QUALCOSA DA DIRCI, di Luca Savarese: “IL GRAN BALLO DELLE TRE EX CENERENTOLE”

Parte oggi una nuova rubrica di  stadiotardini.it  per la penna di  Luca Savarese:  “Qualcosa da dirci…”, un fatto, un episodio in salsa crociata, ma non solo; un particolare pallonaro, ma non esclusivamente, che ha qualcosa da dirci. Piccolo nuovo appuntamento, da sorseggiare al martedì.

qualcosa da dirci(Luca Savarese) – “Tre donne intorno al cuor mi son venute”, poetava Dante. Tre squadre intorno all’Europa ci son venute, scherziamo noi... Al di là di Dante, c’è molta poesia in un campionato che sta vedendo la costante prosa juventina, nello scoprire là in alto, più vicine alla testa che alla coda, tre squadre che in pochi credevano potessero regalarsi così tante soddisfazioni e soprattutto, fare così tanti punti. Sembra quasi che si siano messe d’accordo, in fondo Verona,Torino e Parma non sono geograficamente lontanissime, per dire al campionato dei potentissimi e delle corazzate dei top-player e dei top-risultati, “Guardate che quest’anno vi daremo del filo da torcere e proveremo a star lì, a darvi fastidio ,in alto, noi che abbiamo una lunga esperienza di cosa significa stare in basso, ora ci siamo stufate, basta a sentirci dire siete delle provinciali ed allora alla grinta abbiamo aggiunto la tecnica, alla corsa la rincorsa di qualcosa di unico,al cuore la testa e siamo venuti a disturbarvi”. Come se Parma e Toro avessero aspettato l’approdo in A degli Scaligeri, per compiere con il Verona questa staffetta particolarissima (manca il quarto testimone, ma fa niente…) verso un posto in Europa e molto di più. E’ davvero bello e palpitante vedere come sono lì, ora tutte a quota 36, visto il pieno successo del Toro ieri sera al Bentegodi, a sperare, a combattere, a sognare. Non è qualcosa di passeggero, altrimenti si sarebbero già fermate, non è un azzardo del momento, il loro ritmo è incalzante e resistente, magari una di loro staccherà il biglietto per l’Europa, le altre no, ma questo verrà comunque dopo, a bocce ferme, a torneo finito, ora è entusiasmante vederle così correre, vederle così crederci. Perché non fermi la Juve sul 2 a 2, non batti l’Atalanta per quattro a zero a Bergamo, non batti il Verona in casa loro, se non ci credi davvero. Questa stagione certo – oltre al previsto dominio tripallico di Madama, alla freschezza della nuova Roma, alla vocazione spettacolare del Napoli spagnoleggiante – ci sta offrendo questo ballo delle tre provinciali dimenticate, che stanno dando un taglio netto al complesso di Cenerentola e stanno provando a cucirsi abiti da damigelle, per il gala delle alte zone, stanche di vedere i soliti abiti sfarzosi e, se non lo fanno ora che i sarti rossoneri latitano ed i coiffeur laziali sonnecchiano, quando provarci? Verona,Torino e Parma hanno certamente qualcosa da dirci, perfetto identikit dei loro strateghi, Mandorlini, Ventura e Donadoni, tre persone prima che tre tecnici, tre uomini che per dire tutto il loro valore mica ce l’hanno fatta al primo colpo, spesso incompresi e snobbati, ma la pazienza è il giocatore che hanno in comune e che schiererebbero sempre, anche se gli altri dieci fossero tutti squalificati. Alla prossima, perché il calcio e le sue storie, i suoi piccoli-grandi risvolti, hanno sempre qualcosa da dirci. Luca Savarese

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.