SENTITE OKAKA: “A PARMA CONSIDERAVANO DI PIU’ I RAGAZZI DELLA PRIMAVERA DI ME: GIA’ DAL PRIMO GIORNO ERO STATO MESSO FUORI DAL GRUPPO, ANCHE SE CASSANO LOTTAVA PER ME”

image(gmajo) – Quando si cambia aria spesso capita che si dia aria alla bocca: è quanto è accaduto al non rimpianto ex calciatore del Parma Stefano Chuka Okaka, ceduto alla Sampdoria durante il mercato invernale. Intervistato da Filippo Grimaldi, genovese cronista della Gazzetta dello Sport, egli, infatti, ha curiosamente affermato: “A Parma consideravano di più i ragazzi della Primavera di me, e già dal primo giorno ero stato messo imageinspiegabilmente fuori dal gruppo”. La prima considerazione che mi viene in mente è il classico: fatti una domanda e datti una risposta. Insomma: se fosse vero che al Parma gli preferivano i Primavera, l’ex Okaka farebbe bene a farsi un introspettivo esame di coscienza, processo al termine del quale dovrebbe evitare di cadere in depressione perdendo autostima. Fenomeno che gli potrebbe accadere anche ripassando le sue ultime stagioni. Spezia inclusa. Il fatto gli è, però, che non è affatto vero che al Parma gli preferissero i Primavera, giacché il povero Cerri, prima di tornare a far parte dei convocati per una gara di serie A, ha dovuto attendere a lungo. Anzi: noi di stadiotardini.it ci eravamo perfino scandalizzati per la mancata chiamata del gigante buono per la partita di Coppa Italia con il Varese, nella quale debuttò il coevo Mauri. Riesce poi difficile credere che fosse stato messo – lasciamo perdere “inspiegabilmente” – fuori dal gruppo come asserisce: mi risuonano ancora nelle orecchie le parole dell’AD Pietro Leonardi – negli studi di Calcio & Calcio, a mercato estivo concluso senza che fosse arrivato, secondo gli analisti, un vice-Amauri – che proclamava la cieca fiducia della società in lui. Okaka, poi, ha voluto ringraziare Antonio Cassano che “sin dal primo momento ha combattuto per me affinché mi riammettessero in gruppo”. Okaka ha specificato: “Conoscevo Antonio già prima di Parma: persone come lui sono rare in questo ambiente, ma esistono gli devo dire un grazie grande così”. Un grazie così lo può dire anche al suo procuratore, il quale, nonostante gli insuccessi decretati dal campo, riesce a trovargli sempre squadre importanti, non ultima la Sampdoria. Sperando che i cugini non si siano un po’ troppo illusi per il suo ottimale debutto con la maglia blucerchiata: “Devo dire grazie a Mihajlovic, al direttore (Osti, n.d.r.) e al mio procuratore Cattoli. ‘Stai dentro con la testa’, ecco le parole del mister, che mi ha chiesto solo di essere concentrato a livello mentale e così ho cercato di fare”. A proposito della involuzione della sua carriera (è un enfant prodige che ha tradito le attese), Okaka sostiene: “Ne ho sentite tante su di me. Okaka è scarso, è grasso, non è simpatico. A me sembre normale in una stagione avere momenti più o meno buoni, ma ho sempre cercato di fare il massimo. Credo che alla fine il lavoro paghi sempre”.

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

8 pensieri riguardo “SENTITE OKAKA: “A PARMA CONSIDERAVANO DI PIU’ I RAGAZZI DELLA PRIMAVERA DI ME: GIA’ DAL PRIMO GIORNO ERO STATO MESSO FUORI DAL GRUPPO, ANCHE SE CASSANO LOTTAVA PER ME”

  • 13 Febbraio 2014 in 13:04
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    Io auguro a Okaka tanti tanti successi, però forse tutte le squadre passate ce l’avevano con lui. Oppure la spiegazione è un altra, tipo che il nostro Balotelli dei poveri non ha mai lottato abbastanza per essere scelto dal suo allenatore.

  • 13 Febbraio 2014 in 13:41
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    oppure……..per stare in serie a non è abbastanza il talento calcistico che il padere eterno gli ha donato …..problema è che nemeno è bastato per la b…..provi a misurarsi in lega pro se vuole propio insistere a fare il calciatore…

  • 13 Febbraio 2014 in 14:29
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    sì, il lavoro paga sempre, ma per lui sui campi di cipolle, non su quelli di calcio.

    febbredacalcio

  • 13 Febbraio 2014 in 14:36
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    Okaka, l’uomo zainettino? Arrivato per rimpiazzare Fabio Borini e partito per dare spazio ad Alberto Cerri. Un nano gigante fra giocatori di classe

  • 13 Febbraio 2014 in 15:56
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    Si è dimenticato di spiegare come mai è stato ridicolo anche allo Spezia in serie B

  • 13 Febbraio 2014 in 17:20
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    Cerri ha fatto meno presenze di lui (zero), quindi non è vero che hanno preferito i primavera a lui. Un giocatore che si sopravvaluta.
    Gli auguro di avere alla Samp più fortuna e di fare più goal.

  • 13 Febbraio 2014 in 18:00
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    Bidòn

  • 13 Febbraio 2014 in 21:01
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    Già in estate lo si voleva vendere e lui rifiuto’ qualche destinazione. Per me è un balordone!

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