano e Amauri, è più propenso ai due attaccanti, e quindi è un po’ questo il nodo da qui alla fine del campionato”.

Senti, ho notato una cosa abbastanza strana: ieri, da un certo punto in poi, tutte le cronache che arrivavano dalle agenzie e dai siti specializzati riferivano di un Tommaso Ghirardi particolarmente attivo sul mercato: non voglio dire che avesse scavalcato perfino Pietro Leonardi, ma almeno lo aveva affiancato. In tutte le ultime cronache di ieri, bene o male veniva sempre fuori il nome del Presidente, e non quello dell’amministratore delegato. Io non ero lì sul posto e tu stesso mi dicevi di essere stato in vacanza in questi due giorni, però è un segnale importante, da non sottovalutare, che il proprietario del Parma sia tornato fuori in prima persona…

“Mah… Io ho la sensazione che i tavoli fossero tanti e quindi ci fosse bisogno di rinforzi. Certamente, diciamo che la riservatezza era stata più di Leonardi che di Ghirardi, in questo senso, in quanto era stato lui a spiegare tutte le cose. Poi il presidente… Nessuno può bloccare un presidente di una squadra… Certamente da quando è arrivato Pietro Leonardi, a memoria, magari mi sbaglio, non è che questa situazione si sia vissuta troppo spesso”.

UNDER CONSTRUCTION SI PREGA DI CLICCARE PIU’ TARDI PER LA CONCLUSIONE DELLA TRASCRIZIONE DELL’INTERVISTA DI MAJO A PIOVANI

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".