STASERA PALMIERI A CALCIO & CALCIO PIU’ (ORE 21, TELEDUCATO), INTANTO CERRI SUPERSTAR SU GAZZETTA DI PARMA E CORRIERE DELLO SPORT (ANCHE SE NON E’ IBRA)…

(gmajo) – Il buon momento del Settore Giovanile del Parma F.C., esemplificato da Alberto Cerri doppiamente premiato al Torneo di Viareggio, quale Golden Boy e capocannoniere della Coppa Carnevale, sarà al centro dell’approfondimento di questa sera, mercoledì 19 febbraio 2014, in Calcio & Calcio Più, costola infrasettimanale del longevo talk show calcistico di Teleducato (canale 12 DTT, inizio ore 21), con ospite in studio il responsabile del vivaio ducale Francesco Palmieri. I telespettatori potranno usufruire dei mezzi tradizionali (telefono e SMS) e social network dell’emittente cittadina, oltre allo spazio commenti di stadiotardini.it in calce al presente post, o con e-mail inviate a imagestadiotardini@stadiotardini.it) per interagire con l’apprezzato dirigente gialloblù disponibile ad esaudire ogni curiosità. Intanto, stamani, il Gigante Buono è stato protagonista di due interviste, quella di Paolo Emilio Pacciani sulla Gazzetta di Parma e quella di Fabio Massimo Splendore sul Corriere dello Sport Stadio. Partendo da quest’ultima non mi è affatto piaciuta la titolazione con evidente richiamo a Zlatan Ibrahimovic: purtroppo è un malvezzo di noi giornalisti quello di cercare di affibbiare sempre etichette, spesso scomode, a chi si sta affacciando nel mondo del calcio: né le risposte di Cerri si prestavano al titolo “Da grande sarò Ibra”, che un domani, qualora le cose non dovessero andare come tutti desideriamo, potrebbe tramutarsi in un boomerang tipo “le ultime parole famose” del fu 20140219_134232Mai dire gol della Gialappa’s Band. Ma è mai possibile che si debbano sempre cercare dei paragoni? Ma siete così convinti che un titolo del genere vi faccia vendere più copie o aumentare il numero dei lettori? Non si può parlare di Cerri per quello che è, per quello che ha fatto, senza accostarlo a Ibrahimovic? Tra l’altro, come dicevo, non è che sia stato lui, il nostro numero 9, ad andare in argomento. Anzi, si capisce molto bene, da come è riportata l’intervista che era in un certo imbarazzo. Copio incollo, poi semmai, mi fate sapere se avete avuto la mia medesima sensazione:

Ti chiamano l’Ibrahimovic della Via Emilia? Così si legge su internet…

(sorride) “Lascia stare… Io non gli pulisco neanche le scarpe”.

Però è il tuo idolo.

“Ah quello è sicuro. Ibra è un fenomeno assoluto”.

Cosa ti piace di lui?

“Come si muove, come muove la palla, l’istinto. Tutto”,

Insomma un modello. Di più un obiettivo.

“Un sogno forse? Allora diciamo così: io voglio arrivare ai suoi livelli con i miei mezzi. Ma lo voglio tanto”,

imageFabio Massimo Splendore ha scritto che la definizione “Ibrahimovic della Via Emilia” per Cerri l’ha letta su Internet: fatta una googlata ho trovato un pezzo di Francesco Carabelli, su repubblica.it, della scorsa settimana, che, oltra a quello per lo Zingaro (pur annotando che “lui, gigante buono così educato e gentile, davvero non si riesce a vederlo con un soprannome ‘Ibrahimico’”, e aggiungendo: “Con tutto il rispetto, ma non fateglielo sapere. A Ibra si intende…”), sprecava il paragone anche con Luca Toni, e ne lanciava pure un terzo con il cantante quasi omonimo Eagle-Eye Cherry, cantautore statunitense, ma nato a Stoccolma e naturalizzato svedese, svedese ma di sangue misto come Zlatan Ibrahimovic, autore ed esecutore di Save tonight”, una sera da salvare e mettere via, la sua canzone più nota.

Fa meno voli pindarici il capo servizio sport della GdP nella sua chiacchierata con Alberto Cerri: l’unica domanda un po’ impertinente, se proprio vogliamo esagerare, era la seguente:

I “vecchi” della prima squadra come vi trattano? Vi fanno portare le borse?

“No, no, il nonnismo non esiste da noi. Però da parte mia c’è grande rispetto. Del resto loro sono bravissimi e mi danno dei consigli appena possono”.

Pep, poi, gli ha chiesto pure di Cassano…

“Lui è un po’ sulle sue ma anche lui quando può mi dà dei consigli”.

E in allenamento qualche bell’assist glielo ha dato?

“No, perché nelle partitelle non ho ancora avuto la fortuna di giocare insieme a lui. Aspetto il momento giusto”.

E a proposito di aspettare il momento giusto, Cerri non morde il freno per riassaporare la Serie A, nella quale, sedicenne, aveva debuttato l’anno scorso:

“Io sono completamente d’accordo con i miei dirigenti perché cercano il meglio per me. E’ giusto fare le cose piano piano e gradualmente. Se poi sarò pronto per la serie A, meglio così. Io mi sento tranquillo e lavoro per migliorarmi ogni giorno. Non ho fretta di giocare in prima squadra. Certo, me lo auguro, ma al di là di questo, già allenarmi con loro alla mia età è una grande soddisfazione”.

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.